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Tuttavia, [...] debole, ancora sconcer-tata, divisa [...] Polo [...] Lega è più portata a fare ricorso [...] mai da conculcare con artifici regolamentari, proprio [...] critiche incisive e accettabili, controproposte utili, prospettive [...]. Insomma, se migliorasse la [...] anche il go-verno potrebbe [...] giovamento. Questo non significa che [...] preoccuparsi di fare crescere e diventare adulta [...] governare, a difendere i propri interessi, avvantaggiare [...] del Nord-Est, padani, e così via. Anzi, sarà bene che [...] ai suoi problemi che esistono e che, [...] inevitabili inesperienze, talvolta da evitabili suscettibilità e [...]. Quasi nessuno pretende che una [...] elettorale, che ringraziamo per [...] salvato dal peggio, possa trasformarsi [...] in una coali-zione politica. Tuttavia, è lecito [...] che gli uomini e [...] governo agiscano sia per cambiare, con calma [...] com-piacersi dello «sbagliando [...] sia per [...] il percorso che porte-rà [...] Ulivo più grande e meno fronzuto. Fra cinque, oppure anche [...] anni, come sostiene il grande azionista politico, [...] governare e non ai partiti, a meno [...] restaurata una parte, non la migliore, della Prima Repubblica. /// [...] /// [...] espressione frequentemente pronunciata, da coloro [...] in realtà, non vorrebbero né [...] né [...] governo forte in Parlamento forte. Il gover-no è forte, [...] quando ha un programma ed è coeso. È forte, come istituzione, [...] strumenti, per [...] istituzionali con i quali [...] suo programma che, con suoi appositi strumenti [...] Parlamento esaminerà e seguirà fino a [...] gli effetti e, eventualmente, [...]. La lezione delle ultime [...] Camera dei deputati proclama che il governo [...] forte fintantoché il Parlamento è luogo non [...] imboscate, non di valutazioni, ma di contrattazione. Quel che si è [...] e sul finanziamento pubblico dei partiti, [...] approvato in commissione al Senato [...] osteggiato in aula alla Camera, non è [...] menù completo che verrà ser-vito dalla finanziaria [...]. A [...] volta, la finanziaria potrebbe [...] di prova della battaglia sulle riforme costituzionali [...] aule parlamentari. Sul punto ha ragione [...] Nusco, che fu presidente di una bicamerale [...]. Senza poteri redigenti anche [...] prossima bicamerale rischia di essere affondato nel-le [...]. Il governo come istituzione [...] essere potenziato soltanto se i suoi ministri [...] fondo, cioè fino al-la sfiducia individuale nei [...] responsabilità delle loro azio-ni e delle loro [...] i gruppi di loro appartenenza «faccia-no quadrato». Il governo diventerà forte [...] del Parlamento non consisterà più nel ritardare [...] governo cosa che, grazie al bi-cameralismo paritario, [...] persino da neoeletti, ma nel funzionare in [...] la maggioranza parlamentare appoggia il suo governo, [...] su provvedimenti che non condivide, e [...] dotata di strumenti e [...] fa il resto, candidan-dosi a sostituire quel [...] maggioranza. Il rifiuto di scambi [...] danneggerebbero, da parte [...] è accompa-gnato dalla disponibilità [...] per il gover-no di non ricorrere alla [...] nei pochissimi casi di straor-dinaria necessità e [...]. Insomma, la buona politica [...] buoni comportamenti dei buoni ministri e dei [...]. Si co-niuga, invece, con [...]. Se il governo ha [...] se [...] ha imparato la [...] lezione, altrimenti persisterà [...] allora il governo non [...] potrà disinteressarsi delle riforme istituzionali e costituzionali [...] operare proprio per ottenere tutti gli strumenti [...] rendano non soltanto rissosamente visibile, ma [...] influente e politica-mente praticabile [...] alternativa al governo in carica. Nul-la di tutto questo [...] tantomeno immediato. Negli anni di un [...] tale fino a prova contraria, si potranno [...] giusti. Nelle settimane di vacanza, [...] in-terviste sensazionali, i dirigenti politici e i [...] a pensieri fecondi, non soltanto sul loro [...]. In materia costituzionale, il [...] è peccato. /// [...] /// Dini ha dichiarato che [...] è su-perato. Ebbene, io ritengo [...] opposto e lo dico [...] contributo che Dini ha dato e sta [...] governo. /// [...] /// Anzi, in questi mesi [...] è cresciuto». /// [...] /// Arturo Parisi, sottosegreta-rio alla [...] il politologo che Prodi ha voluto al [...] campagna eletto-rale prima e poi a Palazzo [...] soppesa le parole una [...]. Al Dini guastafeste e [...]. La [...] reazione è gar-bata nei toni [...] netta nei contenuti. Parisi non drammatizza la [...] perchè ritiene che non sia tale da [...] la coalizione. Anzi, i rappor-ti politici [...] via migliorando. Si trat-ta di [...] radi-cale. Così come vanno articolan-dosi [...] sinistra, le ra-dici debbono crescere [...] centrale. Non si tratta di alimenta-re [...] interne alla coali-zione, ma di estendere [...] coalizione nella socie-tà. Da questo punto di vista [...] chia-ro che [...] centrale è la frontiera sulla [...] deve [...] con particolare urgenza». La parola [...] dunque è rafforzare il centro [...] centro sini-stra. Se il traguardo è [...] di vedere quale può essere la strada [...]. Un enigma non da [...]. Tuttavia Parisi ritie-ne che [...] siano già stati fatti. Tra [...] ricorda che la formazione [...] degli esteri si è «presentata sotto il [...] la propria specifica identità». Parisi si ferma [...] no n vuole aggiungere [...] a [...] che anzichè di «gam-be» [...] di «radici» [...]. Per questo ricorda che [...] i Verdi che hanno partecipato a pieno [...] la vicenda [...] e Rifondazione che pur [...] parte della maggioranza. [...] invece tagliente Gianclaudio Bressa, [...] comi-tati Prodi, ora deputato [...]. [...] un passo indietro quello che [...] propone. Non è sufficiente mette-re [...] tradizionali, [...] è la novità politica. I mode-rati sono sì da [...] ma sotto [...] e secondo un proget-to e [...] coalizione». Non si può andare [...] di alcun tipo perchè sa-rebbe [...] di nuove ele-zioni». A Giovanni Bianchi, presi-dente [...] di Dini non è piaciuta. [...] bene ricordare che una quota [...] voto giovanile si è in-dirizzata più [...] che non ai singoli partiti [...] ne facevano par-te. [...] conta di più di quanto [...] stato pensato. Un di più che [...] identità dei partiti che non allude ad [...] ma pone in termini [...] e non [...] tra partiti e coalizione. Altro punto: gli italiani [...] bi-polarismo, quindi [...] di-sinvoltura ad attraversare il [...] i due schieramenti è un inciampo sulla [...] della democrazia com-piuta». Bianchi ricorda a Dini [...] «Non è il cen-tro che fa la [...] politi-ca che fa il centro. Il percorso in-verso dalla [...] car-ro. Sono convinto che ci [...] di centro, però sotto [...]. Non lo dico per [...] ma perchè questo è un modo per [...] per battere le destre ed avere un [...]. [...] pas-sato il tempo in [...] di ventura andavano a raccogliere truppe nel [...]. Nel centro si discute [...]. E [...] da registrare anche una battuta [...] Boselli, Si. Che si dichia-ra completamente [...] con quanto aveva scritto [...] giorno su Repubblica. [...] una tendenza a razionalizzare [...] attorno al Pds e al [...]. /// [...] /// Esiste nel governo e [...] Parlamen-to. Anzi, in questi mesi [...]. Arturo Parisi, sottose-gretario alla [...] Consiglio, replica a Dini che ie-ri era tornato [...] che [...] era superato. Si trat-ta di [...] le radici». Tagliente Bressa, dei comitati Prodi: «Quello [...] propone Dini è un ritorno al passato». Bianchi: [...] conta di più di quanto [...]. RAFFAELE CAPITANI [...] Il movimento dei «comitati Prodi» Nasce [...] di coordinamento «Trasversalità politica; valorizzazione di ciò [...] singole identità politiche che compongono il centro [...] paese di una cultura di governo». Sono queste le tre [...] dei comitati per [...] fissate nella bozza di [...] commissione incaricata da Prodi. [...] «si impegnerà [...] si legge [...] perchè nelle competizioni elettorali, di [...] ordine, si ripeta [...] che ha portato il centro [...] alla vittori». Per dare attuazione alle [...] Prodi ha promosso la costituzione di un ufficio [...] lo affiancherà. La commissione è composta [...] Gianclaudio Bressa, Omar Calabrese, Tana De [...] Andrea Papini, Giuseppe De Tomas, Giulio Santagata, Giovanni Procacci, Francesca Puglisi, Renato Rollino, Gianni Pecci, Marina Magistrelli, Alessandro Dalla Torre, Albino [...] Bruno Manghi. LA POLEMICA [...] immorale spaccare il [...] i vescovi dovevano intervenire [...] di Mino su Buttiglione [...]. Il riferimento è ai [...] 1995. Il segreta-rio in questione [...] Rocco Buttiglione; il partito in questione, quello dei Popolari. A [...] al giornalista Renzo [...] che [...] intervistato per il libro [...]. Alle origini della Seconda [...] segretario democristia-no, ora sindaco di Brescia, Mino [...]. Furono, quei me-si, un [...] turbolenze politi-che per il [...]. Ricor-date? Buttiglione in dolci [...] Pds. Dialogante con Massimo [...]. Compariva in televi-sione e [...] signore civile, lievemente ironico, che gira due [...] nel the, mentre discute, pensoso, sulle sorti [...] Paese. Poi, cam-biamento di clima. Pellegrinaggi in via [...]. Schiaffi in faccia alla [...] Popolari che non vuol sentire parlare di alleanza [...] An. Tornare a una «grande [...] Il signore civile passa alle [...]. Occupazione manu militari del [...] del Gesù. La sinistra asserragliata al [...]. I ricorsi procedurali si [...]. Per [...] «grave» è stato non [...] del [...] quanto il si-lenzio dei [...] occa-sione della scissione del Partito po-polare. Le gerarchie cattoliche avrebbero [...] sulla decisione di Butti-glione di [...] vita a un altro [...]. Io trovo grave questo [...]. Non tanto sul merito [...] di Buttiglione, quanto sul fatto: non era [...] il segretario di un partito democrati-co, decidesse [...] un ri-schio mortale il partito contro la [...] dai membri di questo sodalizio». Per la verità, se [...] ostentate telefo-nate del [...] al Vaticano, si ascol-tarono [...] a unirsi o dividersi «cri-stianamente, senza fare [...] furono. Certo, per la prima [...] degli ultimi [...] la S. Sede e la Confe-renza [...] un atteg-giamento di ufficiale neutralità. Qualsiasi po-sizione avrebbe potuto essere [...] come uno schierarsi da una parte o [...] in una fase delica-tissima della [...]. [...] non ne sembra convinto [...] «si è trattato di un fatto immorale [...] censurabile». La Chiesa, quando parla [...] spiega che non [...] nessun obbligo di [...] e che però i cattolici devono essere [...]. Rocco il filosofo non [...] «È lui che ha fallito Cosa [...] i vescovi?» PAOLA SACCHI [...]. Sabato pomeriggio, sottofondo di [...] professore è a casa [...] che si ripo-sa. Ma, lo sa che [...] lo accusa di condotta [...]. Il [...] del [...] emette un mugolìo che [...] una risatina e dice: «Me le legga. Rocco Buttiglione ascolta e [...] «Vedi, Mino il partito non si sarebbe rotto [...] diser-tare nel momento di maggior diffi-coltà, ti [...] la Lega, avessi sdoganato il Msi. Così avresti costruito uno [...] bipolarismo». Così, secondo il segretario [...] non avremmo neppure avu-to Berlusconi [...] «Forza Italia non sarebbe nata». E chiosa con il [...] conte di [...] per il suo sovrano. Allora, professor Buttiglione [...] segretario della [...] parla del «gra-ve silenzio dei Vescovi» sul «disva-lore» rappresentato dalla [...] scel-ta di scindere il partito [...] andare con Berlusconi. Non mi sembra proprio [...] orecchie di un buon cristiano come lei. Le rispondo subito: non [...] politico fallito per diventa-re un buon Vescovo. Non basta non [...] saputo assumere le pro-prie responsabilità [...] politico per [...] sapere poi quello che i Ve-scovi dovevano fare. Quello di [...] è un giudizio fazioso [...] scontata la mia respon-sabilità nella rottura del [...] partito si rompe quando viene lanciata la [...] Pro-di [...] il segretario del partito e senza che [...] questo ven-gano informati. Per di più [...] un colpo di Stato [...] quale contro lo statuto si elegge un [...] partito. E tutto questo [...] lo tace. Salvo poi chiedere ai Vescovi [...] morale che i Vescovi saggia-mente non hanno [...] intervenire, proprio per-chè hanno saputo bilanciare le [...]. Potrei assumere lo stesso [...] lamentarmi del fatto che [...] Ve-scovi [...] hanno censurato il com-portamento immorale di chi [...] esempio, i risultati del consiglio nazionale. Insomma, lei non si sente [...] di condotta politica «immo-rale»? [...] anche di [...] fatto «deragliare» il parti-to. /// [...] /// Il vero respon-sabile della [...] è [...] perchè ha disertato nel [...] diffi-coltà e ancora prima avrebbe do-vuto. Non avendo saputo far [...] non seppe assumere responsabili-tà nella questione morale [...] e difendendo gli onesti, [...] pose tutte le condizioni [...] ine-vitabile la rottura del partito. Insomma, ci va giù [...] polemica eh. Non [...] iniziata io, non [...] cer-cata io. Se uno vuole esaminare [...]. Non ho motivo di rifiutare [...] confronto sui fatti. Mi piacerebbe che fosse [...] di argomentazioni e non di giudizi apodittici [...]. Ma posso fare una citazione? Non so se lei conosce [...] del conte di [...] per il suo so-vrano. /// [...] /// Ma prego, ci di-ca. Allora, lo tradurrò io [...]. Si po-trebbe applicare molto [...]. E, dunque, dice il [...] al suo sovrano: [...] giace il nostro sovrano [...]. /// [...] /// E, dunque, dice il [...] al suo sovrano: [...] giace il nostro sovrano [...]. 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