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Poi il vento del [...] la scuola irrompe nella società Ed esplode ancora nel [...] e [...] E la Pantera. Occupando occupando Il 1966 [...] anno cruciale per la nascita di quelli [...] i movimenti studenteschi. Credo, però, che difficilmente [...] che non abbia vis-suto quegli anni potrebbe [...] accadde [...] di Roma in quella [...] meno il significato del manifesto a lutto [...] di Paolo Rossi, lo studente di Architettura [...] scontro con i neofascisti. Bisognerebbe ripercorrere fatti e [...] anni sessanta per spiegare come sia potuta [...] cosa sia stata [...] del movimento giovanile nel [...] ne siano stati i di-versi sbocchi. A Roma una tappa obbligata [...] questo percorso è [...] nel [...] subito dopo la morte di Paolo Rossi. Le vicende romane si [...] primi segni di crisi dei cosiddetti parlamentini, [...] degli studenti (a Roma [...] e su scala nazionale [...] ed è indubbio che [...] stu-denti universitari ad una nuova fase politica. Non sono mai state [...] le circostanze della morte di Paolo Rossi [...] sospinto da un pianerottolo privo di parapetto [...] scalinata della facoltà di Lettere. La morte di Paolo [...] delle con-suete aggressioni che gruppi di universitari [...] primi esponenti dei movi-menti giovanili democratici che [...] di Roma, considerata roccaforte del-la destra. Le indagini non accerta-rono [...] ma su-bito emerse agli occhi di tutti [...] di chi tollerava o incoraggiava il clima [...] sopraffazione che re-gnava [...] di Roma. [...] vero che i tafferugli [...] Lettere [...] subito dopo le elezioni che vedevano la [...] neofasciste. [...] vero anche, purtroppo, che [...] in quelle elezioni e giovani appartenenti a [...] di sinistra furono coin-volti in processi che [...] responsabilità. Ma forse non emerse [...]. A sinistra restò sempre [...] negli ambienti neofascisti qualcuno sa-pesse di più [...] Paolo. Il primo ricordo che [...] alla mente è stato il vigore rassicurante [...] romani che mi sollevarono sulle spalle come [...] attaccare il manifesto listato a lutto sul [...] nero del basamento della Minerva. Era il 28 Aprile [...]. Fino a quel momento [...] di paura ad aggi-rarmi [...] due ro-toli sotto il braccio, secchio e [...] affig-gendo a decine quei manifesti ac-canto agli [...] o sulle lastre di travertino bianco per [...] ignobi-le, o sul muro di cinta in [...] Università, che allora era solo [...] e che solo anni [...] che si chia-mava «La Sapienza». Avevo paura ma sapevo [...] per-ché ero un giovane socialista ed un [...] stato ucci-so «dalla teppaglia fascista». Quando però quei due [...] romana (edili [...] mi presero per le [...] issaro-no [...] soffio sulle loro spalle [...] al sicuro e insieme alla insolita sensazione [...] mio corpo che volava, in quel giorno [...] e rabbia, provai per un attimo la [...] in un partito operaio come ancora poteva [...] Psi. Fu così che potei [...] alto quattro di quei manifesti sui quattro [...] della Minerva mentre i primi gruppi di [...] si assiepavano sulla piazza. Era-no le prime ore [...] già la piazza si andava riempien-do con [...] fissato per la commemorazione funebre. Walter Binni, professore di Letteratura [...] stessa facoltà di Lettere, tenne un di-scorso [...] folla immensa che gremiva la piazza come [...] più visto. [...] funebre di Binni merite-rebbe di [...] in [...] come esempio di prosa civile. Chissà se ne esiste [...] da qualche parte? Pezzo asciutto e appassionato [...] alla retorica, duro atto [...] contro la gestione del Rettore Giuseppe Ugo Papi, con-nivente coi neofascisti, terminava con la [...] quasi con [...] delle sue dimissioni. Io almeno ricordo co-sì. Mi colpì, fra [...] agli studenti a non rivolgersi [...] più con [...] di «Magnifi-co» al Rettore, infrangendo [...] tradizione considerata un obbli-go, neanche nelle rituali doman-de [...] in carta da bollo, [...]. Quando inizia la manifestazione [...] di Architettura e, prima [...] voce che è stato occupato [...] di Matematica e che [...] uno sarebbero stati occupati tutti gli altri [...] il proposito di costringere il Rettore alle [...]. La sera prima [...] tentata dagli studenti di Lettere [...] la notizia della morte di Paolo era [...] brutale sgombero della polizia sollecitato o comunque [...] Rettore. Era chiaro che si andava [...] una prova di forza [...] ancora molto incerto. Le occupazioni a catena [...] e condotte da gruppi spontanei che, a [...] non [...] ad una strate-gia dei [...] movimenti giovanili. Quella stessa sera, o [...] partecipai a una riunione del Centro universitario [...] era stato iscrit-to anche Paolo Rossi. [...] si teneva proprio con [...] cercare di ricondurre alla guida delle forze [...] movimento spontaneo. Ana-loghi incontri e riunioni [...] anche in altre organizzazio-ni politiche la cui [...] dei giorni si faceva sem-pre più forte [...] cresceva [...] del [...] e della città. Si rac-conta di un [...] si rassegnava a consegnare il suo istituto [...] fannulloni che gli avevano comunicato [...] e che do-mandava con [...] fatto [...] di Analisi Matemati-ca. Con trenta e lode, [...]. E qualche giornalista cominciò a [...] dei trenta e lode. Dopo sei giorni di mobilitazione [...] organizzata [...] gene-rale [...] I di Legge presieduta da Nuccio Fava, [...] degli universitari cattolici), presidente della [...] con la partecipazione di esponenti [...] politica, perso-naggi accademici e rappresentan-ti degli studenti. Per [...] oltre a Fava [...] Marcello [...] socialista [...] Go-liardica Italiana, che comprende-va comunisti [...] socialisti), ma era-no presenti anche altri volti noti della [...] nazionale. Ricordo [...] di Pietro Ingrao che cer-cava [...] farsi largo nello sbarra-mento del servizio [...] fin-ché qualcuno non lo riconobbe. Al momento [...] pe-rò il Rettore si [...] e bisognava decidere se interrom-pere o no [...]. Dopo i primi giorni [...] avevano visto crescere il consenso di tutti [...] della po-polazione cittadina e di gran par-te [...] sesto giorno di paralisi cominciava ad affiorare [...] allo stesso fronte degli occupanti, ma anche [...] preoccupato per gli esami chi per il [...] la pace sociale. Difficilmente si sarebbe mantenuto lo [...] consenso [...] pubblica se [...] fosse rimasta occu-pata anche dopo [...] dimissioni del Rettore. Dopo il primo sgombero di Lettere la polizia si tenne però opportunamente fuori [...] in [...] epica settimana. [...] si svolse ordinata-mente ma [...] tensioni e di emozione. Da una parte le [...] che ave-vano ripreso le redini del movi-mento [...] parte degli studenti e dei docenti che [...] o si era aggiunto nel corso dei [...]. [...] lato i primi gruppi [...] quali i cosiddetti Il Ricordo [...] del [...] Morì Paolo Rossi e [...] dei trenta e lode Siena, Firenze, Trento. A feb-braio arriva Roma, [...] Pavia, Na-poli, Pisa, Messina, Bologna, Mila-no, Modena, Trieste, Palermo, Ca-tania. È una valanga inarrestabile. Le facoltà vengono ripetutamente sgomberate [...] polizia, ma que-sta [...] diventa una esperienza diffusa. Dentro le aule, nei [...] si organizza-no: [...] la piccola resistenza da [...] a pelo e i termos del caffè [...] notte. Ci sono turbolente assem-blee [...] si forma un movimento sempre più politiciz-zato, [...] ci sono i seminari autogestiti in cui [...] nei suoi contenuti e [...] classe [...] e della scuola. Si scoprono [...] testi [...] «Lettera [...] una professoressa» di don Milani, o Paul [...] i «Dan-nati della terra» [...] di Marx. Letture divorate, discussioni interminabili, [...] nuovo con una genera-zione di giovani professori [...] analisi non ortodosse. È una dimensione in [...] è totalmente pervasiva, non ha li-miti temporali [...]. Quello che Viale diceva [...] Cam-pana nella primavera del 1968 non è già [...]. Certo la di-mensione di [...] felicità non è cancellata, la [...] incontra anche la timida [...]. Dalle università [...] scende nelle scuole: la [...] liceo Parini di Milano, il 5 marzo, [...] gli scontri a Ro-ma tra polizia e [...] Valle Giulia. Vengono occupati il liceo [...] a Torino e il [...] a Roma tutti licei [...] «di punta» in quartieri di buona borghesia [...]. Torna il [...] fu la bussola del [...] in quelle settimane furono diverse le scuole [...] ma la polizia impose (talvolta con interventi [...] immediati. Per i ragazzi [...] è anco-ra di più [...] non per gli universitari: ragazzi di 15-16 [...] pochi gior-ni, assumono responsabilità, ini-ziativa. Non è il semplice scim-miottamento [...] quello che succe-de negli atenei, [...] forse una com-ponente ulteriore legata [...] rappor-to con le famiglie in anni di [...] materna e di padri au-toritari. E nelle scuole si [...] studia: confusamente, febbril-mente, forse anche inutilmente. Il tema dominante è [...] forse tra i «medi» la politicizzazione è [...]. Ma [...] proprio perché determina un possesso [...] dei luoghi della propria vita rischia di essere anche [...] chiusura. Da [...] il movimento deciderà di uscire, [...] una sorta di en-troterra amico. E allora ci saranno [...] le strade della città, spesso vietati, spessissimo [...]. Bisognerà aspettare il 69 [...] tentativo di congiunzione tra il movimento degli [...] caldo operaio: e nelle [...] rioccu-pate ciclicamente) faranno la comparsa le tute [...]. Quanto dura il sessantotto? Certamente [...] tutto [...] degli anni settanta. E [...] re-sta uno degli strumenti di [...] preferiti. Ha perso lo smalto [...] le scuole e le universi-tà hanno la [...] ricambio continuo: e co-sì sono sempre [...] occupano. E [...] sac-chi a [...] chitarre, e [...] spinelli, e magari anche [...] che si leggono. Un [...] meno classici, un [...] me-no Marx o Marcuse, un [...] più autocoscienza e piccoli gruppi. Finché la fiammata delle [...] accendersi nel 1977: anno che più che [...] nuovo chiude quello vec-chio. Mettendo la parola fine [...] italiano. Di quel movimento si [...]. Di quello occupazioni vor-remmo [...] che la violenza e gli scontri che [...] «di strada» del movimento) due fenomeni culturali: [...] coi loro corsi di teatro e di [...] e di iro-nia e [...] di testi del tutto [...] che politica, più [...] e [...] che marxisti, più femministi [...]. Il 77 fa terra [...] anni prima che il movimento torni nelle [...]. Le occupazioni tornano a [...] 1985, in un movimento che porterà il [...] anche se in pochi ormai lo ricordano. Eppure le scuole occupate [...] tante novità: era un mo-vimento più dei [...] universitari, e fu un movimento che [...] aveva più gli istituti [...] i licei. La verità è che [...] molto cambiata, il numero degli studen-ti conosceva [...] stori-ci, ora alle superiori ci andavano quasi [...] perdersi per strada) e riesplodeva un problema [...] organizzazione della scuola. Strutture inadeguate, programmi vecchi, un [...] foto [...] a sinistra in senso orario: [...] dei cortei della «pantera» che apriva [...] stagione delle occupazioni; Un particolare [...] momenti caldi del 1977; Sui cartelli di una manifestazione [...] slogan che guidò il [...] I funerali nel [...] di Paolo Rossi. /// [...] /// Strutture inadeguate, programmi vecchi, un [...] foto [...] a sinistra in senso orario: [...] dei cortei della «pantera» che apriva [...] stagione delle occupazioni; Un particolare [...] momenti caldi del 1977; Sui cartelli di una manifestazione [...] slogan che guidò il [...] I funerali nel [...] di Paolo Rossi. (0) (0) ![]()
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