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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 560284140.

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[...] BRUNO MISERENDINO ROMA «Nelle condizioni [...] abbiamo raggiunto un buon equi-librio. Quirinale, ore 10: eccolo [...] giorno fatidico del governo. Lui [...] seconda boa è stata doppiata, [...] il largo, e la parola [...] per de-scrivere tutto è proprio quella che il [...] usa [...] «Equilibrio». Sì, quello che na-sce [...] di coalizione, e la trattativa per [...] dei ministeri è stata [...] «con molti pro-blemi, ma nessun dramma». Ma positiva, se si [...]. E tutto sommato rapida, chiosa [...] accadeva nel passato: non più [...] un po-meriggio, assi-cura [...]. Giura [...] ul-timato la lista dei ministri [...] sera, di essere andato a letto alle dieci e [...] e di [...] visto perfino un pezzo della [...] della Roma. Se non [...] sera, da [...] è perché «non si disturba [...] il capo dello stato». Al presidente della repub-blica ha [...] solo un [...] di ore per mettere la [...] in bella copia. Trattative estenuanti, delusioni? No, [...]. Solo problemi, non drammi. Alla fine della gior-nata [...] «Quando [...] è chiamati a risolvere un problema si [...] senza aspettare [...]. [...] tutta, cercando di capire [...] i punti di minore re-sistenza. Così il parto è, [...] sotto gli occhi di tutti. Dopo 12 [...] e incarico, un pomeriggio di [...] soprattutto con [...] i tasselli del puzzle, le [...] uscite dalla [...] e conferme. Il numero dei mini-stri, [...] del governo Prodi di ben sei [...]. Il [...] alto in assoluto nella storia [...] go-verni italiani, e per la prima volta finisce in [...] femminili anche il ministero [...]. Sempre per la prima [...] vengono affidati a esponenti co-munisti, di cui [...] quello della Giu-stizia, al giovane Diliberto. [...] di Cossiga, determinante per [...] due poltro-ne pesanti: Difesa e Poste e [...]. Ma nel complesso, ecco [...] cui [...] tiene, «è stato trovato [...] le esigenze di rappresen-tanza politica che esistono [...] le competenze personali». [...] che ha tutte le carte [...] regola per navigare, anche se poi, «natu-ralmente, giudicheranno [...]. E ci so-no, incalza [...] insieme a tante facce [...] particolare [...] da Carlo Azeglio Ciampi [...] Giu-liano Amato. [...] ma non tanto in questa [...] giornata, [...]. [...] Costa, [...] («cui sta per es-sere [...] inca-rico parlamentare», aggiunge il premier). Non cita Napolitano, ma non [...] polemica. Mentre [...] giura insieme ai suoi mi-nistri, [...] fine della mattinata, a tutti i membri della direzione [...] e ai presidenti dei gruppi [...] arriva una lettera dello stesso [...] che cita espressamente e ringrazia [...] mi-nistro [...] come esempio di stile. [...] aggiunge una va-lutazione complessiva: «Sono [...] a costituire un nuovo gover-no dopo giornate particolarmen-te difficili. Insomma, torna il concetto: è [...] coalizione e nessuno si mera-vigli per gli inevitabili [...] data. Poche ore dopo, a conse-gne [...] e primo consiglio dei ministri fatto, quando si ritrova [...] i deputati [...] ribadisce an-cora: «Dovremo cercare di [...] le forze moderate che go-vernare con noi non è [...] passeggera, ma una [...]. Una cosa, [...] ci tiene a [...] la crisi ha dimostrato che [...] maggioranza [...] «non è più autosufficiente», ma [...] di questa stagione non è af-fatto finita. E lui [...] detto a Prodi, oltre che [...] Veltroni. ///
[...] ///
Non è [...] delle armi dovuto [...] capo del governo [...] detto a Prodi. Lui deve rimanere un [...]. Eccolo [...] concetto: [...] e [...] dei [...] «È la ve-rità -dice [...] -nel partito ci sono state [...] mo-menti di allentamento di un vin-colo, anche se non [...]. Ma in tutti i [...] era importante per il paese che fossi-mo [...]. Ser-ve un gruppo dirigente [...]. Io ho biso-gno di [...]. Non solo per solidarietà. Per-chè rischio in solido, [...] ma tutti rischiamo in solido». Da oggi, dunque, si [...]. [...] la ca-rica dei sottosegretari [...] il discorso programmatico da fare alla Camera, [...] prima fiducia di venerdì. ///
[...] ///
Domani (oggi [...] comin-ciamo con il Consiglio dei [...] che è come scalare una monta-gna. E ai deputati che si [...] un [...] impauriti della nuova re-sponsabilità, [...] fa una con-fessione: «Non sentite [...] paura [...]. Qualcosa, può [...]. [...] Agnelli che annuncia il suo [...] i toni nei suoi confronti, la [...] lavorare a stretto contatto con [...]. Buone notizie, la guerra [...] finita. ///
[...] ///
[...] MARCELLA [...] ROMA Ci saranno anche abituati [...] dello staff del Quirinale, che per loro un governo [...] è che il protocollo sia [...] alla perfezione. Ma come si fa [...] che si respirava ieri [...] Feste del Quirinale aveva poco a che [...] tradizione. Al Colle era salito [...] Massi-mo [...] presidente del consi-glio incaricato [...] il pri-mo ex comunista cui nella storia [...] stato affida-to [...] di formare un governo. In tasca, in bella [...] dei suoi ministri. Degli uomini e delle [...] aiuteranno nel diffici-le compito di guidare un Paese [...] contraddizioni, quinta poten-za economica e con una [...] in alcune zone alle stelle. Colto e raffinato, aperto al [...] ma ancora troppo spesso chiuso a chi [...] vorrebbe trovare una nuova patria. [...] del Nord Est, la [...] di quel Sud che arranca e non [...] a diventare la Califor-nia [...]. Ora che Mezzogiorno è [...] ecco che, alla spicciolata, arrivano al Quirinale [...] le donne del Presidente per il giura-mento [...] mani del Capo dello Stato. Timidi i neofiti, sicuri [...] che non sono alla loro prima esperienza, [...] quelli che nel [...] di questi giorni non [...] della cronaca e alla fine, invece, si [...] mano quel foglietto bianco su cui è [...] che dovranno pro-nunciare per impegnarsi con chi [...] ma, innanzitutto, con il Paese. E, a movimentare [...] ci si mettono anche [...] emozionati Antonio [...] e Pierluigi Bersani che [...] nella fossa dei leo-ni, lì dove, dietro [...] in attesa i giornalisti. Fugone in stile ministeriale [...] collocazione con al seguito Luigi Berlinguer. [...] da primo giorno di scuola [...] palpabile. Ed anche se i [...] disinvolti si ca-pisce che anche per loro [...] le altre volte. In questa sala, tra af-freschi [...] decori di oro zecchino, nel palazzo vo-luto dai Papi [...] che fu reggia, [...] pioniere e poi [...] e via via su per-correndo [...] di una sto-ria tutta inter-na prima al Pci e [...] al Pds per arrivare ai [...] Massimo [...] si accinge a giurare. E [...] contribuisce a scrivere una pa-gina [...] storia. Bisbiglii, risate, qualche abbraccio. I gruppi si com-pongono [...]. Nel tra-dizionale grigio e [...] uomini spiccano i colori delle si-gnore di [...] volta sono sei. Il rosso di Livia Turco, [...] abbia osato [...] un colore che è [...] di molti di quanti si accingono a [...]. Il grigio palli-do del [...] Gio-vanna [...] e [...] della piccola Madda-lena che, [...] raggiungerà di gran carriera perché la poppata [...] più rigi-di del cerimoniale del Quirinale. Gli abiti quasi uguali [...] Rosy [...] Ro-setta, con la Bindi che indossava lo [...] scuro con collo e polsi di velluto [...] e la Russo [...] con giacca di analogo [...]. Un caso, non un [...] dei popolari. [...] completo scuro con bordi [...] Katia [...] e la «mise» di Laura Balbo [...] sfoggia con disinvoltura un pullover sui toni [...] fac-cia della scaramanzia. Che, vuoi o non [...] anche in questo governo. E se Prodi sfida-va [...] tutte le deci-sioni importanti di venerdì 17 [...] ha preferito andarci ieri al Quirinale perché [...] Ve-nere, né di Marte si dà principio [...]. Su questo tema il [...] stato Antonio [...] che non ha esitato [...] cornet-to di corallo [...] che lo accom-pagna da [...] a quanto pare, funziona. Ma [...] di dita (corna?) del [...] Katia [...] mentre leggeva la formula [...] è da meno. ///
[...] ///
I ministri sono tutti [...] con, tra di loro, un ospite imprevisto: Marco Minniti, [...] della segrete-ria [...] per il quale forse [...] poltrona di sottosegretario. Entra il presidente della Repubbli-ca, [...] Massimo [...]. Il look quasi nuziale [...] è scomparso nelle nebbie del [...]. Il presidente che giura [...] grigio che avrebbe bisogno magari di un [...] da sti-ro, una camicia azzurrina, cravat-ta tradizionale. Mormora il giura-mento, firma [...] colloca al la-to del presidente [...]. Non rie-sce a nascondere [...] po-chi gli conoscono. Un sorriso a vol-te [...] ammiccante, cordiale o affettuoso, di ringrazia-mento e [...]. Ma sempre un sorriso, [...] per la quasi [...] nel corso della qua-le [...] si alterna-no al giuramento. Carlo Azeglio Ciampi conosce [...] me-moria, non ha bisogno del fogliet-to. Poche parole e se [...] posto, il primo della prima fila di [...]. Giuliano Amato si appoggia [...] tutte e due le mani alla scrivania [...] quando prendeva la parola da pre-sidente del [...]. Bersani ha voce alta [...] emiliano irrompe sotto gli stucchi. Si fa sen-tire anche Rosa Russo [...]. La [...] e Ronchi, in nome [...] ambientalista mai interrotto, chiacchierano fitto. Il più giovane di [...] che [...] abbia avuto, Enrico Letta [...] 32 anni, indossa la cravatta con lo [...] Romano Pro-di regalò a tutti i parlamentari [...] lo storico tra-guardo fu raggiunto. Ha annuncia-to lui stesso [...] Professore mentre si avviava al Quirinale. E Prodi, mostrando di [...] il gusto della battuta gli ha dato [...] «Bene, [...] dire che quando ti vedrò in televisione, [...] Monica [...]. La cravatta di Diliberto [...]. Passano i minuti, si [...]. Si conclude la storica [...]. I sorrisi non si [...]. Il Capo dello Stato [...] Massimo [...] si ferma per le [...]. Quella a cui mostra [...] più è quella con le sei donne. ///
[...] ///
Il primo governo a guida [...] co-munista può vantarsi anche di [...] dato visibilità [...] metà del cielo che mostra [...] dalle prime battute di [...] contare. ///
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Il primo governo a guida [...] co-munista può vantarsi anche di [...] dato visibilità [...] metà del cielo che mostra [...] dalle prime battute di [...] contare.

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Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

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Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

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Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

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Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


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Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .