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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1990»--Id 512715762.

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IL [...] cura di CAROLINA [...] della famiglia [...] ROBERT [...] fisico, fidanzato di Mathilde FREDERIC [...] poliziotto PUNTATE [...] spiega il mistero della Camera Gialla. [...] non è mai uscito dalla [...] della tappezzeria color zafferano perché clic grida di aiuto [...] non era lì. Il giovane giornalista infatti [...] assassinio in due momenti. Nel primo avvenuto intorno [...] il professore era per alcuni attimi lontano [...] ha tentato di strangolare [...] stato ferito alla mano ed e fuggito [...]. Nella seconda fané avvenuta [...] lo signorina [...] ha avuto un incubo, [...] letto ferendosi alla tempia con lo spigolo [...] comodino. Ma lo spettacolo che si [...] ai [...] sembra attuale e non avvenuto [...] ore prima. [...] Henri Robert presentò alcune [...] rinviare il processo a [...] un supplemento [...]. Il pubblico ministero si [...]. I) processo fu rinviato. Il giorno seguente, Robert Danae [...] in libertà provvisoria e papà [...] beneficiava di un immediato [...] procedere. Frédéric [...] fu ricercato invano. La prova [...] era evidente. [...] sfuggi finalmente alla tremenda [...] aveva minacciato e potè sperare, dopo una [...] che questa, un giorno, [...] cure assidue, avrebbe ricuperato la ragione. In quanto a [...]. [...] del palazzo di Versailles, la [...] lo portò in trionfo. I giornali del mondo intero [...] le sue gesta e la [...] fotografia, e lui che aveva [...] tanti illustri personaggi, fu, a [...] volta, illustre e intervistato. Cosa, del resto, che [...] affatto. Tornammo da Versailles insieme, dopo [...] pranzato allegramente [...] che [...]. In treno gli rivolsi [...] domande che durante il pasto avevo taciuto [...] non piaceva lavorare mangiando. [...] subito invitandomi a parlare con [...] semplicità. Se ho ben capito, [...] per [...] volta dal [...] avevate già tutto indovinato [...] Frédéric [...]. Sapevate che [...] era [...] e conoscevate il modo [...] tentato di assassinare. Quando sono arrivato al [...] con le rivoltelle, sospettavate [...] . Mi ero già fatto [...] galleria inesplicabile, ma il ritorno di [...] nella camera della signorina [...] non mi era stato [...] scoperta degli occhiali da presbite. Ciò nondimeno [...] mi tormentava e qualche [...] modo di parlarvi del poliziotto che avrebbe [...] sospetto. Prima di tutto non [...] buona fede né vi [...] egli [...]. Vi parlavo del suo [...] un sistema spregevole e il disprezzo che [...] nel vostro intendimento si rivolgeva al poliziotto, [...] che a) poliziotto si rivolgeva ai bandito [...] egli fosse. Ricordate un po': quando vi [...] tutte le prove che si accumulavano contro Robert [...] vi dicevo: «Tutto ciò sembra [...] una certa consistenza [...] del gran Fred ma è [...] ch'io credo falsa, che lo [...] fuori di strada» e aggiungevo con un tono che [...] dovuto meravigliarvi: «Ora, [...] lo farà realmente fuorviare? ///
[...] ///
Quegli «ecco» avrebbero dovuto farvi [...]. C erano in essi [...] sospetti, lo vi guardavo, in quel momento [...] avete trasalito, non avete capito, e io [...] perché fino alla scoperta degli occhiali io [...] delitto di [...] soltanto come [...] ipotesi. Correvo come un pazzo [...] e gridavo: «Lo metterò nel sacco, il [...] Fred: [...] metterò nel sacco in un modo strepitoso! Quelle parole si rivolgevano [...]. E la stessa sera, [...] di sorvegliare la camera [...]. [...] dicevo, quando parlavamo insieme del [...] arrivo [...] «Sono [...] che Frédéric [...] sarà [...] stanotte». [...] non si sia servito del [...] bastone contro [...]. Quel bastone non era [...] la sera [...] del delitto, da un [...] connotati rispondevano a Suelli di [...] Ebbene, poco fa ho [...] prima che prendesse il [...] perché non si fosse servito del bastone. Mi ha risposto che non [...] aveva mai avuto [...] che non aveva mai pensato [...] contro [...] e che io mettemmo in [...] imbarazzo, la sera [...] di [...]. [...] erte egli diceva di [...] bastone a Londra, mentre la marca di [...] era di Parigi? Perché in quel momento [...] Fred mente; egli era a Londra e [...] avere questo bastone di Parigi a Londra; [...] siamo [...] mente, egli non poteva [...] Londra dal momento che ha acquistato questo bastone [...] Parigi? Fred mentitore, Fred a Parigi nel momento del [...] punto di partenza per tutti i sospetti. E quando, dopo la [...] Cassette, ci diceste che quel bastone era [...] un uomo che vestito come [...] quando fummo sicuri, per [...] da [...] stesso, ch'egli non aveva [...] quando fummo certi, grazie alla storia [...] postale 40, che a Parigi [...] uomo che prendeva le sembianze di [...] quando ci domandammo chi [...] trasformato in [...] si presenta la sera [...] Cassette per comprare un bastone che più [...] le mani di [...] come. Anche se [...] avuto a Parigi, la [...] Londra restava sempre in piedi. ///
[...] ///
E lo comprava, dopo [...] leggermente alla mano dal proiettile della signorina [...]. Questo mi è stato [...] stesso. A tavola, quando pranzavo [...] il bastone soltanto per prendere il coltello, [...] lasciava più. Tutti questi particolari mi [...] quando cominciai a sospettare di lui, ossia [...] mi fossero di giovamento. Cosi la sera in cui [...] simulò davanti a noi il [...] del narcotico, io mi chinai su di lui e [...] vedere, senza che egli se ne [...] la palma [...] mano; [...] una strisciolìna leggera di [...] che copriva ciò che restava [...] una leggera ferita. [...] potuto sostenere in quel momento [...] quella ferita aveva [...] origine che una palla di [...] ma in ogni modo per me era quello un [...] segno [...] che entrava nel cerchio del [...] raziocinio. Il proiettile, m'ha detto [...] gli aveva soltanto sfiorato [...] gli aveva causato [...] perdita di sangue. ///
[...] ///
Un uomo con la [...] compra un bastone che [...] le mani di [...]. Vi sono momenti. Ma [...] mi chiuse la bocca [...] lo interrogavo ancora, mi accorsi che non [...]. ///
[...] ///
E mi ci volle [...] del bello per [...] quando arrivammo a Parigi. I giorni seguenti, ebbi [...] ancora che cosa fosse andato a fare [...] America. Non mi rispose in [...] di quanto non aveva fatto nel treno [...] Versailles [...] sviò la conversazione su altri punti della [...]. Ma un giorno fini [...] -Non capite che avevo bisogno di conoscere la [...] capisco, ma perché [...] a cercare in [...] accese la pipa e [...] spalle. Evidentemente, io toccavo il [...]. [...] aveva pensato che quel [...] in un modo cosi terribile [...] alla signorina [...] e del quale non [...] nella vita della signorina in Francia, dovesse [...] origine nella vita della signorina in America. E prese il piroscafo. Laggiù avrebbe saputo chi [...] avrebbe raccolto il materiale [...] la bocca e. Qual era dunque il [...] imposto il silenzio alla signorina [...] e a Robert [...] Dopo tanti anni, dopo [...] stampa indiscreta, ora che [...] sa tutto e ha [...] può dire. II principio risale a [...] giovinetta, ella abitava con suo padre a Philadelphia. ///
[...] ///
Lo si credeva ricco. Egli chiese la mano [...] celebre professore, ma questi, assunte informazioni su Jean Roussel, [...] accorse subito che aveva a che fare [...]. Jean Roussel non era [...] indovinato, che una delle numerose trasformazioni del [...] perseguitato in Francia e [...] America. Ma [...] non ne sapeva niente e [...] figlia. Questa doveva [...] poi a sapete nelle [...] aveva soltanto rifiutato la mano ai [...] figlia a Roussel, ma [...] proibito [...] in casa [...]. La giovinetta Mathilde il [...] apriva [...] e che non vedeva [...] di più bello né migliore del suo Jean, [...] offesa e non nascose il suo malcontento [...] il quale la mandò a calmarsi sulle [...] una vecchia zia che viveva a Cincinnati. Jean la raggiunse laggiù [...] grande venerazione [...] per suo padre, decise [...] della vecchia zia e di fuggire con Jean Roussel, [...] risoluti, tutti e due, ad ap-profittare delle [...] per sposarsi al più presto. E cosi fu. Fuggirono, [...] dunque, non lontano, a [...]. Là, una bella mattina, bussarono [...] porta. Era la polizia che [...] Jean Roussel e che lo fece, nonostante [...] e le grida della figlia del professore. Allo stesso tempo, la [...] Mathilde che suo manto non era altri che [...] dopo un vano tentativo [...]. ///
[...] ///
Poco mancò che questa [...] gioia nel [...]. Da otto giorni non [...] far fare ricerche di Mathilde da per [...] aveva ancora osato di avvertire il padre. Mathilde fece giurare a [...] zia che [...] non avrebbe mai saputo nulla. Questa d'altronde era anche [...] la quale si riteneva colpevole di leggerezza [...] cosi grave. Un mese dopo Mathilde tornava [...] suo padre, pentita, col cuore morto [...] e non desiderando che una [...] sola: non [...] parlare mai più di suo [...] il terribile [...] arrivare a perdonarsi la colpa [...] riabilitarsi davanti alla propria coscienza con una vita di [...] e di devozione a suo padre. Ella aveva mantenuto la [...] nel momento in cui, dopo [...] tutto confessato a Robert [...] quando credeva che [...] fosse morto, poiché della [...] corsa voce, [...] concessa la gioia suprema, [...] espiato, di unirsi a un amico sicuro, [...] aveva risuscitato Jean Roussel, il [...] della [...] giovinezza. Questi le aveva fatto [...] avrebbe mai permesso il suo matrimonio con Robert [...] e che [...] sempre, cosa che purtroppo [...]. La signorina [...] non esitò a confidarsi [...] Robert [...] gli mostrò la lettera [...] Jean [...] le ricordava le prime [...] unione in quel piccolo e grazioso presbiterio [...] in affitto a [...]. La signorina aveva dichiarato [...] se suo padre fosse [...] un simile disonore, ella si sarebbe uccisa. [...] aveva giurato a se stesso [...] far tacere [...] o col [...] con la forza, dovesse pur [...] un delitto. Ma [...] non aveva energie sufficienti [...] cedere «enza [...] di quel bravo ragazzo [...]. In quanto alla signorina [...] che cosa poteva fare [...] mostro? La prima volta quando, previe minacce [...] in guardia, egli si drizzò davanti a [...] Camera Gialla, ella tentò di [...]. Per [...] disgrazia, non vi riuscì. Da allora ella fu [...] di [...] invisibile che poteva [...] fino alla morte, che [...] casa, accanto a lei, senza che ella [...] pretendeva appuntamenti in nome del loro amore. La [...] volta, ella gli rifiutò [...] chiesto nella lettera [...] postale n. La seconda volta, avvertita da [...] nuova lettera di lui, arrivata per posta e [...] normalmente nella [...] camera di convalescente, ella era [...] rinchiudendosi nel salottino con le [...] donne. In quella lettera il [...] non potendo ella [...] dato il suo stato, [...] nella [...] camera la tale notte [...] e che essa prendesse tutte le disposizioni [...] scandalo. Mathilde [...] sapendo che aveva tutto da [...] di [...] gli aveva abbandonato la [...] camera; e avvenne [...] della galleria inesplicabile. La terza volta ella [...] perché prima di lasciare la camera vuota [...] la notte della galleria [...] le aveva scritto, come [...] nella camera di lei e [...] lasciata sulla scrivania della [...]. Quella lettera esigeva un [...] quale fissava subito la data e [...] promettendo di [...] le carte di suo [...] di [...] se ella sfuggiva ancora. Ed ella lo conosceva [...] dubitare che se non si fosse piegata [...] tanto lavoro, tanti sforzi e tante scientifiche [...] presto un mucchio di cenere. Decise allora di rivedere [...] a faccia a faccia, [...] che era stato il [...] di tentare di [...]. Si può immaginare quello [...]. Le suppliche di Mathilde, [...] brutalità di [...]. Egli esige che rinunci [...]. Ella proclama il suo [...] colpisce col pensiero premeditato di far salire [...]. E abile, è scaltro [...] di [...] che tornerà a mettersi [...] salverà, mentre [...] non potrà una volta [...] del suo tempo. Da questo lato le [...] erano prese bene e [...] Mata delle più semplici, come aveva, indovinato il [...]. [...] ricatta [...] come ricatta Mathilde, con [...] con lo stesso mistero. In alcune lettere, incalzanti [...] si dichiara pronto a trattare, a consegnare [...] amorosa d'altri tempi e soprattutto a scomparire [...] ciò si vorrà [...] prezzo. [...] deve andare agli appuntamenti [...] fissa, sotto minaccia di divulgare tutto il [...] Mathilde deve subire gli abboccamenti che egli [...]. E [...] in cui [...] si comporta da assassino presso Mathilde. Robert sbarca a [...] dove un complice di [...] un essere strano, una [...] altro mondo, che un giorno ritroveremo, lo [...] gli la perdere il suo tempo, aspettando [...] della quale [...] di domani non potrà [...] spiegazione, gli faccia perdere la testa. Solo che [...] aveva fatto i conti [...]. E ora che abbiamo [...] della [...] Camera Gialla non staremo [...] passo a passo [...] in America. Conosciamo il giovane reporter, [...] potenti mezzi [...] collocati fra le sue [...] egli disponesse per ricostruire tutta [...] della signorina [...] e di Jean Roussel. A Philadelphia, lu subito [...] concerneva Arthur [...]. Rance; seppe del suo [...] ma seppe anche il prezzo col quale [...] pretesa di [...] pagare. La voce del suo [...] signorina [...] era corsa un tempo [...] di Philadelphia. La poca discrezione del [...] persecuzione continua con [...] quale non aveva cessato [...] anche in Europa, la [...] conduceva col pretesto di affogare i dispiaceri, [...] fatta apposta per rendere Arthur Rance simpatico [...] e cosi si spiega [...] la quale egli [...] nella sala dei testimoni. Dei resto, aveva visto [...] Rance non entrava per niente [...]. Poi aveva scoperto il [...]. Chi era questo Jean [...] da Philadelphia a Cincinnati, [...] di Mathilde. A Cincinnati ritrovò la vecchia [...] e seppe farla parlare. La storia [...] di [...] fu per lui una luce [...] illuminò tutto. Potè visitare a [...] il presbiterio, una casetta [...] del vecchio stile coloniale, che non aveva [...] perduto del suo fascino. Poi, abbandonando la pista [...] risali la pista [...]. E ora, conoscete tutto [...] signorina [...] No, non ancora. La signorina [...] aveva avuto da suo [...] Jean Roussel una creatura, un figlio. Questo bimbo nacque in [...] zia, la quale aveva fatto le cose [...] nessuno in America ne seppe mai nulla. Che cosa ne fu [...] è [...] storia che un giorno [...]. Due mesi circa dopo questi [...] incontrai [...] seduto [...] su una panca del palazzo [...] Giustizia. Come stanno i vostri [...] amici, [...] di voi? -mi rispose. [...] per esempio. A proposito, come sta [...] meglio, molto meglio. Ve ne sento sempre [...]. Mi spiegherete un giorno [...] con tanta [...] un giorno. Un giorno, forse. E sospirò profondamente. ///
[...] ///
E sospirò profondamente.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .