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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 4229174005.

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[...] a emozionarsi quattro secoli or [...] quando, secondo il cronista mantovano prodigo di palpiti e [...] virgole, «Non si trovò ascoltante [...] una Dama, che non versasse [...] lacrimetta». Costellata da successi [...] sopravvive persino ai nostri giorni, [...] persino gli [...]. Alla vigilia del [...] il vescovo che catechizzò [...] sindaco di Busseto consacra Muti «il più [...] dei no-stri tempi». La Scala, proclamata da [...] una stagione a [...] poco «storica», con un «evento», [...] a [...] me-morabile. Testimoni e profeti, sugli [...] telegiornali, gli sventu-rati cronisti [...]. [...] nelle grazie dei dirigenti scalige-ri [...] più forte. Io, per fortuna, sto da [...] secolo tra i reprobi e, come [...] più costoso Banchetto dei cinque [...]. Ancora un superlativo ma, [...]. Non alludo ai tre [...] spettatori del [...] per assistere al rito [...] tutti gli italiani, entrino in teatro ono. I conti della prossima [...] fatti. Da un lato 90 [...] pubblici. [...] 77 serate [...] (escluse le 17 repliche dello [...] autunno), 49 di balletto e una cinquantina di concer-ti. È evidente che balletti [...] lo più cameristici) costano [...]. [...] i contributi, [...] un miliardo di danaro pub-blico [...] sera. Una cifra di gran lunga [...] che dividono la spesa tra 300-350 recite [...] raddoppiando o [...]. [...] chi può, perché la Scala [...] spetta-coli [...] qualità. ///
[...] ///
[...] per vedere che non ci [...] da scialare. È vero, piuttosto, che [...] ostacola [...]. Dopo tante premesse sarebbe [...]. [...] proposta: arricchire i programmi [...] concerto (ricordate il Flauto magico con Solti?) [...] dai privati. E, soprattutto, basta coi [...]. Non si può che [...]. ///
[...] ///
Questa è la prima Prima [...]. Oppure, se vogliamo, il [...] da sera, nella tradizione di [...] del nuovo assetto socie-tario [...] grande tea-tro del mondo» (se [...] da sera ver-rà macchiato [...] sapremo stasera: il presidente di Gaia [...] «a sorpresa»; ma senza [...]. [...] qualche settimana fa alla [...] Walter Veltroni e delle autorità me-neghine, compreso il [...] Ga-briele Albertini che è di diritto presi-dente del consiglio [...]. Alla Fondazione, che non ha [...] di lucro, concorrono al [...] Camera di commercio, la Pirelli, [...] la [...] e la regione Lombardia. Resta centrale però, per [...] Scala, il contributo dello Stato (70 miliardi [...] pros-simi tre anni). La nascita di questa nuova [...] è stata salutata da tutti come una necessaria [...] il teatro milanese, [...] a fondazione cui partecipano privati, [...] quei criteri manageriali che vengono vantati in tutti i [...] come nemici del parassitismo statali-sta. Anche se poi lo [...] stato [...] a metà», per i [...]. Sul futuro della Fondazione [...] voce non polemica ma [...] Riccardo Mu-ti, che ha chiesto una fondamentale [...] garanzia che i privati intenzionati ad aiutare [...] senza scopo di lucro (ma ottenendo facilitazioni [...] voce in capitolo nelle scelte artistiche. Una preoccu-pazione più [...] vuole un teatro «aperto in [...] le di-rezioni, ma completamente libero». A Muti ha risposto Veltroni, [...] che quello [...]. Ma il problema delle [...] è [...] per la Scala, un [...] da parte di un pubblico più ampio. Da un lato per il [...] anche per problemi tec-nici e [...] sicurezza. Al sovrintendente Carlo Fontana, [...] nascita del-la Fondazione si è battuto negli [...] chiesto se abbiano qualche ragion [...] le diffidenze o le [...] privatizzazione non favorisca una maggiore frequenza [...] e anche per gli [...] il fortissimo sostegno che lo stato [...]. Basta pensare che 110. Si tratta di anziani, [...] che si sono fatti una preparazione in [...] e [...]. Nello statuto è prevista [...] questo impegno an-che in direzione degli extracomuni-tari, [...] e la organizzazione dei loro centri asso-ciativi, [...] approccio [...]. Ma, a proposito di [...] una città come Milano che vive attualmente [...] tra cultura e amministrazione, tra intellettuali e [...] quale può essere il ruolo di una [...] la Scala per colmare questa preoccupante divi-sione? Carlo Fontana [...] «Am-messo che questa divisione tra cultu-ra e [...] la Scala, essendo una grande istituzione mila-nese, [...] milanese, è di per sé unificante. Come immagine e come [...] può che avere una funzione unificante». E il contri-buto dello Stato [...] quando conti-nuerà a essere così determinante nel [...] «Noi abbiamo un introito statale fissato nel [...] entrate. [...] pubblico è ri-dotto e andrà [...] più riducendo-si». Scala Reale Il sangue di Macbeth per rivoluzionare [...] MILANO. Sono passati dodici anni [...] Ma-cbeth alla Scala, nella splendida edizione diretta [...] Abbado [...] di Strehler e Da-miani. Ora Muti, ripresentando [...] con la regia di Graham [...] scene e costumi di Maria [...] paga il giusto debito [...] Verdi e prepara un tito-lo fondamentale per [...] centenario. Inoltre -ar-gomento non trascurabile -Mu-ti [...] particolar-mente amata, più volte [...] e registrata in di-sco. Non occorre dire quanto sia [...] questa predilezione per una partitura del 1847, che segna [...] tappa decisiva del progresso verdiano. [...] per primo, ne era certo, [...] dimostra la dedica ad Antonio Barozzi: [...] questo Macbeth che io amo [...] preferenza delle al-tre [...] opere e che quindi stimo [...] degno [...] presentato a Lei». Quando detta queste righe [...] dietro di sé otto anni di carriera [...] dal Giorno di Regno, con cui esor-disce [...]. In mezzo stanno Nabucco, Ernani [...] mezza dozzina di spartiti che Verdi raggrupperà [...] insegna degli «anni di galera», dedicati alla [...] e dello stile. Una ricer-ca destinata a [...] sei lavori disuguali prima di approdare, nel [...] Rigoletto. Macbeth si colloca a [...] corso tormentato. An-nuncia un rinnovamento che [...] più tardi. Per la prima volta, [...] le tragedie di Hugo e di Schiller, Verdi [...] a Shakespeare che ammira «più di tutti [...] eccettuare i greci». E sceglie i più estremi, [...] più san-guinari tra i personaggi [...] con [...] dichiarato di un radicale rinnovamento. Al Piave, fedele collaboratore e [...] spedisce [...] direttiva: «Questa tragedia è una [...] più grandi creazioni umane! Se noi non possiamo fare [...] gran cosa cerchiamo di fare una cosa almeno fuori [...] comune». In realtà, per uscire [...] si affida ai grandi [...] cui si regge tutto il suo teatro: [...] potere che isola e di-strugge il potente [...] della tirannia paterna, incombente [...]. Isolati o uni-ti, soprattutto [...] perio-do, i due filoni si [...] in modo anomalo. Macbeth, spinto dalla profezia [...] della dia-bolica Lady, assassina [...] Re per conquistare il trono e continua a [...] per conservare la corona, ma per distruggere, [...] padri dei figli che non ha avuto. È [...] della progenie di Banco, evocata [...] streghe, a [...] stramazzare svenuto al suolo. Padre mancato, privo della [...] rimorsi, lascia die-tro di sé il deserto: «La [...]. Che importa?. È il racconto di [...] -Vento e suo-no che nulla dinota! Che nel 1847, [...] pri-ma del Don Carlos, Verdi [...] realizzato una simile discesa ne-gli abissi [...] è sbalordi-tivo. Tanto è vero che [...] si accinge a rivedere [...] per Parigi, corregge me-no [...]. Poi però, in sostanza, [...] eliminare un paio di cabalette, aggiunge la [...] luce langue» nel secondo atto o un [...] del ter-zo, rivede il coro dei profughi [...] pomposo finale. Il blocco [...] resta quel-lo originario, e [...] re-stauri non convincono i parigi-ni. [...] non andò oltre il suc-cesso [...] stima e Verdi, pur difen-dendosi vivacemente [...] di non [...] compreso Shake-speare, sembrò rassegnato: «Tut-to [...] calcolato, pesato e som-mato, il Macbeth risulta fiasco. ///
[...] ///
Confesso però che non [...]. Mi pareva di non [...] fatto troppo male, ma pare [...] io abbia avuto torto». Non era vero, ma è [...] fatto che [...] destinata secondo il buon Piave [...] nuove stra-de ai maestri presenti [...] futuri», troverà la [...] giusta collocazio-ne soltanto ai nostri [...]. Nel-la moderna revisione [...] produzione verdiana, tra le [...] infastidivano Massimo Mila, quella del Macbeth si [...] consolidata. Ed ora, dopo le [...] questi anni, possiamo at-tendere con tranquilla fiducia [...] passione verdia-na di Riccardo Muti. Rubens Tedeschi Stasera la [...] milanese, con la celebre opera che nel [...] Verdi [...] dagli «anni di galera» [...] allo stile e al successo [...] Parla Graham [...] il regista: da Liverpool [...] Verdi, [...] per Berio «Tremate, sono arrivate le streghe [...] Shakespeare» «Le fattucchiere sono donne forti, proprio quelle di [...] paura. Ma non dite che è [...] lettura femminista. Graham [...] regista del Macbeth, è [...] Liverpool dove è cresciuto al tempo dei Bea-tles. [...] che ritorna alla Scala do-po [...] firmato la regia di [...] di Luciano Berio, [...] pensava di fare il direttore [...] «Per questo mi sono messo a studiare piano e [...]. Ma il giorno in [...] la mia prima regia mi sono accorto [...] a pennello, proprio come indossare una giacca [...] non ho più smesso». Alla vigilia della «madre [...] prime», [...] sfodera una relativa tranquillità [...] in casa», trattandosi di [...] che deriva, attraverso la [...] di Piave, dalla tragedia di Shakespeare. Quanto [...] aiutata nella [...] anche teatrale, con il [...] «Mi ha aiutato soprattutto sapere [...] mi trovavo di fronte auna tradi-zione teatrale in cui [...] scenografia non aveva importanza, e tutto era già contenuto [...] parola. Per que-sto ho creato una [...] non decora-tiva, che suggerisse [...] di un pae-saggio interno dove [...] venire in pri-mo piano fossero le parole e, in [...]. Un [...] come sosteneva Gordon Craig, [...] del teatro inglese moderno: certe si-tuazioni del «Macbeth» [...] proiezioni [...] del personaggio. [...] un movimento che tenga conto [...] forme, spazi, ombre, luci. Ecco il grande cubo [...] sfondo [...] le vicende e che [...] gira e crea un vortice. Quel cubo è la [...] di molte cose. Sono partito [...] di un crogiolo che [...] forza del mondo e dunque tutto il [...] il male. [...] vince il male, e nel [...] si sviluppa una [...]. Come rappresenterà le streghe [...] Macbeth il suo destino? «Le streghe sono [...] in-dipendenti. Il tipo di donna [...] paura [...]. Le streghe sono un [...] donne, la rap-presentazione di un mondo in [...] donna, come una Madre Terra, a muovere [...]. Quando ap-paiono in scena [...] tinge di blu, e blu è anche [...]. Anche Lady Macbeth è una [...] suo solo [...] «Ma no. [...] si intitola Macbeth e non Lady Macbeth. Anche in Shake-speare Lady Macbeth [...] un monumento, ma il prota-gonista è lui. È indubbio, però, che Macbeth [...] capito che [...] del mondo è femminile: per [...] ha scelto una donna come lei. Per Shakespeare Ma-cbeth è [...]. [...] di Verdi, invece, Ma-cbeth è [...] uomo sostanzialmen-te fragile che crede che il corag-gio stia [...] nel [...] valoro-samente. Per questo la moglie [...] grandezza aneli, ma sarai tu [...]. Come [...] della foresta di [...] che si [...] «Con il colore. Un colore verde già presente [...] alcuni momenti [...] come una premonizione. Ad avanzare, dunque, non [...] da uomini, ma una fa-scia di colore. Con il colore renderò [...] situazioni, altri sentimenti: il rosso sarà il [...] della passione; il giallo, un giallo eccessivo, [...] regalità da parvenus di Macbeth e della Lady». [...] riuscito [...] «Tenendo presente che, trattan-dosi di [...] il canto è la base di tutto e che [...] che il canto [...]. [...] di più sbagliato, per [...] i cantanti come degli attori. La gene-rosità tipica della [...] anche nella parola e questa tensio-ne è [...] del gesto. Questo per i personaggi. Con il coro, inve-ce, [...] stu-diando dei gesti più stilizzati. Per esempio, nel finale [...] il coro ha un vero e proprio [...] forte, co-me un mare rosso che si [...]. Nel banchetto del secondo [...] appare il fantasma di [...]. Come avverrà la morte [...] Ma-cbeth? «Fuori scena, come nella seconda edizione [...] -quella di Parigi del [...] rappresentiamo. [...] edizione [...] era molto affascinato dal grand [...] e faceva morire Macbeth in scena. [...] parigina, inve-ce, [...] un coro trionfale. Prima di lui morirà, [...] Lady Macbeth con quella meravigliosa pagina [...] luce [...] in cui anche questa [...] paura della morte [...]. ///
[...] ///
Prima di lui morirà, [...] Lady Macbeth con quella meravigliosa pagina [...] luce [...] in cui anche questa [...] paura della morte [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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