Di questa attività di Buonaiuti [...] frequenti gli accenni nelle lettere a [...]. Ma bisogna [...] chiaro che essi non [...] piena luce senza il commento, davvero magistrale, [...] Donini ha corredato [...]. Dire « commento » è [...] poco. Sotto forma di note [...] pagina, Donini ci ha dato per la [...] vero e proprio quadro della cultura e [...] fra le due guerre; e di questo [...] più preziosa è quella dedicata, appunto, a [...] a cui dianzi accennavamo. Ricchissime sono anche le [...] del mondo religioso non italiano che ebbero [...] Buonaiuti. Di questo volume Donini [...] il raccoglitore e [...] è un vero « [...]. E ammirevole è la [...] fondere in un tutto unico [...] esatta e il giudizio [...] al tempo stesso, sempre alieno dalle genericità [...] non mai « sfuggente ». Come abbiamo già accennato, Donini [...] presto imboccato (e mantenuto, cosa rara in [...] squallidi trasformisti) una via diversissima da quella [...]. È diventato marxista e [...] a studiare storia del cristianesimo fino a [...] maggiori studiosi in questo campo (il frutto [...] questi suoi studi si trova, per ora, [...] Storia [...] cristianesimo dalle origini a Giustiniano, Milano, Teti, [...] sempre decisamente respinto, sia in sede teorica [...] nella [...] attività di politico militante, [...] » [...]. Non solo è giunto, [...] delle origini cristiane, a risultati di critica [...] che Buonaiuti non avrebbe certo accettato, ma [...] piena coerenza, che tra le tante religioni [...] cristianesimo avesse il diritto ad una considerazione [...]. Eppure, Donini ha sempre [...] viva in sé una « eredità [...] », fatta non solo [...] di affetti, ma anche di idee. Io credo che al [...] opere di Donini questa eredità [...] non sfugga; ma affinché [...] chiara e precisa, ho pregato Donini di [...] alcune righe a questo proposito. E ritengo che il [...] terminare questa nota sia non di riassumere [...] mi ha scritto il 25 ottobre 1980, [...] la parola a lui [...] suo insegnamento ho appreso, [...] che il « regno di Dio » [...] primitiva era qualcosa di concreto, da realizzarsi [...] Terra che nel cielo; frutto della disperazione [...] delle classi oppresse del mondo antico, [...] fase della società schiavistica [...] questi rigorosi rapporti di sudditanza erano entrati [...] motivi economici e sociali, non certo religiosi. Che questa instaurazione del [...] cieli » sulla Terra dovesse realizzarsi attraverso [...] del Dio delle fantasticherie e della tradizione [...] sempre sembrato fatto se non secondario, tale [...] la realtà del movimento di larghi strati [...]. A questo, Buonaiuti non arrivava, [...] che la fede fosse un [...] essenziale, nel trapasso da una società [...]. Egli vedeva la religione come [...] delle fasi attraverso cui [...] e il suo ambiente erano [...] passati: dalla nascita alla morte, [...] alla liberazione. ///
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Egli vedeva la religione come [...] delle fasi attraverso cui [...] e il suo ambiente erano [...] passati: dalla nascita alla morte, [...] alla liberazione.