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Neve bianca La bufera [...] e sfianca. La bufera sulla terra [...]. Ghiaccio, ghiaccio: [...] sui ginocchi casca, oh poveraccio! Sulla fune un telone: «Tutti [...] alla Costituente! Perché tanti stracci? Perché quei grandi cartelli? Un borghese nel quadrivio [...] nel colletto. Capelli lunghi, mani in [...] dice a bassa voce: « La Russia [...]. /// [...] /// Ed ecco sul nevaio [...] suo mantello. Non ti senti più gaio, [...] ricordi sempre quando senza lavoro [...] splendeva sul ventre il crocifisso [...] signora [...] s'è voltata:« Ho tanto pianto, [...] pianto tanto. /// [...] /// [...] vento, freddo e sferzante, [...] il viandante, strappa i mantelli, porta cartelli [...] « Tutti i poteri alla Costituente! Anche noi s'è fatto [...]. Proprio lassù in qualche [...]. /// [...] /// Dieci per una, venti a [...] è la tariffa obbligata. Vieni con me, compagno! /// [...] /// Un vagabondo nella tempesta. /// [...] /// Chi va là? [...] fiero bolle in cuore. [...] santo, [...] nero. [...] In guardia, compagno, [...] in guardia! Nel 1892 entrò a far [...]. /// [...] /// Congresso del POS DR ti [...] al bolscevichi e fece parte delle redazioni del giornali [...] », « [...] e « [...] ». Nel 1907 rappresentò I [...]. Congresso internazionale che si [...] Stoccarda. Dopo la rivoluzione del [...] con [...] e altri « [...] » il gruppo c [...] ». Nel 1911, dopo [...] abbandonato il gruppo [...] » fondò Il gruppo [...] » [...] Letteratura proletaria »). Durante la prima guerra [...] sulle posizioni [...]. Dopo la rivoluzione di [...] gruppo degli f Inter-regionali » e, successivamente, [...] I bolscevichi. Dopo la rivoluzione [...] fu per dodici anni [...] istruzione popolare. Dal 1933 fu plenipotenziario [...] In Spagna. Brillante oratore e pubblicista, [...] storia [...] e della letteratura, critico [...]. [...] dello [...] sede dei Soviet di [...] lo [...] è illuminato a giorno. Una folla eccitata si [...] corridoi. La villa ribolle in tutte [...] stanze, ma il massimo afflusso umano è [...] del corridoio [...] re: lassù, [...] stanza, è riunito il Comitato [...] militare. Alcune ragazze completamente esauste riescono [...] a far fronte [...] di quelli che vengono a [...] delucidazioni, indicazioni, a fare richieste e rimostranze. Ovunque, in questo vortice, [...] e mani protese per ricevere qualche direttiva [...]. Ed è proprio [...] che vengono assegnati incarichi [...] enorme importanza. Si dettano su macchine [...] picchiettano [...] e vengono Armate con [...] ginocchia, e qualche giovane compagno, felice [...] vola nella notte scura [...] a tutta velocità. [...] stanza, senza staccarsi dal [...] inviano, come tante scariche elettriche, i loro [...] le direzioni alle città insorte della Russia. Non posso ricordare senza [...] sbalorditi vo e considero [...] del co [...] rivoluzionario militare nelle giornate [...] delle manifestazioni che dimostrano quali inesauribili riserve [...] in un cuore rivoluzionario e di che [...] capace quando viene chiamato dalla voce tonante [...]. Nella serata il 2. Congresso dei Soviet si [...] sala Bianca dello [...]. Tra i convenuti [...] aria di festa e di [...]. [...] una grande animazione e nessun [...] panico, anche se attorno al Palazzo [...] si stava ancora combattendo e [...] continuamente notizie [...] allarmanti. Quando dico che non [...] panico mi riferisco ai bolscevichi e alla [...] presenti al Congresso che condividevano il loro [...]. I nervosi e furiosi [...] erano invece terrorizzati. I discorsi dei bolscevichi [...] tumultuoso entusiasmo. I valorosi marinai venuti [...]. Una interminabile tempesta di applausi [...] la tanto attesa notizia che il potere [...] LENIN SCRISSE IL DECRETO SULLA TER RAdi Vladimir [...] (1873. Prese parte alle rivoluzioni del [...] e [...] 1917. Successivamente diresse la rivista « Scienza e vita » e il Museo statale di [...] Negli ultimi anni della [...] esistenza fu direttore del Museo [...] storia delle religioni e [...] Scienze [...]. Dopo [...] del Palazzo [...] da parte delle truppe [...] Vladimir [...] Lenin, assai preoccupato per [...] cui procedevano le azioni militari, trasse un [...] e toltosi ti trucco comparve, circondato dai [...] e fidati compagni, alla seduta del Soviet [...] e soldati di [...]. Quando Lenin comparve alla [...] si levò un uragano di applausi più [...]. La seduta fu aperta. [...] nuove acclamazioni, e una nuova [...] di esultanza. In questo clima ardente [...] svolse quella celebre seduta storica. Terminati i lavori anche [...] inoltrata, ci avviammo verso casa mia. Cenammo alla buona; poi [...] in modo da consentire a Lenin un [...] evidentemente, nonostante la [...] inesauribile vivacità, assai affaticato. Lo convinsi a mala pena [...] riposarsi nel mio letto, in una piccola stanza separata, [...] un calamaio e una piccola [...]. Mi coricai nella stanza [...] un divano, [...] ferma determinazione di rimanere [...] quando non fossi stato ben certo che Vladimir [...] si fosse addormentato. Per maggior sicurezza chiusi [...] con catenelle, catenacci e facendo scattare Ano [...] serrature. Tolsi la sicura alla [...] pronto contro tutti i tentativi possibili per [...] Lenin. Per ogni evenienza scrissi [...] tutti i numeri telefonici dei compagni, dello [...]. Vladimir [...] ha già spento la luce. Dorme? Non si sente [...]. Ero già appisolato e [...] nel sonno, quando nella stanza di Lenin [...] la luce. Lenin, [...] socchiuse con cautela la [...] che stavo « dormendo si diresse in [...] per non «vegliare nessuno verso la seri» [...] calamaio e si immerse nel lavoro, sparpagliando [...]. Scriveva, sottolineava, tornava a [...]. Incominciava ad albeggiare quando Lenin [...] luce e si coricò addormen-tandosi. Al mattino, verso [...] di alzarsi, avvertii tutti [...] che facessero piano, perchè Lenin aveva lavorato [...] ed era sicuramente molto stanco. Improvvisamente, quando nessuno se [...]. Lenin comparve del tutto [...] energia, fresco, di buon umore. Sul suo viso non [...] segno di stanchezza, proprio come se avesse [...]. Al momento del thè si [...] che aveva pernottato da noi. In quel momento Vladimir [...] trasse di tasca dei [...] modo accurato e ci lesse il suo [...] Decreto sulla terra [...]. Dopo di che si [...] di [...]. Scherziamo? Nessun potere potrebbe [...] ai comodini e restituire la terra ai [...]. Questa i (a [...] conquista della nostra rivoluzione [...]. La rivoluzione agraria sarà compiuta [...] sancita oggi stesso. Quando qualcuno fece notare [...] ci sarebbero stati ancora disordini e lotte, Lenin [...] erano cose di secondaria importanza che si [...] poi sistemate, purché il Decreto sulla terra [...] nella [...] sostanza dalla base. Poi entrò nei dettagli [...] che i contadini Io avrebbero senz'altro accolto [...] alla [...] base le istanze dei [...] deputati; istanze che erano rispecchiate nelle rivendicazioni [...] avevano posto al congresso dei Soviet. Diranno che abbiamo copiato da [...] disse qualcuno. /// [...] /// Noi dobbiamo anda re [...] contadini, incontro alla loro vita e alle [...] Se degli sciocchi rideranno, ridano pure. Non cederemo mai il monopolio [...] contadini [...] rivoluzionari. Noi siamo il principale [...] e il problema dei contadini, accanto a [...] del proletariato, è il più importante. Oggi, questa sera al [...] decreto sulla terra dovrà essere proclamato dal Congresso. Si decise di [...] battere a macchina e di [...] pubblicare sulla stampa del giorno successivo. Lenin propose di dichiarare [...] del Decreto su tutta la stampa della [...]. Si decise anche di [...] Decreto sulla terra in un opuscoletto e di [...] mila copie, da distribuire tra tutti i [...] a casa nelle campagne. Con questo sistema si [...] rapidamente in profondità tra le masse contadine. Usciti di casa ci [...]. Dopo un tratto a [...] tram. Vladimir [...] Lenin, vedendo che per [...] un ordine perfetto, era raggiante. Attese con impazienza la [...]. Dopo che il 2. Subito dopo il menscevico tenente [...] che in [...] ricopriva una carica importante [...] dell'esercito, sali alla tribuna, minacciando [...] portare immediatamente a [...] i soldati del suo fronte. Lesse delle risoluzioni contro [...] a nome della I Annata, della II, III [...] via sino alla X II e terminò [...] verso [...] che aveva osato affrontare [...] avventura ». Non intimori nessuno. Anche la dichiarazione che [...] contadino si sarebbe aperto davanti a noi [...] impressione. Vladimir [...] Lenin si sente come un [...] è allegro, lavora [...] e ha già fatto in [...] ascrivere in [...] angoletto quei decreti sul nuovo [...] che un giorno diventeranno [...] ora lo sappiamo [...] famose pagine delia storia del [...] secolo. Voglio ancora ricordare, in [...] come vennero nominati per la pri ma [...] del Consiglio dei Commissari del popò lo. Ci trovavamo in una stanzetta [...]. Le sedie erano ingombre di [...] e berretti e [...] una gran ressa attorno a [...] tavolo illuminato. Sceglievamo i dirigenti della [...] Russia. Mi pareva che la [...] casuale, temevo continuamente che vi fosse troppo [...] giganteschi compiti e gli uomini scelti che [...] ritenevo impreparati. Lenin, con un gesto [...] invitò a desistere dalle [...] obiezioni, e nello stesso [...]. /// [...] /// Se risulteranno non idonei [...] ma [...]. Come aveva ragione! Alcuni furono naturalmente sostituiti, altri [...] ai loro posti Quanti furono quelli che [...] con timore i [...] e poi dimostra [...] di essere [...] della situazione! [...] curava [...] delle iniziative e le [...] tava con stupendo equilibrio, come [...] pilota di consumata esperienza al timone di una gigantesca [...]. Non appena approvato Io [...] redazioni di tutti i giornali e mi [...] anche in altre città via posta o [...]. I nostri giornali [...] composto [...]. I lavoratori e le [...] con grande entusiasmo. La borghesia menava scandalo sui [...] giornali. Ma chi gli badava? Lenin [...]. [...] della costruzione rivoluzionaria era [...] dei modi. Lenin continuò ancora ad [...] stilla terra per lungo tempo. Voleva sapere quante copie [...] diffuse tra i soldati e 1 contadini. Gli opuscoletti del decreto [...] più volte e diffusi non solo nelle [...] anche nei distretti più remoti della Russia. Probabilmente nessuna altra nostra [...] popolare come questa sulla terra. Da [...] parole, [...] le più significative [...] diventano [...] come i vestiti. [...] a splendere di nuovo [...] PARTITO » Un uomo scio A chi [...]. Chi la ascolterà? Il [...] un uragano denso di [...] e sottili. [...] lui che fa [...] fortificazioni del nemico come cartapesta [...] le cannonate delle batterie. Sciagura [...] è solo! Uno solo non è [...]. Ogni [...] suo padrone, ed anche [...] sono in due. Ma [...] il [...] uniscono i deboli, arrenditi [...] e muori! [...] è [...] è zero, un solo [...] se [...] alzerà una semplice trave, né [...] casa di cinque pian! Il [...] milioni di spallo, [...] alle altre. Porteremo al cielo le costruzioni [...] Partito [...] sollevando insieme. II [...] la spina dorsale [...] classe operaia. Il [...] della nostra opera. Il [...] cosa che non tradisce. Oggi sono un povero [...] cancello i regni dalla carta! Il Partirò e [...] fratelli gemelli, [...] chi vale di [...] la madre storia? Noi diciamo, Lenin, intendiamo il Partito. Noi diciamo il Partito, [...] Lenin. /// [...] /// Noi diciamo il Partito, [...] Lenin. (0) (0) ![]()
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