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IL TORDO DEI BOSCHI [...] è troppo tardi il tordo dei boschi [...] giardino prima della neve mi osserva in [...] il suo petto screziato riflette tragici pensieri [...] amore mio POESIA La rosa appassisce e [...] mezzo del seme, naturalmente, ma dove fuorché [...] subirà alcuna diminuzione del suo splendore? WILLIAM CARLOS WILLIAMS [...] Immagini da [...]. Marianni, Guanda) Gabriel e la [...] GIOVANNA ZUCCONI Basterebbe [...] per farne un grande libro. In un ter-reno abbandonato di [...] ancora umida [...] viene rinvenuto un cadavere. È una donna sulla [...] argentati e braccia in croce: appog-giata contro [...] filo spina-to, ha la testa coperta da [...] è senza scarpe, rubate da qualcuno «arrivato [...]. Nella desolazione di quel [...] un det-taglio lancinante: le mani affusolate, da [...] la pelle perfetta e le unghie [...]. Basterebbe [...] la pietà e [...] di quel contrasto fra il [...] aristocratico di [...] manicure e lo squallore della [...] buttata via, in un prato di peri-feria. Nonostante [...] potenza di pagine come questa, [...] «battage» e [...] popo-larità [...] libro di Ga-briel Garcia Márquez [...] ha avuto il veloce successo dei suoi romanzi più [...] Notizia di un sequestro ha in sè anche il [...] di [...] di solitudine, il sensazio-nalismo di Cronaca di una morte annunciata e il sentimentalismo di Amore [...] tempi del colera, ma è soprattutto la ricostruzione, scabra [...] giornalistica, di una vicenda reale, [...] dei dieci rapimenti compiuti in Colombia dai [...] di Pablo [...] fra la fine del 1990 [...] del 1991. Márquez ha detto che scrivere [...] libro è stata [...] più difficile e triste» della [...] vita. Ha anche detto, a più [...] «non [...] una sola riga in tutto [...] mio lavoro che non abbia una ba-se nel reportage, [...] realtà». In [...] il romanzo giorna-listico, basato [...] di cronaca, è diventato un filone diffuso, [...] ha con-quistato moltissimi scrittori attratti dalla forza [...] reale e dalla forza teorica [...] dei generi. In [...] pe-rò, i veri grandi libri [...] questa «fa-miglia» sono stati al massino una decina. Giusto nel 1966, Truman Capote [...] A sangue freddo, meticolosa ricostruzione di un [...] giovani as-sassini, il ritratto di [...] ri-spettabile soltanto in superficie. Poi è venuto Norman Mailer: Il [...] del boia, del 1979, è la bio-grafia [...] di un condannato a morte, e conduce [...] della poesia una ba-nale notizia di cronaca. Il «cronista» più acuto [...] stato Tom Wolfe, uno così bravo nel [...] da in-ventare addirittura nuove parole per nominare [...] perso-naggi: radical chic è una [...] espressione, ed è diventata [...]. Quando però ha scritto [...] proprio romanzo, Il falò del-le vanità, Tom Wolfe [...] la [...] straordinaria vocazione al re-portage. Don De Lillo ha [...] capitolo di questa storia: Li-bra parla non [...] ma di cronaca pubblica, [...] del presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, e ci trasporta [...] grandi «roman-zi» giornalistici scritti dal cinema. Ed eccoci a Garcia Márquez: [...] ma non per ultimo, perchè Notizia di [...] una nuova, importante svolta a questa ristretta [...]. Innan-zitutto, una svolta che [...] dove lo scrittore ritorna ai suoi inizi [...] o quasi i grandi ro-manzi dei maestri [...] grossi; Garcia Márquez inve-ce non supera le [...] teorizza come: «il reportage è co-me una [...] quando comincia e quando fini-sce, se no [...] di dati e non finisci mai», leggiamo [...] pubbli-cata da Minimum fax nella prezio-sa collana Macchine [...]. La [...] «salsiccia» è misurata nelle di-mensioni, [...] estremamente scru-polosa, Oltre ai fatti, [...] però il pa-thos. La scena pubblica e [...] intrecciano, ed è [...] novità rispetto ai padri [...] dei sequestrati e delle loro famiglie diventa [...] una nazione, il rapporto fra il be-nessere [...] la rovina etica del narcotraffico è bruciante, [...] Colombia è come quel cadavere di signora, impeccabile [...]. Bisogna [...] adesso, Noti-zia di un sequestro: [...] dai clamori del «lancio», perchè rac-conti davvero la [...] empia storia di poteri in [...] di dame tra-scinate dal privilegio [...] so-cietà alla più intollerabile prigio-nia, [...] e di fatalismo. Un pio trabocchetto GIOVANNI GIUDICI Credo [...] tra le buone qualità di un libro [...] indur-re, o blandamente costringe-re, il lettore a [...]. Tale è comunque [...] che sta sor-tendo su me [...] lettura (per adesso appena un centinaio di pagine su [...] di [...] titolo di Dio (Garzanti). [...] è Jack Smiles, america-no ed [...] sacerdote gesuita. Il sot-totitolo, «Una biografia», [...] il contenuto: col-lazionata sul massimo monu-mento scritto [...] è la storia di come, agli albori [...] abbia cominciato a raffigurar-si [...] «Padrone del mondo» che lo aveva creato a [...]. Non ci si poteva [...] di meno che [...] gli rendesse, come suol [...] pan per focaccia: col [...] anche lui a propria immagine [...] somiglianza. Non avrò bisogno, a [...] specificare che il libro che questo (bel) [...] leggere in strettissimo parallelo è la Bibbia: [...] «Bibbia di Ge-rusalemme» (Edizioni Dehonia-ne) consigliata anche [...] Piero Capelli , ottimo traduttore del li-bro di Smiles. In questa nostra società [...] al con-cetto di Religione, sembra [...] messo in disparte anche [...] Giustizia e il rispetto della Persona, un [...] di Smiles agisce, per così dire, da [...]. Tutti o quasi tutti [...] Bib-bia: per passi scelti qua e là [...] nostro diletto come pezzi di buona letteratura, [...] ma quanti [...] letta come va letto [...] del nome, ossia dalla prima pagina [...] Io no: dunque sto [...] questa lacuna, a ciò dedicando (dalle 23 [...] ora della gior-nata, e sempre in parallelo [...] Dio [...] come libro). Ho ap-pena terminato la Genesi, [...] quale fosse stato il punto dal quale [...] che comin-ciava la prima riga della nostra [...]. Naturalmente la curiosità rimane, e [...] inappagata: ma [...] non basta. Alleanze trasversali per la [...] I [...] giullari del capitalismo STEFANO VE LOTTI «Se [...] un «movi-mento maschile», lo faccia-mo in parte [...] cortesia, e in parte perché certe atti-vità [...] forma di un movimento sociale. Ma se osservia-mo lo [...] mondo [...] capitalistica, dobbia-mo concludere che [...] tra-sformare la maschilità non ha prati-camente nessun [...]. Confesso che se [...] non avesse scritto queste [...] fine del suo libro (Maschilità. Identità e tra-sformazioni del [...] Feltrinelli, 40. Infat-ti: che senso ha [...] «liberazione» maschile, se sono i maschi gli [...] Non [...] che essere o un «movimento» a ri-morchio [...] o un movimento reattivo, una specie di [...] gruppo con-solatoria e regressiva. Anche [...] da noi leggiamo or-mai [...] junghiani che ci parlano degli archetipi ma-schili [...] presente confusione tra le identità dei gene-ri, [...] che si comincino a tradurre anche i [...] R. [...] (profeta della riscoperta del [...] America) o di un Lionel Tiger (! Anche [...] nella vecchia cinica Italia, si [...] le porte alla misterica new age, alle profezie di Celestino e a tutto il ciarpame [...]. E vorrà dire che [...] si vive malissimo, soli e disperati. [...] da aspettarsi di tutto, anche [...] nostrano, che con una retorica [...] imbonitore, da profeta e da mago, raduni un milione [...] maschi per una gigantesca terapia di gruppo (oddio! Perchè se uno non [...] disperato, come fa a leggere libri del [...] In America, i lettori delle profezie di Celestino sono [...] che vanno ai semi-nari di terapia maschile, [...] bestia pelosa dentro di sé, ab-bracciare nudi [...] nel bosco inneggiando alla [...] e riscoprire [...] che le femministe e [...] della modernità vogliono rendere irriconoscibile. E potrei continuare. Ma così, in-somma, avrei parlato [...] proble-matica affrontata dal libro proprio come di una [...] a [...] di pa-gina al femminismo», o, [...] intesa come «terapia», [...] letta piutto-sto quale sintomo da [...]. Per quanto possa essere [...] scoprire che la propria [...] di un libro è stata già prevista [...] li-bro medesimo, non è detto che [...] sia necessariamente sba-gliata. Ma devo riconoscere però [...] un libro non improv-visato, equilibrato, altamente infor-mativo, [...] interessante, e che le sue prospettive sono [...]. [...] è un professore di [...] svolto la maggior parte del suo lavoro [...] campo nel suo paese [...]. Ora insegna nel cam-pus californiano [...] Santa Cruz, [...] più «alternativa» [...] , dove si insegnano discipline [...] non è dato trovare in [...] università del mondo, come per [...] («Storia della consapevolez-za»). [...] non poteva che inse-gnare lì. Accanto alle ricerche più [...] date», [...] alla sociobiologia, troviamo nel [...] a categorie sartriane e marxiste, che solo [...] usano ancora come moneta corrente, vi-sto che [...] il marxi-smo è sempre stato soltanto una [...] altre. Leggendo questo libro scopria-mo [...] tema della maschilità non si esaurisce né [...] né con le regressio-ni «terapeutiche», e neppure, [...] nella [...] al femminismo». Gli scopi del libro [...]. Innanzitutto si tratta di [...] di-verse, che la maschilità è qualcosa di [...] stratifi-cato. Si dirà: grazie tanto. Ma poi ci si [...] delle ricerche etnografiche di [...] sui [...] (Nuova Guinea), e le [...] maschilità risulteranno probabilmente turbate: tra quelle popolazioni [...] degli uomini e un rito di iniziazione [...] comporta rap-porti sessuali continuati [...] iniziandi e giovani adulti, nel corso dei [...] viene suc-chiato e il seme inghiottito. Il seme è considerato [...] della ma-schilità, che deve essere [...] da una generazione [...]. Così, mentre la maschilità [...] è aggressiva e violenta, [...] adatta ai nostri stereotipi «patriar-cali», il suo [...] che in occidente è [...] associata [...]. Ma questo è solo [...] i molti, per mostrare da quali crepe [...] nozio-ne «naturale» di maschilità. [...] poi, illustra e critica [...] di maschilità», e più in gene-rale tutti [...] proprio perché «norme di genere» non ce [...]. Interes-sante è anche il [...] a proposito del quale [...] mette in luce i [...] pro-spettiva liberale, incentrata solo [...] dei diritti, ma del [...] trasformazioni psi-co-sociali più profonde e influenti. La «questione dei generi», [...] deve essere affrontata in [...] punto di vista poli-tico, con una «politica [...] un «movimento maschile» compatto e omogeneo, ma [...] gruppi caratterizzati da una consapevolezza delle dinami-che [...] si addensano in-torno ai «generi» nelle loro [...] e di classe, e che esigono alleanze [...] obiettivo la giustizia sociale. È la scuola, per [...] il luogo più adatto [...] nuova consapevolezza, per creare una cultura che [...] alla «sterile scelta tra la celebrazione e [...] maschilità in generale», e gettare le basi [...] che vada al di là degli in-teressi» [...] oltre, se ca-pisco bene, le sospette «politiche [...]. ERMANNO BENCIVENGA Questo trimestre [...] a un gruppo di stu-denti [...] di Gilles [...] e Félix [...] un li-bro pubblicato nel [...] del Maggio france-se. Senza [...] generalizzare i miei commenti a [...] i due (prolifici) autori ci [...] offerto, ho potuto così notare una volta di più, [...] sconfortan-te chiarezza, il vicolo cieco in cui è presto [...] con conseguenze per il pensiero [...] che stia-mo ancora scontando. [...] critica della società capitalistica condotta [...] e [...] è ineccepibile. In contrasto con le società [...] o dispotiche che lo hanno preceduto, il capitalismo non [...] sulla base di un codice, ma di [...] costante-mente in evoluzione, mai satura, [...] a inghiottire sempre [...] contributi e a [...] cioé da ogni le-game con [...] situazione speci-fica e [...] in una dimen-sione che non [...] più a nessuno, di cui nessuno è più responsabile. Il problema, a questo [...] solito: che fa-re? E [...] nonostante [...] dichiarata di [...] per Hegel («Quel che [...] qualsiasi altra cosa erano [...] e la dialettica», affermò [...] altra sede), emerge una struttura decisamente hege-liana: [...] capitalismo non deve essere una forma di [...] delle integri-tà locali e personali che il [...] (que-sta resistenza è sdegnosamente liquidata come un [...] invece una forma di su-peramento. Se il capitalismo de-struttura e [...] occorre destrutturare e [...] anco-ra più intensamente, frantumare ogni [...] «molare» e ridursi a flussi il più possibile microsco-pici, [...] e micrologici. Il com-pito della [...] si attua mediante la distruzione». Questa proposta politica è [...] sensi distinti e fra loro strettamente collegati. Da un punto di vista [...] suggerisce [...] di una libera-zione e di [...] alla creatività ottenute per pura e semplice eliminazione di [...] principio «fascista» che tenti di ordinare e organizzare [...] del «desiderio». Si parla molto di [...] libro: Turner, Mozart e Beckett sono chiamati [...] convalida-re le tesi presentate dagli autori. Ma nessuno diventerà Turner, Mozart [...] Beckett facendo a pez-zi la propria soggettività quoti-diana. La creatività richiede più disciplina [...] funzionamento «normale», non meno: richiede [...] e [...] di voci [...] com-plesse e articolate da [...] dia-logare con profitto con la [...] con la quale siamo soliti identifi-carci, e attraverso questo [...] costruire qualcosa di nuovo. Ma suggerire che si [...] distrug-gendo non è solo stupido: è an-che [...]. Perché sulle ali di [...] si perseguirà una pratica che di fatto [...] il capitalismo, di fatto sman-tella gli ultimi, [...] resistenza a questa tenia, a que-sto cancro. Quando [...] e [...] ci invitano a non [...] capitalistico ma ad [...] ad [...] anzi, perché «la verità [...] non abbiamo visto niente», la loro non [...] è anche [...] di propa-ganda fuorviante analoga [...] la televisione italiana fa in Albania, o [...] Cia [...] Cile. Una delle persone che [...] mio appello di due settimane fa ha [...] possibilità di trovare la comune buona volontà [...] e rifondare la sinistra. In parte, le ragioni stori-che [...] questo scetticismo vanno cercate appunto [...] del Sessantotto: [...] stori-ca enorme asservita dagli agenti [...] giullari (o futuri leader) del si-stema a una folle [...] in [...] funzionale solo [...] del mercato. È triste oggi guar-dare [...] questi signori, compunte quando ricordano gli «errori» [...] soddisfatte quando riflettono invece sul tor-naconto che [...] hanno derivato, ed è difficile tro-vare la [...] il la-voro che è stato così stoltamente [...]. Ma abbiamo forse [...] DI [...] . /// [...] /// Ma abbiamo forse [...] DI [...] . (0) (0) ![]()
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