Il giovane attore e [...] Don [...] ne « I sette [...] Cervi [...] per noi eccessiva, della [...] ricco contro il povero ». Non è la prospettiva [...] principale. I [...] non conducono la guerra [...] sono costretti a [...] la fanno così per [...] contrario perché è la tecnica migliore dettata [...] d'altronde in « altri Vietnam » del [...]. Ne parla, in un [...] Fidel Castro. Naturalmente dopo Lontano dal Vietnam, [...] denso, tempestivo eppure padrone del tempo come [...] riesce ad essere, bisogna ridimensionare la visuale [...] per i due film italiani che ci [...]. Entrambi soffrono di schematismo [...] scegliere perfettamente la distanza giusta dalla materia [...] viva e vera, che vorrebbe traboccare dallo [...] e sottrarsi a un processo di sintesi. Nella [...] casta asciuttezza, I sette [...] Cervi [...] certo un film altamente civile. Nella [...] virile drammaticità II giorno [...] senza dubbio un film onestamente polemico. Ma nessuno dei due [...] ad onta degli assunti, film politico, se [...] in modo non aggiornato. Il primo è una commemorazione [...]. Il secondo una politicizzata avventura [...] lotta antimafia. Per due opere che [...] era indispensabile realizzare, ci pare che gli [...] siano stati pienamente raggiunti. Il Cervi si offre [...] fresco, con certe gentilezze da gioventù trascorsa, [...] rapidi e qualche volta felici. A momenti, nella parte [...] a farsi comunicativo, ma il distacco è [...] segnare la faticosa matura-zione degli animi, un [...] sette Cervi (e in tutta la famiglia [...] è sopravvissuta) ha sempre avuto [...] di una pacata meditazione. Dettaglio formidabile, al finale, [...] che [...] adagio a salutare, davanti [...]. Sboccia come una pianta. Sboccia, soprattutto, come un [...]. Purtroppo non si ritrova [...] in tutto il film, che cede ogni [...] e commette anche un altro errore: sembra [...] al pubblico che ha vissuto [...] dimenticando che il prolungamento [...] concause, le analogie meno lontane debbono giungere [...] giovane e giovanissimo spettatore d'oggi. Il film di [...] nel Giorno della civetta [...] la sconfitta [...] giovane capitano dei carabinieri [...] cosca siciliana con le spalle ben protette [...] Roma) [...] invecchia il suo pubblico ma le circostanze [...] del suo film. Proprio perché oggi Damiani [...] pochi registi italiani in grado di [...] su ottimi film [...] gli piace lavorare su [...] fortemente collaudanti. Se ne avvantaggia la [...] un romanzo breve di Leonardo Sciascia che [...] volta a un delitto [...] del comunista Placido Rizzotto. Ritmo e sdegno si [...] e le allusioni sono nette, taglienti, gagliarde: [...] che sul Giorno della civetta, che esce [...] di distanza dal romanzo, resti un sentore [...] fuorviato, come se i bersagli fossero non [...] spostati; e alterate le prospettive. Quando sentiamo nel dialogo i [...] al [...] quando vediamo le coppole storte [...] mafia vegliare sui destini [...] quando scopriamo il volto [...] accanto [...] della sede scu-docrociata in cui [...] il capomafia locale, tutto questo [...] interessa; ma nel contempo ci accorgiamo di [...] individuato due, tre, quattro spunti [...] altri film ancora non fatti e tutti da fare. Forse in ciò consiste il [...] maggiore del Giorno della civetta. Di [...] ripreso un discorso soprattutto per [...] un altro, prima possibile. ///
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Di [...] ripreso un discorso soprattutto per [...] un altro, prima possibile.