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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 505298515.

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PAGINA II [...] LUNEDÌ 28 OTTOBRE [...] TRE DOMANDE [...] domande al professor Vittorio Spinazzola, [...] universitario e critico letterario. Cominciamo dalle [...] dal libri che secondo [...] guadagnati troppo successo senza meriti proporzionati. Tra i [...] casi di libri accolti [...] citerò quello di La Chimera, pubblicato da Einaudi. Sebastiano Vassalli ha scritto [...] di tipo elaboratamente sperimentale. [...] invece ha voluto adeguarsi alla [...] attuale del romanzo storico. E lo ha fatto [...] i moduli più tradizionali, ottocenteschi. [...] giusto apprezzare le intenzioni [...] e civile che improntano La Chimera. Ma i risultati letterari [...]. Facciamo adesso il caso [...] dimenticato. Anche su questo piano [...] essere tanti, tantissimi. Sceglierò quello di Lorenzo [...] che tra [...] il [...] ha pubblicato due romanzi, Rito [...] e Sergio Rotino contro Rommel e Benito Castracani, più [...] raccolta di racconti, [...]. [...] è orientato verso un thriller [...] anzi alla bolognese, con una forte connotazione parodica e [...]. Si tratta di una proposta [...] e mollo godibile. Ma l'autore è un [...] è [...] giovane e poco reclamizzata [...] di Ancona. Di questi tre libri [...] accorto quasi nessuno. Professore, con [...] appuntamento di «Pubblico» (la [...] edita dal Saggiatore, abbandonata negli ultimi tempi) [...] di esplorare il mondo librario anche attraverso [...]. La tradizione viene ripresa [...] «Tirature» che verrà presto presentato da Einaudi. Tirature toma ampiamente alla [...] proprio dei libri di cui tutti parlano, [...] criticamente, come nessuno fa. Niente pregiudizi snobistici quindi, [...] tra il successo di [...] e il suo valore. Questo discorso ha poi [...] che riguarda [...] altrettanto obiettiva dei motivi [...] dei tentativi più estrosi di rinnovare, rinfrescare, [...] torpido mercato librario. Storie e prove di [...] Gonzaga. ///
[...] ///
Una dimostrazione gustosa e [...] come, prendendo lo spunto da una pagina [...] di una delle corti del Rinascimento italiano [...] Mantova [...] Gonzaga) sia possibile scrivere un libro che [...] stesso, un divertimento letterario di piacevole c [...] una ricostruzione accurata anche se Ironica delle [...] costumi [...] è offerta dal romanzo [...] morto» che Stefano [...] (che è anche un [...] «Gazzetta di Mantova», amante delle tradizioni e [...] città) ha da poco [...] edizioni Mondadori. [...] che è al centro [...] già ricordato da Marta Bellone! Dalla prova di virilità [...] Venezia [...] tre giorni [...] il rapporto sessuale e [...] giovane) Vincenzo I usci trionfalmente: e ciò [...] in parte diede nuovo imputa) alla fama [...] era diffusa, e che ebbe ampia conferma [...] circa le straordinarie doti amatorie del principe. Ma il vero soggetto [...] è [...] pagina, finora rimasta oscura, [...] ossia la storia -che è emersa da [...] documentarie -della crisi e [...] del duca quando, [...] di 47 anni, si [...] una precoce e totale impotenza. Fu una tragedia per Vincenzo Gonzaga: che da un lato fece di tutto per evitare [...] si diffondessero notizie che avrebbero distrutto la [...] fama di grande amatore: e [...] si impegnò a fondo con i suoi diplomatici e [...] un «inviato segreto» per ricercare, fin in [...] una sostanza misteriosa, il gusano, [...]. La storia di questa [...] queste avventurose ricerche é raccontata da Stefano [...] in [...] morto, con [...] distacco e anche col [...] scanzonato che la vicenda merita: ma anche [...] -per i rapporti di corte, per gli [...] costumi [...] per [...] agli studi scientifici e [...] scoperta del «nuovo mondo» -che rende la [...] interessante oltre che piacevole. Stefano [...] morto», Mondadori, [...]. Pensare, comprendere, descrivere [...]. Organizzato dal Dipartimento di Filosofia [...] Pavia diretto da Fulvio Papi, il Convegno [...] di imporre [...] tanto degli specialisti quanto [...] largo pubblico, la questione dei fondamenti della [...]. Su questi temi discuteranno Claude [...] del [...] di Parigi, Italo Signorini [...] di Roma, Philip Cari [...] della Me Gill University di Montreal, Francesco Re-motti c [...] di Torino, Carmela Pignato [...] di Trieste, Alberto Cirese [...] di Roma, Maurice Bloch della London [...] Retro Clemente, Fabio Dei e Alessandro [...] di Siena, Luigi Lombardi Satriani [...] di Roma, [...] di Losanna e Ugo Fabietti [...] di Pavia. Il secondo . In questo secondo c'è [...] Giudici pubblicata nelle singole raccolte dal 1981 [...]. Slamo lieti che con [...] questo volume di Giovanni Giudici inizi la [...] nostre pagine 11 critico e storico della [...] Giulio [...]. Il secondo volume della [...] Giovanni Giudici, appena [...] uscito da Garzanti, comprende [...] pubblicate a partire dal 1981, e cioè II [...] morti ( 1981 ), Lume dei tuoi [...] (1986), Prove del teatro [...] Fortezza (1990), più una poesia inedita scritta tra [...] e il gennaio [...] Da [...] in poi. Sono quasi tutti testi [...] scorcio tinaie degli anni [...] (la prima poesia de II [...] morti è datata 1977) e [...] decennio [...]. Fa eccezione la raccolta Prove [...] che nel 1989 aveva messo insieme una [...] sparsi, non confluiti nelle precedenti raccolte e [...] fin dal 1953: sono [...] Giudici abbia dato voce nel modo più [...] di questi anni (in cui tra [...] la parola della letteratura [...] trascinata nella gratuità, [...] del cosiddetto post-moderno), vivendo [...] conoscenza e partecipazione al senso più profondo [...]. Il bello è che [...] della poesia di Giudici si è accresciuta [...] con la [...] concentrazione formale, con il [...] con il suo staccarsi da ogni rapporto [...] precostìtuitì e da ogni diretta continuità con [...] linguistici ancora in parte da lui seguiti [...] egli è andato del tutto al di [...] che di aspro e di grigio (qualche [...] «neorealistico» o di troppo «ideologico») restava in [...] degli anni [...] e [...] (anche se O beatrice, [...] uno dei libri più belli della poesia [...] Novecento) . Le raccolte [...] decennio fondano la loro forza [...] tra una volontà costruttiva, che [...] a dare al «libro» di poesia una struttura squadrata [...] rigorosa, controllata in ogni dettaglio dal [...] e una disponibilità a captare [...] voci più diverse, a immergersi in linguaggi provenienti dalle [...] più eterogenee [...] e della tradizione letteraria. È facile parlare di [...] deve notare come la polifonia di Giudici [...] dalla [...] ossessione del «teatro», dalla [...] fare della poesia lo strumento di -una [...] la voce [...] si [...] e si scambia continuamente [...] in cui la parola più [...] tra loro molto diversi, [...] contato per Giudici: in primo luogo Saba. ///
[...] ///
Sereni, ma poi certo [...] trascurare molti degli stranieri (anche quelli slavi) [...]. Non è comunque possibile collegare [...] scelte poetiche di Giudici a matrici, ascendenti, modelli troppo [...] e definiti: non [...] possibile [...] troppo agevolmente in una «linea» [...] costituita della poesia di questo secolo, né identificare in [...] una poetica troppo [...] ed esclusiva. Occorre riconoscere invece che [...] rifiuto di elaborare, a sostegno della scrittura [...] troppo strette e vincolanti, costituisce uno dei [...] della [...] esperienza, un segno della [...] rispondere alla situazione radicalmente mutata [...] ventennio, e tanto più [...] una situazione che una poesia come la [...] e comprendere molto più a fondo di [...] fatto le poetiche troppo decisamente orientate e [...] molteplici teorie della letteratura, le acquisizioni metodologiche [...] umane (che ormai sembrano sempre più perdere [...] deriva di realtà e linguaggi che non [...] catturare dai loro schemi). Insomma, il valore della [...] Giudici in questi anni si è affermato tanto [...] si sono sfaldati dalle fondamenta tanti dei [...] negli anni [...] da quelli [...] a quelli [...] da quelli [...] a quelli nichilistici: può [...] tutta evidenza la fertilità della [...] libera attenzione al linguaggio [...] inestricabile tra linguaggio e [...] e della finzione, [...] la tendenza a sminuire [...] sentirsi ai margini, non veramente partecipe, come [...] umile e grigio «impiegato». Egli [...] affidato alla poesia un [...] colpa e insieme un affetto mai rinnegato [...] e per la tradizione poetica, una scommessa [...] della «passione» (ed è opportuno ricordare la [...] «principio che ogni scrittura non sorretta da [...]. Tra i testi che, [...] sviluppo poetico, offrono una critica sicura (di [...] ci costringono a dire: [...] poesia aveva proprio capito, [...] capivano! È proprio una poesia [...] e di forza, di ironia e di [...] e di verità, che trova momenti di [...] naturalezza, e si avvolge in altri di [...] delle cose, alla difficoltà [...] mondo che non si lascia afferrare, ma [...] questo, va ascoltato [...] fino in fondo. Sul rapporto [...] con tutti gli scambi [...] si addensano sempre i già ricordati intrecci [...] portando la poesia verso [...] di contatto e un [...] sono [...] variamente notati dalla critica [...] fatto parlare di una sorta di [...] senso "forte», ma in forme del tutto [...] prescindono mai da una depressione e umiliazione [...]. Le raccolte Lume dei [...] Fortezza, rivelano in modi [...] questa aspirazione assoluta [...] lirica, ritrovando tra [...] un nuovo rapporto con [...] tradizioni, rivitalizzando modelli letterari anche assai lontani, [...] capaci di parlare, ancora, di questo presente [...] fatto in [...] della poesia dei trovatori [...] medievali). Anche in testi in [...] quelli delle Prove del teatro, Giudici sa [...] e sorprendenti della nostra realtà, della condizione [...] e del linguaggio. E mi sembra giusto [...] testo bellissimo e leggerissimo, con cui si [...] Prove [...] teatro (e che quindi finisce per pomi [...] di tutta questa raccolta completa delle Poesie [...] uria poesia del 1988, intitolata Stopper, in [...] dei poeta riferisce di una specie di [...] o allucinazione, per cui gli è parso [...] da parte del «Commissaria del football», la [...] Nazionale di calcio, per svolgervi il ruolo di [...]. Con una serie di echi [...] di scatti ironici, di invenzioni narrative, il poeta [...] laterali e marginali, «prove», appunto, [...] quella recitazione teatrale che per Giudici è sempre [...] la scrittura. Ma [...] di queste «prove» ha [...] di ricapitolazione di tutta una vicenda poetica: [...] volume Prove del teatro è [...] collocata alla fine, dopo [...] Fortezza. Cosi come è costruito, [...] per ora conclusiva di [...] ha trovato il suo vigore più pieno, [...] più dispiegata, proprio in mezzo alla «deriva» [...] e degli anni [...]. È una [...] registrazione della condizione del mondo, [...] e della parola in questi difficili anni: una registrazione [...] di pieghe oscure e di luci abbaglianti, di serpeggianti [...] e di appassionati abbandoni, di ironiche attenuazioni e di [...] verso il sublime. A vedere raccolti insieme [...] si rende conto in tutta evidenza [...] e «diretta» scopre un [...] la finzione, in cui dietro ogni mossa [...] una colpa o una recriminazione. Siamo su di una [...] cui si muovono ruoli e personaggi che [...] distinguersi e insieme per confondersi tra loro: [...] necessario che i libri abbiano una struttura [...] limite estremo di [...] basato su tutta una [...] numerici, che chiudono [...] nel numero di mille [...]. Ma, in questi spazi [...] la parola può scendere verso la [...] più diretta, la [...] più immediata, la naturalezza [...] insieme darsi al più totale [...] abbandono musicale, alla ricerca [...] ed assolute; dai registri prosastici più elementari, [...] più dimessa, ci si [...] canto dispiegato (fino al recupero di strofette [...] verso lampi di sublime; dalla mera indicazione [...] e pedestri si passa a Improvvise illuminazioni, [...] nascosti. E [...] si dovrebbe fare i [...] di questo secolo, [...] suo guardare alla lingua [...] secondo regole precostituite o secondo istanze [...] ma con una piena [...] con una partecipazione insieme aperta ed appassionata. Questa poesia di Giudici [...] Il fallimento delle grandi esaltazioni teoriche e [...] sono illuse di tenere il campo ancora [...] anni [...] già negli anni [...] essa si è mossa [...] programmi intellettuali, contro le più eterogenee e [...] teoria (da quelle distruttive e [...] quelle prepositive e [...] , contro la tendenza [...] a credere che tante caduche elucubrazioni mentali [...] solcare gli abissi della storia. Nella prima delle raccolte [...] Il ristorante dei morti, si potranno trovare [...] immagini della realtà degli anni [...] dei miti intellettuali allora [...] paradossalmente ha salvato Giudici dal [...] pur tra scambi e [...] cari amici e compagni che lì propugnavano, [...] gusto della [...] dall accettazione incondizionata dei [...] di massa; non si ritorna [...] non si restaurano antichi [...] intellettuali, ma ci si batte con il [...] «resistenza» della [...] tradizione) per interrogare questo [...] il «giro della prigione», per sondare i [...] in cui si continua a resistere (esemplare [...] raccolta, Fortezza, carico di [...] come «fortezza» in cui si ò prigionieri [...] in cui si resiste agli assalti del [...] «forza» morale e fisica, che come una [...] ecc. Una simile poesia comporta [...] diverse, molteplici possibilità, varie soluzioni espressive e [...] solo una lettura diretta può rendere conto. Una attenzione particolare richiederebbe [...] modo in cui Giudici si serve del [...] sempre di orientare la [...] scrittura verso il contatto [...] dando a questo tu volti e maschere [...] e il tu. INCROCI FRANCO RELLA Passioni [...] Le [...] contaminano il mondo. Ovunque giriamo gli occhi [...] portano la traccia [...] il contaminatore. Forse questo era il [...] di [...] misura di tutte le [...]. Forse questo era il [...] di Eschilo: «il sapere attraverso la passione», [...] nato come un [...] opponendo alla tragedia «un [...] pensiero», e alla moltiplicazione solistica dei «discorsi [...] una realtà plurale e incontenibile, [...] di passioni, o almeno [...] di una [...]. [...] non condivide la condanna [...] non sono un «fattore di turbamento e [...] ragione», che non intorbidano l'acqua della n. [...] significherebbe legittimare la liceità «di [...] potenza imperiale o alla persuasiva [...] paternalistica della "ragione" interventi [...] di tutela correttiva». Ma quella legittimità persino [...] delle passioni finisce per ridurre la loro [...] «tintura» esterna del mondo «in vivaci colori [...] nonostante disagi e dolori». Questa ò la via Remo [...] da Spinoza. Questa è la via [...] che invita a una [...] delle passioni e della ragione, a una [...] che permetta la crescita del soggetto, e [...] razionalità nella condotta dei cittadini». Capire le passioni significa, [...] eliminare gli «effetti perversi», sostenere la «autoconservazione [...] miope», rinunciare «a quel che appare ormai [...] di onnipotenza e di separatezza, che si [...] depressive di totale inerzia e [...]. Significa, come afferma Spinoza, [...] azioni secondo il consiglio certo [...] sapendo che In questa [...] in questo «aumento del sapere» c'è una [...]. Il «dire di si [...] Spinoza è «gioia (non combattuta da una [...] invidiosa) che si alimenta di tutta [...] delle passioni trasformate in [...] rende [...] intellettuale simile a [...] orchestrazione di razionalità e [...] la misura [...] "tatto") stabilita di volta [...] ciascuno e rispetto alle cose particolari -dalla [...] attuale [...]. Ma le passioni hanno [...] Le [...] hanno «misura»? La tragedia ha detto di [...] Euripide ci ha parlato [...] del dolore umano», o [...] rileggendo V Edipo re, [...] della passione conoscitiva di Edipo, cosi smisurata [...] il suo [...] verso la [...] sventura. Hanno detto di no [...] la letteratura, in Baudelaire o in Flaubert, [...] immensi capolavori [...] o in Proust, che [...] che il linguaggio che contiene la verità [...] ha nutrito la passione [...] Swann, ed è stato salvato dalla passione perversa [...] musicista e della [...] amica; o in Thomas Mann, [...] fa intravedere [...] delle passioni che sta [...] anche la più alta e la più [...]. Nel 1987 [...] ha pubblicato uno straordinario [...] Scomposizioni (Einaudi), che dichiarava, [...] il tragitto, la (ine [...] capacità di tenere insieme la contraddizione, il [...] futuro, in un progetto. Ma, finita la dialettica, [...] strumento per fronteggiare la caduta delle attese, [...] lo sfarinamento delle volontà, [...] soggetto in un morboso e narcisistico privato. Anche in quel libro, [...] affacciava la «letizia» [...] come uno strumento per [...] senza piegarsi ad esse. Oggi [...] riprende [...] e lo sviluppa in [...] tutta la storia delle passioni fino alla [...] di Goethe» su cui si apriva Scomposizioni. Ma [...] come allora, [...] si arresta davanti al presente. Oggi «è caduta la [...] di fronte al dilagare di ciò che [...] non chiama nemmeno più [...]. Di fronte a «proiezioni [...] di fronte a «fantasie di appagamento individuale [...] da argini abbastanza solidi di contenimento esterno», [...] progetti politici collettivi, o «da sforzi convinti [...] potrebbero essere quelli legati a una sobrietà [...] misura che il desiderio non conosce, Le [...] più dunque ancorate «a ideali di misura», [...] sono più «polarizzati verso la ricerca espliciti [...] fine ultimo». Ancora una volta [...] sembra tendersi verso [...] che gli pare subito smisurata. Il nuovo sembra sopportabile [...] sue connessioni con il passato e [...] lungo la via di [...] un futuro, se non certo, almeno probabile. Remo [...] delle 520, lire 65. ///
[...] ///
Remo [...] delle 520, lire 65.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .