In tal modo, si [...] Russia sovietica il tecnico è divenuto [...] più ricercato. Così fatalmente doveva essere [...] costretta ad avanzare dentro un sistema paurosamente [...] in un mondo che ad essa era [...] nemico. La tecnica doveva dominare; [...] la fabbrica dovevano essere le basi della [...] resistenza di un immenso [...] sorto da [...] precedenti e minacciato da un odio senza [...] freno. Ed anche oggi noi, [...] altre condizioni, dobbiamo chiedere alla tecnica che [...] la vita rifluisca sulle nostre terre devastate [...] spirito si ridesti [...] della rovina e si [...] supremo [...] di [...] che finora nei paesi [...] capitalistica è fiorita nel recinto delle minoranze [...] ceti privilegiati. La classe colta [...] unificata dopo il [...] si mantenne lontana dal [...] cui non seppe dare una estesa e bene disciplinata [...] elementare nè una adeguata educazione intellettuale. Fu stentata e pigra [...] racchiusa e accademica nella letteratura: e dalla [...] assai più di quanto non abbia dato [...]. Salvo eccezioni, dal [...] e preferì [...] in definizioni teoretiche, in [...] di tendenze e consorterie estetizzanti. Tolta una esigua e [...] seppe congiungere la tradizione italiana con tutte [...] contémporanee, la cultura nostra non seppe essere [...] nazionale. Al ceto popolare e [...] gran copia una letteratura di [...] curiosità, frivola e vuota [...] a mantenere basso il livello morale di [...] allo sfruttamento, alla quale solo la democrazia [...] dalla fine del secolo scorso a provvedere [...] e di elevazione mentale che la rabbia [...] a colpire e a distruggere. La cultura media degli [...] seppe nè donare nè chiedere; le fonti [...] impoverite, come quelle della esperienza e della [...]. Attingere dal [...] non significa [...] il livello della scienza e [...] ma [...] i confini e [...]. Quanto lo scienziato, più [...] ha bisogno di comprendere [...] del suo tempo per [...] al di là del [...] verità umana. Se egli ha potuto [...] delle [...] se ha potuto sentire [...] storia degli uomini muore per non risorgere [...] che nasce o [...] egli ha dato perciò [...] vita a [...] che non può germogliare [...] inaridito. Scriveva Flaubert: «Io sono vissuto [...] una serenità d'arte perfetta, fin tanto che ho [...] me solo ». Ma quando [...] scrive per se solo [...] intorno a sè e dentro sè una [...] umani dove ha trovato la fonte della [...] sostanza della creazione artistica. Noi vogliamo che la [...] numero; vogliamo ridurre la quantità in qualità: [...] ciascuno porti la propria coscienza a quel [...] natura gli consente di arrivare. Il volgo ci sarà [...] da cui può convenire talora appartarsi; ma [...] costituito da quel plebeo pezzente [...] proletario di 25 secoli [...] apparisce come il protagonista [...] dramma sociale e il [...] nuovo mondo morale. Noi vogliamo che [...] sia veramente il fabbro [...] non sollevandosi sugli altri, ma sollevandosi in [...] liberamente, con tutte le naturali ricchezze che [...]. Vogliamo che ognuno abbia [...] questi germi del proprio destino: noi respingiamo [...] infame la pretesa che assegna alla classe [...] lavorare e non di pensare. Noi non vogliamo che [...] una classe operaia alla quale la servitù [...] la [...] vitae, quella porta della [...] veramente la porta della vita. Noi vogliamo, come diceva Engels, [...] esca dal regno della necessità per [...] libertà ». ///
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Voi, comunisti, dunque quando [...] dalla massa, quando gli avrete dato la [...] e di sviluppare le facoltà naturali del [...] del suo spirito, quale libertà gli consentirete [...] Anche [...] se vuole, se ne ha bisogno, se [...] di parlare e di operare contro il [...] Potrei convenire anche in questo, senza preoccupazioni. Come non si preoccuperebbe, [...] seguace dello Stato liberale se uno storico, [...] politico, un economista, saggio o folle che [...] non dico di giustificare, ma di risuscitare [...] schiavitù, [...] del ius [...] che fu pure fondamento [...] civiltà pagana. Voi direte che nessuno [...] così abominevole istituzione. Quella abominevole istituzione durò [...] della civiltà mondiale, e quando quelle catene [...] schiavitù non per questo finì di essere: [...] economica che ha catene meno vistosamente legali [...] perchè lo schiavo antico ha un padrone, [...] ha dovuto anche [...] e [...] come un beneficio. Io penso, o signori, [...] politiche, nazionali, sociali che siano da considerare [...] della storia civile [...] e penso ancora che [...] essere minacciata laddove può sorgere un culto [...]. ///
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Io penso, o signori, [...] politiche, nazionali, sociali che siano da considerare [...] della storia civile [...] e penso ancora che [...] essere minacciata laddove può sorgere un culto [...].