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Capo indiscusso della sinistra [...] teorico di un [...] che vuole coniugare il [...] ereditato dal Generale con un liberalismo dal [...] Seguin negli ultimi giorni non poteva più nascondere [...]. Vissuto fino a 12 [...] Tunisi (dove è nato), [...] poi nel sud della Francia, Philippe [...] lo studio, sempre con risultati brillanti, [...] attività di giornalista praticante. Gli amici più intimi [...] socialisti. Ma nel 1965 alla [...] del presidente della repubblica vota per De Gaulle. Una scelta alla quale [...] fedele. Il primo successo politico [...] viene eletto sindaco di [...] una città che da [...] sempre riconfermato. Fa parte del vertice [...] solo da pochi anni. I [...] infatti lo hanno sempre osteggiato [...] è [...] cavaliere [...] che rifiuta di far parte [...] squadre o bande. Può fare però affidamento [...] che conta ,Jacques [...]. Se non fosse stato un [...] nel referendum per [...] del 1992, ratificato con uno [...] Seguin forse a [...] ci sarebbe arrivato nel 1993. Ora dovrà aspettare la [...]. /// [...] /// Dice chi lo conosce [...] Lionel [...] la vita è sempre [...] affrancamento, eman-cipazione. Dalla famiglia, innanzi-tutto. [...] di carattere forte, conflittuali e [...]. Lei, Mireille, ostetrica, ma [...] altre. Sgommava di notte [...] anche [...] per andare a far partorire [...] casa, e lì pretendeva che il signor marito, invece [...] fumare [...]. Negli anni [...] non si usava. Lui, Robert, politico radicale [...] ebbe [...] un per-corso fuori dalla [...]. Nella [...] (sezione francese [...] convinzioni pacifiste. Tanto forti che nel [...] militò nella Lega inter-nazionale [...] di coscienza. Non era quindi affi-liata [...]. Non era nean-che collaborazionista, [...] impedì, alla fine della guerra, che Robert [...] fosse espulso dalla [...]. Tornò nei ranghi della [...] die-ci anni dopo e [...] della federazione della [...] fino al 1965. Morì nel [...] di nuovo [...]. Con il figliolo aveva [...] pranzi di famiglia la domenica. Due genitori così non [...]. [...] stata questione di [...]. Uscito brillantemente [...] il [...] finestre del suo ufficio al Quai [...]. Era in diplomazia ma [...] carriera, tutta fatta di conciliaboli nelle anticamere [...] muffo di prigione. La politica, in confronto, era [...]. [...] aveva già 34 anni, nel [...] quando ne prese la testa François [...]. Un altro padre padrone, [...] stampo totalmente diver-so. In breve: gli succedette [...] quando [...] venne eletto presidente. Ebbe a che fare [...] correnti, con le ambizioni [...] e [...] (in particolare di Laurent Fabius), [...] contraddizioni della politica di governo, con la [...]. Ne uscì più che [...]. Ma fu lì che [...] set-tennato di [...] quello delle [...] come oggi [...] usa dire. Deriva monarchica [...] delle istituzioni repubblicane. Deriva morale tra i [...] e [...] di quel lestofan-te di Bernard [...] fin dentro il go-verno. Deriva politica di ieri e [...] og-gi, [...] con i fascisti della [...] de [...] negli anni [...] e a pranzo con il [...] antisemita Réné [...] suo amico, negli anni [...]. [...] prende piano ma deciso le [...]. /// [...] /// Jack Lang, Fabius, [...] non si smuovono di [...] piedi del trono dove il sovrano sta [...]. [...] pensa che, con tutto [...] destini della sini-stra siano più importanti della [...] ad un uomo. /// [...] /// Va quindi in esilio, [...] quando il più fedele tra i fedeli, Pierre [...] si spara un colpo [...] che era stato di [...] sagre di campagna. Del partito [...] conserva soltanto la tessera, [...] tutte le cari-che. Si emancipa dal padre [...] con coraggio e non [...]. La [...] critica è politica, mai personale. [...] non ap-prezza. Il suo [...] sprizza [...]. [...] stata infine [...] dal partito. Da quel partito che [...] lasciato solo come nel novem-bre [...] al congresso di [...] quando [...] pareva un delegato [...]. Parlava e i dirigenti [...] loro. /// [...] /// Lui si beveva [...] calice fino [...] goccia. Assisteva impo-tente, per [...] se-gretari uno più fallimentare [...]. [...] Emmanuelli, Fabius, il vero [...] partito. [...] che si agitava ancora tra [...] contor-sioni correntizie e aspettava [...] salvifico, Jacques [...] per [...] delle presidenziali del [...]. /// [...] /// [...] del [...] e [...] cominciò a [...] più chiaro. Visione strategica, bisogna [...] le presidenziali sono il motore [...] una dinamica che dura [...] un settennato. [...] non credette un solo momento [...] disse egli [...]. [...] di far ripartire la sinistra. E la si-nistra, per [...] è il [...]. /// [...] /// [...] ancora, ed era la [...] Francia: il 48 per cento, per [...]. /// [...] /// [...] del [...] il [...] aveva superato penosamente il 17 [...] dei vo-ti. Nel maggio di due [...] non era presidente ma [...] del partito. E questa volta senza [...]. I Lang e i Fabius [...] smisero di [...] fronda. /// [...] /// E oltretutto era stato un [...] percento ottenuto senza [...] di [...]. Meglio: senza chiedere [...] di [...]. [...] aveva ucciso il padre [...] riga i rissosi fratelli e fratel-lastri. /// [...] /// Il resto è [...] oggi. Chi [...] visto cominciare quasi esitante davanti [...] elettorale, inat-teso come una montagna che sor-gesse [...] in pianura per effetto di [...] quale moto telluri-co. [...] era armato di un [...]. Quando [...] esibito, già qualche mese fa [...] previsione delle legislative che avrebbero do-vuto tenersi nel [...] il [...] Journal [...] definito [...]. /// [...] /// [...] era detto -andava a sinistra, [...] dritto nel muro. Ma le campagne elettorali [...] bene a Lionel [...]. Pian piano ha spie-gato, [...]. Ne è usci-to un programma [...] soprattutto di modestia con una base di [...] mano alla Banca centrale europea, [...] sopravalutare [...] associare [...]. /// [...] /// Gianni [...] Lionel [...] mentre esce dalla cabina [...] Il presidente ha tentato [...] uno dei suoi celebri «colpi a sorpresa». Ma ha fallito E [...] disse a [...] «Hai perso, vattene» Quando [...] suo predecessore voleva le sue dimissioni. E ora vacilla: ha [...] ed ha giocato in prima persona. /// [...] /// [...] aveva pesantemente parteggiato per una [...] squadre in campo. /// [...] /// Quella che ha perso. Ma re-sta [...]. Inamovibile, fino al 2002. Lo pagano per questo. Nel sistema presidenziale francese [...] De Gaulle viene eletto direttamente dal [...] per [...] di riferimento fisso, anche quando la sovranità [...] e va in direzione diversa da quella [...]. È un arbitro certo [...]. Ma non perchè la [...] cuore ha perso, e neanche tanto perché [...] il suo appoggio. Questo era suc-cesso anche [...] per due volte, e [...] impe-dito di portare a termine due mandato [...] lunghi anni di arbitraggio supremo ininterrotto. [...] indebolito so-prattutto perchè stavolta non [...] è limitato a subire [...] oscillazione del pendolo tra de-stra [...] sinistra che con incredibile regolarità si manifesta nel [...] delle elezioni in Francia da [...] a questa parte. Il mec-canismo stavolta [...] messo in moto lui. Non è stato sconfitto [...] naturale del [...] politico, o [...] come la convocazione alle [...] a ruota di [...] presidenziale. Aveva con-vocato le elezioni [...]. Pensando di [...] van-taggio, fare [...] assicuran-dosi una maggioranza di centro-destra, [...] pure ridimensionata, fino alla fine del suo mandato [...]. Gli si è ritorto [...]. Chi glie [...] fatto fare? Perché [...] fatto? La domanda non ha [...] o, meglio, nessuno vi ha dato sinora una risposta [...]. /// [...] /// E [...] anche buona parte del fa-scino [...] personaggio, forse an-che una delle ragioni per cui, con [...] base non molto superiore al [...] dei consensi, due anni fa [...] riuscito ad arrivare [...] la [...] imprevedibilità. Una dote, non un handicap [...] tempi in cui la gente vuole comunque qual-cosa di [...] cerca una solu-zione [...] dal solito [...] la minestra o [...] per la fine-stra, vive sperando [...] sorpre-sa. In qualcosa che rompa [...] rassegnate previsioni cu-pe per [...] più che in qualcosa [...] sogni in positivo. Per questo piaceva più [...] che [...] di enigmatico in [...]. De Gaulle trascinava, [...] vecchia volpe, percepiva, [...] cal-colava, [...] incanta perché si butta, [...]. Fa parte del suo [...]. Un presidente, nella V Repub-blica, [...] patriarca, faro e insieme parafulmine, ma anche [...] odiato, esecrato e indispensabile. Ed in effetti da [...] si era esercitato a [...] due anni da quando è stato eletto. Facendosi desiderare quando, in piena [...] socia-le [...] il Paese attese per settimane [...] gli dicesse qualcosa, qualsiasi cosa, e lui preferì [...] zitto e far finta di [...]. Tentando una terapia pa-ternalistica, [...] fronte al permanere del malu-more, del «blues», [...] ingiunse lo scorso autunno di essere ottimisti [...] in sé stessi. [...] però poi ogni volta che [...] Francia pendeva dalle sue labbra, si attendeva che gli [...] qual-cosa di davvero nuovo. Cosa farà ora? La Costituzione [...] dà poteri amplissimi. Quello di nominare a [...] il primo ministro, che serve «a suo [...] di sciogliere nuovamente le Camere se gli [...]. [...] costrizione è che il primo [...] che nominerà abbia una maggioranza in Parlamento. Per questo non ci [...] dovrà nominare [...] se la sini-stra ha [...] minima. Mentre la fantasia pote-va [...] che non ci fosse sulla carta alcuna [...]. E quel che si [...] un presidente e un premier di schieramento [...]. Non è una situazione [...] è successo due volte sot-to [...] tra 1986 e 1988 [...] e 1995 (la prima volta il premier [...] ha funzionato bene e [...] del gioco per que-sto caso hanno ormai [...] precedenti, una preci-sione e una chiarezza paragona-bili [...] opposta, una maggioranza parlamentare e un capo [...] calchi-no pari pari la maggioranza «pre-sidenziale». [...] sarebbe che si di-mettesse il [...]. [...] e nel [...] aveva a proposito una posizione [...] «Fossi al posto del presidente sconfessato non [...] nelle [...] funzioni» aveva detto la prima [...] «Il presidente della Repub-blica dovrebbe [...] tutte le conseguenze. Ma non [...] il minimo segno che, [...] effettivamente «al posto» del presidente voglia met-tere [...] consigli che dava qualche anno fa. Dunque coabiterà, anzichè tra-slocare. Ma il come è [...] scrivere. Un costituzionali-sta, Georges [...] ha anticipato diversi scenari [...]. Solo il primo si [...] già avute, la cui principale differenza con [...] è che avevano comunque una scadenza ravvici-nata, [...] traguar-do è al secolo venturo. Uno, po-co probabile, è [...] tra Assemblea e Eliseo, via [...] o [...]. Un altro ancora, una [...] Aventino volontario di [...] in attesa della rivincita [...]. Restano infine due altre [...] che teoriche: che ad un certo punto [...] sciolga nuovamente le Camere, [...] tutti di contropiede [...] e [...] subito dopo. Chi voleva ancora [...] potrebbe ancora essere accontentato. /// [...] /// Chi voleva ancora [...] potrebbe ancora essere accontentato. (0) (0) ![]()
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