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A destra la copertina [...] del primo romanzo che ha [...] protagoniste Miss [...]. E allora? È un [...]. Ma non il solito [...] compra in edicola e finisce dimenticato non [...] o in quali mani. È un volumetto, rilegato [...] ma pur sempre in versione economica (lire [...] padre del giallo, cioè Mondadori. [...] due titoli della collana del [...] sono «Chi ha tradito?» di Domini [...]. Li accomuna nella nuova serie [...] che avrà una produzione mensile [...] il genere cosiddetto americano. Storie, dunque, ed enigmi [...] mondo della droga, della prostituzione, della violenza, [...] una società molto diversa dai salotti buoni [...] ad Agatha Christie. Perchè questa iniziativa? Non badavano, [...] appagare gli [...] i settimanali e [...] acquisti In edicola? Evidentemente no. Questo tipo di lettura, [...] americano Edmund Wilson definì sbrigativamente, nel [...] «una specie di vizio [...] stupidità e il minor [...] a mezza via tra il vizio del [...] delle parole incrociate», conta tra il pubblico [...] anni di vita, oltre seicento milioni di [...]. Giallo in edicola, dunque, [...] e giallo, non tutti lo sanno, anche [...] dal Club degli editori. E presto, probabilmente, anche giallo [...] telefono, nel senso che basterà una telefonata per [...] a domicilio. Edmund Wilson permettendo, il [...] è apparso in Italia nel [...] si è andato sempre [...] raggiungere, come giallo Mondadori [...] che nel settore è [...] le 100. Un boom al quale [...] il supporto di una opera pubblicitaria ai [...]. Ora vendite e tirature [...] intorno alle 50-70. Quella che può sembrare una [...] nasconde, in realtà, una modifica all' interno del mercato [...] delle leggi della domanda e [...]. Il giallo non è [...] letto. È anche quello seguito, [...] alle televisioni pubbliche e private. È quello «consumato» al [...]. È il libro che [...] il film che diventa libro. Il genere, insomma, si [...] In [...] filoni che si intersecano tra loro. E il pubblico a [...]. Forse runico elemento che [...] in comune con le parole incrociate [...] sue coetanee insieme con [...] «Monopoli» [...] è il cliente al [...] è rivolto: il ceto medio. Recenti sondaggi lo confermano. [...] del lettore [...] dice Oreste del Buono, che [...] la divisione gialli Mondadori [...] traccia i caratteri «somatici» di [...] uomo maturo, mai più giovane di [...] di cultura medio alta, che [...] anche altri romanzi e altri tipi di libri. Sarà perchè viene acquistato [...] maturo, tipo «capo-famiglia», sarà perchè lo leggono [...] perchè i giovani desidererebbero graficamente qualcosa di [...] rituale copertina con il cerchio al centro, [...] che il giallo settimanale e [...] sembra quasi un prodotto [...] che al suo interno se lo passa [...] mano e rifugge dalle storie ambientate nei [...] metropoli. Ecco il perchè della [...] che dedicherà uno spazio differenziato al genere [...] sfondo è praticamente inevitabile. Che significato ha proporre [...] che è già materiale [...] cronaca nera? Proviamo a [...]. Perchè non vedere una [...] tutti i giorni anche attraverso il romanzo [...] Non [...] trovano, forse, guardando a ritroso [...] almeno nei migliori autori [...] della società o di certi ambienti sociali? Leggiamo Agatha [...] troviamo la regina Vittoria, rileggiamo [...] e scopriamo [...] maccartista. Del Buono dice che [...] è come uno spettro sociologico. La trama apparentemente cambia, ma [...] una «costante». Quello che cambia o-gni volta [...] «la variabile» [...] è lo sfondo, il contorno [...] da marginale, diventa elemento, centrale. Dunque, se il delitto [...] sempre presente, cioè scontato, lo sfondo vero [...] sempre dalla realtà. Che cosa si può [...]. Un po' schematico ma [...] logica. In fondo, non siamo [...] di conoscere la soluzione di alcuni gialli [...] John Kennedy alla misteriosa morte di Marilyn [...] chi è [...] notizie sul [...] dunque, e un interrogativo [...] del tutto risolto. Qual è il «segreto» [...] genere? Perchè una così lunga e tenace [...] Un [...] di risposte "possibili è offerto da [...] non recentissima, ma meritevole [...] La trama del delitto, a cura di Renzo Cremante [...] Loris [...] (Pratiche ed. Vi si parla del [...] del racconto o romanzo poliziesco, e vi [...] più o meno lustri. Tra le ipotesi avanzate [...] ricorre con una certa insistenza quella del [...] domina un tale romanzo, del metodo rigoroso [...] mette ordine in un deliberato disordine, [...] delle sue conclusioni», come [...] piacere e soddisfazione per il lettore (Freeman); [...] «controllata» e [...] scientifica, delta sfida intellettuale [...] lettore accettano sulla [...] facile certezza di chi [...] di regole ferree e [...] (come in una partita a scacchi) [...] di un «universo armonico», [...] imponderabili fortuiti [...] e così via. Anche Brecht, in un [...] parte da analoghe premesse, riassumibili nel processo [...] della soluzione [...] poliziesco, e nelle [...] fornite in questo senso [...]. Ma egli introduce proprio [...] critico fondamentale, notando che la [...] soddisfazione» del lettore stesso [...] che il romanzo poliziesco [...] alle difficoltà della vita di tutti i [...] di un così ordinato processo, in sostanza, [...] quelle conclusioni e decisioni logiche che nella [...] vengono costantemente ostacolate e negate. C'è dunque una gratificante illusione [...] libertà e di autodecisione. Nel romanzo poliziesco [...] lettore può esercitare le [...] «deduzione» nei confronti di una «catastrofe» già [...] ben più favorevoli di quanto possa fare [...] catastrofi reali (crisi, guerre, rivoluzioni). Se una tale ipotesi [...] romanzo poliziesco ha qualche sia pur parziale [...] almeno un limite e [...] nel quadro della produzione narrativa del Novecento [...] eccezioni maggiori): che trova nella ripetitività dei [...] nello stesso carattere [...] indicato da Brecht, soltanto [...] che riguarda il suo stesso impianto culturale [...]. È la [...] razionalità» e [...] che al genere poliziesco [...] a risultare fittizia e regressiva: per essere [...] processi logici preordinati, su un determinismo causale, [...] del certo, rispetto [...] della necessità rispetto alla [...] rispetto al [...] e quindi su un [...] che presuppone sempre il ristabilimento di un [...]. Un impianto che [...] tra [...] porta alle estreme conseguenze le [...] di una confortante tradizione [...] ottocentesca, e i limiti del [...] e del naturalismo, [...] in un discorso narrativo sostanzialmente [...]. Proprio il contrario, perciò, [...] su cui si [...] il romanzo moderno: [...] o rifiuto delle certézze [...] di o-gni ordine apparente o imposto, la [...] possibile e [...] nel caos e nel [...] alla consolazione, e così via. Come diceva Debenedetti, al «romanzo [...] necessità» si contrappone il romanzo dell' incertezza e [...] che in campo scientifico corrisponde [...] della fisica quantistica. Si può forse dire, [...] in parte la fortuna del romanzo poliziesco [...] tenace sopravvivenza (favorita da [...] e da un mercato [...] : sopravvivenza, anzitutto, alla crisi delle proprie [...] delle proprie strutture narrative. Gian Carlo Ferretti Falsa [...] di [...] grande «giallista» si confessa. O almeno pare. Sembrerebbe [...] da non perdere, a [...]. Ma andiamo con ordine. Lo scrittore in questione [...] Georges Simenon, ormai alla soglia degli 30 anni. Ha avuto due mogli [...] molti anni vive con la [...] Teresa, [...] che, a suo dire, [...] con cui sia riuscito ad intrattenere rapporti [...] provvisori. Dal 1973 non scrive più [...] fino a quel momento, dalla [...] vena ne erano scaturiti più [...] duecento [...] ma in compenso comincia a [...] al registratore una sorta di autobiografia. Da questi taccuini sonori, [...]. Simenon, tuttavia, non è [...] come un altro: egli è uno scrittore [...] rincorso da-gli intervistatori e amato da personaggi [...] Chaplin [...] Gide; è, tra [...] il creatore del commissario [...] una tra le bandiere [...] la Francia letteraria sventola nel mondo intero. E i suoi appunti [...] (e. Simenon e convinto che il [...] tra sè e Georges Sim [...] uno dei suoi numerosi pseudonimi [...] o tra sè settantenne e sè diciottenne non debba [...] uscire dalle pareti domestiche ermeticamente sprangate agli estranei, nè [...] mai debba essere riportato alla forma scritta: eppure avvia [...] registrazione con questo avvertimento: «Le [...] righe vogliono essere uno scherzo», dove righe al posto [...] parole la dicono lunga. Ma non sono solo [...] quelle che [...] Cervi, famoso interprete di [...] creatura di Georges Simenon. Delle due, infatti, [...] o Simenon ha rivisto e [...] le sue registrazioni [...] e allora la mano del [...] ha tradito la [...] volontà conclamata di disimpegno [...] oppure Simenon ha dettato le [...] memorie ponendosi già il problema della loro pubblicazione, e [...] con accurata consequenzialità, i ripidi pendii [...] e del risentimento personali, del [...] interiormente monologante. I suoi periodi sono, a [...] di ciò, [...] contrario delle farneticazioni suggestive dei [...] di Joyce: tutti [...] tutti conseguenti, tutti unitari rispetto [...] triade [...]. E le ripetizioni di [...] più un indizio falso strategicamente collocato che [...] dovuto alla senescenza e all' improvvisazione. No, decisamente non si [...] morboso dallo strip-tease cui questo grande uomo, [...] coscienza. Aurelio [...] storia del «femminile» [...] della società Il matrimonio [...] o [...] la [...] quando la storia è [...] del quotidiano, dei comportamenti, delle mentalità e [...] vita delle donne i entrata nel suo [...]. Il matrimonio, oggetto di [...] da quando [...] ha messo in luce [...] importanza per comprendere [...] sociale e politica, è [...] modo nuovo, attento [...] dello statuto femminile, a [...] di scambio e mezzo di riproduzione, elemento [...] e temibile della sessualità, [...] del [...] e dell'amore. Ed ecco, conseguenza e [...] tendenze, alcuni [...] che, in modo diverso [...] squarci di grande interesse tulio lunga storia [...]. Il matrimonio medioevale, di George» Duby [...] di Ida Magli, Milano, Il Saggiatore, 1981) [...] modelli di matrimonio presunti nella Francia del X II [...]. TI modello «laico», nel [...] (cui è limitata [...] di Duby) sanciva un [...] case, che si scambiavano un bene (la [...]. Il matrimonio aveva dunque, secondo [...] modello, una straordinaria importanza sociale ed e-conomica, riconfermata anche [...] cortese». Questo gioco d'amore, le [...] che [...] fosse moglie di un [...] da un canto, e-spressione di una tendenza [...] amore e matrimonio, [...] due mondi non solo [...] ma era anche, al tempo stesso, un [...] riconferma [...] del matrimonio? In una [...] per la centralità [...] consentiva a pochi di [...] luogo a troppi «casati»), [...] la sessualità degli scapoli dalle violenze e [...] con le contadine, «addomesticava» i giovani aristocratici [...] della coppia « del Adamo ed Eva [...] Paradiso [...] in [...] incisione che raffigura ii Peccato [...]. Peraltro, proprio nel momento [...] modello si affermava, ad esso si contrapponeva [...] prevalere (riassorbendo in sè quello «laico») e [...] storia del matrimonio occidentale. Per la Chiesa, il matrimonio [...] difesa contro le pulsioni della [...] che se non potevano essere cancellate [...] vano almeno essere incanalate per [...] procreazione. Ma anche questo modello [...] interno delle contraddizioni, del resto antiche quanto [...] Chiesa riconosceva dignità di persona alla donna, [...] ina, al tempo stesso, [...] «la porta del diavolo», lo strumento della [...] peccato, attraverso il [...] anche [...] legittimo della sessualità doveva [...]. Cosa accadrà nei secoli [...] In [...] prospettiva diversa, più attenta ai dati quantitativi, [...] di saggi a cura di Milly [...] (Le . Comunità, 1980) si propone [...] interessante contributo alla scrittura di una storia [...] del matrimonio. Nel X IV secolo [...] del sistema, il matrimonio resta, in linea [...] struttura portante e la finalità [...] demografico», scrive Le Roy [...] ne «7 giochi del [...] tratto [...] celebre Storia di un [...]. Ma nei secoli successivi [...] le [...] collettive del matrimonio sono [...] da mezzo di riproduzione e trasmissione del [...] privilegiato [...] e scelta in qualche [...]. [...] della famiglia nucleare (forse [...] dal X VI -X VII secolo) porta [...] a fattori e sentimenti che prima percorrevano [...] matrimonio: [...] sessuale e [...]. Ma dì nuovo, col [...] sembrano destinate a cambiare. Non siamo di fronte, [...] nuova inversione di tendenza si chiede la [...] Amore e matrimonio, forse, [...] scindersi, come sostengono alcuni sociologi. Secondo [...] felice, cioè quello socialmente [...] al successo, non 4 altro che quella [...] fati, amore del proprio destino sociale, che [...] socialmente predestinati mediante le vie apparentemente rischiose [...] una libera [...] questo punto [...]. [...] «Della seduzione», Cappelli) è certamente [...] ri-spetto al discorso sin [...] fatto, ma al tempo stesso [...]. La storia del femminile, [...] non si riduce «a [...] sofferenza e di oppressione che gli viene [...]. C'è mai stato veramente un [...] maschile? «Forse, tutta questa storia. E questo a partire [...] donne nelle società primitive, stupidamente interpretato come [...] della [...]. Le donne hanno sempre [...] la seduzione, che i «signoria [...] simbolico, mentre il potere [...] signoria [...] reale». Perfettamente plausibile, dunque, i [...] non sia mai stato dominato: i sempre [...]. Le ipotesi di [...] sulla seduzione possono essere [...] livelli: ma fra di essi ve n'è [...] suo discorso, sul quale è difficile collocarsi [...]. Certo: il gioco è [...] ben più complesso, i momenti indi« retti [...] potere ci sono stati e ci sono, [...] e ci sono le complicità, che è [...]. Ma il discorso di [...] va ben oltre: cancella una [...] di più una storia che i [...] (anche) di oppressione. Eva Cantarella RIVISTE / Reale [...] il pubblico rimane un enigma La rivista [...] giunta alla vigilia del [...] abbiamo ora in libreria [...]. Non si tratta soltanto [...] lavoro davvero poderoso sin [...] compiuto dalla rivista, come [...] persino chi non ne condivide in tutto [...] il metodo, ma anche di apprezzare la [...] Giovanni Cesareo e il gruppo pilota hanno [...] confronti di [...] di collaboratori sin [...] agganciata proprio al fine [...] di ricerca ben articolati. Naturalmente dò non significa [...] sia sempre riuscita nel [...] nella qualità dei suoi risultati scientifici, ma [...] dire che ha mantenuto un orizzonte [...] molto esteso e per [...] schematismi settoriali di quanti si ostinano a [...] di solo cinema, o sola televisione o [...] soli metodi o sole i-deologie ecc. Ha incontrato [...] incontra grandi difficoltà, questo è [...]. Innanzitutto una situazione di [...] ricercatori e degli specialisti oggi operanti in Italia, [...] prevalentemente alla condizione instabile e precaria della [...] campo nazionale e istituzionale. In secondo luogo il [...] tempi e delle forme editoriali rispetto al [...] forme della ricerca e della scrittura: la [...] struttura della rivista (in particolare le schede [...] la descrizione di processi, problemi ed esperienze, [...] discussione) rischia di vedere trasformato in [...] proprio uno dei suoi [...] momento che tra la stesura e la [...] mesi. In terzo luogo [...] ma su questo vorrei particolarmente [...] la difficoltà estrema che una [...] specialistica (eppure direttamente e sapientemente diretta agli operatori, ai [...] ai tecnici, agli amministratori, ai movimenti. Se è vero che un [...] margine di responsabilità può [...] ad una editoria più o [...] volutamente incapace di far funzionare alcuni necessari meccanismi pubblicitari, [...] investire sulla presenza della rivista nella vita quotidiana, di [...] nello spazio di qualche [...] attento ma di [...] in modo [...] vanga parlata, agita, usata, se [...] ciò à vero, ripeto, credo che la colpa stia [...] molto nella [...] nel conformismo, [...] dei giornalisti, degli operatori, dei [...]. Ma veniamo ora al [...]. La parte monografica è [...] questione del pubblico; questione [...] civiltà dei consumi di massa [...] quella vissuta su scala [...] in Italia; questione direttamente politica sia se [...] dei conflitti sociali sia [...] ritrovare nel campo di strategie istituzionali, di [...] di egemonia dei movimento operaio. [...] del [...] offerto da [...] questa volta un poco [...] dopo [...] di Giovanni Cesareo fa [...] saggi: il primo è teorico generale (Maurizio Grande, «Il [...] di massa»), particolarmente attento nel notare tutta [...] delle pratiche di comunicazione volta ad [...] una «attivazione socioculturale dei [...] là del messaggio in essi contenuto», pratiche, [...] che non per questo [...] essere [...] strutturate; il secondo è [...] (Benedetto Bini, «Le arti decorative: il primo progetto»), [...] nella [...] londinese del [...] di un modulo fondamentale [...] del pubblico della industria [...] design direttamente sul mercato, sulla massa State [...] bianca Lettori di Melville, [...] le orecchie: [...] Dick, la storia della [...] del capitano [...] escono definitivamente dalla leggenda [...]. Così recitava qualche giorno [...] di una agenzia di stampa americana annunciando [...] «diario» completo di un marinaio. Thomas [...] sulla tragedia della nave [...] speronata [...] distrutta da un capodoglio nel [...] del 1820 [...] Pacifico. [...] è noto, aveva fornito [...] Herman Melville lo spunto per iì suo capolavoro, pubblicato [...]. /// [...] /// E se a qualche [...] ora In mente di aggiungere, [...] «amore di verità», un [...] di [...] Ismaele e della nave Pequod? In [...] conosciamo la passione anglosassone di spiegare anche [...] americana di riscrivere continuamente i propri sogni [...] del West al Vietnam, di [...] in scena con ricostruzioni [...]. Attenti però, [...] Dick è una creatura [...] sfuggente dai mille significati, un leviatano gigantesco, [...] sommerso di un immenso Paese. /// [...] /// Ma è difficile [...] un capitolo ai sogni. Seguono un saggio di Lorenzo [...] del pubblico presso il [...] il merito di [...] ambiti particolarmente «popolari» come «Cronaca [...] snobbati; Un contributo come sempre utile [...] puntuale di Antonio [...] degli strumenti di ricerca») [...] RAI. Ed ancora scritti di [...] (Archivio critico [...] del [...] ad opera dei quotidiani; [...] Giovanni [...] su alcune strategie editoriali; Erica Arosio [...] nel sistema televisivo [...] Giuseppa Barile su alcuni aspetti [...] della domanda del consumatore. Sia nella direzione di una [...] storica dei processi [...] che hanno visto [...] del pubblico da aggregazione [...] di spettatori (termine non a [...] cosi [...]. Sia nella direzione di [...] e progettuale politicamente a-gibile. Ma c'è da lavorare [...] dagli interrogativi di fondo. /// [...] /// Ma c'è da lavorare [...] dagli interrogativi di fondo. (0) (0) ![]()
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