[...] sta la sola lezione [...] paradossalmente, [...] aiuto e chia-rimento che [...] dato [...] I due pittori, [...] astrattisti, sono i più comprensibili. La « politica » non [...] ha mai interessati veramente; la loro crisi non è [...] (che soli-tamente gli [...] tracciano come il tempo [...] tra il XX Congresso del [...] e i fatti [...]. Matura prima, nel-le stradette [...] dove, essi ci dicono, [...] pittori realisti iscritti al par-tito era tale [...] non ce la face-vano a conciliare la [...] lo smer-cio delle loro tele. La [...] querelle [...] di questo tipo: la frustrazione [...]. Per fortuna, il loro [...] Mi ero maturata per mio conto e gli [...] rappresentavano che delle conferme. Forse, se, sulla nostra [...] i « pegni » di A. [...] in luogo delle ciminiere, [...] falce e martello, dei pugni serrati, lo [...] »? Un ri-schio eccessivo da correre, in [...]. Eppure, di questo tipo [...] risi-bili delle vittime della « dittatura realista [...] subiti da parte di organizzazioni valutate alla [...] mecenatismo ob-bligatorio. Ciò che colpisce, in verità, [...] scritti dei due pittori [...] a parte il nullismo poli-tico [...] è [...] ridotto una questione cultu-rale ai [...] di una bega di bottega (fosse pure d'arte). Vi è stato, da [...] PCI, un soffocamento [...] artistica de-gli astrattisti? Si [...] (teo-ricamente o praticamente) di scambiare la lotta [...] cultura nuova [...] con quella [...] ««arte nuova, [...] si è impedito [...] della ricerca creativa? In che modo? Co-me [...] la passione umana « socialista [...] artista d'« avanguardia »? [...] questo terreno le confessioni dei [...] avventurano. Lo considerano, eviden-temente, insidioso. Uno sforzo di pensiero [...] un dubbio che non li sfiora! Forse, trattandosi di confessi che [...] di-rettamente di politica, che svolsero, chi più chi meno, [...] di propagandisti e di giornalisti, c'è qualcosa [...] poli-ticamente? [...] veramente, [...] più clamoroso di una testimonianza. I cin-que giornalisti non [...] da dire se non sul piano del [...]. Ci spieghiamo meglio. Sul piano della storia [...] del malcostume, di una certa pic-cola borghesia [...] », di quella « intellettualità delinquente » [...] una espressione di Gobetti, ad ogni stretta [...] il bisogno, avverte [...] « male italiano » [...] specchio, di proclamarsi vittima (ma non tanto: [...] piuttosto) di un naufragio cosmico, e di [...] tragicom-media psicologica per un emblema sociale, per [...] la loro crisi è la crisi del [...] fatti privati », che si accoda alle [...] indignazione [...] contro i rossi. E sono ondate ripetentisi, [...] ri-torni alla foresta borghese » che da [...] hanno spesso percorso le foglie secche di [...] progres-so. Pensiamo all'« ondata » [...] intorno al 1913-18 alcuni giornalisti e avvocati [...] partito socialista (gente che, come questi d'oggi, [...] di insegnare alla classe operaia ad es-sere [...]. E ricordiamo come la [...] Antonio Gramsci, nel 1917. Il fatto è che [...] avvenuti e avven-gono per il positivismo, per [...] il futurismo, e per tutti gli altri [...]. Ci sono i [...] le animucce sempre in [...] punto fermo, che si buttano sulla pri-ma [...] presenti con [...] di [...] diventare un ideale e [...] fino a quando dura lo sforzo per [...]. Quando si è arrivati [...] sforzo e ci si accorge (ma questo [...] poca profondità spirituale, del poco ingegno, in [...] non basta a tutto, che ci sono [...] soluzione (se pure esiste) è fuori di [...] forse è ad essa coordinata in un [...] si but-ta su qualche altra cosa che [...] che rappresenti ancora un incognito e quindi [...] soddisfazioni nuove. Gli uomini cercano sempre [...] la ragione dei propri falliménti spirituali, non [...] la causa ne è sem-pre e solo [...] la loro man-canza di carattere e di [...]. ///
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Gli uomini cercano sempre [...] la ragione dei propri falliménti spirituali, non [...] la causa ne è sem-pre e solo [...] la loro man-canza di carattere e di [...].