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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 488350690.

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Alla domanda che avevo [...] e collega Adriano Guerra, [...] problemi [...] Unione sovietica, ribadendo in [...] tutti scrivendo in quei giorni da Mosca [...] parti del mondo: [...] era che il processo [...] Russia potesse proseguire, evitando in tal modo [...] passato. In soldoni: meglio [...] di [...]. Ponendo quindi chiunque avesse [...] democraticità del post-comunismo negli spiacevoli panni di [...] se non addirittura dello [...]. Per fortuna la democrazia, [...] e indivisibile, non ammette che vulnus di [...] inferti, né consente arbitrarie classificazioni di comodo. La democrazia o è [...]. E così in questi [...] alla [...] ennesima e grande vendetta: [...] molti, mi chiedevo che diamine stesse accadendo [...] Russia, Bo-ris [...] dei suoi concittadini, veniva [...] nuovo e più devastante infarto che ne [...] ma le elementari capacità [...] un paese così cruciale per le sorti [...]. Gli uomini del Cremlino [...] colossale bugia per giustifi-care [...] scomparsa dalla vita pubblica [...] parlarono di raffreddori, di malesseri passeg-geri e [...]. [...] campagna di mistifi-cazioni raggiunse [...] obiettivo, quello di far rieleggere un uomo [...] a rischio della vita, mentre [...] situazione politica ed economica, [...] scontri di potere e da crescenti malesseri [...] e nel corpo sociale del paese, avrebbe [...] soluzione. Voglio sperare che, almeno [...] si ripeta la ri-sposta dello scorso giugno: [...] vincesse, comunque, [...] e che le più [...] di dimissioni avanzate in queste ore da [...] debba-no essere accolte con [...] spalle in quanto provenienti da un «non [...]. Vorrebbe dire, in tal [...] protervia su una strada che non può [...] sicuro disastro non solo per la Russia [...] equilibri del mondo intero. Certo è difficile per Bill Clinton, [...] poche settimane dal voto che lo dovrebbe [...] Casa Bianca, ammettere di [...] puntato tutto su un [...] una delle fondamentali regole della politica, quella [...] serbo una carta di riserva. Così come sarà difficile [...] Fondo monetario internazionale e per tutte le banche [...] che avevano investito ed elargito crediti in Russia, [...] fallimento del-le loro ricette [...] imposte ad una classe [...] graduare il ritorno alle regole del mercato [...] della creazione di enor-mi sacche di povertà [...]. E ben comprensi-bile è [...] temendo il ritorno del «co-munismo» (pericolo del [...] in Russia) hanno di fatto impedito ai [...] Cremli-no di percorrere [...] via al momento disponibile [...] la creazione di un governo di [...] col massimo consenso possibile, di procedere a [...] la rifondazione politica, economica, sociale e morale [...] un tempo era [...] sovietica. Le scorciatoie praticate negli [...] oltre agli enormi co-sti [...] hanno portato la Russia alla so-glia di [...] al punto da spingere il gene-rale [...] a lanciare [...] su [...] ribel-lione delle forze armate [...]. Lo stesso [...] del resto, prima di [...] cliniche del Cremlino, aveva manifestato [...] di procedere ad una [...] per-mettesse con la chiamata al governo di [...] affrontare in tempi e respiri più am-pi [...] fallimento dei piani econo-mici dei cosiddetti innovatori. Che accadrà dunque nei [...] Russia? Sa-pranno le ristrette cricche del Cremlino [...] fra di loro, prive dei necessari controlli [...] ciascuna di apparati dello Stato, polizie-schi e [...] del baratro? Saprà [...] respingere le tentazioni della [...] per quanto paradossale possa apparire, come forza [...] e unitaria? Mentre per ora si resta [...] consulti attorno al cuore di [...] e [...] tintinnano le spade, [...] ancora qualcuno che si [...] che in Russia regna la democrazia? [Gianni Rocca] [...]. La prudenza del Governatore [...] Banca [...] rischia di essere eccessiva». Il rilievo di Sergio [...] alla resi-stenza della Banca [...] corpo a uno dei possibili esiti «virtuosi» [...] varata dal governo è molto di più [...] che accomuna imprenditori e sin-dacati, della necessità [...] di abbassa-mento dei tassi. È infatti evidente che [...] è preoccupato che tutto [...] positivo è da-to prevedere dopo questa manovra, [...] do-vessero avverare le previsioni su cui tutti [...] (calo ulteriore [...] abbassamento del tasso di [...] in ripresa), si potrebbe rivol-tare nel suo [...] calzino. [...] è la prima volta forse [...] il sindacato ha dato il suo assenso a una [...] finanzia-ria di queste dimensioni. Per la prima volta [...] presenti ele-menti di equità e i tagli [...] intervengono su previdenza e sanità. ///
[...] ///
In circostan-ze precedenti, a [...] Finanziaria del 1992, una parte degli interventi prodotti [...] grandi capitoli dello stato sociale e ha [...] più debole della società. Ora ciò non è ac-caduto. Nei giorni che hanno [...] della Fi-nanziaria, caratterizzati dal confronto molto serrato [...] Rifondazione, [...] sembrato che il sin-dacato si sia tenuto [...] disparte. Il governo ha accolto [...] del sin-dacato avanzata da tempo di non [...] alla spesa su pensioni e sanità. E questo è sta-to [...]. Il risanamento dei conti [...] Stato [...] indispensabile ma non può essere con-centrato sulle [...] deboli. Da destra si grida [...] del fisco che ucciderà [...] e le imprese. Da questo punto di [...] Finanziaria risulta onerosa anche per i lavoratori e [...]. Ma è giusto che [...] distribuzione dei sacrifici pro-porzionale al reddito ed [...] che, a differenza di quanto avviene in [...] il governo cerchi di arrivare al risana-mento [...] senza smantellare lo Stato sociale. Cosa pensi [...] con cui alcu-ne voci [...] In effetti restano capitoli importanti e assai [...] completamente risolti, come le dele-ghe sulla riorganizzazione [...] del prelie-vo fiscale, oppure come il carattere [...] di prelievo [...] tantum» per [...]. Ora, mi preme ribadire [...] caratteri di questa par-te della manovra debbono [...] criteri di equità su cui il governo [...] e alle esigenze che le organizzazioni sindacali [...]. Il presidente del Consiglio, [...] alcuni giornalisti, ha detto che per arrivare [...] uguale al [...] nonostante una manovra di [...] ancora 15-18 mila miliardi. Ma non corria-mo il [...] sia pure per un soffio il traguardo [...] Maastricht? È vero, una manovra pur rilevante come quella [...] intende varare può da sola non es-sere [...] impulso risolutivo [...] in Europa e alla [...]. La ma-novra, cioè, persegue [...] fi-nanziario che sono importanti per lo sviluppo [...]. Per questo il governo deve [...] vi-sibilità a una politica economica in grado di usare [...] effetti positivi del risanamento, ma anche di [...] con politiche strutturali per il [...]. Ma non temi, piuttosto, [...] fenomeni recessivi? Sì, è vero. Manovre di questa dimensione [...] negativi che vanno accurata-mente evitati. Fai riferimento, in particolare? Da [...] al calo degli investimenti nel breve pe-riodo [...] contrazione della spesa pubblica e [...] a una diminuzione dei [...] delle politiche fiscali an-nunciate. Come scongiurare questi pericoli? È [...] ruolo attivo della Banca [...]. Non si possono fare [...] dimen-sioni senza un immediato abbassamento dei tas-si. Fazio è troppo prudente. Il Governatore sostiene che [...] punto di riferimento è il tasso [...] e se questo non [...] alcuni mesi. Non sarebbe fuori luogo [...] im-mediato sui tassi che potrebbe diventare più [...] anno se [...] dovesse conti-nuare a scendere. Ma la terapia [...] per soste-nere gli investimenti [...] subito. Questo è quanto dovrebbe [...] Banca [...]. E il governo? Da parte [...] il governo dovrebbe impegnarsi per realizzare una politica economica [...] e at-tuare anche attraverso lo strumento della decreta-zione [...] i capitoli [...] sul lavoro in grado di [...] lavoro a breve. Mi riferisco alle infrastrutture, [...] procedure amministrative per accelerare gli investimenti, secondo [...] nel dise-gno di legge del ministro Bassanini, [...] contratti [...] per le zone a [...] in-dustriale. [...] questione di un certo [...] anche per effetto delle decisioni del governo, [...] lira sui mercati è volato verso [...]. Lo stesso Prodi ha [...] nostra moneta è [...] e questo potrebbe creare [...]. Una riduzione dei tassi [...] riequili-brio anche in questa direzione? Credo che [...] di idee che la permanenza in Europa [...] fattori di stabilità. Voglio dire che agli [...] dalla na-scita della moneta unica non si [...] effetti derivanti [...] dei cam-bi, di cui [...] le imprese esportatrici ita-liane fino a poco [...]. Questo vuol dire che [...] sollecitano una definizione di una politica industriale [...] capacità di competere sia affidata prevalentemente a [...] più di quanto sia stato finora. È una sfida consistente per [...] parte importante [...] italiana. Una bella sfida. E lo è anche [...] che dovrà fare della politica industriale uno [...] della [...] iniziativa negli anni a [...]. Quale rapporto [...] tra tutto questo e il [...] rinnovo del contratto dei metalmeccanici? Le politiche salariali sono [...] parte importante di una politica economica che punta alla [...]. Il rinnovo dei contratti [...] la tutela del potere [...] delle retribuzioni e delle [...] per utilizzare la domanda interna come sostegno [...] introdurre tutta-via tensioni inflattive. Il rinnovo dei contratti, [...] quello dei metalmeccanici, è un ov-vio riconoscimento [...] ma è anche uno strumento importante di [...] di sostegno alla produzione. Il dibattito sulla Finanziaria, soprattutto [...] sini-stra, si è intrecciato con una discussione sulla riforma [...] che ha riaperto una discus-sione [...] previdenza. Che cosa ne pensi? Non [...] che nel corso degli anni si debba [...] efficace lo Stato sociale [...] costi e squilibri. Io credo che il [...] la riforma della previdenza ha solo parzialmente [...] di creare le condi-zioni perchè le persone [...] con-venienza nel non abbandonare la loro attività [...] la pensione di vecchiaia. Per questo la stabilità del [...] il divieto al cumulo tra lavoro e pensione, il [...] definitivo dei [...] oppure [...] di strumenti innovativi come il [...] parziale alla fine [...] lavorativa possono dare risultati assai [...] alla stabilizzazione del sistema previdenzia-le. Ma non [...] solo la previdenza. E lo Stato sociale [...] È mia opinione che sia necessaria una [...] Stato sociale e una rimo-dulazione dei suoi [...] maggiori tu-tele ai giovani rispetto a quelle [...]. La riforma del sistema [...] concordato un anno fa corrisponde a questo [...]. È scontato che per [...] di questa natura è necessaria una fase [...] vecchio e nuovo. E in questa transizione [...] indubbi presenti nel siste-ma precedente: dalle pensioni [...] an-ni di contributi (già superate dalla riforma) [...]. Ma non bisogna invece [...] di chi ha alle spalle periodi consi-stenti [...] di contribuzione. Vuoi dire che non [...] la [...] di un dipendente pubblico [...] anzianità di un metalmeccanico? In queste materie [...] evitare afferma-zioni generiche che possono rendere la [...]. Il superamento progressivo del-le [...] introdotto dalla riforma è un sacrificio giusto [...] chiesto a moltissime persone. Ma guai ad accomunare [...] anzianità a privilegi che pure si sono [...] pre-videnziale italiano. È una novità». È questo il giudizio [...] Sergio [...] sulla manovra del governo. Ma il leader della [...] non è tranquillo sui pericoli [...] recessione. E sulla po-lemica nata [...] «vecchio» e «nuovo» [...] affer-ma: «Lo Stato sociale [...] previdenza non è in-toccabile, ma attenti a [...]. PIERO DI SIENA Direttore [...] Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco (vicario) Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. ///
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PIERO DI SIENA Direttore [...] Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco (vicario) Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

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Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .