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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 481854736.

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Tre cortei confluiranno nella [...] San Giovanni In cerca di occupazione Oggi a Roma [...] con [...] e [...] ROMA. È la seconda manifestazione [...] del governo [...] sul fronte della lotta alla [...]. A 15 mesi di [...] dei 400. [...] è quello di portare [...] Piazza San Gio-vanni -tradizionale meta delle mani-festazioni sindacali unitarie [...]. Difficile dire se la [...] organizza-tiva delle tre confederazioni riuscirà [...] i segnali della vigilia [...] confortanti, e molto dipenderà dalla partecipazio-ne dei [...] Roma e del Lazio, che dovrebbero assicurare un [...]. Oggi, comunque, convergeranno sulla Capitale [...]. Accanto a Sergio [...] Sergio [...] e Pietro Larizza -che [...] conclusivi a Piazza San Giovanni -in piazza [...] tutti i sindaci del Sud (da Antonio [...] di [...] la neoeletta prima cittadina [...] Lec-ce, Adriana Poli Bortone (An). Parte-ciperanno al corteo anche [...] saranno né Massimo [...] né [...]. [...] «occupazione, lavoro, sviluppo, Mezzogiorno». Per dare un significa-to [...] esplicito a questo im-pegno, non ci saranno [...] omo-genei: [...] hanno così deci-so di [...] del Nord con quelle del Sud, che [...] si divideranno le spese: Lombardia e Sicilia [...] stesso [...] stesso fa-ranno Emilia Romagna [...] Campania, [...] così via. I cortei partiranno alle [...]. [...] i problemi in mattinata [...] a Roma: anche per [...] autobus della città diecimila [...] con i romani per i disagi che [...] e per illustrare le buone ragioni della [...] lavoro e il Mezzogiorno. Rispetto alla manifestazione [...] 1997, molti problemi sono ir-risolti: [...] i primissimi se-gnali di ripresa [...] regioni meridionali, la situazione [...] ha perso oltre 600. La stessa (per adesso [...] tendenza della prima parte del 1998 non [...] di genera-re flussi di nuova occupazione in [...] risposte concrete alle aspettative degli italiani che [...] depresse. Il dualismo [...] italiana resta fortissimo: se [...] il tasso di disoccu-pazione [...] al [...] (con intere regioni in [...] carenza di forza lavoro), [...] Mezzo-giorno [...] giunge al [...] con punte del [...] per le donne (sempre [...] mercato del lavoro, an-che se i valori [...] an-cora molto distanti). Il governo ritie-ne che [...] di in-centivi e agevolazioni messo a punto [...] stia cominciando a da-re risultati, ma non [...] si [...] invece occorrerebbero risposte immediate. Stesso discorso vale per [...] procedurali e burocrati-ci che rallentano la realizzazione [...] qualcosa è stato fat-to per velocizzare, ma [...] delle opere che dovevano decollare con il [...] sono ancora lì, più ferme che mai. E dunque, si torna [...]. Per dire al «governo amico» [...] di [...] più. Un esercito di 600 [...] sono infatti i posti di lavoro bruciati [...] Mezzogiorno [...] 1992 a oggi. Il dato è contenuto [...] relazione della Banca [...] che fotografa così la «crisi [...] due velocità» [...] una versione riveduta e corretta [...] «due [...]. Nel corso del 1997 [...] lavoro ha comunque segnato uno stop. [...] del 1998, rispetto [...] precedente, in questa area [...] è aumentata di [...] mentre nel sud è [...] di [...]. Anno dopo anno, a [...] il Mezzogiorno ha perso così 600 mila [...] esattamente quanti il governo intende [...] entro il prossimo triennio. I dati parlano chiaro. Al centro nord il [...] dei maschi alla ricerca di lavoro da [...] anno è del 2,1 per cento, contro [...] 1996. Il tasso di disoccupazione [...] ridotto dal 23 al [...] il tasso medio complessivo [...] 7,7 al [...]. Nel Mezzogiorno, invece, è [...] il [...]. Il leader [...] richiama anche sindaci e Regioni: [...] del risanamento si hanno solo se tutti [...] dovere «Ulivo, serve uno sforzo in più» [...] sindacale si può fare, [...] rinunci alla «Grande [...] ROMA. [...] polemica con il governo, che [...] in-soddisfazione. In piazza per proporre [...] di più, ma il manteni-mento degli impegni [...]. In piazza [...] aspetta fino a settembre, [...] Fi-nanziaria, per vedere parole su occu-pazione e Mezzogiorno [...]. Il segretario della [...] parla della «difficile» manifestazione di [...] e a [...] che si dice pronto a [...] sin-dacale risponde: prima si abbandoni [...]. Allora [...] trecentomila in [...] ovviamente una polemica con il [...]. Comunque questa è una manifestazione [...] il lavoro, per il Mezzogiorno. Io credo che [...] ma anche corretto sot-tolineare [...] perché le persone che [...] Roma sono lavoratori, pensionati, [...] pensano utile manifestare insie-me al sindacato per [...] a dei loro bisogni fon-damentali. Come quel-li [...] del reddito. Il lavoro resta [...] primaria in un Paese che [...] fi-nalmente conoscendo una fase di [...] avviato negli anni passati. Il governo ha creato [...] quadro perché ciò potesse accadere proseguendo coerentemente [...] risanamento e realizzando [...]. Di fare di più. Di non [...] la rimessa in moto del [...] di accumulazione. La nostra [...] nazionale. Gli effetti spe-cifici della ripresa [...] possono cogliere se [...] una volontà comune e se [...] un comportamento coerente da parte di più soggetti. Degli enti locali, soprat-tutto [...] hanno oggi com-petenze e strumenti di programma-zione [...] devono essere at-tivati se si vogliono utilizzare [...] ripresa. La responsabilità dei ritardi [...] delle regioni di progettare e di utiliz-zare [...] non solo [...]. È vero che il Nord [...] stato un [...] freddo rispetto a questa manife-stazione? «Non ho mai nascosto e non vo-glio [...] neanche in questa circo-stanza la [...] di questa iniziati-va. Abbiamo avuto almeno due [...]. ///
[...] ///
Ed è evidente che prevale [...] bisogno di chi non ha [...] o di chi è penalizzato [...] uno sviluppo limitato rispetto [...] di chi è coinvol-to in [...] di trasformazione, di cambiamento, che però non metto-no a [...] la [...] certezza di [...] e un reddito. Per questo la manifestazione [...] non soltanto nella ge-rarchia degli obiettivi, ma [...] dal Mezzogiorno. [...] problema è che noi [...] parliamo del lavoro che manca, ad una [...] che non hanno un rapporto stabile, con-tinuativo, [...] con il sindacato. I destinatari della nostra [...] disoccupati. E il sin-dacato normalmente rappresenta [...]. Mentre il sindacato manifesta, il [...] sembra [...] accelerato alcune decisioni. Due giorni fa il [...] ha an-nunciato lo stanziamento [...] miliardi aggiuntivi per il [...] 5500 previsti dal [...] per le infrastrutture e [...]. [...] di risorse è utile ma [...] attuati gli impegni che erano stati sottoscritti. Noi non abbiamo [...]. Sempre a proposito di [...]. I quattro gruppi di [...] la convocazione del [...] a [...] avranno la supervisio-ne, il [...]. Io faccio affidamento sui risultati [...] questo lavoro con gli enti [...] da un lato assunzioni di [...] e [...] elementi di novità che sono [...] nel corso di questi mesi». Quanto tempo ha il governo [...] «Il tempo utile per avere [...] che va da [...] alla presentazione della Finanziaria. Però sarebbe molto importante [...] riuscisse a produrre novità entro la metà [...]. E cosa succederà altrimenti [...] «Non è un ultimatum, è il tempo [...]. [...] nel suo pressing sul governo [...] poi valutare strada facendo il quadro [...]. La prossima settimana va [...] camera il rifinanziamento della 488, la legge [...] imprese. Incentivi per [...] mi-liardi da [...] al 2004 che dovreb-bero andare [...] il [...] alle azien-de che investono al Sud. Insom-ma agevolazioni ce ne [...] soldi vengono spesi nella [...] «Mancando strumenti di verifica [...]. La 488 ha dato esiti [...] ha un [...] molto importante, però biso-gna che [...] sia un monitoraggio [...]. Per alcune accelerazioni di [...] altre questioni are-nate. [...] del lavoro ne-ro. Ora però non [...] più tempo. Noi abbiamo detto no a [...]. Che ne sarà di Sviluppo Italia, [...] struttura di promozione per il Sud. Il ministro [...] dice che ci vuole [...] Ciam-pi dice che non serve né leggera, [...] concreta. [...] «Forse sì, ma noi abbiamo [...] solo progetto. Quello messo a punto [...] presidenza del consiglio che prevede una strut-tura [...] ver-santi, uno finanziario e [...]. [...] mentre le confederazioni era-no [...] la grande ma-nifestazione per il la-voro e [...] Sud, [...] Nordest a Marghera, si sono rischiati, si [...] di posti di la-voro [...] chimica. Penso che sia possibile [...] chi-mica in grado di rispettare [...]. Oggi [...] un punto di riferimento [...] è quello del decreto [...]. [...] tecniche, di vedere se è [...] problemi che questo [...]. ///
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[...] in [...] a [...] parla di un rap-porto politico [...] tra voi due dopo la cosiddetta [...] ma aggiunge che è importante [...] la costituente per [...] sindacale. La [...] considera [...] di forme asso-ciative che coinvolgono [...] e la-voro autonomo altra cosa rispetto [...] di [...] sindacale. Se viene ab-bandonata, il [...] può ripartire». Se viene accantonata [...] noi [...]. In alto la manifestazione [...] del marzo [...] Ansa manga tagliato fuori. Eppure anche dalle nostre [...] qualche cosa, sono venute alla ribal-ta forze [...] non ama più [...] addosso. Abbiamo bi-sogno non di [...] di luoghi di lavoro, di imprenditori che [...]. ///
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Non potremo stare in Europa [...] Paese a metà». Questa po-trebbe essere la [...] Prodi, firmata da un «cafone» me-ridionale, con [...]. Uno dei tanti che [...] capi-tale e applaudiranno i discorsi di [...] Larizza. Sarà [...] difficile prova per i sindacati [...]. Non è un movi-mento [...] la piazza per difendere piccoli privilegi, per [...] busta paga, per curare meglio il proprio [...]. È un sindacato «generale» [...]. Vogliono lanciare un al-larme. Non ammonticchiare riven-dicazioni, bensì [...]. Esistono accordi per il Sud [...] vengono attuati. Qualcuno si deve svegliare. Sarà una giornata importante, guardata [...] binocolo, soprattutto da destra, da quanti leggeranno la protesta [...] una specie di «con-traddizione in seno al [...] di [...] contro [...]. Ma ci sarà al-tro sui [...] riflettere. Sulla importan-za di una scelta [...] opera-ta ancora una volta da [...] e [...] ma anche sulle sue lacune. Oggi la presenza delle [...] Nord, raccontano gli stessi sindaca-listi, sarà inferiore alle [...]. Sono mancate le adesioni [...] occasioni. È cresciuta lassù, anche tra [...] operai, la sfiducia nei confronti della possibilità di una [...] meridionale, si è incrinata [...] solidarietà, la coscienza di far [...] di un tutto unico, la pianta [...] ha messo piede. Ma non basteranno le prediche, [...] parlare anche a loro, dimostrare [...] di oggi faccia parte di [...] battaglia comu-ne, non una concessione a romantici e magari [...] sentimenti. [...] da annotare, comunque, il [...] che sfileranno oggi per le vie di Roma [...] lavoratori dipendenti, reduci dalle fatiche di un [...] dalle più diverse località della penisola, da Lecco [...] Enna. Hanno affrontato questo ennesimo [...] rappresentare nella capitale le voci dei propri [...]. E [...] appare un altro aspetto: [...] questi loro «fratelli» (i giovani e gli [...] non parlare [...] del lavoro nero e [...] poco rappre-sentati dalle grandi Confederazioni, non affolleranno [...] San Gio-vanni. Il messaggio che verrà [...] però, avere un ef-fetto importante. Potrebbero capire di non essere [...] che [...] una possi-bilità [...] che vale la pena iscriversi [...] tro-vare i propri simili, ingaggiare [...] comuni. Potrebbe essere [...] di una nuova fase. La giornata di oggi [...] nel solco di [...] tra-dizione. Chi scrive ricorda bene [...] dallo slogan «Nord e sud uniti nella [...]. Tutto cominciò, forse, quella [...] nei lontani anni Settan-ta, i metalmeccanici di [...] Italia [...] a Reggio Calabria per sfi-dare i «boia [...] fascisti e la destra. Quegli stessi operai decise-ro [...] una svolta alle loro impostazioni contrattuali, inserendo [...] economici, ma an-che scelte più generali. Fino a chie-dere di [...] scan-dalo di molti benpensanti che -an-che a [...] addirittura, gli inve-stimenti nel Mezzogiorno. Cominciò proprio allora una lunga [...] non ancora giunta al traguardo. Perché quella forbice che [...] nei manifesti per indicare le distan-ze tra [...] del nostro Paese, non [...] chiusa. ///
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Perché quella forbice che [...] nei manifesti per indicare le distan-ze tra [...] del nostro Paese, non [...] chiusa.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(272)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(254)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .