SCIENZE E LETTERE NEL SETTECENTO [...] è divenuto [...] volte minore di quello che [...] nel primo giorno . Il quale finirà con [...] del suo successo; come risulta da un [...] «le dame qual miscuglio non fanno elleno [...] di filosofia e di nastri, di attrazione [...] di dissertazioni e di viglietti amorosi, di [...] ventagli. Poche sono, che la [...] ridicole». Parrà strano, ma questa contaminazione [...] Venere e Minerva [...] pagina [...] 1746 [...] voi sarete la Venere che [...] il bel cinto a [...] Minerva») interessò subito anche il [...] turbato non tanto dalle galanterie (era disposto a [...] di più esplicite), ma [...] diffusione di un libro cosi [...] che tra [...] aveva rifiutato [...] e ipocrita, protesta [...]. Fino a quando gli [...] chiusi ai comuni mortali sprovvisti di dispense [...] non sapremo precisamente cosa indusse Roma a [...] aprile 1739 il [...] (sentenza assoluta, senza la [...] «finché non sia corretto»). Eppure la commissione [...] era presieduta da un [...] mecenate del gruppo bolognese, il già citato Cardinal Davia, [...] invano difese [...]. Può darsi abbia pesato [...] del veneziano [...] non provata ma possibile [...] alla loggia massonica fiorentina (la [...] di Cocchi e Crudeli); può darsi che il [...] sia rimasto impigliato in una [...] più grande, cioè [...] dei gesuiti per Davia, sospettato [...]. Diffìcile dare una risposta sicura. E certo che nulla [...] fece per evitare una condanna [...] ancor prima che [...] andasse in stampa. Anzi, se avesse voluto una [...] editoriale, di meglio non poteva chiedere. Quella condanna, che in [...] affannosamente di cancellare, non sembrò [...]. Da scrittore moderno sapeva [...] soprattutto al pubblico: «Gli autori -scrive in [...] fratello -sono come gli amanti. La lor difficile signora [...] il severo pubblico. Stanno attenti ad ogni [...] loro che dal menomo gesto e dal [...] la lor sorte dipenda». E se [...] italiana era infine troppo [...] inglesi lo aspettavano per veleggiare verso Pietroburgo; [...] la strada non era poi lunga per [...] Berlino [...] Federico II. Il libero scrittore diventa [...] suo libretto corre per [...]. Ma [...] ci accompagna nello specchio [...]. Il primo è un [...] oscuro e su cui vorremmo avere maggiori [...]. Il suo nome credo [...] a molti storici del nostro Settecento: Eusebio Sguario [...] 1764; in alcune fonti è la dizione [...]. Quasi tutto quel che [...] lui e della [...] opera lo dobbiamo a [...] scarne (e infide) testimonianze di contemporanei e, [...] dello storico della scienza [...]. ///
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Quasi tutto quel che [...] lui e della [...] opera lo dobbiamo a [...] scarne (e infide) testimonianze di contemporanei e, [...] dello storico della scienza [...].