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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 432922669.

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Soltanto la guerra ha [...] travolgendo certi ostacoli, sgombrando il terreno da [...] e [...] brutalmente a contatto con [...]. Credo che per la [...] miei coetanei questo passaggio sia stato naturale: [...] la politica è un fenomeno clic ho [...] dei migliori, simile a quello che avvenne [...] Germania [...] si esaurì [...] generazione romantica. Fenomeni di questo genere [...] volta che la politica cessa di essere [...] e impegna tutte le forze di una [...] da Una grave malattia, per rispondere a [...]. Una società moderna si [...] grande varietà di specificazioni ma può sussistere [...] la possibilità di [...] a un certo momento [...] a [...] esigenza rivoluzionaria. È questo il sent,o [...] della mobilitazione: una gioventù che non si [...] che si perde completamente nelle varie tecniche, [...]. A un certo momento [...] essere capaci di trasferire la loro esperienza [...] comune, ciascuno deve sapere prendere il suo [...] organizzazione di combattimento. Musicisti e scrittori dobbiamo [...] privilegi per contribuire alla liberazione di tutti. Contrariamente a quanto afferma [...] le rivoluzioni riescono proprio quando le preparano [...] i pittori purché i poeti e i [...] deve essere la loro parte. Vent'anni fa la confusione [...] prendere sul serio [...] di Fiume. Oggi sono riaperte agli [...] possibilità del Risorgimento: nessun gesto è inutile [...]. Quanto a me ti [...] idea di andare a fare il partigiano [...] mi diverte pochissimo: non ho mai apprezzato [...] pregi della vita civile e ho coscienza [...] ottimo traduttore e un buon diplomatico ma [...] un mediocre partigiano. Tuttavia è [...] possibilità aperta e [...]. Se non dovessi tornare [...]. Una delle poche certezze [...] esperienza è che non ci sono individui [...] irreparabili. Un uomo vivo trova [...] di gioia negli altri uomini vivi e [...] giovane e vitale hai il dovere di [...] morti seppelliscano i morti. Anche per questo ho [...] e ho parlato di cose che forse [...] meno evidenti ma che in definitiva contano [...]. Mi sarebbe stato difficile [...] esortazione alla mamma e agli [...] e il pensiero della [...] la più grave preoccupazione che abbia in [...]. Non posso fermarvi su [...] sentimentale, ma voglio che conoscano la mia [...] affetto e li loro presenza sono stati [...] positivi principali nella mia vita. [...] grande ragione di felicità [...] la possibilità di vincere la solitudine istituendo [...] gli uomini. Gli amici che mi [...] vicini, [...] Balbo, qualcuna delle ragazze [...] dividono con voi questi sereni pensieri e [...] non [...] trascorso inutilmente questi anni [...]. [...] una nuova [...] dei [...] come il nostro è lo [...] di energie. Si è sempre [...] che vuol dire troppo [...] impacciati, di fronte alla inverosimile possibilità di [...] a ieri proibite. È dei giovani accostarsi [...] esempio a una donna, con un complesso [...] preconcette e astratte, di esigenze, di ombrose [...] e strappano i nervi. A troppa gente ormai [...] giovani e anziani [...] manca [...] di [...] parlare le cose, di accettare [...] proprio destino, di [...] con se stessi, lutti ci [...] inutilmente, così come nessuno oggi sa scegliersi una città, [...] casa, dove fermarsi e lavorare. Forse è [...] che perdura, della vita [...] clandestina; forse è peggio. La più grossa delle [...] ieri proibite è senza dubbio la capacità [...] e parlare per gli altri, per il [...] compagno uomo. E fin dove arriva [...] formulazione e conseguente messa in opera di [...] in una data situazione, molto si è [...] farà [...] da noi, e le [...] e i compagni lo sanno. [...] non si sprecano energie. La dura lotta e [...] posta in giuoco tendono di per sè [...] porta nel suo lavoro soprastrutture e orgasmo. Ci si muove tra [...] a chi ha buon volere [...] sa almeno suggerire di [...]. Collaborare con gli altri, [...] essere faticoso, disperato [...] impossibile mai. La presenza, la parte [...] segna la strada. C'è invece un campo [...] dove per gli altri si parla, anzi [...] che sembra portare con sè fatalmente un [...] e certo, almeno nella [...] fase conclusiva, esclude ogni [...]. È il lavoro della [...] a sondare ed esprimere la realtà [...] poesia, narrativa, saggistica e [...]. Per attendere a questo [...] isolarci, e non solo [...] di auscultazione che esercitiamo [...] tende a spezzare molti ponti con [...] e farci perdere il [...] della convivenza, della cordiale [...]. Si era partiti per [...] a fondo la realtà, e il risultato [...] si chiude in un mondo fittizio che [...]. Allora naturalmente si soffre. In questo stato di squilibrio, [...] coscienza, avviene lo spreco. Si resta, o si [...]. ///
[...] ///
[...] teorie, giustificazioni, problemi. Si dimentica [...] o non si è mai [...] il lavoro, è un altro, [...] appunto di sondare ed esprimere la realtà attraverso la [...] intelligente. Interrogare le cose e [...] altri e accettare il destino, pare ormai [...] si arriva perfino a crearsi doveri, complicati [...] tutte le velleità. Il mondo di ieri [...] che, senza riconoscere doveri, [...] di teorie, giustificazioni e problemi. Quando costui si metteva [...] », si metteva cioè davanti alla « [...] tentava di [...] succedeva di solito che [...] realtà e dava conto, se mai, delle [...] e problemi. Tra le molte teorie [...] del necessario isolamento e [...] rinuncia alle durezze della [...] del reale. ///
[...] ///
Tra le molte teorie [...] del necessario isolamento e [...] rinuncia alle durezze della [...] del reale.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(268)

Città & Regione [1975-1976*]

(262)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(218)


(274)

Interstampa [1981-1984*]

(271)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(266)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(267)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .