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A milioni, in tutto [...] stapperanno bottiglie ed eleve-ranno calici per brindare [...] del primo giorno del primo anno del [...] terzo millennio. Qualcuno ha già prenotato [...] ristoranti più esclusivi di Roma e New York [...] alla grande (?) la Svolta Epocale. Ma la situazione sarà davvero [...]. Perché ad entrare, preannunciato eppure [...] sarà invece il primo seco-lo [...] anno [...] secolo del secondo millennio. Allora le moltitudini, attonite, perderanno [...] senso [...] cronologico. Non sapranno più in quale [...] temporale» [...] si trovano. E, col calice a [...] inveire contro il maldestro Con-trollore Cosmico del Tempo [...] nel romanzo Il primo ottobre è troppo [...] astronomo e buon scrittore di fantascienza Fred [...] ha schiac-ciato i bottoni [...] li ha ricacciati nel Passato. In [...] storica di cui avevano già [...] memo-ria. Solo lì, al largo [...] Scozia, [...] delle [...] Esterne, un gruzzolo di [...] dabbenaggine dei «continentali», che hanno incauta-mente accettato [...] del papa di Roma Gregorio X I II. E verseranno fiumi di [...] del loro saggio e indefettibile attacca-mento alla [...] dei padri, che è riuscita a [...] dal millenaristico errore. Errore? Qual è, dunque, [...] Beh è quello di credere [...] 2000 appar-tenga al nuovo secolo, [...] primo del terzo millennio. In realtà un secolo [...]. E se indichiamo con [...] il primo anno del nostro [...] che [...] inizia col pri-mo gennaio [...] in cui è nato Cri-sto, [...] ogni anno col doppio zero, darà [...] finale di un secolo. Il primo secolo dopo [...] Cristo, d. Il secondo secolo inizia [...] del 101. Per la stessa ragione, [...] termina il 31 dicem-bre [...] 2000. Mentre il X XI [...] esso il terzo millennio, inizierà solo il [...] 2001. A dispet-to delle costose [...] anni di anticipo, per il capodanno a [...] occupato i tavoli dei ristoranti alla moda [...] moda [...] distratto. Cosa [...] la riforma gregoriana del [...] banale errore di distrazione? Beh, per la [...]. Se non che dobbiamo [...] varata [...] 1582, il fatto che [...] esatti entra il 2000. E tra [...] giorni esatti, il 2001 [...] finalmente, il terzo mil-lennio. Per la verità alla [...] Gre-gorio X I II dobbiamo in realtà anche [...] cronologico [...] moderna. Il tempo, sosteneva Im-manuel Kant, [...] una nostra intuizione a priori. Uno schema fondamentale per [...] coe-rente del mondo in [...]. Anche un piccolo ritocco [...] in-terpretativo suscita sconcerto. E infatti, di sconcerto, [...] Gregorio ne suscitò non poco. /// [...] /// Nel X VI secolo [...] Cristo, [...] con [...] 1501, le cose non [...] in Europa, con la conta del tempo. Il fatto è che [...] Santa Pasqua, anno dopo anno, si presenta in una [...] calda. Consul-tati gli astronomi, il [...] conto che la ragione dello slittamento risiede [...] tra [...] tropico e [...] giuliano. [...] tropico altro non è [...] che impiega la Ter-ra a effettuare un [...] al Sole. Esso dura, esattamente: 365,-2422 [...]. [...] giuliano, voluto da Cesare nella [...] riforma del [...] varata nel 45 a. La comodità aritmetica sta [...] si possono alternare tre anni di 365 [...] anno di 366, per conservare la sincronia [...] e tempo astronomico. Tra [...] tropico e [...] di Cesare re-sta, è vero, [...] scarto di 11 minuti e spiccioli. Ma [...] è piccolo: pari allo [...]. Il guaio è che [...] talvolta anche i piccoli errori. Ecco che, dopo 1500 [...] am-monta a una dozzina di giorni. Per far cessare lo [...] lega-le lungo le stagioni, su consiglio degli [...] Gregorio ordina che si cessi di considerare bisestili [...] finiscono in doppio zero, a meno che, [...] e il 2000, non siamo divisi-bili per [...]. E, soprattutto, il papa Gregorio X I II ordina che da giovedì 4 ottobre [...] 1582 si passi, in una sola notte, [...] 15 ottobre. Facile immaginare il disorientamento [...] semplice che, priva [...] persino di un [...] Pi-relli, [...] Roma a Madrid e fino a Lisbona non [...] tra date e scaden-ze. La situazione del tempo [...] Europa [...] ingarbuglia anche perché i protestanti, diffidenti, temono [...] di Roma, con la [...] riforma, voglia ru-bare loro [...] vita. E rifiutano quella diavoleria [...]. Che confusio-ne! La Francia di Enrico III [...] al [...] di Roma, ma solo a [...]. Gli Stati catto-lici della Svizzera [...] Germania nel 1584. Qualcuno resiste fino al [...]. Quanto ai protestanti, beh [...] molto più tardi. [...] è [...] con le sue colonie: adotterà [...] gregoriano 170 anno dopo, nel 1752. Ovviamente con [...] dei pochi abitanti [...] delle [...] Esterne, che non rinunciano [...] tempo appresa dai loro saggi padri per [...] di Roma, città noto-riamente decadente. In Russia, poi, vedi [...] tempo, è solo la rivolu-zione atea del [...] la data-zione «papista». E in Cina è [...] Mao nel 1949 a imporre il [...]. In tutti questi paesi, [...] unificato, tra mille giorni scoccherà [...] della confusione. Quel giorno europei e [...] americani saranno assil-lati da [...] domanda: siamo entrati o [...] millennio? Forse a mitigare [...] e la conseguente disillusione, [...] sulla relati-vità della conta del tempo, potrebbe [...] sguardo a un [...] islamico. Secondo i seguaci di Maomet-to, [...] mille giorni, quando scoc-cherà la mezzanotte, verrà [...] giorno qualsiasi, di un mese qualsiasi, il [...] anno qualsiasi, il 1377. Pietro Greco Stanotte a [...] dei nostri orologi cominceranno a segnare gli [...] del millennio Il Caso Il Duemila che [...]. Scenario numero tre, [...]. Non [...] da stare allegri, purtrop-po. Domenico De Masi, sociologo [...] problemi del lavoro, fa [...] spietata. Il primo è quello [...] chiamano il [...] ossia la crescita senza [...]. Le tecnologie avanzano, i [...] loro potenza ogni 18 mesi, nel duemila [...] superiore ad oggi. Significa che le macchine [...] cose in minor tempo, con più fanta-sia. Si lavorerà di meno, [...] a casa. Non è una previsione, è [...] certezza. Imprevedibili sono le con-seguenze. Il secondo dato di [...] aumenta la globalizzazione. Sempre più si investirà [...] meno la mano [...]. Quindi fare-mo più cose, [...] e con sempre meno forza lavoro impiega-ta [...]. I tentativi di creare, [...] posti di lavo-ro, sono in realtà destinati [...] alla tendenza a eli-minare posti di lavoro [...] e dalla globalizzazione. /// [...] /// Minor lavoro non significherà [...] minore ricchezza, ma il contrario. Così, quando fra qualche [...] nel 2000, si capirà che la flessibilità [...] vin-cente per creare occupazione, [...] che non [...] altra strada per diminuire [...] quella di ridurre gli orari di la-voro». Ricetta semplicistica e illuso-ria [...] Italia gli impren-ditori? «In Germania la [...] ha deciso di seguire [...] la trova positiva. Quando si parla di [...] di lavoro, si pensa a minori salari [...] ma è esattamente il con-trario, senza contare [...] orari comporta una drastica riduzio-ne dei costi [...]. Conclusio-ne: «Nel rifiuto di [...] di-ce De Masi [...] tra mille giorni avremo [...] abbiamo perso mol-to tempo». Scenario quarto: la scienza, [...] lo spettro di una ricerca [...] da grandi interessi che calpestano diritti inalienabili [...]. Con ogni probabilità fra [...] davanti ad altri colpi di scena in [...] anche [...] ci troveremo di fronte [...] processo già in atto. Ossia la ricerca avanza, [...] ad accordarsi per regola-mentare [...] di questa ri-cerca. Giovanni Berlinguer, scien-ziato e docente [...] la Sa-pienza, riflette [...] che è stata data al [...] progetto genoma, ossia la mappatura [...] patri-monio genetico [...]. Gran parte delle malattie [...] , am-bientali, deriva da fame, povertà, mancanza [...]. E che dire di [...] sulla scoperta del gene che determina la [...] di un uomo? Nel secolo scorso la [...] vita era sui 40 anni, adesso è [...] nei paesi sviluppati. Eppure il patri-monio genetico [...]. È il caso della [...]. Non si tratta di [...] alla scienza, si tratta di porre regole [...] mezzi necessari ad arrivare a quella cono-scenza. Siamo riusciti ad affermare [...] do-vremo affermare quello del [...] creare significa mettere in discussione i diritti [...] au-tonomia degli individui. [...] vero non è [...] scienza avremo nel futuro, ma [...] socie-tà. Si sta creando un [...] potere tra la forza degli inte-ressi industriali, [...] scienza, e i diritti delle persone. Il ri-schio è che [...] nuove forme di oppressione e di diseguaglianza». Pessimista? «Otti-mista per volontà: [...] dob-biamo rassegnarci anche [...] per-verso dei progressi scientifici [...]. Fu usata per la [...] fondo le società, sia pure per paura [...] riuscite ad evitare che succedesse di nuovo». Scenario quinto, la politica [...]. Può apparire provinciale, di fronte [...] problemi planetari, porsi la domanda se [...] come coalizio-ne di governo, vedrà [...] del due-mila. In realtà avere un [...] altro non è indifferente proprio se si [...] precedenti. Salvatore Veca, filosofo e politolo-go, [...] molte preoccupazioni e [...] precisa. Serve uno scatto di [...] le idee forza, serve una nuova compattezza. Se si naviga a [...] va lontano. Al momen-to la forza [...] è [...]. Ma quanto può dura-re?». Veca spiega: «Finora il [...] caratterizzato solo per la parola [...] e sangue per en-trare [...]. Per [...] dice il governo, bisogna mettere [...] nella casa. Giusto, infatti la gente [...] bisogna spiegare molto meglio che vantaggi porterà, [...] sacrifici, che pro-messe verranno mantenute. Punto secondo, lo stato sociale: [...] se la riforma sarà indolore, non servirà a niente, [...] sarà strutturale sarà dolorosa. Se [...] chiarezza e coe-sione per affrontare [...] tema di que-sta portata, si resiste, altrimenti il logoramento [...] inesorabile. Brin-dare con [...] Non dico è impos-sibile, [...] giorni difficili». /// [...] /// Brin-dare con [...] Non dico è impos-sibile, [...] giorni difficili». (0) (0) ![]()
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