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Il presidente delle [...] spiega le sue strategie per [...] «È il costo del lavoro [...] affossa le Ferrovie» [...] 2. Chissà se si sta già [...] scorza trentina e [...] tra il 1993 e il [...] alla presidenza della [...]. [...] aspettava, in queste sue prime [...] di [...] occupare più di in-cidenti ferroviari [...] di risanamen-to strutturale delle ferrovie italiane. [...] di amministrazione delle [...] Clau-dio [...] è stato costretto da [...] sequenza di piccoli e grandi [...] più [...] che di strategie per il [...]. A noi spiega cosa [...] si deve fare per tentare di en-trare [...] Europa [...] testa alta, nono-stante le arretratezze strutturali del [...]. A conclusione del dibattito [...] sfiducia al ministro dei Trasporti, il presi-dente [...] Consiglio [...] detto che il gover-no ha [...] per le ferrovie, che [...]. [...] «Di mestiere faccio il professore [...] gli esa-mi non mi stanno [...]. Sono il mio pane [...]. Prima pe-rò lo Stato [...] suoi, rendendo limpido il rapporto tra [...] e lo stato. Si assumano cioè la [...] se il servizio ferroviario costa o no [...] più del leci-to. È da questo punto [...] deve partire. Secondo: se lo Stato [...] determinare le tariffe, una volta stabilito qual [...] di costi [...] la differenza tra costi [...] tempo utile. Perché sulle tariffe il governo [...] ci ha dato ciò che do-veva: [...] per il 1998. Solo dopo [...] fatto questo, può chiede-re [...] del suo operato». [...] lei le ferrovie [...] «Certamente sì. In particolare il nostro [...] dovuto a un eccessivo costo del lavoro. Le ci-to un solo [...] di un treno per chilometro percorso. Il nostro è superiore [...] quello degli operatori continentali miglio-ri, ovvero tedeschi, [...]. A questo divario sui [...] quello determinato dalle tariffe: noi facciamo pagare [...] degli altri paesi, vendiamo quindi il servizio [...]. Di quel [...] in più, il [...] circa, i due terzi, deriva [...] un maggior costo del lavoro. Ecco per-ché dico che lo [...] non può scari-care sul management questo [...] mandare [...] se-gnali. /// [...] /// Il nuovo contratto di [...] «Il contratto è molto importante, e anche innovativo [...] aiuta molto. Del resto era il [...] poteva chiedere ai lavoratori, ne sono convinto. Congela i costi per [...] di circa 4 punti percentuali. Però non è sufficiente per [...] di entrare in Europa in condizioni tol-lerabili» La preoccupa [...] mi par di capire, [...] con la li-beralizzazione del trasporto [...] «Tutti devono mettersi in testa che una volta entrati [...] sare-mo dentro un recinto. Uso una me-tafora contadina: [...] se non saremo competitivi, ci tosano, come [...]. Il processo di libera-lizzazione [...] spe-ditamente di quanto non immagi-niamo: Francia, Germania [...] Spa-gna, [...] di un vantaggio rela-tivo, premeranno [...]. Noi dobbiamo fare [...] verità, per garantire un [...] ferrovie. O meglio, [...] che dovrà per forza essere [...] con quelle estere, mentre le [...] il governo, verranno separate. Ricapitolando, ripartirei [...] dati di [...] è eccessivo; secondo, non pos-siamo [...] ai ferrovieri di [...]. [...] «Si può fare in [...] si deve fare, e credo che anche [...] stia affiorando la [...]. Premetto che [...] ha già compiuto un primo [...] concludendo [...] col sindaca-to, stendendo il piano [...] e varando 50 progetti di ristruttura-zione. Questa è una prima tappa. La mia proposta, che [...] schiz-zo, è che ora [...] del passato. Stabilito qual è [...] di costo del lavoro che [...] possiamo sopportare vista la com-petizione europea, dobbiamo [...] e [...] sul bi-lancio dello Stato. Secondo passo, i [...] con-dizioni salariali simili a quelle dei nostri [...]. È ovvio che per [...] un patto tra [...]. Le prime reazioni alla [...] pro-posta sono state piuttosto [...]. [...] «Ho riflettuto sulle obiezioni ma [...] vedo vie [...]. Del resto [...] tra ferrovie [...] e [...] hanno trasferito una parte dei [...] sul bilancio pub-blico. Lei mi obietterà: ma [...] lo stato a pagare, col contratto di [...] bilancio. Che differenza fa? La [...] questo costo, quantificabile in diverse migliaia di [...] rinegoziato e congelato, mantenuto come una sorta [...] il dipendente attuale si porta fino alla [...]. E finirebbe magari nelle [...] che sulla spesa corrente, per-ché il fondo [...] può essere garantito con beni im-mobiliari e [...]. Mentre i [...] assunti [...] in linea col mercato. Infine que-sto darebbe [...] migliori [...] Il segretario della [...] obietta che in questo modo [...] i giovani a pagare il [...]. Mi dica lui, allora, [...] lo stipendio anche ai [...]. /// [...] /// Circolano cifre allarmanti, dal Tesoro [...]. Ma torniamo al discorso [...]. Il servizio costa troppo o [...] Perché? Probabilmente nel [...] il deficit si aggirerà sui [...] miliar-di. Ma non mi sembra [...] di fondo. Dipende dal con-tratto di [...] stato ci fa. Se è alto, le [...] se è basso, sono più vistose. Penso che lo strumento [...]. Quanto più il costo del [...] si [...] costo [...] più aumenterà la pressione [...]. Il costo del lavoro [...]. Ma i dirigenti non [...] E quelli venuti da fuori, non sono vissuti [...] estraneo dai dirigenti «ferroviari», che si [...] «Guardi, in ferrovia sono [...] che in qualsiasi azienda [...]. Quanto [...] altro discorso: ho trovato [...] bravissimi na-scosti negli uffici. E altri che non [...]. Il punto è: non possiamo [...] via. E can-cellare diritti acquisiti, lei [...] è come scalare [...]. Sento [...] con i [...] diri-genti, accusati [...] essersi preso tutto. Che corrisponda a verità, [...]. [...] portanti [...] sono nelle mani dei dirigenti [...]. I [...] entrati sono [...] ri-costruzione del sistema aziendale, di [...] della gestione del personale [...] ammini-strativi. In alcuni settori il [...] interno è molto debole. Penso alla funzione di [...] della qualità del servizio nei confronti della [...] di gestione. Non [...] dentro, la cultura della [...] regime monopolistico in [...] operato le ferrovie, la [...] i costi ai ricavi. Detto questo io sono [...] valorizza-zione delle risorse interne. In Rai mi portai [...] tre. Mi pare la dica lunga [...] convinzio-ni». In conclusione, quanto ci [...] avere ferrovie efficienti e competitive? «Per ristrutturare [...] passi [...] servono cin-que anni. Possiamo pensare di risanare le [...] in un tempo meno lungo? Questa è [...] dalle [...] tecnologici e di [...] tempo breve. Per non dire della ve-tustà [...] materiale rotabile, che [...]. E lei, come sta [...] «Ho accettato perché mi sento il rappresentante dei [...]. Perché voglio dare una mano [...] cancellare [...] micidiale che [...]. Morena [...] I [...] assunti dovranno avere [...] più bassi Dobbiamo annullare il [...] con il resto [...] Il presidente delle [...] Claudio [...] In giro per [...] a «verificare» pregi e difetti [...] «macchina». Mentre i treni continuano [...] Le stazioni dello scontento Una giornata a Brescia, [...] «Conto su di voi per mutare le cose» Cesare Ferrero [...] guida di [...] Oggi [...] di [...] nominerà i [...] amministratori [...] nascita della Grandi Stazioni, società in cui [...] gestione delle undici principali stazioni ferroviarie mentre [...] stessa restano gli «immobili [...] ferroviaria. Binari e biglietterie finiranno [...] Divisione Rete. Da vedere se uscirà di [...] Daniel [...] manager [...] Necci. Presidente dovrebbe essere Cesare Ferrero, [...] Bocconi. /// [...] /// Ad [...] della stazione, sono in [...] Antonietta Sannino, direttore della divisione trasporto locale, il [...] Luigi Miraglia, responsabile del servizio alla clientela della Lom-bardia [...] Luca Barbera, [...] per il Nord-Ovest. Il presidente delle Ferro-vie, Claudio [...] esordisce così e intanto [...] a tutti. Da quando è presidente [...] stazioni come un [...] visto [...] Foggia, Cerignola, Cosenza, Paola, Battipaglia [...] Milano Centrale. /// [...] /// [...] lo guarda stupito, non si [...] di incontrare il «suo» [...] servendo la signorina in attesa [...]. [...] e intanto Sannino spiega che [...] stazione di Brescia passano ogni giorno [...] pendolari a cui si [...] lunghe percorrenze. Se a questi si [...] sia-mo a [...] persone al giorno. Intanto arriva Dino [...] responsabile dei servizi di [...] è in completa divisa delle [...] pantalone verde e giacca [...]. Gli addetti agli sportelli [...]. /// [...] /// Il locale della biglietteria [...] ben tenuto, insomma è un «luogo di [...]. /// [...] /// In altre stazioni la-vorano [...] tutto inade-guati. [...] del proprio lavoro tra pareti [...] e scrivanie sfasciate? Dobbiamo por-re rimedio a tutto ciò». Intanto [...] media alla bigliet-teria. Più di così non [...]. Stiamo lavorando per incrementare [...] i biglietti chilometrici, per le brevi distanze, [...] anche nelle edicole dai ta-baccai, poi ci [...]. A Brescia il guadagno sui [...] è del [...] una situazione florida per-ché molte [...] sono in [...]. [...] lavorano un paio [...] al mattino», butta lì il [...]. [...] lavoratori non a tempo pieno». Lasciata la biglietteria, tocca [...] controllo dei treni: alla parete [...] disegno dei binari e [...]. Su un altro monitor [...] in arrivo e in partenza, con re-lativi [...]. Perché ci sono tre [...] Un attimo, chiedo. Tele-fona e spiega che [...] fuori orario. Ci fa-rebbe risparmiare 6 [...]. /// [...] /// [...] nella stanza dove si [...] per prendere il turno: si tratta del [...] condutto-ri. Al primo piano [...]. /// [...] /// [...] si siede sulla scrivania e [...] quante ore dura il corso: «Conto su di voi [...] far fun-zionare meglio la macchina. Da Vil-la Patrizi si [...] grandi linee, ma il motore delle [...]. Per esempio: perché un [...] in officina esce senza che tutte le [...] effettuate? Per-ché magari [...] aveva chiuso, per mille [...]. Quando lo stesso pendola-re, [...] trova il ri-scaldamento che non funziona [...] e ha ragione. Anche per noi è [...]. Allora dialo-ghiamo con [...] e teniamo [...] treni». [...] i tre dirigenti alle sue [...] «Si può [...]. /// [...] /// In [...] palazzina, cemento armato e [...] il dormitorio per i macchinisti, [...] la sala dove si riuniscono, con tv e macchinette [...] il caffè. /// [...] /// In [...] palazzina, cemento armato e [...] il dormitorio per i macchinisti, [...] la sala dove si riuniscono, con tv e macchinette [...] il caffè. (0) (0) ![]()
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