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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 4232556964.

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E sem-brava [...] di quel colore antico [...] cui Giovanni Calice ti acco-glieva nella [...] casa di Rionero in Vulture. [...] là di Eboli dove [...] Carlo Levi -Cristo si è ferma-to. Ma se un cammino [...] non credere che sia dovuto anche al [...] Lucania in su, com-piuto da tanti uomini, [...] che mai si sono fermati dinanzi a [...] concepita storicamen-te e socialmente come grande, vera [...] Ni-no Calice è stato tra questi. E la [...] vita, che il male [...] secolo ha ieri spento, la si può [...] un anello di congiunzione tra il [...]. [...] anni fa, in [...] vicina a quella di Giustino Fortunato, [...] cui pensiero si è ispirata tutta la [...] già da Gobetti a Gramsci. Pochi chilometri più in [...] Melfi [...] dato i natali a Francesco Saverio Nitti, [...] suo «Nord e Sud» ha scrit-to altre [...] nostro meridionalismo. Calice ne è stato [...] da ragazzo. E le ha fatte [...] sto-rica e politica, già con i ragazzi [...] ai quali insegnava, subito dopo [...] preso la laurea in Storia [...]. Poi, con i brac-cianti, [...] manovali che af-follavano le sezio-ni del Pci, [...] presto dirigente. Ancora, tra i ban-chi [...] Regione Basilicata, di cui è stato tra i padri [...] Camera dei de-putati, dove fu eletto nel 1976; [...] nei tanti incarichi pub-blici che ha ricoperto, [...] e dopo, dalla vicepresidenza della Commissione straordinaria [...] danneggiate dal terremoto del 1980 al Consi-glio [...]. E infine, da piccolo editore, [...] segnata [...]. Con pochi mezzi e [...] che neppure il male ha fiaccato. È della «Calice edito-ri» [...] «Piccola [...] meri-dionalista» che ha ridato voce al lontano [...] Giu-stino Fortunato -«Che cosa è la questione meridionale?» [...] nazionale di Saverio Nitti, seguendo [...] del pensiero meridionalista, da Ettore [...] a Emilio Sereni, da Ernesto Rossi [...] Giacomo [...] da Napoleone Colaian-ni a Gerardo Chiaromonte. Tutti con la copertina [...] Calice era orgoglioso. Co-me di quel vino [...] amorevolmente, con la cara moglie Carmela: 5. Tra questi, Giorgio Napolitano, [...] rapporto «ca-rissimo» con «una persona pre-ziosa, di [...] e passione». E da uomo del Sud, Napolitano [...] co-me Calice sia stato «un autenti-co e [...] pochi oggi, bisogna [...]. [...] va alle «iniziative di gran-de [...] confluite in [...] editoriale ispirata al recu-pero della [...] più alta del meridionalismo liberale, democratico e socialista: [...] e la cura per quei [...] della [...] biblioteca [...] avevano dato il se-gno di [...] dedizione e di una tenacia più forti del male [...] lo insidiavano». Si sofferma, con commozione, [...] di incontro in Lucania». Anche «le più tristi, [...] Gerardo Chiaromonte a Rionero [...] commiato da Alberto Jacoviello [...] Lavello». Ma non è soltanto [...] pensiero con cui Napolitano accomuna quei momenti [...] «Se ne [...] più giova-ne, anche Nino, [...] pensiero e di im-pegno e un esempio [...]. Restano da percorrere molte [...] Calice aveva contribuito ad aprire. Nel mo-mento in cui la [...] e la società hanno dovu-to [...] i conti con la deriva del potere clientelare in [...] straordinario nel Mezzogiorno, Nino aveva [...] la conferma che la [...] battaglia non era stata vana. Ma [...] combattere per uno svilup-po «normale» [...] Sud. Sì, quel-la deformazione andava [...] depennare problemi sempre acuti, e per tanti [...] soprattutto per le nuove ge-nerazioni. Ecco perché si rim-proverava, [...] ai suoi compagni, che [...] alla Cassa per il Mezzogiorno, [...] arrivasse impreparata a so-stenere la questio-ne meridionale [...] era ed è: la più emble-matica delle [...]. Che è stata anche una [...] scuola di riforma della politi-ca», rileva a [...] volta Umberto Ranieri. Che Calice conobbe a [...] Settanta. Im-mediatamente, con quella semplicità [...] mai schematico, sempre te-so a comprendere il [...] Calice accolse il giovane [...] Pci, in-viato -come allora si usava -a Potenza [...] compito di tirare le fila della riorganizzazione [...] in profonda trasfor-mazione, che usciva da un [...] discriminazioni, di lotte di resistenza dei brac-cianti, [...] verso il Nord, di contraddi-zioni nelle stesse [...] aveva costruito la [...] egemo-nia. E lo sguardo cade [...] «Per il tuo tormentoso [...]. Ni-no -era lui [...] -aveva capi-to quel bisogno, [...] anda-to incontro. Così come aveva compreso [...] sforzo del partito di passare [...] ma anche con [...]. Di questa innovazione è [...] con spirito aperto ma non per que-sto [...] trasformazione del Pci in Pds. La viveva come [...] occasione di evoluzione rifor-matrice, così [...] di riferimento del suo meri-dionalismo. Ed erano stimoli continui [...] di studioso del movimento popolare [...] contadino, [...] inces-sante alla presidenza del Cen-tro [...] Giustino Fortuno (che cura gli annali per una [...] le frontiere lontane. No, non [...]. ///
[...] ///
Jean Claude [...] è sempre stato [...] stessa del comunista francese. Buon bicchiere e buona for-chetta, [...] di caccia e di pesca, tanto conviviale con i [...] quanto tombale con i non compagni, ferroviere dal [...] sindaca-lista, funzionario di partito fino [...] arrivare già [...] politico. Tre anni fa quando Georges [...] gettò final-mente la spugna [...] a [...] per vincente nella corsa [...]. Erano gli stessi che [...] «il più fedele» al vecchio segretario brezneviano. Altri dicevano in-vece che [...] più che fedele era [...]. ///
[...] ///
Perché segre-tario venne eletto [...] Robert [...] e [...] per nulla turbato, divenne [...] più stretti collaboratori, bene in linea con [...] di rinnovamento, sempre più frequenti, del vecchio [...]. Oggi Jean Claude [...] è mi-nistro dei trasporti, [...] della sacralità del servizio pubblico non è [...] marginale nel vagone governativo. E cosa si trova [...] buon [...] come primo dossier? Il [...] France, compagnia aerea nazio-nale. E in quel futuro, [...] e inequivocabili lettere, la parola che ai [...] rimasta nel gozzo, e se proprio dovevano [...] microfoni del comi-tato centrale, qualcosa come uno [...]. Il [...] si sa, ha scelto [...] governo. Plumbeo ma coe-rente, il [...] assunto le sue responsabilità senza giocare di [...] ricatti parlamen-tari (come pure avrebbe potuto fare). Robert [...] che è meno pacioccone [...] sembra, ha pensato di prendere due pic-cioni [...]. Cioè di go-vernare -nella convinzione [...] non faccia male alla salute -e di approfittare [...] per accelerare la modernizza-zione del [...]. Il primo pas-so era [...] giugno su-bito dopo [...] vittoria delle sinistre: il [...] non avreb-be fatto della [...] Maa-stricht (altra parolaccia nel loro vocabolario) una condizione [...] al governo. Non che con ciò im-boccasse [...] rettifilo europeista. Ma in sostanza era [...] a digerire la moneta unica e tutto [...] com-porta, ivi compreso [...] dei conti pubblici. Adesso, alla ripresa autunnale, [...] in un altro tabernacolo della [...] cultura politica: quel servi-zio [...] fino a ie-ri -ma proprio ieri -proclama-va [...]. Ed ecco [...] già [...] co-minciare a parlare di «respira-zione [...] capitale delle imprese pubbliche» qualora se ne pre-sentasse la [...]. Eccolo in-sistere in [...] «né privatizzazione né [...] quo». Musica per le orecchie [...] Lionel [...] per-ché il primo pericolo [...] Romano Prodi: [...] tra immobilismo e crisi [...]. Arriviamo così [...] brusca del dossier di [...] France e al braccio [...] ne è se-guito. Alla testa della compa-gnia [...] Christian Blanc, mana-ger di riconosciute [...]. Dal [...] in qualche anno ha [...] che faceva ac-qua da tutte le parti. È inoltre [...] convinzione che difronte ai due [...] attorno a [...] e a [...] sia urgente creare un terzo [...] mondiale. Per que-sto tratta con [...] Delta [...] India, con i giap-ponesi [...]. Ed è [...] che per riuscirci bisogna far [...]. Ma come stringere alleanze [...] France è blocca-ta sul [...] natura pubblica? Il capitale va fluidifi-cato. ///
[...] ///
Bisogna quindi privatizzare. Christian Blanc, con la [...] alta figura e il suo [...] è figura [...] in Francia. Se ne era parlato [...] primo ministro. Non di destra, ma [...]. Perché [...] è di sinistra, socialdemocratico [...] intimo di Mi-chel [...]. Ecco quindi, [...] di settembre, lo scontro [...] quella di Jean Claude [...] e quella di Christian Blanc. Ma la cosa in-teressante [...] si sono scontrati su privatizzazione sì o [...] sareb-be stato, per esempio, [...] degli anni [...]. È che Christian Blanc voleva [...] presto, [...] invece voleva [...] tempo per evidenti ragioni politiche. Non era forse scritto nella [...] comune (guai a parlare di «programma comu-ne»: evoca due [...] che ne furono i firmatari nel [...] e [...] che tut-ti oggi giurano di [...] mai conosciuto) del 29 aprile [...] che [...] e [...] a di-fendere e promuovere i [...] pubblici»? Ma non è forse co-stume corrente, una volta [...] governo, di buttare gli impegni nel cesso e di [...] lo [...] È stato questo [...] di Christian Blanc. Ha minacciato le dimissioni. E [...] che de-gli impegni elettorali [...] di governo fa una ine-dita religione, gli [...] quella è la porta». Secondo la destra ha [...] si-nistra «arcaica e dogmatica». Ma questa è solo una [...] di verità. Infatti il compagno [...] si è detto subito [...] capita-le» di [...] France. Sarà del 49 per [...] «Nulla [...] stato deci-so», dice lui. Ma i bene infor-mati [...] Borsa [...] pro-prio di un cospicuo anche se minoritario [...] che consentirà entro la fine [...] nuove alleanze e partecipa-zioni. E il [...] Si tratta di «mu-tazione [...] Ro-bert [...]. ///
[...] ///
A conferma che governare [...]. Fa funzionare le menin-gi. Ma non basta. [...] prati-ca scottante, una di [...] due anni fa avevano para-lizzato Parigi e [...] Francia [...] tutto il mese di dicembre, si chiama France [...]. In questo caso il tono [...] dato il ministro [...] il so-cialista Dominique Strauss Kahn, [...] trovare opposizio-ne nella compagine governati-va (anzi, qualche grido di [...] è venuto, ma [...] sini-stra del suo stesso partito [...] cerca spazio in vista del prossi-mo congresso): «Non si [...] di dire [...] o [...] ha detto. Il gover-no «non ha [...]. Ci vuole «un nuovo [...] alleanza tra pubbli-co e privato». Cosa vuol dire? Che il [...] ottobre il 20 per cen-to del capitale di France [...] sarà messo in Borsa a Pari-gi e New York, che il 3-4 per cento delle [...] sarà riservato al personale, che [...] acquisirà il 7,5. ///
[...] ///
Cosa vuol dire? Che il [...] ottobre il 20 per cen-to del capitale di France [...] sarà messo in Borsa a Pari-gi e New York, che il 3-4 per cento delle [...] sarà riservato al personale, che [...] acquisirà il 7,5.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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