[...] dominata dalle ferree [...] della miseria, da cui [...] evadere. Se talvolta qualcuno se [...] vaghezza [...] o per brama di [...] da quel pesce vorace ch'egli è, se [...] i suoi più prossimi con lui. [...] il caso di [...] di Padron [...]. E se qualcuno, più [...] tenace, riesce a impadronirsi del giuoco delle [...] a salire al rango dei dominatori, anche [...] effimera, che si risolve in una più [...]. Ed è il caso [...] Mastro [...] Gesualdo, che da umile manovale qual era, [...] con i pezzi grossi del paese e [...]. Ma [...] sancita dalla legge si [...] giuridica, non s'è trasformata in costume morale. Tutti quegli interessi minacciati [...] di lui; da quel mondo Gesualdo è [...] intruso, quando non ne è tacitamente escluso [...] fa una guerra ora aperta, ora sorda, [...]. E quando egli muore lontano [...] paese, -in una stanzetta del palazzo del genero, tradito [...] della moglie e della figlia, [...] della [...] sconfitta, consapevole [...] vanità e del fallimento, di [...] la [...] opera, intorno al suo cadavere [...] esercita il [...] pettegolo e impudente della servitù. Questo romanzo contiene la [...] del Verga, il fremito più vasto della [...] soffocata indignazione. Nella critica verghiana non [...] accanto a testimonianze di altissima ammirazione, anche [...] senso di perplessità. Verga, si ammette concordemente, [...] più grande narratore dopo il Manzoni. Ma questo dopo non [...] un ordine di successione cronologica-; sembra suggerire [...] di valore, una designazione di inferiorità. Difatti i critici più [...] mancato di additare i limiti di [...] parlando della [...] « barbarie », del [...] tradizione, del suo [...] del suo cristianesimo senza Dio, [...] insistentemente del suo pessimismo. Mentre il mondo del Manzoni [...] tutto intimamente fuso e legato in una [...] armonica coerenza, tutto irradiato da [...] sola sorgente, [...] fede dello scrittore, e tutto [...] alla stessa scaturigine; il mondo del Verga [...] si dice [...] appare minato da una maligna [...] dissolvente e disgregatrice, il pessimismo; da cui pur deriva [...] particolare emotività poetica, ma che [...] aduggiò e poi finì con [...] del tutto la fonte [...]. Questa spiegazione è semplicistica [...]. Arrestarsi al pessimismo, come [...] immobile e imperscrutabile dato di natura, non [...] nostro spirito di ricerca e di chiarificazione. Abbiamo il sospetto che [...] si formò nel circolo [...] na storia dello scrittore [...] ne possa perciò spiegare la nascita. Se risaliamo [...] veristica del Verga, ci imbattiamo [...] una contraddizione interna. Coloro che, ignari delle [...] scrittore, o pensavano o sospettavano che egli [...] del socialismo, non avevano in fondo tutti [...]. [...] innegabile che, nel suo significato [...] si risolve in una difesa [...] derelitti e in un atto di accusa contro le [...] di tanta miseria. Si pensi solo alla [...] che è uno dei motivi più ricorrenti [...] giustizia in cui il Verga non vede [...] legge di equità universale; ma un misero [...] organizzato spesso a difesa degli interessi della [...]. Da uno scrittore così [...] pietà per gli umili e per gli [...] da sordo rancore per i prepotenti, da [...] il mondo fattizio degli uomini e delle [...] ci si sarebbe aspettato veramente un approfondimento [...] sentimentali e delle sue convinzioni morali, una [...] certificazione in una sia pur rudimentale ideologia [...]. Ma questo non avvenne, [...] di un motivo. Mettiamo pure, innanzi tutto, [...] sociale in cui si era formato il [...] mentalità di agrario siciliano. Ma occorre aggiungere anche [...] della propaganda socialista di allora, i suoi [...] miti polemici, il suo materialismo, [...] della lotta di classe, [...] dei lavoratori con la conseguente irrisione degli [...] nazionali; tutte cose che dovevano profondamente ferire [...] e risorgimentale del Verga, [...] abilmente da quel movimento [...] quale per altro egli non riusciva a [...] scorza dei miti occasionali, le ragioni essenziali [...]. E bisogna aggiungere anche [...] derivante dallo sviluppo della [...] stessa concezione artistica. Coi Malavoglia il Verga [...] aspra visione economica della [...]. Tutta la fitta rete [...] dei rapporti umani gli appariva ferreamente governata [...] economiche, che mortificavano e soffocavano anche i [...] e a cui non sfuggivano neanche i [...] come i moti carbonari e la rivoluzione [...]. Nel migliore dei casi, essa [...] come un altro aspetto della [...] parassitaria e parolaia della [...] cittadina. ///
[...] ///
Nel migliore dei casi, essa [...] come un altro aspetto della [...] parassitaria e parolaia della [...] cittadina.