Non ti sembra che [...] occidentali soffrano del « complesso » di [...] sono convinto che [...] prin-cipale di quella conferenza [...] quadro più generale della divisione del mondo [...] quello di bloccare ogni sviluppo autenticamente socialista, [...] in occidente. Questo obiettivo, del resto, [...] misura le aspirazioni, restauratrici ed [...] allo stesso tempo, delle [...] Sovietica. Sotto questo profilo [...] mi appare anche il [...] efficace, della crisi del movimento operaio occidentale. È una crisi che [...] nel passato e che coinvolge tanto i [...] i partiti comunisti. [...] di tempo compreso tra [...] Rosa Luxemburg (1919), tollerato dal governo tedesco presieduto [...] e Tassassimo di Trockij [...] da Stalin, i partiti della Seconda e [...] Terza Internazionale hanno vissuto una lunga interminabile agonia i [...] risentono ancora oggi. A [...] la capacità di azione [...] la rinuncia allo spirito di classe e [...]. Il nemico mortale del movimento [...] non bisogna mai [...] è il nazionalismo. [...] ragionamento si fonda, secondo [...] classico, su una visione « integrata » [...] il socialismo e per la democrazia su [...]. Ritieni che questa sia ancora [...] via praticabile? Obiettivo del movimento operaio [...] che la pace senza guerra, dunque il [...] dei blocchi, la cui esistenza rappresenta una [...] guerra. Anziché schierarsi con [...] o [...] campo, la sinistra europea deve [...] in modo unitario e autonomo per rovesciare questa logica [...] morte. La stessa cosa vale [...] della Polonia. Il problema non è [...] la forma più efficace di aiuto al [...] o meno le sanzioni [...] Varsavia o contro [...]. La strada da percorrere [...]. Per aiutare gli operai [...] generale, le lotte democratiche nei paesi [...] bisogna far progredire il [...] minando con ciò stesso la logica di [...] i blocchi, egualmente interessati al mantenimento della [...] dalla conferenza di [...]. A questo scopo, il movimento [...] non solo deve riacquistare una coscienza e una cultura [...] ma deve anche [...] dotare di strumenti e di [...] di coordinamento internazionali per trovare una soluzione pacifica e [...] alla crisi [...] contemporanea. Questa soluzione, oggi come [...] mia gioventù, si chiama Stati Uniti Socialisti [...]. Queste [...] proposte « [...] » non saranno giudicate ingenue [...] dalle organizzazioni del movimento [...] a un vecchio [...] sono di non accontentarsi di [...] ispirate a un miope « realismo » politico. Sono stato e rimango [...]. Aggiungo anzi che, dopo [...] la mia vita nella Seconda, nella Terza [...] Quarta Internazionale, mi auguro di fare in tempo [...] una Quinta Internazionale, quella di tutti i [...]. È questa [...] Non lo credo. ///
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È questa [...] Non lo credo.