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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 542769116.

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Questo in sintesi il [...] di Francesco Mauri, architetto e docente di [...] Politecnico di Milano, definita ora in un [...] «Progettare [...] strategia. Il design del sistema [...] come il concetto di prodotto sia stato [...] come un concetto primitivo e come le [...] design si siano generalmente sviluppate a partire [...] il prodotto si considerava, sostanzialmente, in termini [...] prodotto seriale o artigianale, il prodotto utile [...] così via. Chi opera nel campo [...] è chiamato oggi a [...] come questione cruciale per [...] economica e sociale. Progettare un sistema prodotto [...] la possibilità di incontrare e riconoscere il [...] di operare strategicamente in [...] sostenibilità che dia senso al futuro di [...]. Il progetto viene ripensato [...] che si esprime in un agire capace [...] informato a un procedere interdisciplinare. Il centro della proposta [...] nel favorire [...] quei piccoli, parziali apparentemente [...] appartengono al grande cambiamento, ridisegnando prospettive [...] utili a innescare quel [...] e sociale che renderà possibile [...] del sistema economico, in [...] reciproca indipendenza. Tra le conclusioni vi è [...] quella di favorire alcune svolte [...] dei soggetti che agiscono [...] del mondo mercato. Nel senso ovviamente di [...] produttori e dei consumatori, per una nuova [...] procedimenti produttivi, verso la distribuzione, verso il [...]. In alcuni dei saggi, che [...] quello introduttivo di Mauri ( di Diego [...] di Gianluca Brugnoli e di Francesco Bergonzi), più volte si sottolinea [...] del mercato italiano, una [...] in una galassia di corpi [...] formati. In questo senso il [...] Mauri è una sorta di storia del design [...] storia della produzione e dei consumi. È un libro al [...] saggio, autobiografia: un percorso musicale (non a [...] cinque tempi) entro la memoria, che ci [...] seguire una stretta cronolo-gia) la storia della [...] continuo arricchirsi del Fondo Manoscritti di Autori Moderni [...] Contemporanei [...] di Pavia, dovuto [...] alla passione, [...] alla tenacia della Corti, [...] quel Fondo come una [...] creatura. È un viaggio entro [...] Novecento, dove si affacciano le fi-gure di [...] cui carte, con le vicende più varie [...] singolari, sono state acquisite dal Fondo (e [...] pagine su Bilenchi, Montale, Manganelli, Amelia Rosselli). È un contributo alla [...] che offre anche al lettore non specialista [...] di grande interesse sul modo di lavo-rare [...] scrittori. È [...] ironicamente «eroica», in cui [...] la [...] intermi-nabile ma sempre vincente [...] Fondo contro tutte le dif-ficoltà materiali e [...] luogo di ordine finanzia-rio), con il [...] di tante stra-tegie diverse [...] ac-quisti di manoscritti e biblioteche private. È un insieme di [...] ed elegiache: sul rapporto tra la letteratura [...] su ciò che della vita degli scrittori [...] perde negli ag-grovigliati fascicoli dei manoscritti, nei [...] epistolari, o nei libri stessi da loro [...] sul dialogo che in-trattiene con il passato [...] studia quelle carte; sul desti-no della letteratura [...] sue testimonianze in un mondo in cui [...] cambiare la natura stessa della scrittura, [...] gioco di stesu-re e [...] mate-riali cartacei divengono sempre più deperibili, destinati [...] la stessa letteratura sembra con-finata in uno [...] dalla velocità che domina ogni forma di [...]. Nei fogli che si [...] degli scrittori, in cui [...] tante forme par-ziali e provvisorie, in cui [...] di giungere alla loro forma «pubblica», hanno [...] testuali, tra can-cellature, ripensamenti, rielabora-zioni, la Corti [...] vi-brare di una realtà che vuole an-cora [...] chiede ancora di essere: dalle sale del Fondo, [...] in cui ferve il lavoro lento e [...] e che al crepuscolo piombano in un [...] delle presenze mute, che «attendono di essere [...] da un numero [...] di viventi», le ombre [...] degli scrittori, dato che i loro manoscritti [...] vita ancora sospesa, non fissata dalla morte, [...] possibile che solo par-zialmente si è attuato [...] cui trattano le storie letterarie. Nel-le bellissime pagine iniziali [...] poi si allenta qua e là, nella [...] aneddoti, [...] su certi particolari, nella [...] «in po-sitivo» [...] filologico) il Fondo si [...] cimite-ro, isola lontana dalla «terraferma, dove abitano [...] parlano, mangiano, ridono, incollati [...] con i loro numerosi [...] un al di là da cui emergono [...] con la loro condizione sospesa, con i [...] in cui han-no vissuto, con la voglia [...] le loro opere stampate non hanno detto [...] solo parzialmente, quanto è affida-to a quelle [...] Fon-do. Racconti, questi delle ombre, [...] rivolti quasi soltan-to ai filologi e agli [...] impegnano a ricostruire la storia [...] delle delle loro opere [...] rintracciare e pubblicare opere e frammenti ab-bandonati, [...] parziali, a guardare così dentro e da [...] lavoro che misura-va vite concrete e reali, [...] tempo che non è più. In questo loro [...] «raccontare» con desti-nazione filologica, [...] molto ai «personaggi» di Pirandello, segni e [...] vite non realizzate: e si potrebbe dire [...] per-sonaggi erano in cerca [...] così queste ombre di [...] le carte del Fondo, sono in cerca [...] seguirà i tracciati delle loro forme e [...] perdute; nei materiali del Fondo, più che [...] forma definitiva, che si [...] e attraverso le sto-rie letterarie, [...] tutto il coacervo delle [...] si sono realiz-zate, come «una bellezza prigio-niera [...] avrebbe potuto es-sere e non è stato». Il Fondo diven-ta allora [...] do-ve quasi niente di quanto ha inizio [...] a compimento». [...] pavese è insomma trasparente [...] della fragilità e della persistenza, della [...] e della pesantezza della [...] volontà di vita che ci comunica ancora [...] consumato, non rea-lizzato, [...] e della solitudine con [...] «umanistici» conti-nuano a recuperare e conservare le [...] in questo Fondo -mondo [...] il senso di una [...] alla scrittu-ra, al colloquio con le sue [...] gioia della progressiva co-struzione di un microcosmo [...] vivere ancora quelle om-bre, che richiede e [...] giovani che ne abbiano cura, che continuino [...] qualche barlume di vita da quei «sepolcri» [...] i tanti materiali acquisiti si risale indietro [...] Novecento, [...] a manoscritti e biblioteca di Ugo Foscolo, [...] forse crucciata tra quelle mura [...] di Pavia, dove per [...] la [...] vita aveva anche insegnato). E [...] ancora la misura del [...] ci trovia-mo, [...] con cui la nostra [...] ad ogni colloquio con il passato; [...] la minaccia della «fine» [...] lunga storia della scrittura e della letteratura. Dalla gioia di [...] creato il Fon-do, di [...] vita, di dialogare con le sue ombre, [...] minacce che la cultura del rumore e [...] gravare sul silenzio e [...] lenta che quelle carte [...] traspare a tratti, appena accennato, come un [...] e di contrad-dizione: stando in mezzo a [...] prova talvolta il desiderio di «pensare qualcosa [...] è mai pensato», si diventa «apprendi-sti di [...] vorrebbe entra-re in contatto con quelle voci [...] tutto al di là della prigione delle [...]. Forse allora un punto [...] diverso potrebbe far sentire, [...] senso di saturazione che la filolo-gia contemporanea [...] rischio che il tentativo di conser-vare gli [...] tracce delle scritture incompiute sia di-ventato oggi [...] di archiviazione e di memo-rizzazione artificiale, di [...] che uccide la vitalità e la persistenza [...] serie di discorsi «secondi» [...] sempre più dal rapporto diretto con i [...]. Rispetto [...] della conservazione di tante testimo-nianze, [...] può allora arrivare a comprendere [...] di scrittori come Milan Kundera, [...] pensano che invece ogni scrittore dovrebbe distruggere tutti i [...] intermedi delle sue opere, [...] vivere solo [...] compiuta. In ogni caso, si [...] che riguardano in genere tutta la vita [...] e dei discorsi che su di essa [...] postuma a cui il libro della Corti, [...] equilibrio di uno stile insieme pacato e [...] concentrato, dà un determi-nante omaggio, dove [...] teorico e problematico si [...] racconto e memo-ria. È davvero una felice combina-zione [...] di queste ombre si ren-da conto [...] apparizione di queste pagine libri [...] ormai [...] ombre, ombre a cui ormai [...] eravamo affezionati e che [...] ad aleggiare co-me un caro [...] della nostra vi-ta con la letteratura. Da [...] al «Fondo» [...] testo Maria Corti è nata a Milano [...]. Docente di storia della [...] 1962, ha insegnato [...] di Lecce e poi [...] Pavia. Redattrice di [...] condirettrice [...] «Strumenti [...] allieva di Benvenuto Terracini, ha condotto ricerche [...] antichi ed è stata fra i primi, [...] Italia, [...] diffondere metodi di analisi semiologica dei testi [...]. Tra i suoi studi: «Metodi [...] (Feltrinelli, 1969), «I metodi attuali della critica [...] Italia», [...] in collaborazione con Cesare Segre (1970), «Principi [...] (Bompiani, 1966), «Il viaggio testuale. Le ideologie e le [...] (Einaudi, 1978), «Dante a un nuovo crocevia» (Sansoni, [...] «La [...] mentale. Nuove prospettive per Cavalcanti [...] Dante» [...]. Ha diretto [...] critica di Beppe Fenoglio, «Opere» (Einaudi, [...] volumi). Ha pubblicato opere di [...] di tutti» (Feltrinelli), romanzo [...] di Otranto del 1480, [...] Crotone [...] «Il ballo dei sapienti» (Mondadori 1966), «Voci [...] Nord Est» (Bompiani, 1986), prose di viaggio, «Il canto [...] (Bompiani, 1989). Il suo ultimo libro, [...] romanzo, saggio, autobiografia, si intitola «Ombre dal [...] in uscita da Einaudi in questi giorni [...]. Un testo che ripercorre [...] carte e dei materiali di lavoro del Fondo Manoscritti [...] Autori Moderni e Contemporanei [...] di Pavia, gestito dalla [...] Maria Corti. La resistenza delle belle [...] Maria Corti Giovanni Giovannetti GIULIO FERRONI SICILIA Viaggio attraverso [...] cultura materiale Nella geografia «salvata» del dialetto Gli [...] sono una rappresentazione cartografica della situazione linguistica [...] che può coincidere con [...] sopranazionale, nazionale, regionale, o [...]. Material-mente, un atlante linguistico [...] un insieme di carte di una medesima [...] è dedicata a un concetto diverso (per [...] di un animale o di una cosa, [...] o [...] frase) e registra le [...] in cui, da luogo a luogo, esso [...]. Il mate-riale che confluisce [...] raccolto da rilevatori che attingono i dati [...] accurata-mente scelti. Le risposte sono tra-scritte [...] da documentare le variazioni fonetiche oltre che [...]. Come si può capire, [...] non può dare conto [...] lessi-co né di tutti [...] di un dialetto, ma è un efficace [...] un determinato territorio e [...] esso dinamiche interne, fe-nomeni in progresso o [...] aree più esposte al cambio, le direttrici [...] così via. Il primo atlante linguistico, [...] Francia (ALF), fu cominciato negli ultimi anni del [...] svizzero Jules [...] e fu pubblicato, in [...] il 1902 e il 1910. Tra il 1928 e [...] (AIS, comprendente [...] e la Svizzera meridionale) [...] Karl [...] e Jakob [...] mentre il grande Atlante [...] (ALI) è in gestazione da circa [...]. I più recenti in-dirizzi della [...] linguistica ten-dono a [...] gli atlanti regio-nali o [...] o semmai gli atlanti sovranazionali [...] che si oc-cupano di ambiti specifici, [...] il caso [...] linguistico mediter-raneo [...] dedicato al lessico peschereccio e [...]. È dentro questa consolidata tradi-zione [...] ricerca che si colloca [...] linguistico siciliano [...] in cantiere da oltre dieci [...] sotto la direzione di Giovanni Ruffino, do-cente di dialettologia [...] di Palermo. Rispetto ai metodi di [...] oggi molte cose ovviamente sono [...]. Ai taccuini sui quali [...] appuntava i da-ti, viaggiando il lungo e [...] la Francia, si sono sostituiti i registra-tori [...] di cartoncino le memorie dei computer; agli [...] le cose (come un [...] agricolo o un oggetto [...] fotografie e i filmati. Ma rispetto [...] dei pionieri della geografia [...] parte cam-biato anche lo spirito di ricerca, [...] è arricchito di nuove finali-tà. Già i direttori [...] e [...] coscienti del fatto che [...] parole è [...] legata al-la storia delle [...] civiltà, avevano impostato la loro opera se-condo [...] oltre che linguistica, applicando il metodo «parole [...]. Come le parole, anche [...] e, oltre alle cose che riguardano la [...] le idee e i concetti stessi delle [...]. Negli atlanti regionali si [...] la frammentazione o, detto diversamente, la varietà [...] di un dialetto che al profano può [...] di unitario: il «lombardo», il «toscano» o [...] sem-plici astrazioni che nascondono realtà molto complesse [...]. Chiunque parli un dialetto [...] di riconoscere sfumature linguistiche particolari e perfino [...] fonetica come nel vocabolario, an-che a distanza [...] dal suo luogo originale. E chiun-que parli un [...] certo consapevole di quanto più ricco, efficace [...] il dialet-to dei suoi genitori e ancor [...] suoi nonni. Il processo di scomparsa [...] è inarrestabile in tutta Europa: la situazione [...] in Francia un secolo [...] da tempo superata a causa [...] della lingua nazionale su [...]. In Francia, non solo [...] i dialetti; ma sono in via di [...] lingue che in passato coprivano una parte [...] paese: [...] il ca-talano, il bretone [...] e il basco (lingua non in-doeuropea). In Italia i dialetti [...] altrove in Euro-pa, e alcuni meglio di [...] non significa affatto che il oro futu-ro [...]. Un atlante linguistico può essere [...] visto come il [...] archivio di una lingua e [...] una cultura. Quello della Sicilia, una [...] certamente conto del-la [...] storia linguistica di [...] in cui per secoli [...] alterno pre-stigio, lingue diverse (greco, latino e [...] epoca normanna è stata meta di massicce [...] (co-me tuttora testimoniano le parlate gallo-italiche nelle [...] Messina e Enna). [...] linguistico siciliano non è solo [...] archivio cartaceo, bensì multimediale. Accanto alle tradizionali carte [...] e [...] e accanto alle carte [...] cultura materia-le, ai mestieri, ai giochi, ecc. Completa-no questo quadro ambizioso [...] parlate [...] e gallo-italiche), una serie [...] areali e di singole parlate, e infine [...] saggi che utilizzano i dati raccolti. Tra quelli già appar-si, [...] volume di Giovanni Ruffino, I pani di [...] Sicilia, pubblicato dal Centro di studi filosofici e [...] Palermo. Oltre a [...] do-cumentazione fotografica di questi [...] pani ceri-moniali, il libro raccoglie le trascri-zioni [...] evoca-no le situazioni e [...] della festa: una semplice [...] in racconto, in vera e pro-pria narrativa [...]. Ricco di potenzialità didattiche [...] mero strumento di ri-cerca accademica, nelle intenzioni [...] collaborano [...] non mira solo alla [...] patrimonio del passato: esso do-vrebbe servire a [...] più le culture regionali saranno singolarmente forti, [...] più saranno conosciute, tanto più potranno convivere [...]. ///
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Ricco di potenzialità didattiche [...] mero strumento di ri-cerca accademica, nelle intenzioni [...] collaborano [...] non mira solo alla [...] patrimonio del passato: esso do-vrebbe servire a [...] più le culture regionali saranno singolarmente forti, [...] più saranno conosciute, tanto più potranno convivere [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .