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[...] / [...] 3 DICEMBRE [...] tutto esaurito per le [...] Continua con [...] cesso la [...] del complesso nazionale di danze [...]. Il gruppo, composto di [...] sino a sabato al Teatro Metastasio di Prato, [...] al 12 dicembre si esibirà al Teatro Tenda [...] Roma per poi spostarsi al Teatro Bellini di Catania [...] al 21 dicembre. Per Natale, [...] risale al Nord, al Palazzo [...] Sport di Milano dove si trattiene sino ai [...]. Il ritorno di questa [...] ballerini diretta da Mira [...] colma [...] di quasi dicci anni [...] meglio le specialità del gruppo, in particolare, [...] sole donne dentro le quali spicca il [...] tratto dal bagaglio delle danze [...] lari russe e le [...]. [...] in russo significa [...] di questa pianta fragile e [...] soprattutto le danzatrici del complesso traducono la poesia. Con passettini brevi e [...] abiti ricchi e aristocratici o popolari e [...] astratte composizioni, incastrandosi le [...] nelle altre, scomparendo dentro [...] danzare da soli mossi da un perfetto [...] al suono di nostalgiche balalaike, di melodie [...]. La polemica sulla «nuova [...] Martin [...] vuol dire intellettuale di [...] di Ferdinando Adornato, Ferruccio Masini e Michele Ciliberto [...] pubblichiamo questo articolo di Franco Rei la. Vorrei fare alcune brevissime considerazioni [...] margine [...] di Ferdinando Adornato [...] di [...] a «Panorama». Prima di tutto dovremmo [...] sorpresa o di scandalo. Chi ha letto attentamente [...] in questi ultimi anni [...] è un dovere, trattandosi di uno del [...] In Italia, e non solo In Italia) [...] sue posizioni sono conseguenti di un tragitto [...] ma limpido e dichiarato. Basterebbero le poche pagine che [...] ha dedicato al «progetto» su [...] degli ultimi numeri di «Casa [...] per [...] conto. [...] afferma, come va facendo [...] qualsiasi progetto è Impossibile se non come [...] furiosa volontà di annichilimento di ogni valore, [...] di ogni legame con il passato. Ed esprime una opzione forte [...] una prospettiva che vada alla totale consunzione delle spinte [...] e [...] conservando, celando in sé, una [...] di [...] da consegnare al tempo rigenerato [...] dopo [...]. I toni sono quelli, espliciti, [...] usura» di Ezra [...]. I riferimenti sono u-gualmente [...]. È una posizione assurda, [...] a [...] e fa torto a Nietzsche. Nietzsche non è un [...] (non è, per Intenderci, [...] che con il suo [...] i minimi [...] confonde anche con chi [...] parentela con questi). Nietzsche è un punto [...] pensiero contemporaneo. Non c'è una pagina della [...] opera che possa [...] di «destra», mentre il complesso [...] opera rende pensabili una serie [...] fenomeni [...] storicamente determinati, che sarebbero stati [...] Impensabili. Non si può parlare [...] Nietzsche di [...] o di [...] così come non si [...] un Freud, o di un Einstein, o [...] di [...] o di [...]. Che esistano poi, come [...] intrecci fra opzioni della [...] e della cultura di sinistra, è indubitabile. Sarebbe strano non fosse [...] che, nel nostro secolo, si trattava di [...] ad [...] rivoluzione nelle economie, nei [...] modelli epistemologici. Benjamin è un esemplo [...]. Ma intreccio non vuol [...] né tantomeno di una sorta di «identità [...] come sembra di capire [...] di [...]. Non posso capire nulla [...] nostro secolo se non sono In grado [...] senso [...] di risalimento che c'e [...] o del tentativo di [...] che muore l'opera di [...]. Ma è proprio intrecciando [...] quello di Benjamin per esempio che riesco [...] senso di quella risposta alla crisi: trasportare [...] è prossimo (la [...] del presente») in una [...] rendere ciò che ci appartiene altrettanto lontano, [...] pensiero, di ciò che giace presso [...]. [...] un [...] ugualmente remoto. È il gesto opposto [...] (per usare il linguaggio di [...] che tenta, viceversa non [...] ciò che ci è prossimo e ci [...] viene sottratto dalla corrente dominante della storia, [...] che giace lontano, nel passato, che deve [...] azione presente la forza per [...]. La seconda cosa da evitare [...] cercare di far passare le attuali posizioni di [...] come un «tradimento» rispetto alle [...] precedenti posizioni [...] del politico. /// [...] /// Non è vero che [...] polìtica e valori. Questa mescolanza non è [...] del [...] ma la [...] eredità più alta. Infatti, è proprio partendo [...] autonomia dei linguaggi che è possibile aderire [...] e [...] propri della nuova destra, [...] rimangono ciononostante [...]. E dunque si si crede [...] che [...] tecnica e 11 suo dominio [...] nelle sue forme attuali, un destino che deve [...] e consumarsi perché abbia luogo [...] nuovo Inizio, una nuova dimensione a cui consegnare la [...] di ciò che i lontano, perche non contribuire a [...] questa corrente e perché non affrettare [...] sto [...] di [...] a [...] del 1962 è, da questo [...] di vista, congruente e lineare rispetto al saggio [...] dei [...] di [...] marxista» dei 1978, che forse [...] un punto di svolta nella [...] opera e da cui si [...] opere di eccezionale bellezza e pregnanza come [...] e tutti I saggi successivi, [...] cui si evidenzia, da parte di [...] un rifiuto netto di ogni [...] «critica», di ogni pensiero della mescolanza, a fronte di [...] «pò-: litico» sempre più spregiudicato da un lato, e [...] contemplazione religiosa del grandi valori, che comunque vanno salvati [...] ogni. C'è un vero e proprio [...] del contatto» [...] negli ultimi saggi di [...] un terrore di, essere raggiunto [...] del proprio tempo, che egli da un lato risolve [...] le frontiere, [...] e [...] an-tezza d informazione, gli altri [...] del ciclo Le [...] des [...] e il volume di poésie [...] ma [...] (1943-1957). Gli farei torto soprattutto considerando [...] alla nostra decennale amicizia) quelle che sono, da un [...] della [...] persona e, [...] il senso della [...] opera. [...] uomo e [...] scrittore, la persona fisica e [...] fisicità del testo, hanno infatti in comune una suprema [...] il culto del silenzio, un silenzio, una notte, una [...] presenza assunti quasi come necessario contesto per dare luogo [...] sonorità, alla luce alla palpabile concretezza della parola. In questo secolo che [...] letteratura mondiale scrittori ebrei di primaria grandezza [...] Kafka [...] Edmond [...] finirà orse per risultare [...] proponendosi esplicitamente come tale («Mi sento scrittore [...] e-breo»), avrà più di ogni altro universalizzato [...] la cultura millenaria dèi suo [...] la [...] Dio, [...] domanda a cui risponde [...] sacrale della parola. Di lui, finora [...] sconosciuto in Italia (benché alla [...] nascita, al Cairo, [...] fa, lo avessero registrato «di [...] italiana»), hanno scritto con grande impegno uomini come Maurice [...] e Jacques [...] la [...] reputazione ha registrato negli ultimi [...] un continuo crescendo (anche in rapporto a [...] che potremmo chiamare di filosofìa [...] psicologia del linguaggio); in America è apparsa o sta [...] apparire una scelta rappresentativa delle sue opere. Ma égli rimane (e, [...] scrittore per pochi. Per quale ragione? Perché [...]. Perché i «intellettualistico»? Non [...] di lui radicato nelle lacrime, nel sangue [...] gioiosi barbagli [...]. Perché è, nonostante la [...] Nemmeno per questo: tanto più che, a [...] tutti gli altri poeti passati e presenti, [...] riesce a passare senza danno [...] lingua (sì, è fatta [...] Un [...] di Grosz e, a lato. Edmond [...] al [...] ebreo, aristocratico, di lingua [...] universale la condizione e la cultura del [...]. Filosofi e linguisti si [...] le sue opere sono stampate in tutto [...] è, e resterà, uno scrittore per pochi Lo [...] di Edmond [...] e di sintassi, anche; [...] scansioni, di intervalli, di riprese, di scatti, [...] suo «libro», ogni vero «libro», come un [...] spirito viventi, in movimento continuo, i-nafferrabili dalla [...]. Credo invece che [...] di [...] il suo [...] a pochi, discendano da [...] profonda ragione, colta assai bene (mi sembra) [...] di questo libro, Chiara [...] quando scrive: [...] apertura che il testo [...] Edmond [...] pone quale condizione di [...] dalla molteplicità dei punti di vista e [...] costringe ad una rilettura [...] e oltre la [...] lettura stessa. Non si può leggere [...] che [...] e [...] se non scomponendo [...] con la destra, e [...] consegnando il messaggio [...] pure e Implacabili figure angeliche [...] si muovono al di fuori di ogni tempo. Non condivido le posizioni [...] e credo che questo [...] queste righe e dal complesso di ciò [...] terreno analogo al suo, ho elaborato di [...] sue conclusioni. Ma il suo pensiero [...] equivocato come esito di superficialità o di [...]. C'è anzi, [...] mobilità culturale di [...] una fedeltà di fondo a [...] stesso che assume una dimensione sicuramente drammatica e esemplare. Franco [...] le tracce cui i [...] secondo un meccanismo di mutazioni. Infatti (ora citerò lui [...] è il velo sollevato di un nuovo [...] osiamo attaccati agli esseri e alle cose [...] fragili che si spezzano, spesso, a nostra [...] parte, -essendo filo e cruna / si [...] / come in noi stessi». Nel libro di [...] la contraddizione, il dubbio, [...]. Ma dovrà essere intesa [...] letterali-tà, perché la panda, il libro, sono [...] e verifica del reale, sono (secondo [...] della Cabba-la) [...] e il corpo stesso [...] Dio. Se pensiamo che le [...] che al teatro epico, siano riferibili ad [...] allora difficilmente potremmo trovare, [...] della poesia di Edoardo Sangui-neti, uno strumento [...] e fruttuoso di quelle parole. [...] della [...] carriera [...] non ha mancato di [...] opposti rischi che, a suo avviso, correva [...] di a-spirare ad essere immediatamente prassi, modificazione [...] quello di finire [...] lontana da ogni possibilità [...] mutare il mondo. Quale fosse, per lui, [...] egli ha poi mostrato con [...] di lavoro, documentato ora [...] 1951-1961» (Feltrinelli, [...] L. La via buona, si [...] continua ad essere) quella indicata da Brecht [...] ben presente la prassi, non perdeva però [...] carattere so-vrastrutturale [...] letteraria. Ciò significa che la [...] così dire, praticabile da chi scrive, se [...] e ludiche della società. Ora, [...] della società è praticabile [...] induce chi legge ad assumere [...] determinata linea di condotta nel confronti delle più Importanti [...]. [...] canto una poesia, come un [...] teatrale, non [...] scienti fica né un insieme [...] massime morali; le Immagini che essa [...]. Ma, a garantire la [...] contro o-gni equivoco di interpretazione culturalistica, resteranno [...] ansia di religione e quella delle laceranti [...] dalle quali egli ha intrapreso il lungo [...] viaggio che non avrà fine, [...] al punto assoluto, al [...] (il [...] ebraico, V El della Cabba-la [...] volume del Libro delle Interrogazioni). E in questa opera, [...] rifiutarsi alla troppo superficiale dimensione della [...] il lettore vedrà i [...]. E dico questo anche [...] (se pur ve ne fosse bisogno) che [...] pensatore, questo poeta «mistico» è tutt'altro che [...] cosi come fuori dalla storia non fu, [...] e non è oggi [...] Edmond [...] promotore nel 1941 in Egitto [...] Gruppo antifascista i-taliano, costretto come ebreo a [...] quella patria dove si era trovato a [...] in Francia una patria [...] appunto della [...] lingua d' artista. Giovanni Giudici Feltrinelli ha raccolto [...] di lavoro poetico di Edoardo Sanguineti: ovvero come fondere [...] testo la fantasia e il rapporto politico col mondo Prendendo Brecht [...] ì [...] il suo [...] risultano quindi socialmente praticabili solo [...] patto di essere «godibili», usufruibili con «divertimento». Non per nulla Brecht avvertiva [...] che il teatro «deve assolutamente [...] una cosa superflua, [...] che significa, beninteso, che è [...] il superfluo [...] vive». Scrivendo 1 suoi primi [...] libri, [...] e [...] Sanguineti ha compiuto [...] impresa apparentemente paradossale ma [...] tutto coerente con I postulati che ho [...] In una attuazione di crisi totale della [...] reso socialmente praticabile la poesia [...] poeticamente [...] sodale. Realizzando una pratica poetica «novissima», [...] estrema e [...] affatto nuova, egli ha [...] mostrato che [...] degli strumenti comunicativi il [...] modo di preservare un rapporto [...] mistificante fra poesia e società stava in [...]. Con [...] stesso che comunicava la [...] modo di nominazione del reale egli fondava [...] segni di una nuova e socialmente tutta [...] che a-vrebbe conosciuto un graduale e pieno [...] posteriori a [...]. Quale che sia la [...] su cui egli ferma Io sguardo, colpisce [...] retorica raffinata e [...] di Sanguineti. Essa si esercita in [...] scelta di [...] poetica della contaminazione e [...] del temi e degli stili. Sono le contraddizioni della [...] intrepido costituirsi in processo dotato di senso [...] del suo sfaldarsi in eventi [...] suo inesausto riaprire varchi [...] suo smisurato ottenebrarsi; sonò la speranza e [...] storia, [...] e [...] lo spasimo e il [...] provoca, a determinare, variamente [...] la struttura retorica, le [...] esperienza linguistica. Della quale, tacendo di [...] non è però possibile passare sotto silenzio [...] ansi. Nel quale Io scrittore [...] a cacciarsi una mano in gola e [...] con essa nelle più occulte sinuosità anatomiche, [...] del proprio «elastico sfintere». Uno strappo ed «è fatta: [...] rovescio le viscere», /e grido, su [...] ma [...] e vedete: è questo [...] vivo e il vero, se [...] prendi [...]. Da un punto di [...] storico, Sanguineti scrittore dalla doppia natura. Infatti, per un verso, [...] può non continuare ad essere un poeta [...] (ma radicalmente [...] e [...] la figura suprema [...] borghese cui spetta il [...] ricapitolare e di concludere con eccezionale forza [...] proprio lavoro un ciclo plurisecolare di raffinata [...]. Per un altro verso, in [...] i [...] legato alla classe operaia, egli [...] con altrettanta forza e consapevolezza [...] testi poetici che, [...] una critica per [...] della miseria della cultura borghese, [...] costituì-. La novità davvero straordinaria [...] sta insomma In questo, che essa è [...] politica del mondo, totalmente praticabile da chi [...]. Nel senso indicato da Brecht, [...] anch'essa «una cosa superflua». Ma, aia chiaro, di [...] fina» nessuno cui prema quel nuovo [...] potrà assolutamente fare a [...]. /// [...] /// Ma, aia chiaro, di [...] fina» nessuno cui prema quel nuovo [...] potrà assolutamente fare a [...]. (0) (0) ![]()
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