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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 428038244.

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[...] del tramon-to, nel suo [...] nobile di palazzo San Giacomo, Antonio [...] volge lo [...]. Lo spettacolo, unico, del Maschio Angioino [...] del porto lambiti dagli ultimi intensi raggi [...] a una malinconica reminiscenza: «Se non ora, [...]. Si scuote, il sin-daco [...] Napoli. E, tra le carte sparse [...] tavolo, rintraccia il ritaglio [...] che Romano Prodi ha ri-lasciato [...] giorno a [...] «Mezzogiorno, la mia svolta». Un ramoscello [...] subito rac-colto. E passa a mettere [...] del confronto: «Nessun rivendica-zionismo, [...] cor-responsabilità. Niente più assisten-zialismo, ma [...]. Basta [...] Mezzogiorno cen-tralista e dipendente, ma [...] libera al [...] per [...]. [...] ha brindato [...] «Certo. E attendo [...]. [...] «Per brindare con tutta la [...]. Prodi tro-verà un movimento [...] la partecipazione [...] come un tra-guardo fondamentale [...] soprat-tutto, per il Sud. Sem-brava [...] estremamente arduo, quasi impossibile due [...] fa. Ce [...] fatta, [...]. Un prezzo più alto, se [...] «Abbiamo cominciato a [...] prima. Prendiamo Napoli, che -a [...] ragione [...] collettivo identifica con il [...] Mezzogiorno. Come non ricordare lo [...] e di degenerazio-ne [...] era cinque anni fa, [...] governo della cit-tà? Eravamo [...] del fallimen-to, piegati. Non ci saremmo mai ri-sollevati [...] non avessimo avuto il [...]. Rivendica di [...] aperto la [...] «La strada alla fiducia nel [...]. Il rigore nei conti [...] a poco, se non ci fossi-mo sentiti [...] obbligati, [...] di cambiamento. Sì, abbiamo co-minciato prima, [...] nascesse [...] ne abbiamo reso credibile [...] governo e siamo stati parte costitutiva della [...] centrosini-stra e della sfida europea. Questo merito ho il dovere [...]. [...] «Si poteva e si doveva [...] di più. In questi due anni [...] più attenzione, più costanza, più determinazione sui [...] Mezzogiorno e [...]. Si poteva rendere più [...] congiunzione tra rigore e sviluppo. Si poteva preparare con [...] partecipazione il raccordo tra la Maastricht europea [...]. Prodi dice: «Abbiamo speso [...] creare le ruote e [...]. Siamo [...] che ora è il tempo, [...] da questo momento in poi lo sviluppo del Mezzogiorno [...] condizione indispensabile per re-stare in Europa a [...] Bene, [...]. Più [...]. Sbaglio o non ritiene [...] «Verissimo, ma attenzione a non ridurre tutto a [...]. La risposta più urgente [...]. E questa può venire [...] tra i principali [...]. Non, per dire, dalla riduzione [...] di lavoro a 35 ore, dal piano straordinario per [...] oc-casioni di lavoro, [...] «Servono anche queste scelte, co-me [...] progetto di cambiamento. Dobbiamo pur spezzare il [...] riven-dicazionismo e [...]. Proviamo, allora, ad affron-tare [...] dello sviluppo e [...] assu-mendoci ognuno [...] reciproche autonomie e competen-ze [...] corresponsabili-tà». [...] «E coordinamento a ogni livel-lo». Non si ricreano, così, [...] già hanno strozzato il Mezzogiorno? [...] credo sia il modo [...] alla vecchia storia dello scaricare ognuno su [...] fa o non funziona. Le potrei rac-contare decine [...] che vorrebbe investire ma [...] perché mi-nacciato nella sicurezza, di quello che [...] meandri delle auto-rizzazioni, [...] ancora che non riesce [...] formazio-ne e flessibilità. Ecco, mettiamo tut-to questo [...] relazioni industriali, tempi, strumenti, sedi decisionali -sul [...] tra Stato, autonomie territoriali e parti sociali. E individuiamo anche i [...] e delle re-sponsabilità, [...] dei necessa-ri poteri di [...]. [...] ai fatti, alle soluzioni [...]. Altrimenti? «Rischiamo di ricadere [...]. Ma non sarebbe solo [...] Mezzogiorno [...] tornare indietro: se è vero che quel [...] al Sud serve anche al Nord, ne [...] pae-se. Dopo tanti sacrifici e tanti [...]. Avrebbero il sopravvento le [...] quel che ne consegue in termini di [...] «Io non le voglio e le combatto. Appunto, impegnandomi per una alternativa [...] sviluppo produttivo, di crescita del mercato, di sostegno [...]. [...] gli occhi dinanzi ai bisogni [...] che pure hanno diritto [...]. [...] una risposta diversa [...] «La risposta è il lavoro. Ma ci [...] Stato sociale, forme limpi-de e [...] di sostegno alle fasce più deboli della società. Que-ste non avrebbero nulla [...] non solo con [...] ma anche con il [...] e italiano -di pagare falsa [...] a chi invece ha [...] for-mazione, vero lavoro, vero svilup-po. Darebbero, anzi, la misura [...] uno Stato che sa tagliare le [...] garantire il minimo vitale [...] ne ha bisogno e assicurare una soglia [...] vivibilità alle [...]. Crede possa essere un [...] Se si mette assieme [...] meridionale, quello del Nord-Est di [...] e la [...]. Io ce [...] e posso [...] che ci sto benissimo. Punto e a capo». A capo però trovia-mo [...] movi-mento meridionale che lei stesso [...] «Troviamo il Mez-zogiorno che, [...] i problemi e i guai che si [...] è messo in cammi-no, ha cominciato a [...] delle vecchie abitudi-ni [...] a rompere la dipen-denza [...] a misurarsi quo-tidianamente con il mercato. Eccolo, il movimento meridio-nale: [...] Mez-zogiorno. È il Mezzo-giorno che [...]. È il Mezzogiorno delle [...] -sì, al di là dei diversi schieramenti [...] una sempre maggiore coe-renza autonomista e federalista [...] Stato». [...] «Guai a illudersi di [...] sostene-re la sfida del rigore [...] dello sviluppo senza una parallela modernizzazio-ne e trasformazione dello Stato. La riforma della [...] dalla vecchia oscilla-zione tra [...] ideologica, a dare [...] un sistema di re-gole [...] ci si possa dividere sulle concrete scelte [...]. E [...] sul ri-schio di «suicidio [...] «Il futuro dipende da tutti [...]. Se saremo coerenti, potremo [...] e alle nuove generazioni co-me la classe [...]. ///
[...] ///
Se saremo coerenti, potremo [...] e alle nuove generazioni co-me la classe [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .