[...] meccanizzazione dei trasporti, a uno [...] moderno della metallurgia, ecc. Dal 1860 al 1900 [...] aumentò in Russia di circa [...] volte. La Russia divenne così [...] ma senza rinunziare [...] senza toccare i 14 [...] le caratteristiche feudali e [...] alle quali abbiamo già [...] anche, naturalmente, piano piano si modificarono, ma [...] vi fosse una rottura veramente decisiva e [...]. Agli inizi del XX [...] capitale monopolistico si formava in Russia, con [...] straniero, ma si formava su quel terreno [...] contribuendo a [...]. Nella seconda metà del [...] secolo la Russia aveva, [...] in se stessa delle contraddizioni particolarmente aspre [...]. Le contraddizioni insite nella [...] potevano fare a meno di sviluppare un [...] contro [...] diretto contro la struttura [...] dello Stato. Quando, nel 1789, il [...] Parigi prese la Bastiglia, le classi privilegiate europee [...] Russia come ad una ancora di salvezza. Dopo la Convenzione, dopo [...] Termidoro, [...] anni delle allucinanti conquiste napoleoniche, questo indirizzo [...] generale in Europa nelle classi dominanti. Era, quel paese, considerato la Mecca del legittimismo, della autocrazia, [...] che doveva riportare sui troni, [...] in [...] legittimi e restaurare [...] di cose del passato. Così pensavano anche uomini [...] Stato [...] è intelligenti, i quali non si [...] conto che già alla [...] secolo anche il regime [...] Russia era entrato in una crisi profonda. Poteva, la Russia, in [...] profondamente si trasformava, che aveva già visto [...] borghesi [...] degli Stati Uniti [...] e [...] in Francia, poteva la Russia [...] tal mondo, rimanere tale quale era stata [...] poteva, con le forze della [...] autocrazia, girare [...] in Europa e in America, [...] della storia? Certamente non lo poteva fare, [...] non avendo [...] compiuto nessuna grande trasformazione [...] in senso borghese, anche sul suo territorio [...] accumulando che spingevano in quella direzione. Tra di esse giganteggiava [...] potente movimento contadino, che più non sopportava [...] schiavitù della gleba e, nella seconda metà [...] già si era espresso [...]. Anche la classe dei [...] la propria voce. E del resto, che [...] illuminato di Caterina II o il cosiddetto [...] Alessandro I, se non il tentativo di presentare [...] Russia non così [...] realmente era, cioè, come [...] e [...] retriva, ma forgiando un [...] di esportazione, che potesse competere con le [...] Stati europei a differente struttura sociale? Ma [...] potevano servire questi [...] verso il 1812-15 le [...] per la Russia non bastavano più. Dopo la vittoria su Napoleone [...] Russia aveva acquistato una influenza decisiva in Europa, [...] più avanzata della nobiltà stessa si rendeva [...] poteva [...] e [...] se non rinnovando la [...] statale del paese, dando vita a un [...] rappresentativo, togliendo gli ostacoli che si [...] al libero sviluppo delle [...] manifatturiere, liberando i servi della gleba, aumentando [...] produzione agricola. Questo lo scopo delle [...] ebbero origine dalla disillusione che seguì la [...] Napoleone. Ed è interessante notare [...] dei decabristi, con il quale si inizia [...] sorge con caratteristiche drastiche, radicali a tal [...] nettamente dagli analoghi movimenti che avevano avuto [...] Spagna, a Napoli, a Torino nel 1820-21. Da noi i cospiratori [...] ottenere delle riforme costituzionali, essenzialmente; in Russia [...] regicidio e i decabristi più avanzati non [...] necessità di una costituzione repubblicana, ma, con [...] invocavano la liberazione dei [...] terra. [...] rivoluzionario in Russia sorse, [...] sorse spaziando su un vasto orizzonte, fu [...] grande spinta sociale. Vero è che il [...] crudelmente represso, i suoi capi impiccati, o [...] siberiano dal quale ben [...]. Ma il seme da [...] frutto. Già nel 1830 le [...] campagne russe, in quelle loro forme primitive, [...] epidemico, scuotendo da un capo [...] il paese. Le sollevazioni contadine, annoverate [...] 1831 al [...] salirono a ben 351 [...] solo tra i contadini servi della gleba [...] dai feudatari. Del resto, già cominciava [...] Russia [...] lo sviluppo industriale. I lavoratori impiegati in [...] meno di 16 operai, che erano appena [...] del secolo, erano divenuti già 860 mila [...]. Le più importanti manifatture [...] anni, andavano trasformandosi meccanicamente attraverso [...] di macchine [...]. Un certo sviluppo [...] in senso mercantile e [...] anche nelle campagne attraverso il commercio libero [...] settore latifondistico, ma nelle stesse economie contadine). Naturalmente lo sviluppo in senso [...] era più facile che [...] ancora inceppata dalla servitù della [...]. ///
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Naturalmente lo sviluppo in senso [...] era più facile che [...] ancora inceppata dalla servitù della [...].