Poco oltre questo brano, la [...] in casa [...] metterà [...] della [...] di fronte alla realtà [...] biologico, di ciò che il [...] muta senza ritorno. Egli vi coglierà quel [...] uomini che [...] tratto della loro esistenza [...] sopravvissuti a un altro che ha in [...] paradossale continuità. Il senso della morte [...] Proust al nucleo più vitale della [...] teoria [...] e cioè la scoperta [...] della coscienza. [...] cosi vive dove ciò che [...] umano decade, legando il tempo (le situazioni contingenti) [...] la vita alla morte. Sta [...] anche uno dei nuclei [...] di Ferroni; ma bisognerà avvertire che egli [...] fra la letteratura e la morte secondo [...] certo più vasta del semplice discorso funerario, [...] «fine» cui si allude può far pensare, [...] duplice punto di vista che è obbligatorio [...]. Da una parte abbiamo [...] Tessere [...] della letteratura come suo ingrediente intrinseco e [...] condizione postuma (in una accezione dunque che [...] positivo al negativo, pur gravando sullo stesso [...] che la letteratura, e la cultura scritta, [...] presente civiltà «postmoderna». Un aspetto strutturale, come [...] Luca Canali, vive accanto a uno più [...] che il lettore però sia mai certo [...] dei confini. Alla stregua di Adorno, [...] egli si pone [...] di preservare il potere [...] teoria «pienamente storica ma in grado di [...] della storia desolata e tragica del nostro [...] (Teresa Serra, sub voce, in Novecento filosofico e scientifico, [...]. II, Milano, Marzorati, 1991, [...]. Una storia che egli, [...] Benjamin, sforza dal punto di vista [...] quasi escludendo una pura [...] e ora che è invece aspirazione massima [...] del postmoderno, appunto. La struttura del libro [...] impostazione delle ottiche: dalla prima dipendono i [...]. Scrivere per la fine, [...]. Nella letteratura [...] dalla seconda gli altri due, [...]. Moderno, postumo e postmoderno [...]. ///
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Nella prima ottica egli [...] che «la permanenza fisica dei segni grafici [...] con essi composti (oltre la labile vita [...] di compilatori) [ha] diffuso fin dai tempi [...] nozione del carattere [...] delle scritture stesse, facendo [...] e lasciti di vite (individuali e collettive) [...] e prose-cutrici di vita oltre la morte [...]. Questo particolare sentimento della morte, [...] tutto vitale, che consiste di uno slanciarsi e protendersi [...] momento felice e perfetto della creazione verso [...] destino del suo [...] deriva a Ferroni anche dalla [...] propensione a una etimologia di postumo (cavata dal diritto [...] che designa più ciò che è successivo [...] che non ciò che è [...] alla morte. ///
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Questo particolare sentimento della morte, [...] tutto vitale, che consiste di uno slanciarsi e protendersi [...] momento felice e perfetto della creazione verso [...] destino del suo [...] deriva a Ferroni anche dalla [...] propensione a una etimologia di postumo (cavata dal diritto [...] che designa più ciò che è successivo [...] che non ciò che è [...] alla morte.