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Intervista a John [...] poeta [...] arrabbiata e proletaria [...]. /// [...] /// Se poi riesci a [...] ma non è quello [...]. Cercare sempre, perchè «questo [...] il rock». Non è questione nè [...] di ritmi. Continui a prova-re altre [...]. Cercare sempre, dunque. E cercare tutto. Sonorità, parole, contaminazioni. Oppure, più [...] continuare a cerca-re un [...] (ameri-cane) di un improbabile color cele-ste pastello, [...]. John [...] an-ni, quattordici album, trenta [...] venduti negli States, un in-farto due anni [...] tour-nèe, un impegno costante in [...] nata per con-trastare gli [...] fra i piccoli agricoltori -non ha ancora [...] fermarsi. E te lo tra-smette [...]. Giocherellan-do col portacenere, con un [...] («dopo [...] stop [...]. O chiedendo a te che [...] un parere [...] sui suoi lavori. È il [...] che ti aspetti, in-somma, [...] accoglie nella suite di uno dei più [...] via Veneto. La faccia da eterno [...] fine è stato costretto a crescere (metà Tom Waits [...] un ritratto di Dorothea Lange), solo un [...]. [...] volta è stato in Italia [...] anni fa, [...] in cui cantava [...] la [...] denuncia [...] ipo-crita delle casette rosa che [...] gli occhi su ciò che accade al di là [...] siepi dei giardini. Allora, lui che si [...] John [...] come gli avevano imposto [...] spedito in un pro-gramma televisivo, Pippo [...] o giù di lì. E mentre cantava, la [...] Domenica In lo fece accompa-gnare da due ballerine [...]. Non ha mai capito cosa [...] il perché di quel bal-letto, e quando incontra un [...] continua a [...]. Di Pippo [...] o simili ne avrà [...] altri in [...] di carriera. Eppure non ha perso [...] cercare. Ogni tanto leggo qualcosa su [...] me, articoli, intervi-ste dove mi definiscono un [...] medio america-no. Non so se sia vero [...] no, non mi [...] le etichette, non pos-so [...] tutto ciò che scri-vono su [...] me. So però che [...] provo un senso di [...] davanti a tante cose: a ciò che [...] ai luoghi comuni, davanti al-la violenza. Come reagisci? Cer-cando, ricercando. Non fermando-ti mai». Ora questa [...] «voglia» [...] por-tato [...] lavoro discografico, [...]. /// [...] /// Dove il suo linguaggio [...] rock, lineari ma «sporche», sem-plici ma solo [...] lasciato il posto a sonorità più sofisticate. Ora alla produzione [...] Junior Vasquez, il mago [...] a rendere appetibile an-che Madonna, ora la [...] parte è affidata a nastri prere-gistrati. Disco più facile dei [...] più «commerciale»? Commerciale nel senso di fatto, [...] diventare un [...] Non saprei neanche come [...] disco così. Però una base di verità [...] quello che dici, [...]. Non riferita solo a [...] tutti. E cioè che quindici, [...] si po-teva fare un buon lavoro musicale [...] vendeva. Restava lì, nella vetrina [...]. Oggi non è più [...]. Se vuoi fare un [...] anche [...] al-trimenti non lo fai. Potrà sembrare triste, ma [...]. Non per vendere, dici. Ma allora perchè un [...] troppo orecchiabile? Se la tua domanda significa [...] brani fanno «muovere» la gente che mi [...] scandalizza. Dove sarebbe il peccato? [...] diversamente, allora: tutti conoscono [...] ora un [...] meno riconosci-bile. Perchè? Perchè se ho [...] lo chia-mi tu, è proprio questo: provare [...]. Cambio perchè ripropor-mi [...] non avrebbe senso. E perchè non mi [...]. Strano, proprio ora che le [...] «idee musicali» finalmente sfon-dano negli States; strano che non [...] diverta proprio ora che [...] and the [...] Boys o [...] scalano le classifiche. No, non è strano. Quelle cose le ho [...] ho provate. E ti ripeto: se [...] al rock ce [...] nella testa, non puoi fermarti. Anche altri musicisti continuano [...]. Ma in altre direzioni: [...] Springsteen o a Steve [...]. Tu sei andato altrove. Pensi che la musica [...] più nulla da proporre? Al contrario. Quella musica ha anco-ra [...] capacità di comunica-re, di far [...] chi la fa e chi [...]. Ma bisogna intendersi: la [...] è solo folk, come magari troppo spesso [...] credere. Nella mia cultura, per esempio [...] soprattutto tanto soul. Io il soul ce [...] nel sangue. E credo che oggi [...] che me-glio [...] il soul sia [...]. Se vuoi, eccoti [...] spiegazione del mio ultimo lavoro. Ma sai quel è [...] vero approccio che ho avuto col soul? È [...] anni fa, quando cinque ragazzi inglesi bian-chi [...] Rolling Sto-nes fecero conoscere la musica nera [...] bianchi [...]. /// [...] /// [...] Cambia il linguaggio, ma [...] di «Authority Song», che [...] e [...] delle major discografiche? Se [...] miei rapporti con la casa discografica ti [...] va un pochino meglio. Ma solo un [...] e solo ora, perchè [...] tempo fa col mio capo [...] un odio reciproco e [...] diceva che ero il «vecchietto» della compagnìa [...] dubbio che fossi un buon affare. Se mi chiedi altro. Sì, ti chiedo altro: [...] verso i soprusi del [...]. La mia musica non ha [...] subito in-terferenze. /// [...] /// Ed il tuo atteggiamento [...] soprusi? Magari quelli di chi espropria i [...] Vedi, dieci anni fa, [...] assieme e cambiamo le cose. Ora è tutto diverso. Questo significa [...] grandi? No, non [...] nul-la. Su tante cose la [...] prima. Ma non ha più [...] cerchi di convincerti. Sem-plicemente, non è giusto. Io ho una mia idea, [...] metto in musica, o la metto sui miei quadri [...] la provo a mettere [...] film che ho fatto. Se poi quella mia [...] comincia-re a pensare a qualcosa, ne sono [...]. Ma può essere che [...] portino da qualche parte, molto lontano dalle [...] va bene lo stesso. Scusa, perchè ti ostini [...] di rocker politico? Perchè non faccio politica [...] piace. E [...] E i testi delle [...] E il disincanto di quei perso-naggi [...] che canti, come lo [...] musica impe-gnata? Allora dobbiamo intenderci: da noi [...] iscritti ad un partito, essere eletti, o [...]. /// [...] /// Più o meno, mi pare [...] capito che [...] in Europa alla parola date [...] altro significato. Se mi chie-di: a [...] non ci fosse più razzismo? Che non [...] fascismo (proprio in questi giorni la chitarra [...] con il gadget [...] è stata ricensurata su [...] Tv [...] Se mi chie-di: ti [...] ci fosse più violenza, che non ci [...] ra-gioni della violenza? E se a queste [...] rispondessi sì e tu mi dicessi che [...] essere «politico», allora ti direi che va [...]. Ma, nel mio paese, [...] dire meno che provare a cambiare le [...]. Ma davvero negli States [...] Reagan o Clinton che sia? Io so [...] undi-ci anni fa con [...] per trovare fondi da [...] rima-sti senza terra e salario. E so che an-che [...] un altro concerto per [...]. [...] cosa, una curiosità: in una [...] canzoni del tuo ultimo album parli di un tal Jim Picaro. Nessuno ne sa nulla: [...] È un ri-ferimento culturale o che? È una [...]. Non è un amico, [...]. Uno che ha 40/45 [...] perchè non vuole lavora-re. Un vecchio hippy, se [...]. Vive al bar, in [...] casa, senza vincoli. Un [...] come mi sarebbe piaciuto fa-re, [...] non ho fatto. Sempre lo spirito rock? Quello [...] spinge a cercare e a pensare che [...] potuto fare in un altro modo. E ora? Ora non [...]. Forse un altro disco. Magari in stile John Wesley [...]. Che, mi par di [...] di più. Può essere, chi lo sa? [...] 4. Happy piace ballare DAL NOSTRO INVIATO [...]. [...] e dieci minuti di concerto [...] raccontare [...] di musica. Sono sempre operazioni un [...] come se la storia -e tanto più [...] rocker -po-tesse essere narrata per episodi. Ma [...] e con [...] at-tenuante: in questo caso tutto [...] abbastanza dichiarato. Si sta parlando di John [...] da [...] esatti) eroe del [...] rock statunitense, ma [...] in Europa og-getto solo di [...] da parte di qualche [...]. /// [...] /// E così, in occasione [...] del nuo-vo album [...]. Happy Go Lucky, la [...] casa discografica, la [...] ha pensato di [...] nel «vecchio continente». Unica data: Londra, metà [...]. E [...] visto che tutto, esplicitamente, [...] ha pensato bene di [...]. Di raccontare i suoi [...] in musica, da quel primo [...] giri [...] Male del maggio [...] fino ad oggi, al suo [...] lavoro. Un «bignamino» di [...] e dieci, appunto. Con un problema, però: il [...] aveva da spiegare (musicalmente) le [...] ultime scelte. Che [...] portato dopo Dance [...] -dodici brani sem-plicissimi: chitarra, batteria [...] una voce che racconta tanti short [...] -ad [...] completamente diversa. Raffinata, forse, ma sicuramente [...] «costruita». Un disco prodotto nientemeno [...] Junior Vasquez: vero e proprio mago del [...] conosciuto perchè ha firmato [...] Madonna. Un disco, insomma, [...]. Happy Go Lucky, dove [...] «sostanza [...] filtrato però da orecchie [...] alle facili sonorità di que-sti anni. Un disco con qualche [...] minuti di [...] solo chitarra acustica e [...] molte concessioni addirittura alla dance. [...] doveva spiegare tutto questo nel [...] di Londra. E doveva [...] ad altri (giornalisti) che a [...] volta avrebbero dovuto [...] a chi acquista i dischi. E allora? [...] in [...] a disposizio-ne ha trovato la [...] più diretta. Certo facilitato [...] (quel [...] un vecchio pub ristrutturato con [...] pieno di birra e fumo) ha pensato bene di [...]. Per simbo-li: da Jackie [...] Diane, [...] anni [...] che racconta della disperazione [...] costretti a rinunciare anche al sogno americano, [...] Down e a Authority Song, [...] di denuncia sullo strapotere delle case discografi-che. Passando magari per quel Rock [...] Usa, che Reagan avrebbe voluto come colonna [...] campagna elettora-le e che [...] rifiutò. E co-me ci ha [...] ciò [...] disco? Così: a metà [...] uscire la band (per altro priva della [...] guerra», il batterista [...] sosti-tuito comunque egregiamente da [...] Dave Evan) per ripre-sentarsi sul palco solo con [...]. Ed ha comincia-to a [...] di [...] West. Ha fatto solo questo brano [...] disco e [...] interpreta-to per un bel [...] così, da solo, [...] ritmo con gli accordi, in-vece [...] con le soluzioni [...] prima di far rientrare tutti [...] scena. Un modo, forse, per [...] può cercare in qualsiasi direzione musicale, si [...] con le cose più banali, ma il [...] sempre quello: il lin-guaggio [...] dei perdenti. Che si racconta con [...]. [...] Il rock in bianco e [...] Intervista con John [...]. Una volta si chiamava John [...] ed era divenuto il [...] ai tempi di [...] Fool. Poi è cresciuto, enormemente, [...] importanti e politicamente radicali co-me [...] Big [...]. È un artista del [...] Springsteen, un grande narratore dei sogni e [...] ma continua ad es-sere poco noto in Europa. /// [...] /// Annunciato a Viareggio un nuovo [...] del grande cineasta Antonioni, [...] donna TV. Stasera su [...] «Strettamente personale» Cercansi scambi [...]. Non è molto, ma [...] che si sa, finora, sul nuovo film [...] Michelangelo Antonioni. Naturalmente la notizia è [...] film in sé, il ritorno al lavo-ro [...] (che, oltre a essere di salute malferma, [...] 84 anni) dopo il recente Al di [...]. La produzione del nuovo [...] in primavera. La notizia è stata [...] festival [...] in corso di svolgi-mento [...] Viareggio, [...] Felice Lau-dadio: che non è solo il [...] ma anche uno dei produttori del film [...]. La presentazione ufficiale del [...] il 25 ottobre a Saint Vincent [...] di un forum dedicato [...]. Il giorno succes-sivo, Antonioni riceverà [...] Grol-la [...] alla carriera. Sempre a Viareggio, anche [...] si è svolto un [...] «Il cinema italia-no non crede alle lacrime» al [...] Luciana Castellina (presidente della com-missione cultura del Parlamento [...] regista Mario Moni-celli e vari produttori, fra [...] Roberto [...] Leo Pescarolo, Enzo Porcelli [...] Grazia Volpi. State attenti a [...]. In questa stagione quanto [...] per le reti maggiori, potrebbe darci qual-che [...]. Oppure tirare i remi [...] accettare un perenne stato di grigia minorità. Stasera, per esempio, va [...] 20. Si tratta del program-ma [...] Marco Balestri (sì, quel ragaz-zo di belle speranze che [...] rischiava di diventare un [...] Strettamente personale. Pro-gramma quotidiano e meridiano [...] volta va in onda in prima serata. Tanto per farsi nota-re. E si fa davvero notare [...] la spericolata resurrezione [...] Portobello, una formula dal cui [...] si possono sempre [...] fuori tutti i conigli che [...] vuole. Balestri invita in uno [...] tradizionale al-cuni di quei simpatici inserzionisti che, [...] terzo millennio, credono ancora nello scambio in [...]. E non inteso come [...]. Si tratta proprio di [...] con altre cose, tramite in-serzione giornalistica. Insomma di scavalcare il [...] distribuzione per ripristinare il rapporto personale. Ovviamente per lo più [...] persone, se non proprio stravaganti, almeno un [...] comune. Vedremo così un signore [...] un gigantesco striscione [...] non perché abbia cambiato [...] ha cambiato casa e non può più [...] tela sul terrazzo. Un conta-dino costretto a [...] una nuova famiglia per il suo grasso [...] vuole asso-lutamente abbandonare in mani poco affettuose. Queste e altre simpatiche [...] persone che appaiono in tv, non tanto [...] buon fine il loro mercato, ma per [...] apparire che muove il Sole (e le [...]. Mentre molto protagonismo anima [...] in studio (produzione EDB Video), che par-tecipa [...] episodi-che e allegre performance. Il ten-tativo di Balestri [...] Ti-ziana Martinengo non può [...] ancora del tutto riuscito. [...] un eccesso di intenzionalità. Ma la vo-glia di [...] scherzare sui falsi ruoli della tv, [...]. Ed è già tanto. /// [...] /// Ed è già tanto. (0) (0) ![]()
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