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[...] si beveva avido i [...] uomini, no, venticinque, no, quindici, forse meno; [...] nella notte mentre correva da [...] postali neutralizzati e amma-nettati; [...] che [...] era [...] il ponte dal quale [...] sacchi colmi di banconote dritti nel camion; [...] che aveva inghiottito tutto nel suo tepore [...] del camion e il fruscìo della [...] che lo scortava; il [...] pare fosse di sette milioni di sterline [...] o meno una ses-santina di miliardi odierni; [...] furtivo ma non violento, tecnicamente perfetto; [...] di spari, di feriti, [...] sconcerto di [...] Yard; le interrogazio-ni al [...]. Ma soprattutto, specie per [...] quel profumo di audacia irripe-tibile, quelle ombre [...] Robin [...] che si erano dileguate [...] un palmo di naso, quel colpaccio dalla [...] po-tenza suscitavano ammirazione più che riprovazione, apparivano [...] violazio-ne, con buona pa-ce della legge e [...] tu-tori. Vennero poi, subito a [...] di James Bond a legittima-re la figura [...] e simpatico al di sopra di tutte [...]. Venne an-che un film [...] David Niven che ricostruiva la rapina in un clima [...] pellicola, nobilitata dai baffetti [...] contribuì al mito degli eroi del [...]. [...] conobbe puntate più tristi e [...]. I nostri eroi cadeva-no uno [...] nelle ma-glie strette tessute [...] Jack [...] di [...] Yard che lavorava -assicuravano le [...] subìta dalla polizia più blasonata [...] mondo. [...] guardie [...] il pianeta e noi -oramai [...] -si continuava a seguire la vicenda con immutata passio-ne. [...] bec-carono Ronnie [...]. Ma che sussulto di allegria [...] già nel [...] pre-se [...] nessuno lo [...]. E che sogghigno soddisfatto [...] degli anni [...] si seppe che era [...] Rio e che lì se la godeva tra [...] nelle braccia della bella mulatta Rai-munda Nascimento [...] Castro [...] chi se lo dimentica un nome [...]. Roy James non era [...] della banda né uno dei cer-velli. Non era un trafficante [...] altri dei suoi com-pari e non aveva [...] Ronald Edwards, a una plastica facciale per [...] Germania, contattare Otto [...] (sì, proprio [...] che aveva rapito Mussolini) [...] in Messico sulle tracce di tanti capoccia [...]. Roy Ja-mes era un [...] un si-gnor pilota. Nella stagione 1962-63 aveva [...] e stabilito sei record [...]. Correva in Formula Due [...] mirino la Formula Uno. Ma già dalla fine dei [...] aveva un vizietto. Vedeva una [...] e non resisteva, soprat-tutto se [...] era [...]. Ci saltava su e [...] Londra, che comin-ciava ad [...]. Era piccoletto e tutto nervi, [...] chia-mavano «the [...] la don-nola, e cominciarono ad [...] come autista. Nessuno co-me lui seminava [...] Ro-ver della polizia. Aveva pure fe-gato, aspettava [...]. Non se la filava [...] qualunque. Divenne il [...] driver», il pilota delle [...] di Londra. Fu così che Ronnie [...] e gli altri gli [...]. Lo arre-starono sei mesi [...] giu-stificò dicendo che per le sue corse [...] sponsor e che per [...] non aveva trovato di [...]. Il suo amico della [...] Bruce Reynolds, che poi scrisse [...] raccontava che Roy James [...] istinto» al volante e che per questo [...] della «City [...] gente che a cavallo [...] e i [...] si era specializzata in [...] Londra che compivano in bombetta e muniti di [...] mustacchi. Roy James, una volta coinvolto [...] un ruolo di esperto tecnico: [...] le sedute di prepara-zione spiegava agli altri come far [...] un tre-no. [...] fu tra coloro che stazionarono [...] non lontana [...] dove tra i suoi compiti [...] quello di [...] da mangiare [...]. Compito galeot-to, perché fu [...] gatto che i segugi di [...] Yard tro-varono [...] digitale, la [...]. [...] non era ignota ai loro [...]. Il seguito della vita di Roy [...] male [...] pulsioni romantiche a proposi-to della [...]. Uscì di galera nel [...] invano di ricominciare a gareggiare. INCONTRÒ una ragazzina che aveva [...] meno di lui, Anthea, e la sposò [...] di [...] anelli, attici. Ma Anthea dimostrò presto [...] per il [...] la nascita di [...]. Si lasciarono tra rancori [...] furono [...] delle tre rivoltellate che Roy James [...] al padre di Anthea e dei colpi [...] calcio [...] stampò sul volto della [...] moglie. Al processo, tre anni [...] giurati: «Vorrei [...] mettere indietro le lancette [...]. La ra-pina fu [...] fa. E da quella volta devo [...] con il fatto di essere [...] uno di quelli del treno. Non ne sono fiero. Ho mandato le [...] figlie in una scuola privata [...] nessuno dica loro: siete le figlie del [...]. È morto venerdì scorso [...] londinese, [...] abbandonato e con i [...]. Ronald Edwards, uno dei [...] si era impic-cato nel novembre del [...]. /// [...] /// Charles Wilson, un altro [...] stato ammazzato ai bordi della pisci-na della [...] in Spagna. Altri ancora sono finiti [...] traffico della dro-ga. Resta solo [...] Ronnie [...] nel suo amato Brasile, da [...] Yard non è ancora riuscita [...] a far da santino di [...] memorabile impresa. Che tan-to romantica, a ben [...] non [...] stata. /// [...] /// Parla Berlinguer LUCIANA DI MAURO «Le [...] di progresso debbono decidersi: scegliere tra i [...] no. [...] hanno detto molti no ora [...] tratta di attuare il disegno riformatore» Per la scuola [...] annuncia una riapertura calda. [...] che alcuni rimproverano al [...] il merito o il demerito -a seconda [...] vista -di mettere sul tappeto tutti problemi [...] italiana si trascina da anni. Alla ripresa gli effetti [...] som-meranno a quelli dei pensio-namenti e [...] provocando un maggiore mo-vimento [...] rispetto agli altri anni. [...] la legge sulla nuova [...] e il riordino dei [...] infine il disegno di legge sul tema [...] saranno [...] del Parlamento, equamente divisi [...] Camera [...] Senato. A Monte-citorio spetterà portare [...] nuova maturità, già approvata da palazzo Mada-ma, [...] il riordi-no dei cicli, mentre al Senato [...] disegno di legge sulla parità. Un elenco nutrito signor [...]. Viene da osservare che la [...] decolla o [...]. Non teme [...] da [...] se le forze di progresso [...] con il no o stanno con il sì. Benché io sia convinto [...] in tutta la sinistra prevarrà la consapevolezza [...] gioco». /// [...] /// Nel passato le forze [...] state bravissime a dire no, perché facevano [...]. In materia scolastica, salvo [...] det-ti molti no». Ci sono voluti sette [...] parlamento desse il via libera [...] scolastica. Perché per il riordino dei [...] si dovrebbe [...] «La legge [...] è tanto importante quanto lo [...] stato in questo mezzo secolo [...] nel [...]. Deve produrre i suoi [...] li produrrà domani, li produrrà dopodomani, ma [...] quella vita che sta lentamente perdendo. I cambiamenti partono da [...] modo in cui la scuola comincerà a [...] realiz-zare la stagione [...]. Intanto devono uscire i [...]. [...] «Noi li stiamo preparando, [...] il mondo della scuola nella loro elaborazione. Faremo adesso un provvedimento [...] di-dattica e organizzativa auto-rizzeremo [...] rac-colta tutte le scuole che vo-gliono cominciare». [...] «No, quella è [...] cosa è circoscritta a 150 [...] e fina-lizzata al biennio della secon-daria superiore, mentre il [...] riguarderà tut-te la scuole [...] al-le superiori. Per il modo di es-sere [...] scuola di domani, i temi centrali sono: quello [...] settimanale o annuale e [...] arricchimento [...] formativa, la lingua straniera parlata, [...] altre attività inte-grative culturali. Nel passato [...] stato un nutrito gruppo [...] hanno fatto dei miracoli con una struttura [...] provveditori ostili. Si sono lo-gorati [...] di innova-re la scuola. Ora che sono giunti [...] possono gettare la spugna. Si apre per loro [...] le stesse cose in un clima di [...]. Invo-chiamo perciò che vi [...] che partano dalle scuole, noi li sosterremo [...] con investimenti». Signor ministro, [...] è scommessa difficile per [...] abituata a essere gestita con circolari [...]. Non pote-va andare più [...] altre ri-forme? [...] ha senso per la [...] per la vecchia. Non a caso è [...] appuntamenti parla-mentari che sono: [...] e il prolungamen-to della [...] fino ai 18 anni, poi la questione [...] più circoscritta, della parità. Un ulteriore appunta-mento è [...] stato sociale». Le parti sociali, ma [...] Pds [...] hanno posto [...] di un piano pluriennale [...]. Quando ci sono stati [...] nella scuola -il più rilevante dei quali [...] fino a 14 anni -successivamente i governi [...] piano pluriennale di sviluppo della scolarizzazione. Noi oggi ci troviamo [...] pure in condizioni diverse (allora [...] il boom demografico ora [...] alla stessa esigenza. Un piano pluriennale di con-tenuti [...] di risorse sarà [...] della discussione nel prossi-mo settembre». Si parlerà dunque di [...] «Le risorse che dovranno servire per un [...] della scuola che è prima di tutto, [...] ol-tre che di supporto economi-co. Ma vorrei anche ricordare [...] proces-so di autonomia è rappresen-tato dalla riforma [...] cui il governo ha avuto la delega. Lo scenario che ci [...] è quello di una politica di riforme [...]. Abbiamo di fronte un [...] di novità profonde. Come reagirà il mondo [...] scuola, parte dei vo-stri stessi lettori?» Diciamo [...] un [...] perplessi. Non sono riuscite a [...] in Parlamento. Hanno prevalso i veti [...] se non nelle in-tenzioni». Teme che si ripeta [...] «Io spero, anzi ho fiducia che ciò [...]. Ma po-trebbe profilarsi il [...] sullo stesso obiettivo. Un risultato sostanzialmente nichilista». Si riferisce alle spinte [...] stessa maggio-ranza: i popolari che premono il [...] e Rifondazio-ne, i Verdi, parte stesso del Pds [...] insieme alla riforma del [...] inte-ressi corposi, sono contrari an-che coloro che, [...] e il timore di [...]. Per quanto riguar-da la [...] ci sono forze che si sono dichiarate [...] si preparano in Parlamento ad allungare [...] parlamentare». [...] e alle per-plessità che [...] presenti anche nella maggio-ranza. Non il desiderio di [...] modifi-che, ma quella forma di atteg-giamento del [...]. Se si aggiungono le [...] parte della sini-stra nei confronti della parità, [...] il convergere di elementi diversi possa far [...] del no». Cosa ha da dire [...] della maggioranza e della sini-stra? «Vogliamo che [...] o che prevalga il no? Questo non [...] o la-sciare. Si possono cambiare le [...] vuole, [...] sia pure parziale della [...]. Ma abbiamo o no [...] ragazzi che soltanto una spinta popolare e [...] possono garantire un risultato parla-mentare? O crediamo [...] approvare riforme profonde che tocchino forti interessi [...] ap-poggio popolare?». Sta invocando un movimento [...] «No, piuttosto una cultura [...] della responsabilità, per cui non [...] vive solo di pro-testa, e le varie forme di [...] e di azione siano [...] sociale [...] che il gover-no del New Deal italiano sta facendo. /// [...] /// Sta invocando un movimento [...] «No, piuttosto una cultura [...] della responsabilità, per cui non [...] vive solo di pro-testa, e le varie forme di [...] e di azione siano [...] sociale [...] che il gover-no del New Deal italiano sta facendo. (0) (0) ![]()
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