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Di essi 76. /// [...] /// Quella consegna che ogni [...] dolore del suo [...] straziato dalla visione [...] su cui accampava il [...] quella consegna ci sembrava più sacra quando [...] la coglievamo nel discorso [...] Combattere fino alla vittoria, fino alla libertà; [...] di più. Ecco lo stato [...] della Resistenza, stretta come [...] attorno alle sue leggende e alla [...] cronaca, alla [...] crescita miracolosa e commovente [...] del suo mattino, e discosta ogni giorno [...] proprie cenèri, a risorgere dai più duri [...] nuovo vigore e nuovo slancio dalla contemplazione [...] EUGENIO C URI EL, caduto a Milano [...] proprie tombe, giovani tombe [...] eroi, di martìri. Il commissario politico «Mirto», Andrea Mensa, [...] fucilato alla. Prima di morire ha una [...] preoccupazione: la continuità della lotta. Scrive: [...] Carissimi, si [...] tutto quello che può sapere G. /// [...] /// La mia situazione [...]. Nomi non ne ho [...] che compromettano altri non me ne hanno [...]. La mia salute peggiora, [...]. Fa molto freddo, [...] da mangiare perchè è [...] mi danno solo pane, [...] e minestra. Mai come in [...] giorni mi sento onorato [...] e spero di [...] degno di questo nome [...] fare voi tutti: [...] è ora. /// [...] /// Non conosco sulla di più [...] di queste lettere dei condannati a morte, umili lettere [...] estrema, oscuri testamenti [...] fede. Ma durerà nel ricordo. /// [...] /// Il tuo compagno [...] se ne va. Se ne va dopo [...] amato libertà e giustizia. Se ne va dopo [...] amato [...] tanto, tanto. Le sue ultime parole sono [...] «Sandra» [...] «ono [...] straziante romanzo d'amore nel [...] implacabile della guerra: « Non [...] sarei mai [...] scrivere la prima lettera ad [...] ragazza in queste condizioni, perchè tu . Mi è occorso molto [...] cosa eri per me. Il mio carattere, la [...] questo ultimo anno mi ha impedito di [...] avrei voluto al tuo affetto. Solo quando sei stata [...] che senza di te mancava tutto. /// [...] /// Da buon garibaldino hó [...] garibaldino saprò morire. La nostra idea trionferà [...] contribuito un poco [...] sono forse presuntuoso. Sii felice, è il [...]. /// [...] /// Walter Martino [...] comandante della [...] Brigata Garibaldi, così scriveva [...] giorni prima di morire:« Mio caro papà, [...] sono caduto prigioniero dei tedeschi. Quasi sicuramente verrò . Sono tranquillo e sereno perchè [...] consapevole di [...] fatto il mio dovere [...] e di Comunista. Ho amato sopratutto i [...] cosciente che avrei dovuto tutto dare, anche [...] questa decìsa volontà fa si che io [...] con la calma dei forti. Non so che dire [...]. Il mio ultimo abbraccio, [...] a tutti quelli che [...]. /// [...] /// Molto presto verrò fucilato. Ho combattuto per la [...] Paese e per affermare il diritto dei Comunisti [...] ed al rispetto [...] di tutti gli Italiani. Muoio tranquillo perchè non [...]. Il mio abbraccio a [...] Liliana. Saluta la mia fidanzata Ines. /// [...] /// Domenico [...] fucilato come ostaggio: [...] Fra [...] non sarò più in [...]. Mamma mia sii forte [...] io. Pensa mamma che tutta [...] da te che sei una Santa, tutta [...] di dolore e di abnegazione ne è [...] è il [...] bambino che ti supplica [...] dà come un comandamento di moribondo, devi [...] perdi il tuo bambino ma tra non [...] verrà restituito un altro, il mio caro [...] Stefano, [...] lui devi vivere, a lui devi dare [...] e le attenzioni che [...] dato a me [...] è dunque un dovere [...] chiede il tuo Domenico, è nella certezza [...] che [...] da compiere che io [...] forte. [...] da mezzanotte che io [...] fine, ora sono le quattro e mezza [...] viene data notizia; mamma affidati a Fede, [...] tanta forza. Fede cara ti chiedo [...] esaudire tutti i miei desideri, affido a [...]. Da quattro ore. [...] quasi ora. Ciao [...] ciao Fede, papà, S [...] fa ti o, -Alberto, cisti B tutti. Addio mamma, tutto il [...] a tutti baci cari. Tutto è pronto, mamma; [...]. /// [...] /// LUIGI LONGO Il proclama della [...] Ecco [...]. Il Comitato di Liberazione Nazionale [...] Italia ha lanciato [...] di [...] generale. Pertanto le [...] con la massima decisione [...] che ovunque oppongano resistenza, e procedano alla [...] sorveglianza di [...] si [...] la ritirata di coloro [...] mettersi in salvo riparando in [...] e presidino tutti gli [...] caserme, i depositi, le sedi dei servizi [...] gli impianti e gli stabilimenti industriali; [...] al servizio di ordine [...] la vita dei cittadini. [...] questo momento tutto il mondo [...] guarda. Nel nome dei nostri [...] del vostro valore. Non dimenticate coloro per [...] avete combattuto e sofferto. Vìva [...]. Morte agli oppressori nazifascisti! Qualcuno un giorno, ha [...] alla fantasiosa e serena, al tempo stesso, [...] agli abbondanti conversari, che ai allargano dai [...] alle lente passeggiate tu e giù per [...] o «otto le [...] alla incantata euforia del [...] coppie di [...] alle prese coi voli [...]. Piazza San Marco ha accettato [...] e seguita a presentarsi, specialmente al forestieri, di giorno [...] di sera, con il sole, o con la pioggia, [...] la [...] grazia [...] UNA PAGINA DI RENATA [...] passaggio del [...] Filo [...] sulla linea gotica, [...] del [...] -Tra pattuglie tedesche ed inglesi -La morte di Fabio -Il bambino perduto Vicino alla casa [...] era la base del comando di brigata, al Mulino [...] Filo (Argenta), erano stati scavati, in ventiquattro ore, due [...] rifugi. Da cinque giorni eravamo immersi [...] preparazione [...] Armata: Uri in interrotti [...] bombardamenti a tappeto. Tutti gli uomini del [...] al lavoro per i rifugi, sotto il [...]. Ovatta e alcool Come [...] addetti ai posti di soccorso, lavoravo senza [...] feriti. Medici, niente; mi arrangiavo [...] pratica di [...] fatto vent'anni [...]. Avevo poco materiale da [...] la prima disastrosa incursione sul paese, mentre [...] ustionata, un maledetto tedesco di passaggio mi [...] sporte con i medicinali e il resto. Rimediai mandando a prendere [...] Pecoraro [...] rifornimento, ma anche là erano scarsi, e [...] altri posti di soccorso avevano meno di [...]. Nella zona [...] vi erano sempre [...] fra la popolazione. Non si riusciva più a [...] a Portomaggiore, per le strade duramente [...] da [...] Pippo ». Alt ridussi con una sola [...] antitetanica, poche [...] un po' [...] cotone idrofilo e una bottiglia [...]. La sera [...] i tedeschi in ritirata [...] Alfonsine [...] le case verso la valle, e ci [...]. Tempo: dieci minuti. Dovemmo abbandonare anche i [...] della zona, camminare scoperti nella pianura, col [...] aerei, e te [...] fischiavano. Il comando passò alla Pecoraro, [...] di gente [...] dai paesi bombardati. Nella natte nessuno dormiva, [...] e i lumi dei bengala. [...] e il mio compagno, [...] brigata, eravamo cosi stanchi che non ci [...] niente, nè luci, nò bombe. Dormimmo vestiti su un [...] come sassi: qualche ora di sonno indispensabile. Cercavano il ponte sulla strada [...] valle, certo per [...] saltare. Avevano con loro un [...] di malavoglia, cercava il modo di [...] la corda. I tedeschi lo tenevano [...] a [...] che gli alleati avevano [...] Menate, a circa tre chilometri da noi. Poco dopo arrivarono cinque [...] la casa Tarozzi. Vedevamo dalla finestra il [...] la casa Tarozzi era a poche centinaia [...] scoppi delle bombe facevano tremare la Pecoraro. Io sapevo che anche [...] era andato là, stavo in una terribile [...] correre a [...]. La casa in fiamme [...] nostra, gremita di gente, ma tutti riuscirono [...] nei fossi e per i campi. Il mio compagno lo [...] sulla strada, tranquillo. Già, lui non si [...]. Sorrideva e mi disse: [...] Sta [...] che ormai siamo alla fine n. Alla Pecoraro la gente [...]. Dovemmo [...] nella stalla con una stanga [...] la porta e due partigiani a guardia. La « cicogna » [...] volo su di noi. Se vedeva del movimento [...] avrebbe avvertito i caccia e addio [...] e tutti quelli che [...]. I tra di [...] il comandante raccolse i partigiani [...] inviò staffette agli altri gruppi con [...] di [...] ne [...] in bicicletta o a pi [...] per le piantate. Con noi rimasero i [...]. Subito dopo la [...] venne insignito della Medaglia d'Oro. Nella foto: il generale Alexander [...] Armata decora della massima [...] Mila [...] di Ravenna. Al centro della [...] il comandante. Guardavamo i nostri che [...] chissà se, vivi, li avremmo visti tornare. [...] dopo sentimmo un grande [...] ventaglio di fumo in direzione del Mulino, [...] fatto saltare il ponte e scappavano. Passò ancora un po' [...] respiro sospeso [...] poi apparve una cortina [...] verso Longastrino, come immensi lenzuoli stesi: il [...] in mezzo i carri [...]. Ci credemmo salvi, uscimmo dalla [...] come in una fiumana. Ma non arrivarono da [...] la strada, occuparono il villaggio già . Cecchini nel fossi I tedeschi, [...] si erano sparsi nella campagna, nascosti nei « tombini [...] e nei fossi, e « [...] sulle vie so [...] che sono i [...] della valle. Noi non lo sapevamo, [...] due del pomeriggio venne Colo in bicicletta [...] medicare Fabio che era stato ferito sulla [...] Pecoraro e il Mulino. Montai sulla canna, e [...]. Sparavano da tutte le [...] il fischio dei proiettili, ma io non [...] con me. Ad una svolta, la [...] davanti alla ruota; malfermi in due sulla [...] rovesciammo di colpo a lato della strada. Ognuno ebbe [...] che [...] fosse stato colpito. Invece eravamo illesi, ci [...] con l'acqua e il fango fino al [...]. Al canale di scolo [...] Armando [...] un altro partigiano. Ci avviammo, sempre dentro [...]. Un rombo, uno scoppio: i [...] armati inglesi sparavano sulla Pecoraro. A verro lasciato il [...] Pecoraro, nella casa stipata di gente. Armando mi gridò di [...] avrebbe pensato [...] sulla strada, si mise [...] scoperto. Lo vedevo alto e [...] grigia, col mitra in mano. Si sentivano colpi e [...] le parti. Alla casa di Visentini [...] Fabio, [...] velia stalla su una rete da letto. Mi disse subito; [...] fatta venire in tanto pericolo. [...] inutile perchè io muoio ». Cerato di [...] ma avevo visto che era [...]. Pallido, senza polso, cerio una [...] interna. Il proiettile, entrato dalla [...] perforato gli intestini. Lasciai Bruno con lui. Un "panzer,, al Mulino Gli [...] già al Mulino, volevo tentare di far [...] Fabio [...] un ospedale. Giunta alle prime case, [...] inglesi appostati dietro la scarpata della strada, [...]. Mi fecero segno di [...]. Sulla strada alta [...] i carri armati inglesi [...] perchè un carro armato tedesco sparava sul [...]. I partigiani lo individuarono, [...] agli alleati, in tre colpi fu messo [...]. Allora i carri armati [...] il Mulino, proseguirono verso Filo. Questo però non lo [...] tardi. In quel momento guardavo [...] che se ne an-davano, e pensavo che [...] avrebbero massacrati tutti. Fra le macerie deserte [...] che mi condusse alla [...] dove [...] la Croco Rossa alleata. Erano sul punto [...] ma mi diedero due [...] ferito. Per i campi [...] e i due soldati [...] mi perdetti fra le piantate, saltai molti [...] arrivai quando i due soldati erano già [...] che per Fabio non [...] da fare. Venne di corsa il [...] disse che alla Pecoraro [...] già gli inglesi, il [...] salvo, tutto andava bene. Se ne andò subito, [...] Fabio moribondo. Veniva sera, e si [...]. Intorno cadeva un gran [...]. La battaglia era finita. Fabio capiva di morire. Spirò mentre gli facevo una [...] di canfora. Si sentiva il rumore [...] lontano, e i fasci bianchi dei riflettori [...] linea erano spostati più [...] di noi, [...]. Vennero a prendermi Armando [...] Cencio. Armando mi prese [...] bicicletta. Ma per la strada [...] nei fossi: gli aerei avevano lasciato cadere [...] bengala e ci si vedeva come di [...]. Potevano [...] ancora, dei « cecchini » [...]. Alla Pecoraro, finalmente, rividi [...]. La cucina era gremita [...]. Gli ufficiali inglesi erano [...] tavola, e il mio compagno gli dava [...] le indicazioni dei campi minati. Mi dettero delle sigarette dopo [...] ore che non fumavo. Avevo anche motta fame, [...] mangiato mi ricordai che [...] lavata le mani. Poi mi addormentai sulla [...]. Così fu per me [...] liberazione. /// [...] /// Cosi «i è presentata [...] a Venezia al Convegno «La Cultura e [...] Resistenza Italiana [...] mano a mano che, [...] scorso, i vaporetti li [...] a Piazza San Marco. Ma, dal momento che si [...] iniziati i [...] a Palazzo Ducale, poi [...] napoleonica delle [...] e poi ancora a Palazzo [...] San Marco ha cambiato volto. Il [...] cioè, s'è fatto più vivo. [...] atmosfera, [...] durante le relazioni e [...] degli uomini di cultura convenuti a Venezia. [...] riverberata nella piazza. I temi accennati durante [...] sono sviluppati nelle pause su e giù [...] Piazza Stan Marco, nei [...] nel ristoranti, negli alberghi, [...] via via per la ragnatela delle calli, [...] dei canali di questa secolare città. Sposi, turisti, veneziani hanno [...] con curiosità quel crocchi che discutevano qua [...] la piazza ed hanno finito per Interessarsi [...] conversazioni di questi uomini di cultura, convenuti [...] d'Italia, impegnati in un dibattito che mettesse [...] fronte a tutta la nazione, i valori [...] Resistenza [...] e che concretasse una nuova linea unitaria [...] si era raggiunta cinque anni fa nel [...]. Ecco perchè « il [...] abbandonato la [...] grazia un poco sdegnosa [...] centro vitale di una cultura decisa a [...] forme di oscurantismo in cui la si [...]. Meglio ancora che mutato [...]. Piazza San Marco, in [...] ritrovato, dunque, quel volto di lotta unitaria [...] nei giorni della Resistenza. Entro questa atmosfera ci [...] alcuni uomini di cultura di diversa tendenza, [...] ed abbiamo loro chiesto che ci precisassero [...] sui risultati del Convegno. Il poeta Diego [...] anima veneziana, che è di [...] in Piazza San Marco e la conosce pietra per [...] ricordava a un gruppo di [...] la resistenza veneta, quella resistenza [...] il comitato promotore veneziano ha efficacemente messo in luce [...] una mostra in una sala [...] napoleonica delle [...]. [...] una mostra, questa, ricca di [...] documenti che [...] no dai massacri perpetrati dalle [...] nere repubblichine alle eroiche gesta dei partigiani veneti. Coi capelli [...] su un volto energico ed [...] il prof. Levi Della Vida, a [...] volla ci ha detto: «Il Convegno di Venezia è riuscito ottimamente. C'è nuovamente una piattaforma [...] un pericolo sempre più grave. A mio parere inoltre [...] ha continuato Levi della Vida [...] il Convegno di Venezia ha dimostrato che i partiti [...] furono della Resistenza, possono ancora [...] e lavorare insieme ». Ci siamo quindi rivolti [...] « Fratelli Rupe », [...] le fabbriche SAP E [...]. GU occhi vivi ed [...] e nervoso, lo scrittore calabrese ci ha [...] Questo Convegno ha [...] superato la legittima aspettativa [...] ideato e portato a [...]. La cultura italiana, esaltando [...] Resistenza, ha reso onore a se stessa [...] servizio al paese e guarda a questo Convegno [...] un elemento di chiarificazione della situazione politica [...]. Il Convegno rappresenta un [...] il governo. La Resistenza non si [...]. Difendendo la Resistenza e [...] Cultura [...] esso ha inteso difendere la Costituzione e [...] Repubblica [...] che, dalla Resistenza, è nata ». [...] liberale Cattani ci ha. Ci [...] quindi avvicinati al poeta Salvatore Quasimodo, [...] quale ha cosi risposto alle nostre domande: «La [...] di Pietro Calamandrei ha messo [...] In evidenza due fatti [...] al rispetto della Costituzione e dell'esercito partigiano». E Io scrittore di [...] Cristo [...] è fermato ad Eboli ». Carlo Levi, ha a [...] volta aggiunto: [...] stato un successo [...] e veramente confortante. Di fronte ai problemi [...] del [...] italiano nella Resistenza, di [...] problemi della libertà, tutti gli uomini liberi [...] vicini ». [...] Salvatorelli e a un critico [...] il prof. /// [...] /// Il primo ci ha [...] La Resistenza italiana ha fondato la Repubblica: [...] Resistenza [...] Repubblica dovrà seguitare a vivere E il [...] «Il Convegno di Venezia è riuscito [...] superiore a quello che [...]. Non credevo che tante [...] nascoste o ignorate, o qualche volta dubbiose [...] risuscitate e rifatte vive, ferme e fiduciose, [...] critica serenità al grande volto della Resistenza [...]. Ci siamo quindi rivolti [...]. Ranuccio Bianchi Bandinelli, il [...] detto. Perchè nel Congresso si [...] e senza sforzo a ricostruire quella [...] diversa fede politica che dette forza alla Resistenza [...] era il presupposto della ricostruzione [...] liberata dai nazifascisti e [...]. Questo Convegno rappresenta, secondo [...] felice del cammino della Cultura italiana». Ed ecco che dal [...] è emerso un altro volto di [...] Sergio Solmi, il quale [...] «Il Congresso è [...]. CI siamo rivolti allora [...] Calosso, [...] quale ha aggiunto: «Secondo me la Resistenza [...] fatto politico, è più profondo della politica. La Resistenza è [...] del nostro Paese, è [...] dove nascono i semi ». Su una carrozzella, accanto alla [...] ci è venuto incontro [...] volto dolce e sereno della [...] d'Oro Piccinini, mutilato alle gambe perchè »i gettò dal [...] piano da una casa di Milano, da dove trasmetteva [...] una radio clandestina, per sfuggire ai nazifascisti. Ha detto: «Posso dire [...] la buona semente non sarà stata sparsa [...]. A nome dei caduti [...] sopravvissuti invio il mio [...]. /// [...] /// A nome dei caduti [...] sopravvissuti invio il mio [...]. (0) (0) ![]()
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