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[...] tutta era, prima deMa guerra, [...] organismo, con cai difetti, con molti, con gravi difetti, [...] quello soprattutto, diciamo noi, di portare in sè, nella [...] costituzione economica, 1 germi [...] futuro sfacelo, ma era un [...] vivente. Vienna, la città dei [...] musica e delle donne leggere, era pur [...] di vita, un organo al quale affluiva [...] corrotto, ma nel quale circolava pure nello [...] sano e «rico di elementi vitali. I bambini che a Vienna [...] vita, gli o-perai che a Vienna foggiavano [...] delle loro braccia strumenti di lavoro od [...] gli scienziati che nei laboratori di Vienna [...] scoperte di utilità e di valore universali, [...] erano, in questo organismo umano complicato eppure [...] il mondo sociale, forze attive, forze che [...] di una vita comune, che davano la [...] sviluppo per [...]. Oggi gli scienziati sono [...] sono morti di piombo o errano qua [...] i. Le fonti della vita sembrano [...] cane si vivrà [...] di [...] della guèrra era [...] un organismo difettoso, la guèrra [...] dovuto essere come lina [...] operazione [...] correggere questi difetti, un rivolgiménto [...] atto a [...] la vita europea e a [...] proseguire [...] nuove [...]. Avrebbe dovuto essere, la [...] Una [...] di [...]. Noi vogliamo per un momento [...] come buona questa teoria e [...] stessa strégua cui ai misurano [...] rivoluzioni, riòn a quella dei principi, sui [...] non ci si accorda se [...] sii é già [...] ma a quella degli effetti; [...] risultato. Le condizioni [...] centrale possono ben servite [...] usi esempio è cable punto [...] rivoluzione è riuscita non [...] di [...] in bianco, dopo avere abbattuto [...] ordine di cose, [...] fa sorgere un nuovo, migliore [...] e pèrfetto [...] e nei particolari, ma quando, [...] e [...] l'opera di ricostruzione segue dei [...] e dà vita a istituti i quali hanno davanti [...] sè un avvenire, i quali offrono la garanzia di [...] sviluppo sicuro, f cèntri ài vita che esistevano [...] centrale sonò stati distrutti, disperse [...] forze che si accentravano e agitavano intorno ad essi [...] basandosi sopra di essi. Poco male se nel [...] è seguito si vedesse un principio di [...] a scorgere una formazione elementare càpace di [...] stringere [...] nuovo assieme in modo [...] umane. Dov'è [...] principio, [...] è [...] delle forme nuove? Per [...] vede nulla, anzi, si vede da parte [...] testardo insistere in modi di agire i [...] cosa sola: [...] di porre fine alle [...] comune. Il principio di nazionalità [...] rivelando la propria incapacità a risolvere i [...] momento storico presente, a fornire una base [...] umani destinati a svilupparsi e ad operaré [...]. Il principio di nazionalità [...] politico a quello che è il principio [...] nel campo [...]. Gli idealisti invano si adoperano [...] un contenuto universale, per [...] dalla scoria [...]. Questa scoria si rivela [...] suo nocciolo e la [...] sostanza. Storicamente il principio nazionale [...] strumento di sviluppo, quando è servito a [...] coscienza di sè e del proprio [...]. Oggi si tratta di [...] con quella dello scopo che deve essere [...] la comunità u-mana: si tratta di risolvere [...] di creare [...] del mondo. Il principio nazionale è [...]. Assistiamo nel campo politico [...] simile e coordinata a quella che avviene [...] economia: la forma non contiene più la [...] su di quella e ogni [...] di mantenere la vecchia [...] con la progressiva estinzione della vita. Per questo, mentre politici [...] affannano a fissare i confini dei [...] in base alle differenze etniche e credono [...] di garantire la libertà di tutti [...] centrale, costituiti gli Stati, [...] si dissolve. Il problema era di [...] quale [...] collaborare alla ricostruzione della [...] massi assieme \g\i Stati nazionali pensano a [...] preparano [...] cozzi di volontà avverse, nuove [...] sociale già troppo a fondo corroso. Il principio nazionale si [...] altro che [...] nella mano del capitalista [...] acato dal successo effimero [...] proprio dominio, per ostacolare il lavoro umano, [...] uomini nel sepolcro dal quale vorrebbero levarsi. E [...] uomini si disperdono nuovamente, [...] nessuna parte il soddisfacimento dei loro bisogni, [...] quello di contare sopra un avvenire di [...] libertà. [...] e la morte dei [...] un sintomo e un simbolo : i [...] vivere dove non vi è più un [...] uomini. Per la irte di [...] in Russia i bambini muoiono di fame, [...] Russia la vita della comunità è agitata e [...] Russia un organismo è stato distrutto, centri [...] disgregati, [...] «sociali infranti anche laggiù [...] ha perduto la [...] forma, eppure in un [...] di uomini si radica [...] soltanto dalla Russia può [...]. I suoi soldati, dopo [...] convulsioni esterne ed interne, sono più forti [...] Inghilterra e di Francia vittoriose e possenti, [...] di Lloyd George e della rabbia di Clemenceau. Quello [...] vince è [...] della Russia. [...] occidentale e [...] non ha un avvenire [...] di violenza e di distruzione : perchè [...] se non vi è altro scopo? perchè [...] la solita trama, guidati dalla menzogna e [...] sfacelo e dalla morte? [...] della Russia è libero. La Rivoluzione ha scagliato nel [...] la massa cristallizzata da secoli in una forma rigida, [...] e fluida, le ha [...] una via nuova, via che [...] aspra ma mette capo a una meta sicura. La [...] sociale creata daMa rivoluzione è [...] e resiste solo per questo, perchè ha in [...] una possibilità di sviluppo, perchè [...] tale da [...] fornire la base alla unificazione [...] di tutta la [...] in un organismo comune. Gli uomini oggi stentano [...] muoiono ma sanno e sentono di non [...] Rivoluzione. Essa dà un significato alle [...] loro, agli stenti, alla morte, [...] loro ciò che più conta, [...] speranza, la speranza [...]. Tutta la Russia sta [...] libera, è padrona di sè, stringe a [...] concreto tutti i suoi cittadini, mediante gli [...] volontà di tutti sostiene, a cui tutti [...] cui dipende [...] comune. Anche i bambini russi [...] e muoiono: è il sacrifìcio che una [...] riscattare sè e il mondo intiero dal [...] schiavitù e di una (infamia, è [...] che lascia brandelli di [...] e innocente sul suo cammino. I bambini di Vienna [...] tetro crepuscolo privo di calore e di [...] ad essi grida entusiastiche di combattenti, non [...] nella resistenza, non spasimo li lotta e [...] un salire lento, un dilagare continuo di [...] scoramento e lo spegnersi nel comune sconforto [...] e «il tramutarsi di ogni parola di [...] sfiduciato e in vana bestemmia. [...] attende ancora il suo [...] che inizi la liberazione: quel giorno anche [...] fame dei bambini di Vienna e di Germania [...] suo riscatto. II nostro giornale non [...] che quelle che gli vengono dal provento [...] rivendita e della sottoscrizione. La solidità del nostro [...] dalla regolarità con la quale abbonati, circoli [...] gli obblighi loro. In una casa, lungi di [...] al limite dei boschi e della [...] bimbo, che non fu mai [...] geme stentatamente, senza (in grido. La febbre gli ha [...] la fame [...] scarnite le ossa; il [...] al fastello su cui è stesa la [...]. Ella gli ha raccontato [...] la [...] fa girare ai venti [...] gU ha cantato la [...] dai verdi [...] ha la voce soave [...] quella dei rospi della [...] gli ha narrato la [...] e di [...] di [...] e quella del Signore [...] Mare ;Ella ha invocato le leoni, il Cristo [...] è un Dio più [...] gli dei che essa implora. E non chiuderà più gli [...] il bimbo che mai fu di rosa :o madre [...] gli parli ancora la tòrtorella [...] uggita! Così stecchito e leggero è [...] il molto [...] madre non deve curvare lè [...] per [...] che ella non lo può [...] the [...] sviene [...] implacabile di [...] accecata. Egli è morto, e [...] un altro fanciullo è spirato, e nella [...] cento fanciulli son mòrti con lui. /// [...] /// Oriente senza fine, [...] del Don e del [...] le [...] nevi occorrono, per ricoprire tanti [...] morti! Genti di Londra, genti di Parigi, che affollate [...] e i [...] il prediletto, muore pér le [...] le vostre canzoni, muore perchè [...] eserciti stringono il loro cerchio di [...] il respiro e imprigionando la [...] muore perchè la Follia, che dà la [...] mano [...] squassa una falce infernale sul [...] mondo [...] essendo uomini, noi abbiamo [...] di [...] egli è morto e che [...] continuano sempre più a [...] muore perchè alla [...] morte noi non [...] il fanciullo che non fu [...] roseo muore perchè noi siamo vili! /// [...] /// Genti di Londra, genti di Parigi, che affollate [...] e i [...] il prediletto, muore pér le [...] le vostre canzoni, muore perchè [...] eserciti stringono il loro cerchio di [...] il respiro e imprigionando la [...] muore perchè la Follia, che dà la [...] mano [...] squassa una falce infernale sul [...] mondo [...] essendo uomini, noi abbiamo [...] di [...] egli è morto e che [...] continuano sempre più a [...] muore perchè alla [...] morte noi non [...] il fanciullo che non fu [...] roseo muore perchè noi siamo vili! 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