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È la risposta del [...] Sanità Rosy Bindi, chiamata in causa oggi dai [...] che ha avuto con [...] comitato [...] del Policlinico -sulla vicenda [...] di Monza, dove un uomo ha staccato [...] moglie in coma, [...]. Per il ministro «non [...] rin-viabile, in un piano sanitario, preve-dere tra [...] assistenza, quella agli ammalati in fase terminale». [...] inoltre, secondo Rosy Bindi, «pre-vedere [...] soprattutto in forme [...]. La vicenda di Monza, [...] ha provocato la morte della mo-glie in [...] ha riaperto il dibat-tito [...]. Ci troviamo davanti ad [...]. Alcune condizioni di sopravvivenza [...] tecnologie sempre più raffinate che portano ad [...] non esistono le condizioni [...]. [...] in corso negli Stati Uniti, [...]. Ciascuno deve valutare questi casi [...] delicatezza, non imputare soltanto ad una sorta di permissivi-smo [...] che accade, per la dram-maticità delle situazioni, perché si [...] dare ad ognuno la possibilità di [...] tenuti in vita come vegetali. Io mi [...] discussione pacata, [...]. Meno [...] posizione di An. Al di là di [...] essere le convin-zioni religiose personali, infatti, non [...] la vita sia ontologica-mente sempre degna di [...] che essa debba terminare come è iniziata: [...]. Non sta [...] decretare la fine, per nessun [...] fosse anche il più no-bile», afferma in una nota [...] senatore Riccardo [...] responsabile [...] di Alleanza Nazionale per le [...]. [...] di Monza [...] proprio trattarsi di eutanasia, tan-to [...] grave perché sembrerebbe configurarsi come un omicidio prati-cato su [...] persona che non [...] ri-chiesto in nessun modo e [...] non ha mai dato alcun consenso, per cui la [...]. Al giorno [...] quando si par-la di [...] parte di chi la condivide sia da [...] la critica, [...] espresso esplicitamente dal paziente [...] di assoluta libertà e consapevolezza. Nel caso di Monza -aggiunge [...] -mi pare che non abbiamo [...] indizio per [...] pensare che questa povera signora [...] espresso il desiderio di mori-re». In serata anche [...] è tornato [...] «Ormai si riconosce a [...] il diritto di scegliere se interrompere il [...] affermato sempre al [...] -se, come si dice, [...] scrive-re un testamento di vita. Si riconosce il diritto [...] volontà di non volere un accanimento terapeu-tico. Naturalmente -ha concluso [...] -il problema è se [...]. GLOSSARIO Ecco i termini [...] si discute di vita e morte COMA. Sono quattro i livelli [...]. Si va dal più [...] registra uno stato di sonnolenza e di [...] paziente che risulterà sensibile a piccoli stimoli [...] dolorifici, al coma di quarto livello, quello [...] ha quando il cervello ha perso ogni [...]. Vi avrà la «morte [...] quando, per gli adulti, [...] risulterà «piatto» per almeno 12 [...] non si registrerà alcun consumo di ossigeno da parte [...] cellule [...] ne vi sarà capacità di [...] da parte del paziente. E deve essere «spenta» [...] neurolo-gica delle cellule superficiali (quelle che comandano [...] relazione con [...] come nei casi di [...] anche quella delle cellule [...] profonde, che co-mandano gli [...] i «riflessi» che non dipen-dono da avvenimenti [...]. Quindi, anche se il [...] continua a battere, con la «morte [...] si stabi-lisce in modo [...] decesso. È quanto sta-bilisce la [...] morte» che si è data [...]. Quando si registrano queste [...] in rianimazione può essere «staccata la spina», [...] di «un cadavere a cuore battente». E questo a prescin-dere [...] che si farà degli organi [...] deceduto. /// [...] /// Lo si ha quando [...] mantenere «attaccata la spina» di pazienti per [...] si ha alcuna possibilità di sopravvivenza o [...] loro condizioni. Non è un comportamento [...] è espressamente condannato dal codice deontologico [...] dei medici [...]. Questo comportamento può limitare [...] cure tempestive e efficaci per altri pazienti. /// [...] /// È la cosiddetta «morte [...] per i pa-zienti terminali o affetti da [...] ne fanno esplicita richiesta, e può essere [...]. Nel primo caso, esplicitamente [...] parte de-gli ordinamenti, si tratta della interruzione [...] del malato attuata dal medico ad esempio [...] e non dolorosa. Una forma di «suicidio [...]. Si parla, invece, di [...] viene ac-colta la richiesta del paziente di [...] rifiutare interventi clinici che ne prolungano artificialmente [...]. Se è indispensabile fare [...] alleviare la sofferenza del malato, anche con [...] umanizzino la morte, secondo le norme vigenti [...] può anticipare. [...] Il primario del reparto [...] ha staccato la macchina [...] vita la moglie «Il caso non era [...] sulla signora era andato [...] MILANO. Il dottor Antonio [...] San Gerardo di Monza, [...] che ha avuto in cura Elena Moroni, [...] domenica mattina è stata strappata alla vita [...] non sopportava di [...] soffrire. Era arrivata nel suo reparto [...] dopo un delicato intervento chirurgi-co, le sue condizioni erano [...] ma non senza speranza. È questa la terribile [...] medico è pronto a sottoscrive-re. Ha appena sfoglia-to i [...] ha su-bito accantonati: «Dopo il primo arti-colo [...] la voglia di [...] -di-ce -. Troppe impreci-sioni, troppi voli [...]. Dottore, ci eviti di [...] favore. Se a botta calda i [...] hanno riportato, come dice lei, [...] fatti, ci vuole dire come [...] Vorrei [...] premessa: [...] questo ca-so per sviluppare un [...] sul tema [...] ma il riferi-mento è improprio. [...] siamo di fronte al dramma [...] una persona, che ha visto [...] moglie passare ra-pidamente da una [...] di salute a una condizione di malat-tia. Ma la signora Moroni [...] caso senza speran-ze, tenuta in vita artifi-cialmente [...] degenza in ria-nimazione. Era stata operata il [...] era nel nostro reparto da meno di [...]. Vuol dire che aveva [...] Sicuramente la [...] condizione era molto critica, [...] casi si possono fare so-lo previsioni statisti-che: [...] pericolo di mortalità del 90 per cento, [...] che nel caso specifico ci [...]. Pos-so dire che dopo [...] tut-to era andato secondo le [...]. È normale, dopo operazioni [...] un ricovero in [...]. A dire il vero [...] che la pa-ziente aveva ormai [...] piatto e se non [...] uno dei dati da cui si par-te [...] morte cerebra-le. Questo è un dato [...]. Di encefalogramma piatto hanno [...] ma non la cartella clinica. Non sussisteva nessuna condizione [...] complicata procedura che, dopo sei ore di [...] medi-co legale di accertare la morte cerebrale. Tutta la vicenda si [...] tempi [...]. Ho an-che letto che [...] un tu-more cerebrale: non mi risulta. La signora Moroni era [...] me-dicina per un problema ematolo-gico, per una [...]. Poi ci sono state [...] cerebrale ed è stato [...] chirurgico. [...] era [...] punto e a un giorno [...] nessuno era in grado di [...]. Eppure qualcosa deve [...] ali-mentato il pessimismo del [...] arrivato a compiere un [...]. [...] medici [...] stato un eccesso di [...] Un [...] è tenuto a prospettare un qua-dro realistico [...] dei rischi che corre un paziente. Ma un rischio non è [...] certezza. Dunque nessun acca-nimento terapeutico, nessun [...] irrever-sibile, ma solo il [...] che aveva perso la speranza [...] possi-bilità di [...] Io credo che vada ri-spettato [...] questo dramma personale, [...] di reggere di fronte alla [...] di una persona cara. Ritengo la que-stione sia [...]. Evitia-mo di usare questa [...]. Susanna Ripamonti [...] 2. I magistrati lo interrogheranno [...] in serata potrebbe già essere scarcerato Ezio [...]. Con tutte le attenuanti [...] mossa nei suoi confronti resta quella di [...]. Chiederemo la convalida [...] ma non abbiamo ancora [...] di custodia cautelare» hanno dichiarato i [...] Giovanni Gerosa e Vincenzo Fiorillo. Potrebbero, quindi, già chiedere [...] sia subito commutata nella misura più blanda [...]. La paziente era in [...] di 24 ore» «La [...] situazione era molto critica, [...] e il ricovero in reparto sono normali [...] questo tipo» In alto il ministro della Sanità Rosi Bindi e [...] accanto un reparto di [...] Guido [...] IL COMMENTO Soli di [...] scelta LETIZIA [...] NON SAREBBE giusto rubri-care [...] Elena Moroni e il gesto di suo [...] Ezio [...] che ha deciso di [...] la voce eutanasia. In-tanto, perché il termine stesso [...] decidano di limitare il tratta-mento, [...] questa limita-zione [...] di medicine capaci di evitare [...] attiva quando [...] un gesto attivo del medico [...] conduce in [...]. Carico di connotazioni negative è, [...] il [...] accanimento terapeutico. Per quanto tempo bi-sogna [...] attaccato alle macchine, quando si deve smettere, [...] La decisione viene affidata alla scienza, appunto [...]. O [...] Stati Uniti, in Olanda, in Fin-landia, si chiede aiuto alla legge, [...]. [...] per decidere, bisogna sape-re. /// [...] /// Ci vuole il consenso [...]. /// [...] /// [...] base di tante incertezze, delle [...] che incontriamo, anche [...] ciò che è accaduto [...] gior-no a Monza nel reparto Rianima-zione, è che sono cambiate le circo-stanze del morire. Noi moriamo come viviamo, rispecchiando [...] quotidiano. Coltiviamo la spe-ranza, disperata, [...] pratiche mediche sempre più [...] desiderio, quasi la scommessa, da parte della [...] dei familiari) di man-tenere in vita, comunque, [...] a costo della [...] dignità. Decidere la «morte consentita» [...] qualche tutela giuridica cautelativa -è [...]. [...] capace di sostenere il [...] la scienza affida a ognuno di noi. A tutti noi. Eppure, non [...] malato che [...]. Ognu-no è un caso da [...] proprio [...] nella [...] singolarità. Bisogne-rebbe capire, rendersi conto, [...] le informazioni, le previ-sioni. Questo non succede in Italia [...] via di quel «paternali-smo medico» imperante e [...] individui [...] delle decisioni viene regolarmente [...]. Così si preferisce [...] terapeutica a una costruzione di [...] del singolo. Il marito di Elena Mo-roni [...] assunto la responsabilità di interrompere la sofferenza. Con un estremo atto [...] amore. Che può rivelarsi, in [...] è rivelato, [...] gesto di distruzione. Noi non lo sappiamo. In [...] spento le [...] di Monza [...] qualcosa [...]. Si può, invece, provare [...] criterio razionale quando e se ci troviamo [...] nodi difficili [...]. Il criterio razionale non [...] non è detto che sia quello giusto. Come ha spiegato Hugo [...] tra [...] esperti di bioe-tica, nessuno, oggi, [...] imporre una verità valida per tutti. Sarebbe sbagliato cercare di [...] della bontà [...] oppure costringere chi vuole [...] dolore, a [...]. Si tratta di cercare dei [...] bioetica laica ha chiesto il ricono-scimento giuridico della Carta [...] che com-prende il «diritto [...] il «requisito del consenso», le [...] anticipate». E [...] di una persona di fiducia [...] diventi titolare, al posto del mala-to, se sopravviene uno [...] di in-capacità. Nonè [...] di chi soffre, che [...] alla natura. O scaricato sui medici. Ci sono persone che [...] facendosi promette-re che non saranno attaccate alle [...]. E se quel professore [...] paziente [...] Soprattutto, la cura, [...] della terapia non può [...] che si instaurano tra paziente e medico, [...] persone che lo circondano. Tra le anomalie del «caso [...] quella di non [...] dare responsa-bilità personale al paziente [...] la Costituzione prevede che il pa-ziente sia il titolare [...] salu-te. La legge, probabilmente, servi-rebbe [...] la volontà del singolo. Ma sarebbe necessaria [...] diversa del rapporto che [...] il malato. Anche se sappiamo bene che [...] sentimenti, soprattutto la paura della morte, sono più difficili [...] modificare [...]. /// [...] /// Anche se sappiamo bene che [...] sentimenti, soprattutto la paura della morte, sono più difficili [...] modificare [...]. (0) (0) ![]()
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