Le testimonianze dei collaboratori [...] Mussolini lo descrivono irritato per il modo [...] col quale i tedeschi lo avevano messo [...] fatto compiuto. Caratteristica della dilettantesca personalità [...] Mussolini è poi la separazione, che si manifesta [...] riguardo, fra ciò che egli effettivamente pensava [...] e [...] pratico, le decisioni che [...] faceva prendere al paese nei confronti della [...]. Della decisione di Hitler, [...] stato tutt'altro che convinto fautore:« Mi domando [...] effettivamente questo Hitler [...] avrebbe detto il 23 [...]. Ora, [...] proclama la crociata contro [...] Russia, [...] sa, e io gliel'ho scritto e documentato, [...] Giappone non darà un soldato nè sparerà un [...] fucile contro la Russia. Questa è pura follia, [...] il [...] ciecamente credere che basti [...] entrare a mano armata in territorio straniero [...] a quel [...] le [...] le proprie leggi. Non c'è popolazione che ami [...] missionari armati. Il primo [...] che nascerà [...] dei russi, e lo detteranno [...] la natura e [...] sarà di [...] con fierezza e disperazione come [...] fa con i nemici. Siamo nei guai già, [...] vedo ripari, perchè così si allarga il [...] soluzione sperata si allontana con i pericoli [...] moltiplicano a vista d'occhio» (31). Con [...] toni, e ancora secondo [...] « guerra parallela », Mussolini presentava invece [...] di fronte al Consiglio dei ministri. In questa sede rivendicava a [...] il merito di [...] suggerito a Hitler [...] della « storica decisione » [...] cercava di sostenere le ragioni autonome [...] in quella guerra:« Posto di [...] a questi formidabili [...] CIANO, op. ///
[...] ///
Ma di lì a [...] lo stesso [...] nel luglio 1941, Mussolini, [...] « io non desideravo davvero [...] alla Russia, perchè, nella [...] cuore, ho il Mediterraneo », sosteneva « [...] di Hitler per fare quello che ha [...]. Saranno seguite da altre [...] sono in via di approntamento. C'è un problema che [...] sul quale la mia niente ritorna spesso: [...] tedesca sulla Russia, non vi sarà una [...] fra [...] germanico e quello italiano [...] In questa domanda sta la ragione principale [...] deciso a inviare le forze italiane sul [...]. [...] ho ordinato allo Stato Maggiore [...] intensificare le operazioni nel Mediterraneo perchè siano [...] essi soli a vincere gli inglesi» (32). Tutto questo, però, non [...] presentazione di superficie, e sarebbe sbagliato fermarsi [...]. In realtà sulla decisione [...] Mussolini [...] intervenire immediatamente nella campagna di aggressione influì [...] stesso sentimento che lo aveva spinto un [...] aggredire la Francia e a dichiarare la [...] cioè [...] che la Wehrmacht, da [...] avrebbe posto termine alla campagna di Russia [...] pochi mesi: [...] rosso avrebbe subito la [...] precedentemente toccata alle forze militari degli altri Stati [...] quindi, [...] problema che poteva porsi [...] quello di giungere in tempo per racimolare [...] di bottino. Le testimonianze relative alle [...] programmi formulati in quei giorni dal dittatore [...] nel [...] unicamente preoccupato di sfruttare [...] la campagna sul fronte orientale non finisse [...] divisioni italiane [...] entrate in combattimento (33). Dopo avere subito i [...] eroica resistenza sovietica e dopo la decisiva [...] Stalingrado dalle armate di Hitler, [...] GORLA, op. Dichiarazioni analoghe Mussolini faceva [...] ó Bottai, in quel momento ministro [...] nazionale del gabinetto fascista: [...] non può rimanére estranea [...] contro la RUssia. Avremmo potuto essere presenti [...] maggiore tedesco ce lo avesse chiesto. Manderemo intanto tre divisioni. ///
[...] ///
I tedeschi non amano [...] volontarie. Questo invio di truppe sarà [...] una specie di esame comparativo. Ho dato ordini precisi [...] nostro corpo di spedizione: contegno irreprensibile, fraternità [...] distacco. Certo, ormai si pone [...] proporzioni fra ciò che hanno fatto i [...] guerra, e ciò che abbiamo fatto noi [...]. Non basterà dire che [...] impegnato il nemico. Bisogna [...] impegnato per [...] e non [...] battuti. [...] dovremo [...] da noi. E [...] che affronteremo con le nostre [...] forze. Ho già detto ai [...] voglio più loro rinforzi in Libia » (GIUSEPPE BOTTAI, [...] e un giorno, Milano, [...]. ///
[...] ///
Ho già detto ai [...] voglio più loro rinforzi in Libia » (GIUSEPPE BOTTAI, [...] e un giorno, Milano, [...].