→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 564377376.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

E il motivo [...]. Tanto [...] Pravo, per [...] natura, lo ripe-tiamo, non ama [...] indie-tro, non le importa proprio guardarsi alle spalle per [...] se laggiù, nel passato a [...] ancora il suo vissuto germinale. Ma se lo facesse [...] stessa, e [...]. Si rivedrebbe minuscola, bimba, [...] Venezia, [...] e i suoi, e poi, soprattutto, vedrebbe [...] che, ancora adesso, sfavillavano nel suo mausoleo [...] magari anche il futuro [...] dice sempre lei, Angelo Roncalli [...] ascoltare qual-cosa al pianoforte, una roman-za, una [...]. Sì, perché nel frat-tempo, [...] primi giorni [...] non ancora bionda, Nicoletta [...] spinta unicamen-te da se stessa, di iscriversi [...] an-che di studiare [...]. A quel tempo, le [...] ancora sfiorato la Fenice, lì dove Nicoletta [...]. Un dettaglio mi-crostorico, magari [...] che non sa cogliere lo straordinario nei [...] destino, no, in quella dimenticanza [...] proprio lei, tutta Nicola. Così, nel [...] quando ha diciassette [...] Venezia non [...] suo presente. Adesso [...] Ro-ma, e il [...]. Noi, i semplici della [...] avventura, noi che certe volte, [...] a tarda notte, quando la televisione torna a trasmettere [...] filmati, i [...] della pri-missima rivolta giovanile, noi, [...] possiamo finalmente [...] come al bunker dove si [...] la [...] la [...] dai doveri e dalle ansie [...] adulti che avevano cono-sciuto la guerra. Certo che [...] bal-lando, disegna [...] i suoi polsi, i suoi [...] il suo seno indifeso, disegna se stes-sa: la canzone [...] «Ragazzo [...] come me», ripete il refrain. Bugia, bugia, tutte bugie [...] la tristezza, se mai [...] stata in Nicoletta, è soltanto [...] sentimento da virare subito [...] e [...] delle primule, [...] in un dominio coloniale [...] «Tripoli 69»? La canzone era [...] Paolo Conte, vero, ma poi [...] note e [...] e le palme, quel suo [...] una sor-ta di scirocco melodico, [...] no-stalgia sonora, di francobollo sentimentale. Infatti, a [...] scuotere testa, i capelli [...] biondi ora [...] ora più solenni di [...] davvero poco affinché ogni tristezza si trasformi [...] grazia struggente: «Pazza idea», o [...] oppure in omaggio alle [...] in nome del canto [...] cambiare la vita: «Col [...] «Se [...] te», e [...]. [...] lo si vede sempre [...] nero acerbo e [...] si è visto, sempre [...] qualche settimana addietro, accompagna [...] i suoi inni sollevando il pugno; ed [...] ribellione, il pugno di chi dice, come [...] che no, «non dobbia-mo star soli mai», [...] a scanso di equivoci e [...]. Bene, in quel gesto [...] ridente [...] di Patty Pravo, un [...] di-rettamente dal «suo» Rim-baud, nel [...] pro-fondo [...] al mondo per affermare [...] sentire scanzonato. Forse per questa ragione Michelan-gelo Antonioni, e lo stesso Lu-chino Visconti, anni addietro, [...] voluta in cammino o anche [...] dentro i loro [...] colpa di Patty, chissà [...] diretta allora, comunque nessun rimpianto, [...] fanno [...]. Del successo dice: «Fa [...] natura: e se qualcosa fa parte della [...] anche agli altri. Sono una persona di successo [...] da quando sono na-ta. Da bambina, vedendo gli [...] tutti lì in gi-nocchio, [...]. Dice proprio così, ma non [...] supponenza in queste sue parole. Perché, ahinoi, non [...] persona più terrestre e [...] perfino capace di riparare un moto-re [...] che ti pianta in [...]. [...] la [...] storia non si fosse incarnata [...] nel profondo della nostra storia e della nostra gioia, Patty Pravo non sarebbe sopravvis-suta agli anni di silenzio e [...] qualcosa, magari la co-mune legge implacabile della visibilità spettacolare, [...] scartavetrata via dal nostro ricordo, e invece, al di [...] metafisica, Nicola è presente negli [...] nostri come il pri-mo giorno del suo tempo; una [...] la grande vittoria [...] non si è mai negata [...] nes-sun capriccio, nessuno amore; lei che in proposito dice:« Sono una persona che è stata molto felice, che ha [...] degli [...] amori. ///
[...] ///
È vero, ognuno provi [...] vuole, e infatti molti di noi, [...] lì, sul palco [...] maldestro Sanre-mo, in un [...] o nulla aveva a che fare con [...] che si preten-dono, come [...] senza fatica abbiamo compreso che neppure quel [...] riu-scito a spegnere la [...] fiaccola, e seppure Patty [...] canticchiare a malapena il suo pezzo scritto [...] Vasco Ros-si, ugualmente [...] ri-conosciuta come unica realtà [...]. Beh, non a caso [...] una creatura cangian-te e immutabile, la stessa [...] lungo le calli di Venezia passeggiava [...] assieme [...]. Una creatura reale, concre-ta, [...] ti suggeri-sce ora il desiderio di mettersi [...] ora di [...] come fosse un budino [...]. ///
[...] ///
Un capannone in ce-mento [...] simile a una piramide tagliata a me-tà, [...] nel fitto buio della notte del deserto. Dentro, una grande bara di [...] custodisce i contenitori di scorie radioattive, parcheggiati [...] essere inter-rati a una profondità [...]. In-torno il silenzio è [...]. Gli uomini che fanno [...] base nu-cleare di [...] sono nei loro letti-ni [...] sonni forse tranquilli. Per terra, abbandonate, le [...] bacchette appena usate per portare il riso [...]. [...] guardare con occhi assonnati. Nes-suno potrebbe arrivare fino [...] base. Invece qualcuno ar-riva. Sono in quattro, coperti [...] laminato di amian-to per proteggere viso e [...] delle radiazioni. Forzano la porta del [...] alla bara di acciaio, sanno come fare [...] coperchio e portare via due dei contenitori. Fuori li attende un [...] con un piccolo sibilo, appena percettibile. Qualche [...] primissima mattina, alla stazione [...] più grande e più [...] del [...] arriva il messaggio. Le «tigri di [...] il gruppo terrorista musulmano [...] montagne [...] che vengano rilasciati i [...] tutta la Cina a un loro procla-ma [...]. In caso [...] e le scorie abbandonate [...]. Corrono a [...] alti esponenti del-le forze [...] uomini dei servizi segreti del [...] repubblica sovietica ora principale [...] con la Cina. Si di-scute e si decide: [...] ci sarà nessun cedimento. Prima ancora di essere [...] Stato cinese è, in [...] ter-ritorio, un grosso affare economico [...]. Naturalmente tutto [...] descritto non è mai accaduto. È solo una traccia per [...] film di fanta-politica, alla 007. Ma tutti gli ingre-dienti [...]. Esiste [...] la più estesa provincia [...] milione e mezzo di chilometri quadrati del Nord-Ovest [...] prevalenza da musulmani [...] proprio felici di essere [...] han. Esiste [...] la base dove fino [...] scorso an-no la Cina ha costruito e [...] la disapprovazione del mondo [...] sue bombe nuclea-ri. Esistono i gruppi indipendentisti [...] in pugno si battono per far risorgere [...] Stato del [...] orientale, staccando il [...] dalla madre-patria cinese. È reale e crescente [...] Pechino per la presenza in quella sterminata [...] di una sorta di [...] in un miscuglio spesso [...] attacchi ai fortini della polizia, assassinio di Mullah [...] ben dispo-sti verso il governo cinese, furti [...] villaggi. Le sigle dietro le [...] i patrioti [...] hanno nomi fantasiosi, le [...] oppure «pronti alla morte». Ma la vera organizzazione [...] del Fronte [...]. Come quasi sempre accade in [...] casi, i proclami del Fronte, che si [...] sono enfatici e le cifre [...] morti o sugli arrestati sono spesso inattendibili. Le sue azioni però rie-scono [...] spesso a colpire il ber-saglio. Mantenere in uno stato [...] i vertici di Pe-chino, costretti a fare [...] la pesante eredità delle annessioni compiute [...] fasi finali della guerra [...]. Come per il Tibet, [...] la storia dei legami [...] Cina è [...]. Nel 1919 con la caduta [...] i territori più lontani dai centri nevralgici del potere [...] porte di inspera-te indipendenze. In quelle terre alle [...] i cinesi avevano dato il nome di [...] «frontiera nuo-va», venne fondata [...] Repubblica [...] del [...] orientale, di sentimenti fortemente [...]. Appena qualche anno più tardi, [...] repubblica del [...] fu animata invece da senti-menti [...] filo-sovietici. Ma nel 1950 quando [...] maoiste, le cose cominciarono a mutare. [...] esterno restò intatto. Cominciò invece un lento [...]. I quadri dirigenti musulmani [...] comunisti cinesi. Nel 1954 [...] di Pechino era completa. Allora i cinesi rappresentavano appena [...] della popolazione, composta da diverse [...] da più [...] quali [...] -quella [...]. Oggi su quel milione [...] chilometri qua-drati vivono in sedici milioni e [...] Han sono quasi il [...]. Nei decenni delle fasi [...] lotta politica, il [...] è sta-to [...] della Siberia. Vi hanno spedito i [...] intellettuali dissidenti, costretti a trasformarsi in contadini [...] aride dominate [...] deserto del [...] battute di continuo da [...] di sab-bia. Vi è stata ripetuta [...] del «dissodamento delle terre vergini». Decine, centi-naia di migliaia [...] stati invitati, sollecitati, pressati, a rag-giungere il [...] per [...] fertile, [...] a coltivazione, [...] in un luogo di [...] etnie musulmane pre-ferivano darsi al commercio. Poi, negli anni [...] contadini delle province del Sud, [...] terra e senza case per colpa delle [...] che ogni anno straripano e portano morte [...] campa-gne. È stata questa convivenza mai [...] mai volontaria, [...] sino in fondo dagli stessi [...] co-stretti a emigrare, la ragione della endemica insoddisfazione che [...] il [...] e della insofferen-za [...] verso gli Han. Nei secoli [...] più noto [...]. Vi passavano carovane di [...] tessuto prezioso, le spezie, la giada e [...] Cina legno e cotone. I cammelli arrivavano allo-ra [...] Gobi. Si riposava-no presso [...] di [...] dopo [...] costeggiato il lato meridionale [...] diritto su [...] luogo ma-gico della «via [...] dal-la quale accingersi a scalare il [...] e dirigersi [...]. [...] anni fa, [...] è oggi una sin-golare convivenza [...] dei decenni comunisti fatta di [...] anonimi in cemento armato e strade diritte e asfaltate [...] invece, la vecchia città musulmana, con le ca-se di [...] le strade [...] e pol-verose ancora percorse da [...] ti-rati da asinelli, i vicoli dove stagna sempre [...] dei [...] gli [...] dai musulmani. Alla bellezza, al mistero, [...] secolari di [...] e della [...] moschea Id [...] fa da contraltare [...] la nuova e la brutta. [...] tutte le città nuove cinesi [...] ha al-cun fascino se non quello delle stra-de ampie [...] asfaltate. Oggi è domina-ta dalla [...] petrolchimico appena nato dove sono occupate quarantamila [...] tutta un fervore di iniziative economiche. Maè [...] musulmani hanno portato il [...] e più grave attacco, pro-prio nel giorno [...]. ///
[...] ///
Maè [...] musulmani hanno portato il [...] e più grave attacco, pro-prio nel giorno [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .