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[...] che sembra ispirare tutti gli [...] dovuti in corso di adempimento nei [...] procuratore aggiunto Italo Or-manni e [...] sostituto Carlo La Speranza. Ed il [...] eviden-te: si tratta, per quanto [...] di cercare di non interferire con il processo per [...] di Marta Russo, in [...] due rappre-sentano [...]. Quel processo durante il [...] per quel video -uno [...] futura supertesti-mone Gabriella Alletto -diven-tato celebre, sviscerato [...] punti di vista e a riguardo del [...] di tutto il com-portamento dei [...] nel proces-so, gli [...] del ministero di Grazia [...]. Intanto, con discrezione, [...] a Roma anche loro per [...] atti. Inizia così [...] provocata dalla denun-cia contro Or-manni [...] La Speranza fatta [...] Carlo [...] la de-nuncia della Camera penale [...] Roma. [...] implica [...] di un fascicolo e dun-que, [...] ogni probabilità, [...] degli inda-gati dei due magistrati. Ma il ri-serbo [...] è totale. Tanto che a Roma, [...] presidente della corte che segue il caso Marta Russo, Ama-to, il procuratore capo di Peru-gia Nicola Miriano [...] Dario Razzi, titolare [...] sono venuti di persona [...] formale [...] da soli, lasciando fuori [...] ufficiali di polizia giu-diziaria. Ieri, intanto, il Csm [...] rinviare la prima seduta sul caso quasi [...]. La prima commissione deve [...] comportamento di Ormanni e La Speranza sia [...] trasferimento [...] per incompatibilità ambientale o [...]. Erano le nove di [...]. Si sono messi tutti [...] guardare ed ascoltare il video «incriminato». Ma dopo [...]. Per poi spiegare che purtroppo [...] copia della cassetta [...] giugno [...] per-venuta al Csm ha una [...] qualità di audio, che rendeva [...] continuare la visio-ne. La commissione ha dunque [...] proprio perso-nale di procedere alla [...]. /// [...] /// Più semplice e più [...] chiedere quello stesso testo alla procura o [...] Corte [...] di Roma. Ma la scelta ha avuto [...] motivo preciso: non arrivare in nessun modo, nean-che con [...] motivo pratico così evidente, a dare [...] di [...] interferire nel processo in corso. Spiegava uno dei con-siglieri: «Ci [...] sembrato che pre-sentare una richiesta del genere alla procura [...] alla Corte [...] potesse suonare come [...] interferenza nel processo». E la preoccupazione è [...]. [...] scegliere nessuna «corsia [...]. Nel frattempo, a Perugia [...] sul caso. La pro-cura perugina ha aperto [...] dalla Camera penale di Ro-ma e [...] Carlo Taor-mina. [...] chiesto che venga accertato [...] dei due magistrati di Roma, che si [...] delle di-chiarazioni della signora Allet-to, siano ravvisabili [...] particolarmente in or-dine [...] possibile incriminazione della donna [...]. Non do-vrebbe dunque esistere, al [...] di reato pre-cisa. Come peraltro è possibile, anche [...] improbabile, che la procura di Perugia stia ancora svolgendo [...] atti preliminari senza con ciò avere già adem-piuto [...] nel registro [...] romani. Sul tavolo di Razzi e [...] suo capo, Miriano, [...] in ogni caso [...] del Consiglio direttivo della [...] due [...] perché ritiene che «le modalità [...] conduzione [...] filmato e dagli atti, rappresenti-no [...] fatto gravissimo di [...] garanzie processuali e di inde-bita [...] su un testimo-ne». Ed infine, [...] Taor-mina ha chiesto a Perugia [...] anche quale sia stato il ruolo [...] di polizia cognato della Alletto, [...]. Sui [...] si è aperta una pro-cedura [...] il Csm, la Ca-mera penale di Roma ha pre-sentato [...] esposto alla [...]. Mi spie-go: [...] dei pubblici mini-steri del processo [...] di Marta Russo non è [...] da condividere, ma [...] da dire che sul tipo [...] condotta dei [...] esi-ste una sanzione penale previ-sta [...] codice che annulla [...] procedurale». Qual è [...] fatto dai [...] «Quando emergono elementi di colpevolezza [...] testimone bisogna interrompere e dare al testimone, che rischia [...] diven-tare indagato, la possibilità di avvalersi di un avvocato [...]. Per chi sbaglia, come nel [...] dei due [...] la sanzione è già nel [...] ossia [...] non è utilizzabile processualmente. Ma io direi che [...] gra-ve per una questione di atmo-sfera e [...] capire quali limiti culturali affrontiamo nel [...]. [...] dei processi, delle istruttorie. La discus-sione si ferma [...] la giusti-zia è una cosa [...] più am-pia. Vuol dire presenza dello Stato [...] dei reati, garanzia per i cittadini di [...] tempi rapi-di sia nelle vicende penali che [...]. La tematica della giustizia [...]. Al-lora dobbiamo dire che [...] della giu-stizia deve rappresentare un be-ne primario [...] salute. Dunque vanno in-vestite delle somme [...] per garantire la presenza dello Stato nel [...] vin-cere [...] di casta dei [...] dei magistrati, dai 9000 [...]. Al-trimenti non si arriverà a [...]. [...] dureranno sempre [...]. Ma tutto questo ha [...]. Se il ministro [...] vuole [...]. Sì, ma è un [...] fatto che i magistrati si [...]. Dal video trasmesso dai [...] davanti agli occhi di [...]. Al di sotto, molto [...] degli standard [...]. Quindi la poca vocazio-ne [...] raccolta di prove e indizi secondo norme [...]. Il rito accusatorio, [...] bene solo se la [...]. [...] ridotti a cercare soltanto delle [...]. Si privilegia la strada del [...] e della [...] la strada maestra [...]. Turco: «Un Garante [...] Chiara Saraceno: «Smembrare la comunità [...] salvare i più deboli» MARIA ANNUNZIATA [...] ROMA [...] a Ostia, in via Capo [...] Armi, civico 220, oggi vige la loro legge: e [...] una legge mi-litare. [...] un picchetto, in piena [...] controlla-no chiunque cerchi di avvicinarsi al cancello [...] quel pezzo [...] brullo [...] di metri più in [...] alti che raccolgono 240 famiglie. [...] vivevano il piccolo Simeone [...] ucciso da un vicino di [...] e suo padre Franco, arrestato con [...] di [...] vio-lentato la [...] forse [...] bambino. Civico 220, un crocevia [...] lingue, tradizioni e cul-ture. Graffiti, scritte e ferraglie. /// [...] /// Vietato entrare, vietato anche parlare, [...] noi siamo [...] da anni, con mille problemi [...] accorti soltanto quando è mor-to [...] bambino», come spiega al telefono E. Non vuole andare oltre perché [...]. Questo campo abbandona-to a [...] il grande can-cello, è lo stesso dove [...] sorella del piccolo [...] o per chiedere ospitalità [...] sfuggire, così, ai soprusi del suo patrigno. Arrestato pure lui, per [...]. Il quale [...] «Chi mi conosce sa, sono [...]. [...] ma-dre, [...] signora di 70 anni [...] sue sicurezze e accusa la [...]. Gli alloggi [...] sono «un a parte» in [...] di Roma, un altrove rispetto [...] belle palazzi-ne del Lungomare. Edifici [...] due facce della stessa medaglia. La stampa è nemica, [...] Stato [...]. [...] le istituzioni mentre al di [...] del cancello, tra persone per bene, perché ce ne [...] chi usava [...] per comunicare con gli altri. Forse sarà anche per questo [...] oggi gli abitanti del civico 220 hanno de-ciso di [...] attaccando [...] succede oltre il recinto. La loro unica [...] si sono appropriati con [...] e questo complesso di [...]. Lavoro, assistenza, servi-zi. [...] di Simeone, la sorella, una [...] vicina [...] hanno trovato il coraggio [...] dei carabinieri e denunciare: «Il [...] patrigno mi ha violentata per dieci anni. Che coraggio [...]. [...] vorrebbe avvicinarsi, forse parlare con [...] cronista. Ma arri-va un monito: «Non [...] una pa-rola. Tanto basta e lei, [...] gonna bianca e nera un [...] lisa dal tempo, si [...]. Quel silenzio che in [...] pur sapen-do delle violenze in casa di Simeo-ne [...] quelle di chissà quanti altri bambini. Nessuno vuol parlare perché [...] nessuno li capirebbe, che farebbero di tutta [...]. Inutile provare a [...] che loro sono gli [...] raccontare come si vive in via Capo [...] Armi, [...] 220, periferia di Ostia, a ridosso della [...] della pineta [...]. Eppure adesso dovranno fare [...] quello squarcio che tre donne, sole con [...]. La ministra alla Solidarietà, Li-via Turco, [...] sulle pagine [...] ha condannato la barbarie [...] state vittime Simeo-ne e la sorella e [...] il suo ufficio legislativo ha elaborato un [...] da sottoporre [...] del Consiglio dei Ministri [...] approvata la finanzia-ria. Nel testo si prevede [...] nuova figura, il Garante dei minori, «capace [...] vigilare, ma anche di promuovere azioni in [...] come ha spiegato la ministra nel corso [...] del telefono azzurro. Il Garante sarà una figura [...] da logiche burocratiche che ne limitano [...] da parte dei cittadini», avrà [...] regionale, sarà agile e competente. La legge istitutiva sarà [...] disciplina attuativa toccherà alle Regioni. Una «cit-tadella» nella quale [...] consumano, complice il silen-zio, [...] abusi contro [...]. Fino ad arrivare al gesto [...] di Simeo-ne. Questo succede nei caseg-giati [...] Capo delle armi, a Ostia. Come interveni-re? Lo abbiamo [...] Chiara Saraceno, docente di sociologia della Famiglia [...] di Torino. Professoressa, gli episodi di [...] Ostia sono concentrati in un quar-tiere che [...]. [...] degrado le cause principali o [...] tratta di veri e propri [...] «La delinquenza può essere una [...] estrema [...] quel-la in cui si arriva [...] perdere il [...]. [...] delinquenza sociale nei con-fronti di [...] individui. Mi chiedo dove fossero le [...] assistenti sociali. Queste perso-ne hanno chiesto [...] viste e gli altri le hanno total-mente [...]. Allora si è crea-to [...] con leggi proprie, dove qualcuno ha ten-tato [...] giustizia da sè. I più forti hanno [...] del silenzio a danno dei soggetti più [...]. Eppure que-ste persone hanno [...] istituzioni, i bambini vanno a scuola, [...] era in cura presso [...] igiene men-tale. Ma sembra che vengano [...] ritornino nel nulla. E tutto questo succede [...] Roma. Non si deve [...]. Quali sono gli interventi [...] «Bisognerebbe [...] questa comunità e agire sia con interventi [...] proteg-gere la vita delle persone a ri-schio, [...] ogni singola famiglia, valutando ca-so per caso. [...] biso-gna continuare a vedere [...] famiglie che hanno [...] per tirarsi fuori da [...]. Qual è il pericolo [...] Il problema più grande è che questo [...] nel-le nuove generazioni. Se questi bambini crescono con [...] che [...] regola è quella inter-na al [...] chiuso non hanno speranza. Non possono che ri-petere [...]. O ripetono le violenze [...]. /// [...] /// O ripetono le violenze [...]. (0) (0) ![]()
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