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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 466359693.

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Salire di quota, inerpicarsi [...] un garbuglio di confini dove To-scana, Romagna, Emilia, Marche, [...] mischiano in uno stretto orizzonte. E raggiunto un borgo [...] e dal nome bambino -Pennabilli ap-punto -percorrere [...] Strada [...] meridiane, racco-gliersi nel Santuario dei pensieri, indugiare [...] dimenticati o presso il Rifugio delle Madon-ne [...]. E ogni tanto volgere [...] alla pianura coi suoi veleni, i suoi [...] di strade percorse da un viavai incessan-te. Curioso videogioco, a [...] febbri-le, insensato [...] incontro, o inseguirsi, o sfug-girsi; [...] verso tutti -o tutti contro tutti -senza mai fermarsi, [...] riconoscersi, mai guardarsi in faccia, mai toccare [...]. Abita quassù Tonino Guerra, [...] in una casa che sta così in [...] sente la tosse di dio. E mentre il formicaio [...] rito astioso della vacanza collettiva e grugni-sce [...] e ansima nelle sue armature di latta [...] verso i quattro punti cardinali, ecco che [...] alla porta di un vecchio poeta per [...] il senso di questa febbre, di questo [...] rabbia, di questa fuga. Non vale portarsi dietro [...] sociologia, né [...] e neppure della politica. I poeti non ne [...]. ///
[...] ///
Basta non vergognarsi di far [...] i campanelli del cancello [...] o di carezzare sul capo [...] gatti del giardino, o di osservare il prodigio di [...] nido, o di pronunciare le parole [...] tempo [...] sepolto. Le strade di Pennabilli, [...] poi, sono disseminate di [...] ricordi, favole, brevi massime dettate da Tonino Guerra. I suoi conterranei han-no voluto [...] sui muri, come farfalle, perché la memoria comune non [...] dispersa, ma anche per [...] sotto gli occhi le epitomi [...] una elemen-tare pedagogia [...]. In una [...] scritto: «Spesso [...] è alle nostre spalle». In [...] chi non sa dove andare [...] sta correndo per andarci subito». In [...] ancora: «Un vecchio che [...] un villaggio abbandonato, visto che ero in [...] mi ha gridato: ricordati che la solitudine [...]. Così, tra piante di [...] rosso, e sentenze di [...] singulti di pena metropolitana, e fotogrammi di [...] vista per in-tero, si giunge alla casa [...] dalla voce bambagina e gli abiti che [...] Ginzburg [...] pieni di nebbia. E lui, dal terrazzino, [...] sorriso mesto, lo stesso che accolse Antonioni, Fellini, [...] Ro-si, i Taviani, i [...] quali nella [...] vita quasi ottuagenaria ha [...] sogni. Ed è quasi [...] la prima domanda: come [...] luogo in cui vivere? Come si capisce [...] giusto per noi? [...] che qualcuno parte e [...] perennemente, in nessun luogo mai sentendosi in [...] Scuote [...] capo e sospira il vecchio poeta: «Non [...] possa riempire un vuoto, se il vuoto [...] noi. Il luogo può aiutare [...] vi-vere, i sentimenti a esprimersi, ma non [...] essi. Il viaggio vero che [...] è il viaggio per giungere fino a [...]. Io che ho vissuto [...] a Roma, go-dendo i [...] i difetti di una gran-de città, a [...] ho compiuto la scelta che sembrava più [...] età e ai miei bisogni: tornare in [...] ove fare gli incontri per me più [...] silenzio, con le foglie, con la pioggia, [...] di natura che mi tenesse compagnia. Sono [...] con la mia famiglia, [...] ventitré gatti e i miei pensieri. [...] un luogo che mi [...] le co-se che voglio, o almeno quelle [...] capa-ce». Quali cose, in questo [...] Risponde: «Scrivere, come sempre. ///
[...] ///
E fare qualco-sa per [...] la memoria comune. Sì, è importante la [...] come nostalgi-ca celebrazione del tempo che fu: [...] di sé, consapevolezza delle proprie radi-ci. Quindi una condizione per salvare [...] futuro». [...] piena di scritti la [...] Tonino Guerra: poe-sie, racconti, fiabe, sceneggiature per il [...]. E poi? «E poi [...]. Scrivo delle lapidi sui [...] Pennabilli per non dimenticare da dove veniamo, e [...] semplici che pe-rò hanno fatto dei grandi [...]. La storia, la vera [...] tutti, è impastata di questi gesti. E [...] una poesia nelle piccole cose [...] giorno che ci aiuterebbe a vivere, se solo sapessimo [...]. Prima dei grandi esodi, [...] dei trasferimenti a valle, questi erano luoghi [...]. Così vado su e [...] borghi e le cittadine della [...] scrivendo lapidi che tramandino [...] fontane intorno a cui la gente possa [...] obbligan-do artisti importanti a mettere [...] le loro opere: in [...] queste chiese, in queste strade». E infatti è dono [...] Arnaldo Pomodoro la porta del santuario di Saiano, luogo [...] qualche anno fa ma che ora torna [...] nuove presenze. E sono di [...] i ma-ri e i [...] aprono infiniti al di qua delle sbar-re [...] Bargello, [...] prigione pennese del Mon-tefeltro. Ed è di Ilario Fioravanti, [...] di [...] la Via Crucis carica [...] affollata di acrobati e clown, allestita co-me [...] nella chiesetta di San Filippo. E ancora Guerra: «Questi [...] borghi medievali deturpati, offesi, svuotati di suo-ni [...] sono invece la ricchezza [...] il suo grande museo [...]. ///
[...] ///
Basterebbe una piccola lettera. Forse una piccola lettera non [...]. Ci vor-rebbero atti concreti, [...] dice [...]. Ma neppure [...] Tonino Guerra si tira [...] mobilacci, o mobili non pratici, quelli che [...] insieme ai ragazzi di Pennabilli adoperando il [...] madie o di scansìe in disuso. E circa le porte, [...] dodici, bellissime, povere nel legno e su-blimi [...] porta dei pianeti, quella delle spighe, quella [...] porta Penelope, la porta del sogno. Mi pare abbiano un [...] in più e anche un suono di [...] con la magia di una certa innocenza [...]. Queste porte [...] insieme con quel-le disegnate [...] Aulenti, sono adesso allineate [...] della [...] la grande industria cooperativa [...] Longiano, [...] Forlì, che da [...] costruisce porte e finestre. E non [...]. Spinge la [...] o la [...] o la [...] del [...] e il vecchio poeta si [...] nel paese della [...] memoria. Dice sottovoce: «Mi capita [...] godimenti che mi dava la povertà. Ho voglia di strade [...] di neve che cade lentamente sulle sopracciglia, [...] rigano appena il silenzio. Mi rivedo bambino, correre [...] con sulla testa un fazzoletto a quattro [...]. A volte mi dispiace [...] a volte di meno, e mi consolo [...] segni che tento di lasciare prolun-gheranno la [...] memoria degli altri. Ma questo è il [...] della mia malinconia, una nostalgia crepuscolare. E mi scuoto pensando che [...] voglio vedere come in futuro [...] arriverà su un pianeta nuovo, [...] esplorato, mai scoperto». E domani? Domani una [...] Guerra: Mosca, per la versione definitiva del Lungo [...] un racconto, i disegni di Fellini animati [...]. Poi la messa in scena [...] balletto con Petrov, al Teatro del Cremlino: una [...] da allestirsi in una fabbri-ca [...]. Quindi, in autunno, il via [...] film di [...] e un giorno, di cui [...] scritto la sceneggiatura. E anche un nuo-vo [...] Piove [...] diluvio: «Una sorta di diario, con una [...] qua e là, come si trattasse di [...] di giapponese. Come se [...] mi avviassi ad essere un [...]. E di quelle poesie, ne [...] una ai lettori [...] Se vi viene il sospetto/ [...] state per morire/ mettetevi una scatola di fiammiferi in [...]. ///
[...] ///
E di quelle poesie, ne [...] una ai lettori [...] Se vi viene il sospetto/ [...] state per morire/ mettetevi una scatola di fiammiferi in [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .