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Ora il progetto di [...] fronte al Parlamento. Non si tratta certamente [...] in-toccabile: al contrario è una pro-posta aperta [...] anche incisive, purché questo accada attraverso il [...] non solo nel Parlamento, [...] società [...] e non attraverso laceranti [...]. [...] comune dei sindaci e [...] Regioni per un pac-chetto di proposte emendative [...] il profilo del metodo e consente di [...] io spero, ad una soluzio-ne più avanzata [...]. Anche con altre forze [...] delle istituzioni si dovrà tenere aperto il [...]. Ma va mantenuto ben fermo [...] di una grande riforma sostenuta da una larga maggio-ranza. La sconfitta della riforma [...] problema per-sonale di chi si è preso [...] in questo ten-tativo. Sarebbe invece la politi-ca, [...] dei cittadini ad [...] inde-bolita a favore degli [...] corporazioni, delle [...] di chi vuole uno Stato [...] non ha a cuore [...] comune. Come si vede non [...] nuovo per [...]. Sulla via delle ri-forme [...] problema della giu-stizia, dei conflitti e delle [...] problema su-scita spesso in modo estremo e [...]. Capisco che si tratta [...] mina-to. Da una parte [...] la volontà di rivincita contro [...] magistrati che in questi anni hanno spezzato la rete [...] impunità che troppo a lungo ha protetto i potenti; [...] parte, però, si agita talora un giustizialismo primitivo che [...] la [...] origine in un lungo pe-riodo [...] nel quale [...] giudiziaria è parsa a molti [...] efficace per colpire una classe [...] per altri versi inamovibile. Una sinistra mo-derna quale [...] su-perare questo tipo di conflitto, deve [...] per una giustizia normale [...] il Capo dello Stato, di garantire in-sieme [...] cittadino e la tutela della legalità. Una sinistra moderna deve [...] ri-guadagnare alla politica la fun-zione che le [...] che non può essere delegata alla magi-stratura, [...] di affermare una nuova e rigorosa moralità [...]. Per questo [...] politica e i problemi [...] tenuti distinti, sebbene ciò non sempre sia [...] e trava-gliata vicenda del nostro Paese e [...] si debba pagare il prezzo [...] o [...]. Io so-no però convinto [...] che voglia affermare principi es-senziali per la [...] che abbia [...] di gui-dare il Paese [...] democratico più avanzato ed eu-ropeo debba anche [...] questi prezzi. Siamo alla vigilia degli Stati [...] sinistra democratica, con i quali diverse componenti [...] uniranno per co-struire insieme una rinnovata forza [...]. [...] di Firenze segnerà [...] di una fase costi-tuente, [...] cioè di un [...] nel quale [...] abbiamo detto [...] lavorerà sul piano della ricerca [...] e program-matica, [...] organizzativa, della costruzione di [...] con la società. Si tratta di un [...] più volte rinviato, anche per la priorità [...] avuto i proble-mi del Paese e delle [...] a noi stessi. Ho letto che Michele Serra [...] intorno al sorgere di quella che è [...] la [...] non ci sia la [...] e il coinvolgimento dramma-tico di tante donne [...] animarono la [...]. [...] vero, ma è anche talmente [...] da far apparire il [...] slea-le. Il crollo del comunismo, [...] Pci, il confronto dramma-tico e liberatorio che [...] sono stati un momen-to irripetibile, un evento [...] alle nostre spalle. Ciò che facciamo oggi [...] di quelle scelte ed ha [...] di spingere in [...] for-ze della sinistra, [...] dei confini anche cultu-rali [...] che era nelle ambizioni della [...]. Ma perché possa [...] o almeno avviarsi, questo [...] il corag-gio di un confronto e di [...] degli altri, del-la loro storia, dei loro [...] del contributo umano e ideale che può [...]. Questo è lo sforzo [...] e che stiamo facendo. Per costruire una più [...] sinistra ci vuole dunque anche una fusione [...] ma certo non può ridursi a questo [...] a questo il lavoro che vogliamo compiere. Un grande partito culturalmente plurale [...] innovativo nelle sue idee e nelle sue forme, capace [...] legare la sinistra italiana ad un progetto continentale e [...] è una [...] che ha a che fare [...] del nostro Paese e [...] assai più che con il [...] di un ceto politico. Oggi [...] grazie [...] a Romano Prodi e [...] alla nostra politica, è un Paese più [...] forte. Ma proprio i risultati [...] del risanamento e della stabilità consentono di [...] riforme e sulle in-novazioni necessarie, non solo [...] sfida europea, ma anche e soprattutto per [...] generazioni un Paese più giusto, capace di [...] intelligenza e di offrire una chance anche [...] nel Sud o da una famiglia di [...]. Sia chiaro: non si [...] guardia del rigore nel-la spesa, che deve [...] gli anni dello spreco e della corruzione, [...] della nuova classe diri-gente. Per questo si impongono [...] si vuole, come si deve, coniugare il [...] alla crescita [...] reale del Paese, alla [...]. Ci sono grandi riforme [...] compimento nella pubblica amministrazione, nel sistema fi-scale [...] la più importante di tutte [...] nel campo della forma-zione, [...] della ricer-ca: in ciò che riguarda cioè [...]. [...] di liberalizzazione da compiere [...] Paese e un mercato più aperti, combattendo [...] oligarchie ristrette che non stimolano e anzi [...] di rischiare, di crescere, di innovare. [...] da af-fermare una nuova [...] che consideri [...] naturale e la qualità [...] come valori centrali, come vincoli e come [...] nessun governante ragio-nevole può prescindere se vuole [...] interessi degli italiani che ci sono, le [...] che verranno. Ed è aperta infine [...] del [...] la cui riforma non [...] un qualche contenimento della spesa previ-denziale, ma [...] un nuovo patto sociale. [...] ha detto no ad [...] che ha cercato di cancellare questa grande [...] secolo, ma la sinistra che oggi tor-na [...] che la difesa [...] aprirebbe la strada della [...] che bisogna ripensare un sistema di protezioni [...] un vecchio modello so-ciale che si è [...] alla figura del lavora-tore maschio adulto. Per questo una sinistra [...] a riconoscere che possa-no esserci anche meno [...] garantiti, in cambio di una tutela e [...] i più deboli, per i giovani e [...] lavoro, per le fami-glie più povere, per [...] i più sfortunati. La mia convinzione è [...] fronte alla possibilità storica e alla necessità [...] trasformazione della società ita-liana, di una modernizzazione [...] Paese [...] quale la sinistra vuole contribuire [...] anche il segno dei [...] giustizia, di eguaglianza e di li-bertà. Per questo e non [...] partito io credo che ci voglia una [...] sinistra, mo-derna, riformista e innovatrice, che faccia [...] una propria autonoma identità [...] e nella coalizione di [...]. [...] ben lungi da noi un [...] egemonico o esclusi-vo. Il governo del Paese [...] una pluralità di forze che non è [...] pensare di ridurre ad uno. [...] nasce dal riconoscimento [...] autonomo e indispensabile dei [...] ai progressisti, a cominciare da quei cattolici [...] tradizione politica ha un così grande peso [...] nella società italiane. La pretesa di un [...] forze non porterebbe da nessuna par-te e [...] nostro Paese spinge verso un bipolarismo di [...] verso il biparti-tismo. Così è almeno oggi, [...] pezzo di futuro che ci è da-to [...]. Poi provvede-rà chi verrà. E potrà [...] tanto meglio, se con [...] senza velleitarismi avremo co-struito le condizioni possibili [...] e della governabilità del Pae-se. Anche nella sinistra sappiamo [...] soli. [...] for-za che si presenta insieme [...] più radicale e più conservatrice di noi. [...] chiaro che con Rifon-dazione comunista [...] un con-fronto, anche una sfida ideale e politica, ma [...] la ricerca di una necessaria collaborazione. Noi siamo per [...] e per il fu-turo [...] come deve essere chi abbia fiducia in [...] idee e nel pro-prio progetto, sapendo però [...] comune deve essere illuminato anche dalle idee [...] degli altri. Senza la ricerca coraggiosa [...] della collaborazione con forze diverse da noi, [...] con cui abbiamo sempre cercato di ritessere [...] un rapporto positivo anche nei momenti in [...] compromesso, non si sarebbe [...] governo alla destra per [...] né ci sarebbe la [...] oggi [...] che abbiamo volu-to e [...] intran-sigenza. Nessuna fretta, dunque, nessun [...] di potere. Ma [...] di una sinistra che mentre [...] il suo dovere per il Paese non rinuncia a [...] lontano, oltre i confi-ni [...] oltre la stagione politica che [...] vivendo. I nostri conti con [...] Si è riaperto improvviso e aspro un dibattito [...] co-munismo e sui silenzi e sulle re-sponsabilità [...]. Avverto qualcosa di sgradevol-mente [...] in cui si conduce questa discussio-ne. Pare infatti a me [...] al di là della rifles-sione storica la [...] modo stringente la politi-ca, come se attraverso [...] volesse in realtà priva-re di legittimazione la [...] governo del Paese. [...] un mondo conservatore, battuto politicamente, [...] pensa forse di reintrodurre nella vita italiana una pregiudiziale [...] di ricostruire il sistema politico an-cora sulla coppia [...] come se non fossero [...] e [...] un lascito del secolo che [...]. Verrebbe da rispondere a [...] che ci deve pur es-sere qualcosa di [...] rispetto al resto [...] se per condurre il [...] Paese [...] Maastricht ci so-no voluti, tra gli altri, [...] proprio mentre quella che pretende di essere [...] in questo cru-ciale passaggio della storia na-zionale [...] sulla sce-na sotto le bandiere di Silvio Berlusconi [...] Umberto Bossi. Ma il tema sollevato [...] che non si presta ad esse-re liquidato [...] polemica. Al di là delle [...] interlocutori, è fuori di dubbio che si [...] una tragedia che tocca profon-damente le nostre [...] no-stre coscienze. Il movimento co-munista, nato [...] di liberazione umana, si è rapida-mente trasformato, [...] conquistato il potere, in una for-za oppressiva [...] totalitarismo che si è macchiato di enormi [...]. Anche il Pci è [...] questa storia. [...] una vicenda lunga, drammatica e [...] quella del rapporto fra il Pci e il comunismo [...] nato dalla rivoluzione [...]. [...] innegabile che il comunismo italiano [...] avuto sin [...] zio, con Gramsci, una [...] pronta originale. Così come no si può [...] che negli anni bu dello stalinismo vi fu una [...] cenza e una [...] del Pci di Togliatti. Ma insieme anche vero che [...] partito [...] pe via via elaborare una [...] autonoma visione ed anche un ricerca sulle cause di [...] d totalitarismo [...] la [...] zione dello Stato e del [...] negazione del valore universa della democrazia e della [...] umana in tutti i suoi [...] (so [...] religioso, economico, [...]. [...] stato un cammino [...] pieno di [...] ni, di reticenze e di [...] lento e tardivo nelle sue [...] ultime. Lo sappiamo è la [...] stata la no stra vita. Io stesso mi sono chiesto [...] co sa legasse ancora uno che, [...] a Praga il giorno dei [...] ri sovietici, aveva ritenuto [...] scendere in piazza a [...] e a protestare, con quelli [...] so [...] -che i carri ce li [...] mandati. Per molti anni abbi mo [...] che quel legame fo se una garanzia della nostra [...] alle forze [...] nel nostro Paese; a lungo [...] mo giustificato [...] nella speranza che si [...] promuovere una riforma demo [...] del comunismo dal su interno, [...] che questo [...] tasse un compito al quale [...] concorrere una forza come il co [...] italiano, a cavallo [...] la sinistra democratica [...] dente e [...] sovietico. [...] convinzioni hanno [...] errori e ritardi. La storia non andata così, [...] la caduta del [...] di Berlino ha segnato anche [...] di un comun [...] democratico, e quindi de [...] originale che il P aveva [...]. Non mi pare che noi [...] vissuto in modo silenzioso [...] sta storia. Ciò che per altri [...] essere oggi motivo di una [...] polemica, è stato per noi ragion di sofferenza personale, [...] lungo travaglio, di scelte [...] li. Ma le abbiamo compiute, s [...] anche [...] come oggi facci mo [...] riconoscere alla sinistra d [...] socialista, azionista laica o cattolica, [...] merito di [...] re visto prima di noi [...] di [...] detto in modo più chiaro [...] sotto le bandiere del comun [...] non si edificava [...] nuovo, ma si affermava una [...] ma odiosa e terribile di [...]. An che per questo vogliamo [...] insieme a loro un [...] partito della sinistra, e non [...] autosufficienti nella r cerca di una nuova prospettiva. In Italia ci sono molti [...]. Essi si dividono fondamenta mente [...] due categorie: vi son quelli per i quali il [...] del co [...] ha rappresentato an che la [...] di ogni visione [...] della società e che sono [...] apologeti [...] e [...] spesso avviene ai convertiti [...] tr i più feroci avversari [...] loro e compagni. E vi sono altri [...] hanno ricercato e ricercano [...] ve vie per affermare [...] di un società più giusta, [...] modi pe essere sinistra. Una delle ragioni che fanno [...] pontefice Giovanni Paolo II [...] interprete straordinario e prof tico [...] nostro tempo sta pro [...] nel fatto che la caduta [...] comunismo non è stata da lu interpretata come la [...] del storia e la pacificazione d mondo; al contrario, [...] ne [...] tratto stimolo per levare più [...] la [...] voce contro le [...] e la disumanità di una [...] dominata solo dal profitto e [...] non riconosce le ragioni [...] mo. In questo messaggio [...] un richiamo alla po litica, [...] da il filo di [...] ne consapevole, c pace di [...] lo [...] alla libertà alla [...] umana. Questo ci aiuta a c [...] perché la sin stra, dopo la [...] del comunismo e, s un [...] piano, co la crisi dei tradizionali model [...] non solo no è scomparsa, [...] sta [...] nel mondo una nuova [...] ricca di possibilità e di [...] Noi vogliamo esserci. Noi vo [...] di fronte alla mondiali [...] economia, [...] i confini della democrazia, del [...] dei diritti umani e del l voro. Noi vogliamo vedere se, di [...] te [...] che en tra nelle nostre [...] e alla [...] razione dei curdi che [...] sulle nostre spiagge, si può [...] care si fare qualcosa e di non r stare [...] soltanto de [...]. A questo serve la sinistra, [...] pe quanti errori e tragedie [...] segnato la [...] storia, per quest la sinistra [...] ancora e [...] rà ad esserci. /// [...] /// A questo serve la sinistra, [...] pe quanti errori e tragedie [...] segnato la [...] storia, per quest la sinistra [...] ancora e [...] rà ad esserci. (0) (0) ![]()
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