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Sino a qualche tempo [...]. /// [...] /// [...] e al taccuino del [...] racconta un episodio sconvolgente [...] stato testimone diretto. Le accuse che avanza [...]. Ma confortate da riscontri effettuati [...] e da [...] i cui responsabili con-tattati [...] hanno avvalorato [...] di Omar. Quella che prende forma [...] è [...] faccia di quella sporca [...] civili che da oltre cinque anni sta [...]. Molto si è detto [...] scritto sulla inaudita ferocia dei terroristi del Gia: [...] è unanime così come la convinzione che [...] di donne e bambini nessun dialogo è [...]. Ma [...] algerino [...] anche [...]. Una terribile verità che [...] strada nelle maglie della censura imposta dal [...]. Ed è di questa [...] Omar testimonia. Questo il suo rac-conto [...]. Vive-vamo in una caserma [...] condizioni igieniche erano disu-mane, il cibo fetido. E la disciplina durissima». In un tardo pome-riggio [...] le 16-17, Omar viene impiegato per [...] militare». Alcuni dicevano che era [...]. Erano le 2-3 del [...]. Eravamo vici-ni ad un [...] da 120-130 persone. A me e ad [...] della mia classe ci dissero di restare [...] dominava il villaggio e ci ordinarono di [...] avremmo visto un razzo luminoso lanciato dalle [...]. Ma quel razzo non venne [...] lanciato. Gli «arruolati», solda-ti scelti, [...] nel villaggio. /// [...] /// Erano truc-cati con barbe [...] un odore di muschio come gli isla-misti. Indossavano ancora pantaloni militari ma [...] avevano delle [...] civili. Somigliavano veramente ai banditi [...] Gia. Al-cuni avevano macchie di [...] e anche i loro col-telli da parà [...]. Si sono tolte le [...]. Ma non ab-biamo chiesto [...]. Non si fanno domande [...]. [...] rientra in caserma in mattinata. [...] saputo da gendar-mi che si [...] vicino al posto. I civili sgozzati erano [...]. Abbiamo collegato le cose [...]. Ma non abbiamo par-lato. Avevamo paura». Qualche giorno dopo la [...]. Omar sta facendo le [...]. E in una delle tasche [...] trovato una barba finta». Il massacro di cui Omar [...] attribuito dal ministero [...] algerino ai «criminali sanguinari» [...] Gia. Mi ha guardato come [...] e mi ha detto: [...] dove vivi, non è [...] che operiamo in questo [...]. Omar ha di-sertato ed [...] fuggire a Londra, dove attualmente vive. E nella capitale inglese [...] notizia che 11 persone della [...] famiglia sono state uccise [...] tanti massacri avvenuti nelle ultime settimane. Ahmed, 32 anni, è [...] che ha deciso di [...] tutto e trasferirsi in Francia. Ahmed non sa [...] le ragioni: la strate-gia [...] i gruppi armati, aumentare la confu-sione, drogare [...] popolazione. Credevo nel mio mestiere, [...] ritengo che gli islamisti rappresentino un pericolo [...] Paese. Ma, ecco, ciò che [...] di cui sono venuto a cono-scenza ha [...] molti altri miei compagni. Eravamo ormai convinti che [...] dentro lo Stato, che [...] un secondo terrorismo, questa [...] si sovrapponeva al pri-mo o lo usava [...]. Non potevamo avere fiducia [...] servizi segreti militari, i gendarmi, la polizia, [...] fra loro, facevano il doppio gioco. Al vertice dello Stato [...] la guerra continui, così da allontanare il [...] dei conti sulle questioni ancora in sospeso, [...]. Racconta Ahmed: «Un giorno [...] stare alle calcagna di [...] che aveva appena commesso [...]. Eravamo contenti di dare una [...] a quei maledetti islamisti. Quando [...] vediamo entrare [...] in una caserma della [...]. Segnalo la cosa via [...] centrale mi rispondono: [...] compiuta, rientrate alle [...]. [...] volta [...] aveva ucciso un poliziot-to per [...] avevamo il numero di targa, [...] sarebbe stata ben presto identificata. Poi il silenzio via [...] ci dicono di so-spendere le ricerche». Le forze di sicurezza [...] usano auto civili e rifiutano di mostrare [...] o di identificarsi, mentre i gruppi islamici [...] indossano uni-formi e si fingono membri delle [...]. Tuttavia, non tutti i [...] tali gruppi sono stati da questi realmente [...]. A metà no-vembre la [...] Londra di [...] renderà pubblico [...] rapporto sulla situazione dei [...] Algeria. Ma già oggi le [...] Algeri hanno bollato quel documento come «terrorismo scritto». A Londra non si [...] bor-date: «Abbiamo raccolto prove evidenti, inconfutabili -ci [...] estensori del rapporto -che alcune delle uccisioni [...] hanno profondamente scosso [...] pubblica internazionale, attribuite al Gia [...] invece commesse da reparti [...] o della milizia armata». In proposito esistono testimoni [...] stragi, che, per motivi di sicurezza, [...] man-tiene per il momento [...]. Osserva [...] «Le auto-rità algerine non [...] alla stampa indipendente né alle organizzazioni non [...] inchieste sui cri-mini attribuiti al Gia e [...] armati integralisti; resta tut-tora poco chiara la [...] direzione del Gia e di altri gruppi [...]. I comunicati emessi a [...] gruppi, in cui si rivendicavano certi attentati [...] altre azio-ni sono spesso contraddetti o smentiti [...] firmati dagli stessi o da altri gruppi. È comunque impossibile, nella [...] verificare [...] di tali rivendicazioni». Allaoua [...] Nacera [...] Mohamed [...] Brahim [...] Mohamed [...] Yamine Alì [...] sono solo alcune delle [...] «scomparse» dopo [...] avvenuto tra il 1993 [...] di molti scomparsi, le autorità negano addirittura [...] affermano che sono stati uccisi dalle forze [...] scontri armati, oppure rapiti e uccisi da [...] di persone sono scomparse nel nulla. Co-me Nacera [...] 35 anni, madre di [...] dalla [...] abitazione dalle forze di [...] e trenta della notte tra il 5 [...] dicembre [...] risulta scomparsa e di [...] hanno più notizie. [...] documenta numerosi casi di rapimen-ti, [...] extragiudiziali, torture, maltrattamenti. /// [...] /// Il maggior numero dei [...] rapporto, è stato compiu-to intorno alla capitale Algeri, [...] più militarizzata dal Paese. Gli abitanti dei villaggi [...] nei modi più brutali: sgozzati, decapitati, mutilati [...] e seghe, le loro case spesso sono [...]. In molti casi queste [...] avvenute -soprattutto durante la notte [...] poca distanza da po-stazioni [...] e delle forze di sicurezza. In alcuni casi, i [...] di essere riusciti a raggiungere le postazio-ni [...] sicurezza e di avere chiesto aiuto, invano». Un esempio è costituito [...] feroce [...] della crisi, avvenuto a Sidi Rais [...] 28 agosto scorso: i morti furono oltre [...] i feriti. Inol-tre, alcuni sopravvissuti hanno [...] di [...] visto stazionare nei dintorni [...] milita-ri, che non sono intervenuti né hanno [...]. Negli anni scorsi, annota [...] alcune delle zone in cui i massacri [...] erano state teatro di operazioni delle forze [...] cui pesanti bombardamenti e di artiglieria. Il materiale accumulato da [...] è esplosivo. Per questo a Londra [...] i piedi di piombo e si lavora [...] testimonianze e riscontri incrociati. Su queste basi, [...] lancia un appello alla Comuni-tà [...] «Dobbiamo chiedere al governo algerino di con-sentire ai [...] non governative e alla stampa estera di [...] Paese, raccogliere liberamente le infor-mazioni, assistere ai processi, [...]. Solo così, forse, si [...] pagina di verità su questa sporca guerra. /// [...] /// Solo così, forse, si [...] pagina di verità su questa sporca guerra. (0) (0) ![]()
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