[...] senza dubbio nel vero [...] più insigni studiosi viventi di Galileo (forse [...] Sebastiano Timpanaro (29), quando afferma che Galileo era [...] doppia verità », che per lui la [...] sola. Ma è anche certo [...] uomo poteva vivere », e scrivere, in Italia, [...] ripetuto omaggio alla dittatura spirituale della Chiesa [...] verità » controriformista. C'è in Galileo [...] mi pare quasi cèrto [...] in un primo tempo il [...] di [...] alle questioni scientifiche in quanto [...] come risulta, ad esempio, da una suo polemica con Tommaso Campanella (che non si tradusse forse neanche in lettera [...] discussione). Quel che abbiamo, è una [...] di Galileo : « Al padre Campanella: I,o stimo [...] il [...] un vero, benché di cosa [...] che [...] lungamente delle massime questioni senza [...] verità nessuna» (30). Ma non gli fu [...] sostenere il « vero di cosa leggiera [...] trovato (fasi di Venere o macchie solari) [...] lunghe dispute sulle massime questioni; la [...] difesa della scienza dal [...] necessariamente trasferirsi sul piano degli orientamenti generali [...]. Campanella aveva ragione; cosi [...] nel profetizzare [...] di un periodo di [...] feroce per gli intellettuali italiani:« Come va [...] cosa pesante dalla circonferenza, e come ancora [...] mostro che poi la devora, donnola incorre [...] così di gran scienza ognuno \amante; che [...] morta gora al mar del vero, di [...] nostro ospizio al fin ferma le piante [...]. [...] nel quale Campanella scriveva i [...] versi; nel carcere. La condanna del 1633 : [...] fine del Rinascimento anche tra gli [...] a esporre il loro [...] ed ex [...] nella condanna di esposto la [...] e con lui molti altri intellettuali [...] dopo il decreto del 1616 [...] pensato che, accentuando [...] formale alla Chiesa e alle [...] condanne, avrebbero potuto tuttavia continuare a scrivere [...] se pure in forma [...]. Il processo del 1633, [...] Galileo, re. [...] del 12 maggio 1609. Banfi, della quale si attende [...] questi giorni una nuova edizione. Come dice Gramsci, « [...] ecclesiastica che culmina nella condanna di Galileo [...] Italia il Rinascimento anche tra gli intellettuali » [...]. I grandi drammi individuali [...] la condanna del 1633, [...] poliziesco » della Chiesa cattolica sulla cultura [...] : la «serena libertà di pensiero » [...] Rinascimento [...] accanitamente perseguitata e definitivamente repressa. Come fu possibile una simile [...] Italia [...] è ancora Gramsci che parla [...] « la crisi filosofica degli intellettuali non si prolungava [...] perchè non esisteva un «blocco [...] » nel campo religioso. Mi pare che il Rinascimento [...] fase culminante moderna della « funzione internazionale [...] », e che perciò esso non abbia [...] coscienza nazionale che è stata dominata e [...] dominata dalla Controriforma. Il Rinascimento è vivo [...] ha creato correnti nuove di cultura e [...] è stato operante in profondità, non dove [...] senza residuo altro che retorico e verbale [...] è divenuto oggetto di « mera erudizione [...] estrinseca cioè ». Con il movimento [...] con [...] ecc. Antonio Gramsci, con la [...] e teorica di primo marxista italiano, non [...] fascista, ci ha fatto per primo vedere [...] di cui quei grandi drammi individuali ergano [...] appunto, in Italia, tra scienza e vita, [...] vita popolare, tra filosofia e religione: tra [...]. Lucio [...] Verrà data notizia in questa [...] UN tutte le pubblicazioni inviate [...] 0 personalmente al compagno Togliatti. Diego Fabbri, Cristo tradito. Macchia, Roma, 1949. Lenin, La rivoluzione proletaria [...]. ///
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[...] « fluita », Paris, 1947. Leonida Repaci, Teatro. Macchia, Roma, 1949. Mario Vicentini, In principio [...]. ///
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[...] Huxley, Tempo di rivoluzione. Arnoldo Mondadori Editore, 1949. Federigo [...] Profili letterari e ricordi [...] di Elena [...] Croce. ///
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Federigo [...] Profili letterari e ricordi [...] di Elena [...] Croce.