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Il giovane, che già [...] notare nelle ultime edizioni della mostra per [...] si è infatti scagliato contro quattro bellissime [...] di chiavi, luc-chetti, museruole e cinture di [...] quattro gigantesche chiavi in [...] rolo che avrebbero dovuto [...]. Dopo [...] gettato a terra le [...] di strappare la maschera alle ragazze. Appigna-ni è stato bloccato [...] tra alcuni dei [...] impegnati a riprendere la [...] una zuffa con pugni e calci, anch'essa [...]. [...] di quella che [...] dovuto essere una polemica [...] a [...] era di Fiorella Mancini, [...] veneziana, quale riconoscimento della «città spontanea» (non [...] giurie e dai riti ufficiali) nel confronti [...] «escluso dalla mostra degli autori». /// [...] /// Ore 16 [...] Venezia Giovani: «RUE [...] CANES NE-GRA S» (Le strade [...] capanne negre), di [...] sottotitoli italiani, In concorso, Francia Martinica. Ore 19 -Venezia [...] «MAT MAR MA» (Madre Maria), [...] sottotitoli italiani, In [...] Unione Sovietica. Ore 22 -Venezia [...] «E LA NAVE VA», [...] Federico Fellini, fuori concorso, Italia. /// [...] /// Giunto alla fase più [...] carriera, il regista svedese si è proposto [...] la sostanza della [...] lunga attività di creazione [...] messaggio molto corposo, semplicistico e incisivo al [...] disponibile non tanto dal grande quanto dal [...]. Il primo è quello [...] vista [...] me una età di Incantamenti [...] stupori attraverso cui la percezione della vita attinge una Intensità Irripetibile negli anni adulti. Il secondo è quello della [...] cioè [...] in cui la civiltà borghese, [...] delle sue risorse materiali e del suo benessere mentale, [...] più gioiosamente una spregiudicata esuberanza vitale. Naturalmente, entrambi i miti [...] presentare motivi anche aspri di conflitto interno; [...]. Così 11 fanciullo apparirà [...] le responsabilità [...] maturo; e la collettività [...] da un dinamismo teso al conseguimento di [...] ulteriori. La rappresentazione avviene per virtù [...] della memoria; da un lato, essa [...] conferire alle Immagini una pregnanza [...] realtà vissuta, [...] inclina a [...] lasciando spazio al sogno, alla [...] all' Incubo. Su queste solide premesse Bergman [...] narrazione secondo i procedimenti [...] narrativa popolare: un affresco corale fortemente chiaroscurato, [...] e colori, abbondante e sin pletorico nel [...] dialogato letterariamente sostenuto [...]. Incline al modi effusi sia [...] patetico sia della perorazione; una vicenda che, dopo un [...] prologo descrittivo, Si inarca In una serie di episodi [...] di volta in volta portano la tensione al culmine, [...] poi [...] successivo, fino [...] di rasserenamento generale. E [...] 11 caso di sottolineare [...] del romanzo a puntate, come della striscia [...] sceneggiato televisivo, obbediscono a una stessa funzione [...] consolidare 11 rapporto con [...] durevolmente [...]. Il modulo della saga [...] con efficacia particolare a queste esigenze: I [...] 11 mondo ne sanno bene qualcosa. Va da se che Bergman [...] queste norme codificate una ricchezza, una sontuosità [...] dando spessore al personaggi, esaltando [...] delle situazioni, calibrando I [...]. Non ci potrebbe essere [...] partito che si può sempre trarre (basta [...] capaci), dal repertori formali più accessibili al Certo, [...] 11 gusto della densità [...] della sottigliezza di analisi [...] 11 Bergman di altri suoi [...] precedenti. Ma non si può chiedere [...] qualcosa di diverso da ciò [...] l'autore intendeva dare: «Fanny e Alexander» è [...] cosa, è una offerta differente, [...] per uno scopo dissimile. Piuttosto, non si può [...] unilateralità ottimistica del punto di vista da [...] Bergman [...] la materia narrativa. [...] della grande catastrofe, la guerra [...] che Incombeva sulla [...] di Inizio secolo, è [...] dal racconto. D'altronde, esula dal quadro [...] preoccupazione socio-politica, economica, di classe. Le ragioni del dramma [...] Ideologica, e vengono addebitate con durezza alla [...] mentalità [...] fanatica, ipocrita, ciecamente repressiva. MAI la polemica [...] cristiana di Bergman era [...] anzi plateale; e mal, di contro, [...] aveva celebrato con tanto [...] religiosità [...] e dalla natura, volta [...] beni che [...] ci offre, nella consapevolezza [...] nel nostro essere [...]. Questo è il messaggio [...] Bergman [...] rivolge. Non ne negheremo certo [...] progresso; anche se esso rinvia palesemente alla [...] un paese, la Svezia, rimasto in qualche [...] maggiori sconvolgimenti del secolo ventesimo e dove [...] saputo farsi protagonista di una evoluzione di [...] può apparire che le battaglie emancipatrici decisive [...] d'ordine [...]. Del resto, chi voglia [...] sfondo epocale analogo e metodi narrativi tutto [...] Imparentati [...] portare a risultati diversissimi, può accostare «Fanny [...] Alexander» [...] millenaria», di [...]. Il soggetto riguarda ancora [...] generazioni tra fine [...] primo 900; la narrazione [...] ampie volute, con bella suggestività di tinte [...] toni, librata fra il reale e [...] la tipizzazione dei personaggi [...] inequivocabile. [...] sì, lo sbocco non [...] segnato dalla prima guerra mondiale, come il [...] esplodere le contraddizioni [...] società sbagliata. Eppure anche [...] vagheggia una [...] religiosità laica: ma fondata sui [...] della lealtà, della solidarietà, dello slancio combattivo, per cui [...] si riconnette alla vitalità [...] collettivo di [...] i parte. Due [...] dunque, e due maniere [...] rivisitare il passato per illuminare il futuro: [...] antagoniste, ed entrambe produttive, nel loro rivolgersi [...] ampie. Vittorio Spinazzola VENEZIA [...] Bergman, il gran padre svedese [...] Autori, indossa una giacca di velluto marrone e una [...] rossa. /// [...] /// [...] spiega, è la stagione che [...] di più. [...] di tre anni fa, nella [...] casa dell'isola di Faro (ricordate il paesaggio del Posto [...]. Un film che ha [...] giorni di piena feliciti di vivere. /// [...] /// Da vent'anni ogni volta [...] parola fine ad un capolavoro, con spirito [...] o luterano, prende lo stesso impegno. Stavolta, purtroppo, sembra sia [...]. Così [...] Bergman, Leone d'Oro alla Carriera [...] cinquantenario [...] ritirato con un anno [...] sera) appare per la prima volta al Lido [...] cerimonia ha già sapore d'addio. Il protocollo è rìgido: [...] sulla terrazza e conferenza stampa, senza incontri [...]. A [...] anni [...] Bergman però è un uomo [...] e felice. Ecco cosa racconta di [...] È NATO FANNY E A-LEXANDER [...] Era autunno quando al Faro [...] a [...] ve re, in un [...] umore. Non aveva nulla di [...] perciò cercavo la strada che mi portava [...] della mia fanciullezza. Quando Ingrìd, mia moglie, che [...] a macchina [...] che butto giù con la [...] calligrafia [...] mi chiese: «Perché non ne [...] un film?», mi accorsi che avevo scritto molto. A [...] fare un film, sarebbe [...] da cinquanta ore. Ma anche dopo ho [...] Fanny e Alexander restasse un film lungo. I produttori non volevano. Mi arrabbiai moltissimo, poi. LA MUSICA [...] Ho scelto Schumann perché sentivo [...] una musica romantica era a-datta ad esaltare il romanticismo [...] alcune sequenze. Per altri film. Persona, per esempio, avevo [...] meno calde. Non è mai facile trovare [...] adatte per un film. La musica ha un [...] suggestione, perciò può disturbare lo spettatore invece [...]. Odio i filma americani che [...] la impongono [...] alla fine. LO ZIO [...] Questo e-breo che appara in Fanny e [...]. [...] veramente un ebreo che viveva [...] mia città, [...]. Credo che avesse una amicizia [...] intima con mia nonna. Possedeva una bottega e una [...] come [...] del film. Ci raccontava dalle fiabe [...] paesi strani e ci incantavano, poi ci [...] nel retrobottega [...] vi assicuro che a [...] miei occhi, «respirava» Da [...] inviati VENEZIA [...] Finalmente, [...] Bergman! Finalmente, il [...]. È il meno che [...] di Fanny e Alexander (fuori concorso a Venezia [...] imponente, [...] arazzo intessuto di fervida [...] tormentose ossessioni, di festosi riti familiari come [...] borghesi. Vengono in mente i [...] e Tonio [...] ripercorrendo, tenuti provvidamente per [...] Bergman, le stanze assolate, [...] di una solida agiatezza di «casa [...]. Una dinastia prestigiosa e [...] abbastanza anticonformista, spregiudicata per i tempi che [...] nel 1907 [...] da coltivare amicizie e [...] dal vissuto, saggio ebreo [...] Jacobi, rigattiere e filosofo, [...] teatro posseduto e diretto da alcuni membri [...] stessi attori. Pare ci sia molto [...] questo [...] «canto del cigno» (recenti [...] dichiarazioni del cineasta svedese sul proprio congedo [...]. Però, in Fanny e Alexander, [...] anche e soprattutto la densa materia che dal Posto [...] fragole a Sussurri e grida, da Sorrisi di una [...] a Sinfonia [...] ha ordito la trama di [...] esperienza esistenziale e, insieme, di una avventura cinematografica impareggiabili. In altri termini, quasi [...] motivi e dei moduli narrativi che hanno [...] quel crocevia inevitabile di [...] di poetiche intuizioni, di acute preveggenze e [...]. [...] il prologo del film [...] Alexander armeggiare, attonito e curioso, con un [...] proprio con [...] intento di lanciarsi, di [...] di una contrada indefinita [...] sognanti fantasticherìe e crudi [...]. Si dirama, anzi, di [...] tortuosa strategia attraverso la quale Bergman rivive, [...] della ritrovata infanzia o col passionale trasporto [...] splendori e miserie di una sommersa epopea [...]. Dunque, Natale 1907. Nella confortevole dimora degli [...] si celebra la festosa [...] pranzo sontuoso cui partecipa una folla di [...] tutti animati da [...] vitalità. Brindisi e discorso scherzosi, [...] qualche trepida commozione, si incalzano inducendo i [...] andare in un flusso incrociato di ricordi, [...]. [...] ma prestante madre, Helena, [...] del cuore [...] Jacobi le passate, felici [...] figlio Oscar, con la bella moglie Emilie [...] Alexander e Fanny, si abbandona volentieri [...] e alla prodiga indole [...] mestiere [...] improvvisando tirate esilaranti; [...] figlio, Gustav Adolf, direttore [...] non si esime dal far mostra del [...] di gaudente e di [...] anche davanti alla tollerante [...] Alma; [...] infine, Cari, il terzo figlio, professore in [...] e mal coniugato con una donna tedesca, [...] parte di ospite spiritoso [...] la [...] vita domestica sia poi [...]. Tutti intorno, commedianti e [...] e confortante coro alla [...]. Scandita da blocchi narrativi [...] di Fanny e Alexander si sposta rapidamente [...] atmosfere e circostanze. Il generoso Oscar muore [...] fervono le prove [...] scespiriano. La moglie Emilie, anch'ella [...] Alexander e Fanny, come del resto [...] Bedani sono traumatizzati da [...] poi la vita sembra riprendere il suo [...]. Soltanto che, imprevisto e [...] un anno il matrimonio della stessa Emilie [...] vescovo luterano [...] che presto costringerà la [...] più, i figli di costei ad una [...] Lungo [...] affollato incontro con il Maestro svedese« Non [...]. LA MAGIA E IL MISTERO [...] Credo che la maggior parte di noi siano ancora [...] parte [...] intima [...] dei ramni. Alcuni hanno canali aperti [...] adulta della loro mente. Da bambini eravamo tutti [...]. Io vivo molto vicino [...] perciò non è difficile per me ricordare [...] allora di Dio e dei demoni, delle [...]. LA PAURA [...] Non lo crederete, ma io [...] un uomo. La vita [...] piace, donne, buon cibo, cavalli, [...]. Ma sono nato con [...] dentro e non dipende dalla mia educazione. /// [...] /// Può [...] paura della morte, per i [...] figli, paura politica, o una paura ridicola. Mi è capitato [...] di [...] solo su [...] perché avevo camminato in mezzo [...] boschi. Mi sono girato e ho [...] una mucca. Ho iniziato a correre, [...] più non posso. In effetti credo a-desso [...] tutti e due. Ogni momento della vita [...] tra la felicità di vivere e la [...]. [...] FILM [...] Questo è il mio ultimo [...]. Per fan tre minuti [...] lavorare otto, nove ore. Ogni giorno allo stesso livello: [...] diventare una ossessione. Il mio amico Federico Fellini [...] che è un modo di vivere. Ho fatto cinquanta film [...] piacevole [...]. Vorrei dire addio al [...] ancora felice del mio lavoro. LUCI [...] il film che amo di [...] perché [...] piena dì taccagnerìe, di ipocrisie [...] di umilianti mortificazioni. Alexander, infatti, si ribella [...] trovando la propria rivalsa e il proprio [...] fantasie che vedono [...] come un dispotico tiranno [...] della prima moglie e delle sue figlie. Tale drammatica convivenza si [...] un certo tempo. Cioè, fino a quando, [...] buon Jacobi, spalleggiato dalla famiglia [...] i bambini Fanny e Alexander [...] con un astuto espediente alla ruvida tutela [...] e poco onesto vescovo luterano e troveranno [...] casa incantata dello stesso Jacobi. Quindi, in un successivo [...] la madre Emilie riuscirà a fuggire dalla [...] che finirà bruciato vivo [...] di un incendio appiccato accidentalmente. A questo punto, si [...] cerchio della felice complicità tra tutti gli [...] con la madre Helena, [...] amico Jacobi, che si accinge, spinta dalla [...] Emilie, a tornare sulle scene per interpretare II [...] Strindberg [...] misogino» come dice la [...] mentre «casa [...] sembra rivivere i suoi [...] in una sorta di rigenerazione borghese [...] proiettata verso le proverbiali [...] sorti». Naturalmente, questo epilogo è tutto [...] aperto e sospeso, poiché [...] si sa [...] la storia ha preso ben [...] strada. Del resto, [...] Bergman non si propone [...] Fanny [...] Alexander alcun intento di fare o rifare [...] piuttosto quello di raccontare «una» storia con [...] (e anche il piacere) di regolare finalmente [...] sospeso con le proprie intime nevrosi e [...] di più vasta portata: dal sempre sofferto [...] del padre (anch'egli pastore luterano e perciò [...] nella tragica figura del vescovo [...] alla vana, e ora [...] o [...] di un qualche dio, [...] terribili panni di un patriarca bilioso e [...] allegramente [...] in Fanny e Alexander, [...] e impotente). Fanny e Alexander, qualcuno [...] anche una specie di feuilleton di gran [...] tutti i luoghi comuni del dramma e [...]. Fondata o no che [...] noi teniamo per buona la chiave di [...] Bergman medesimo: «Fanny e Alexander non è [...]. Una cronaca è basata sui [...]. E più un arazzo, [...] affollata di immagini, fra le quali tu [...] s. [...] parti del [...] quale. Oppure le vediamo dal [...] della madre. Ho cambiato [...] di visuale come più [...]. Possiamo fare altrettanto. Guardare e rimirare Fanny [...] Alexander [...] ogni angolatura. Per noi è e [...] grande film. Il posto delle fragole, [...]. Credo di essere, nei [...] film, come la madre del brutto anatroccolo. A volte entro in una [...] dove danno una mia vecchia pellicola e la guardo [...] buio: [...] mi dico [...] credevi che fosse perfetto, ma [...] che sbaglio». Oppure: [...] che questo film non [...] guarda ancora come parla». Così, sono come una [...] i miei figli, cioè i miei film, [...] che vanno da soli in giro per [...] fare del male. [...] mi disse: [...] io sono molto contento di [...] ormai vecchio. Perché posso permettermi finalmente [...] Brahms. Sono libero di ascoltare [...] valzer di Brahms, capisci?». E stata una lezione "molto [...]. STRINDBERG [...] In Fanny e Alexander appare [...] Sogno. Avevo dodici anni quando [...] zia mi regalò 65 corone [...] comprai un cofanetto con [...] di Strindberg compreso il Sogna Le tenni [...] mia madre lo scoprì e mi disse: «Questi [...] scomparire». Io [...] non capivo tutto quello [...] Strindberg [...] capivo che aveva avuto una vita emotiva [...] ne comprendevo [...] motto simile alla mia [...]. Ho visto il Sogno [...] la prima volta [...] fa, poi [...] allestito io stesso ben [...] vorrei [...] ancora». IL CINEMA E LA TELEVISIONE [...] Cambia solo [...] del pubblica Al cinema [...] sala che è illuminata solo da una [...]. A casa ci sono [...] telefono, il rumore. [...] in poi comunque io lavorerò [...] per la televisione. BERGMAN E LE NUOVE TECNOLOGICHE, BERGMAN E IL FUTURO [...] Sono affascinato dal mezzo [...] Noi [...] continuato a lavorare con [...] che i rimasta uguale [...] Facciamo film come lì facevano i Lumière [...]. Ci piacciono la pellicola, [...] proiezione, il lenzuolo bianco. Per un giovane nato [...] non esiste. Quello che si può [...] elettronici è fantastica Ma io sono troppo [...]. Così vorrei vedere quello [...] non vorrei lavorare in questa [...] era. /// [...] /// Così vorrei vedere quello [...] non vorrei lavorare in questa [...] era. (0) (0) ![]()
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