Romagnoli fa di tutto [...] conseguenze della cecità, ritenuta non pregiudizievole di [...] svalorizza insomma la dimensione naturale del limite; [...] alcune connotazioni sociali, certamente [...] difficili da affrontare, ma, [...]. Il punto di vista [...] Romagnoli, [...] ampiamente innovatore -tanto da suscitare preoccupate reazioni [...] parte di molti educatori suoi contemporanei -rimane [...] alla logica di istituto. È infatti prima di [...] confini [...] che tendenzialmente possono essere [...] fra ciechi e vedenti verso [...]. Per Pierre [...] (1914) che attinge ad [...] assai diverso, è per [...] via che quelle differenze [...] modo venire risolte: « La psicologia individuale [...] -ci ha rivelato che [...] una classe, come invece pensano in generale [...] inoltre, essi sono dotati di intelligenza, attività [...] vita affettiva, di una grande varietà psicologica [...] conseguenza possono partecipare alla vita sociale dei [...]. [...] di tali considerazioni stanno [...] sul problema cosi a lungo dibattuto del [...] sensi e [...]. [...] est in [...] non [...] in [...] diceva Locke, [...] correggeva questa formula aggiungendo: [...] ipse. Noi vediamo oggi quanto [...] avesse ragione di avanzare [...] grande appare la potenza interna rappresentata [...] in persone come Helen Keller [...] Marie [...] le quali, private dei [...] nostre sensazioni, pur raggiungono un complesso sviluppo» [...]. Per [...] dunque, più che dimostrare [...] Romagnoli -le grandi possibilità di recupero dei ciechi, [...] le radici profonde di quelle possibilità nella [...] e, su questo terreno, la conclusione [...] francese è drastica: non [...] sostanziali fra ciechi e vedenti, in quanto: [...] e il tatto sono governati da meccanismi [...] che conta sono comunque i contenuti delle [...] specificità tattili e visive; terzo, il fatto [...] giungano [...] attraverso canali diversi non [...] loro omogeneità e quindi non influisce sulla [...] semmai potrà essere richiesto [...] sforzo maggiore nelle operazioni di sintesi, [...] basare la loro intelligenza [...] senso come il tatto, assai più lento [...] della vista. [...] deve avere come obiettivo [...] possibile e di orientare quello sforzo: come [...] più di ogni altra cosa come educazione [...]. Non che [...] sottovaluti le significative differenze [...] e vedenti, si presentano nella vita di [...]. Le differenze ci sono, [...] quel che conta è la direzione in [...] muove, le possibilità che la natura offre [...]. ///
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Le differenze ci sono, [...] quel che conta è la direzione in [...] muove, le possibilità che la natura offre [...].