[...] problema della [...] Bartók, musicista rivoluzionario e uomo [...] comprendere a fondo lo slancio e la portata rivoluzionaria [...] di Béla Bartók conviene riportarsi al clima nel quale [...] maturò da giovane, in [...] musicale ungherese fine [...] legato strettamente ai gus. Schemi nati da una visione [...] classista, della musica. Da una parte [...] la musica cosiddetta « vera [...] « seria » ecc. Questo per quanto concerne [...] del giovane Bartók. Per la rimanente parte [...] il periodo cioè di [...] che ci porta dal Bartók giovane a [...] completo [...] conviene [...] ben presente la situazione [...] questa prima metà di secolo, con tutte [...] gli esperimenti che la caratterizzano. Sotto la spinta prodotta [...] russi e dei francesi (i « Cinque [...] Debussy) il predominio musicale dei sinfonisti tedeschi sta [...]. C'è [...] una gran sete di ricerca [...] di novità. C'è pure un gran [...]. I risultati di questi [...] a manifestarsi. Ma, in seguito [...] di una gran parte [...] artisti, questa sete di ricerche [...] di novità si concretizza spesso in creazioni [...] in un senso estremamente individualistico, [...] spesso. Tutti inseguono un fantasma: [...] originale e personale ad ogni costo. Per [...] dimenticano spesso il significato primo [...] d'arte. Assistiamo così alla frantumazione [...] comune, frutto di una lunga tradizione, e [...] « invenzione » di stili e di [...]. Personali al puntò tale [...] è indispensabile quasi una conoscenza piuttosto approfondita [...] delle formule alle quali dicevano di ispirarsi [...]. Abbiamo così le trovate [...] che dal balletto russo [...] si compiace arrivare, abbastanza [...] a uno stile preteso « europeo »; [...] deformatore delle musiche di Bach e altri [...]. In altra direzione opera Arnold Schoenberg, [...] portate alle estreme conseguenze le armonie del Tristano [...] Wagner, frantuma il mondo sonoro, per [...] poi a suo uso [...] taluni principi frutto di astrazioni metafisiche e [...]. Hindemith dal canto suo [...] musica è un giuoco, null'altro che un [...] sonoro. In un primo tempo [...] o le dattilografe, poi si rinchiude nelle [...] inventate e codificate secondo gli schemi di [...]. Gli esempi potrebbero continuare [...] di altri nomi piuttosto celebri. E così, accanto al [...] ricordare la politonalità, [...] ecc. Una cosa, ad ogni [...] comune questi movimenti apparentemente così lontani [...] il principio di una [...] a sè stessa. Conseguenza questa di un [...] di una voluta e sospirata evasione dalla [...]. Mancando quindi del necessario [...] realtà [...] e trascurare la realtà [...] la vita le idee e le lotte [...] ormai fa la storia [...] tali « avanguardie » [...] sterili, incapaci di trasmettere un messaggio nuovo, [...]. Sottomissione a egemonie culturali [...] giuoco a indirizzo cosmopolita o disperazione senza [...] questi, riassumendo, i limiti del mondo musicale [...] Bartók visse e operò. Questi dunque i termini da [...] ben presenti per [...] e giudicare appieno [...] e la portata rivoluzionaria [...]. Nato il 25 marzo [...] Bartók iniziò fin da [...] della musica. Sotto la guida della [...] pianoforte, dimostra ben presto doti straordinarie di [...]. [...] di nove anni egli [...] composizione per pianoforte : Il corso del Danubio [...] con i ritmi delle danze dei paesi [...] fiume, egli cerca di [...] il cammino. Da [...] la famiglia di Bartók [...] centro culturale importante, dove Bartók [...] ginnasio continuando [...] gli studi musicali. A [...] finalmente può ascoltare dei [...] così molti lavori della letteratura classica strumentale [...] eseguiti spesso da solisti e complessi celebri [...] Vienna. Dopo un soggiorno a Vienna, [...] gli studi classici superando con molto onore [...] Bartók, deciso ormai nella scelta della [...] carriera, ritorna in Ungheria [...] residenza a Budapest. Siamo nel 1890, anno [...] entra [...] di Musica per seguire [...] pianoforte di [...] e di composizione di Jànos [...]. Nel 1903, diplomato, lascia [...] solo cinque anni dopo rientra, come insegnante [...]. Nel 1903 Bartók scrive [...] lavoro impegnativo e di mole: una sinfonia [...] ispirata a [...] della rivoluzione del [...]. [...] scritta per esaltare le [...] e di libertà del [...] magiaro, contro [...] -e i signorotti locali che la sostengono. Musicalmente però [...] come giustamente fece rilevare Zóltan Kodàly, [...] grande musicista ungherese, che fu compagno di [...] e amico di Bartók [...] questa Sinfonia a [...] che doveva essere un [...] fu scritta in lingua tedesca. ///
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Musicalmente però [...] come giustamente fece rilevare Zóltan Kodàly, [...] grande musicista ungherese, che fu compagno di [...] e amico di Bartók [...] questa Sinfonia a [...] che doveva essere un [...] fu scritta in lingua tedesca.