Segno, e non fra gli [...] della impreparazione marxista [...] tarpava le ali al movimento [...] e socialista italiano è stata per [...] tempo [...] o la [...] e inesatta conoscenza del socialismo [...] dei suoi problemi, delle sue tendenze, dei suoi uomini, [...] suoi dibattiti ideali e politici, delle sue esperienze, dei [...] insegnamenti. Come in Italia si [...] marxisti e socialisti Enrico Ferri [...] Achille Loria, Arturo Labriola e Ivanoe Bonomi, Capitan [...] e [...] così, con ingenuo provincialismo, [...] tanto per il sottile a ciò che [...] paesi, si propendeva a nascondere le differenze [...] e ad [...] il significato, a vedere [...] anche dove [...] e la frattura. Ancora nel maggio 1920, [...] esperienze della prima guerra mondiale e della [...] poco avessero insegnato al partito socialista e [...] la situazione era tale che V Ordine Nuovo [...] Sezione socialista torinese, in un loro programma [...] rinnovamento del Partito socialista », denunciavano [...] del partito dal movimento [...]. La III Internazionale si è [...] già due volte [...] occidentale. Nel campo della III Internazionale [...] polemiche sulla dottrina e sulla tattica [...] comunista; esse (come in Germania) [...] persino a scissioni interne. Il partito italiano è [...] da questo rigoglioso dibattito ideale in cui [...] coscienze rivoluzionarie e si costruisce [...] spirituale [...] proletariato di tutti i paesi. [...] centrale del partito non [...] nè in Francia, nè in Inghilterra, nè [...] Germania [...] neppure in Svizzera: strana condizione per il [...] Partito socialista che in Italia rappresenta gli interessi [...] e strana condizione fatta alla classe operaia [...] informarsi attraverso le notizie delle agenzie e [...] monche e tendenziose . Scritti di compagni russi, [...] la rivoluzione bolscevica. Neppure la rivoluzione proletaria [...] parte del globo era dunque riuscita a [...] e pretenzioso provincialismo di certi dirigenti socialisti; [...] per avere la [...] manifestazione estrema nel famigerato Bor-diga, [...] messe le mani sulla direzione del Partito [...] affrettato a elargire al mondo una [...] ridicola ma originale concezione [...] della rivoluzione proletaria, in contrapposto a quella [...] Lenin, [...] della III Internazionale. E tutto questo, in [...] fra [...] aveva un legame vivente [...] movimento di molti altri paesi, grazie [...] di masse di lavoratori [...] si riusciva spesso a infondere, più che [...] proletaria, un sentimento generico di cosmopolitismo e [...] piccolo borghese). Non c'è dunque da [...] della prima guerra mondiale, in una situazione [...] del movimento socialista italiano, si sapesse ben [...] Italia del socialismo russo, del bolscevismo, di Lenin. E, del resto, quanti [...] avevano studiato seriamente Marx, quel Marx a [...] richiamava continuamente e il cui ritratto era [...] le [...] d'el partito e in [...] operai. La « genialità » [...] dalla conoscenza e dallo studio assiduo dei [...] Quanti [...] non pensano anche oggi di [...] sostituire il faticoso e [...] ricercai e di studio con le loro [...] più o meno geniali? Per ciò che [...] del movimento operaio russo, basterebbe ricordare il [...] traduzione italiana dei termini « bolscevismo » [...] », in « massimalismo » e « [...] di maggioritario e minoritario), manifestazione di inconcepibile [...] non piccola parte nel diffondersi e nello [...] italiano [...] dopoguerra. I bolscevichi rappresentavano la [...] Partito socialdemocratico russo, prima della scissione, e perciò [...] ma non sarebbe mai venuto in mente [...] come Lenin di chiamare massimalista sè stesso [...] partito, ben sapendo che qualsiasi corrente o [...] o reazionario che sia, non può volere [...] ciò che è consentito dalla situazione storica [...] e che ogni estremismo è condannato in [...] remissione alla sconfitta. ///
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I bolscevichi rappresentavano la [...] Partito socialdemocratico russo, prima della scissione, e perciò [...] ma non sarebbe mai venuto in mente [...] come Lenin di chiamare massimalista sè stesso [...] partito, ben sapendo che qualsiasi corrente o [...] o reazionario che sia, non può volere [...] ciò che è consentito dalla situazione storica [...] e che ogni estremismo è condannato in [...] remissione alla sconfitta.