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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1957»--Id 4224889026.

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Gramsci lo scrisse per [...] di lotta delle lavoratrici tessili torinesi, in [...] imminente battaglia sindacale. Ricco di informazioni, argomentato, [...] vibra del calore umano [...] Gramsci [...] mettere in ogni suo lavoro, in ogni [...] vita. ///
[...] ///
Questi nomi ci ritornano [...]. Dieci anni son passati. [...] non è più solo [...] caos della società capitalistica; è i. Il suo dolore, la [...] diventata coscienza chiara di un diritto, è [...] (Memento [...] forza combattiva mentre solo poco tempo fa [...] umiltà, di rassegnazione. Lo sciopero delle operaie [...] lo afferma. Dieci anni di lavoro [...] risultati, [...] vero: [...] Poma, [...] Leumann, [...] questi nomi ci ritornano [...] ma quanto mutati nelle loro significazioni; anche [...] si è trasformata. Il castello [...]. Lo sciopero generale è [...] che ogni categoria di lavoratori trova c [...] classe la solidarietà che è necessaria per [...]. ///
[...] ///
Rafforziamo la nostra coscienza coi [...] con lo immergere il nostro [...] nel nume [...] nostra tradizione, della [...] storia. [...] operaia e ancora nel [...] crescenza: essa non è riconosciuta dai [...]. Questi cercano di [...] nel suo nascere, col non [...] con [...]. Vogliono conservare intatto il [...] privilegi. Sentono (pianto esso sia [...] poco solide, e come al primo calcinaccio [...] abisso [...] a. [...] possano seguire e tutto [...] possa crollare. [...] sono tenaci nella resistenza. Nella prima settimana del [...] uno sciopero nello stabilimento [...] (reparto tessitrici). Si presenta ai principali [...] operai con a capo il compagno Francesco [...]. Si [...] di ricevere il [...]. Gli operai avrebbero [...] ritornare senz'altro al lavoro. I principali si [...] di riaccettare o no [...] avessero creduto opportuno. [...] del cotonifìcio di [...] (moglie del compagno Pietro [...]. Yon hai la sommissione [...] ai padroni per [...] ». Ai primi del marzo, [...] Poma, le operaie addette [...]. Le operaie fanno le [...]. Il Poma fa un esperimento [...] selezione e licenzia tutte [...] che dichiarano di non [...] fare [...] almeno 25 arcolai. Intanto si cerea di [...] per essere in grado di rispondere degnamente [...]. E la propaganda, per [...] e do! Nella prima quindicina di [...] tessili di Torino e dintorni, [...] Leumann, [...] licenziano, e buttano [...] lastrico le operaie che [...] delle commissioni di sciopero. La industria tessile era [...] sviluppo miracoloso. Nuove fabbriche sorgevano, le [...] la loro produzione. E [...] chi si lamenta, a [...] a mezza voce: il licenziamento arriva fulmineo. La ditta [...] è la più feroce [...] tirannia. Essa si è resa [...] massa operaia. Le statistiche allora pubblicate [...]. Le paghe [...] superano le 1. [...] statistico [...] reca queste cifre per mille [...] proposito dei morti per tisi polmonare. Guardie in borghese si [...] di esse, si slancia con la rivoltella [...]. Parto no i primi [...] susseguono [...] infittiscono. La folla cerca rifugio [...]. Otto feriti, Giovanni [...] il più [...] ha avuto asportato parie dell'osso [...] la materia cerebrale . Gli altri [...] sono in migliori condizioni, [...] da sciabole, da daghe. La sala del portone [...] colpi. La Camera del Lavoro [...] 22 persone sono state arrestate. Il palazzo è occupato [...]. La sera, ì rappresentanti [...] centrale della Camera ilei lavoro [...] molti [...]. Lo sviluppo capitalistico [...] tessile aveva voluto un [...] vite proletarie. La ditta Poma gareggiava [...]. In una canzone socialista [...] ricorreva e ricorre tutt'ora [...] si è dolorosamente conficcato nel cervello del [...]. Verso il 15 aprile [...] licenzia senza motivo plausibile [...] che davano maggiormente [...] per la loro attività [...] di preavviso. La Lega arti tessili [...] alla stampa socialista, che è un grido [...] di energica protesta nello stesso tempo. ///
[...] ///
Del resto, in [...] 1906 tutto il mondo [...] era in ebollizione; [...] si era andato infuocando [...] serie di agitazioni. [...] stato Io sciopero dei metallurgici, [...] siate le elezioni amministrative, e la vittoria di una [...] socialista con circa 11. Attraverso questi episodi, [...] infiammata da un susseguirsi [...] azioni di classe, le coscienze si erano [...] era diventata un sentimento vivissimo e [...]. II 22 aprile fu [...] del Circolo socialista [...] Vittoria una grande riunione [...] prò organizzazione. [...] della Sezione arti tessili [...] riunione era indetta « allo scopo di [...] delle tessitrici, onde [...] fare fronte a probabili [...] malvagia dei prepotenti padroni delle fabbriche di [...] circa diecimila donne ». Ai primi di maggio [...] minacciosa. In tulli gli opifici [...] anche disorganizzate, sono solidali nel domandare un [...]. Gli industriali tergiversano, e [...] loro intervento non riescono a«l [...]. Lo sciopero incomincia; ad [...] gli opifici si svuotano. Viene dichiarato Io sciopero [...] ed esso va attuandosi; è. I"n manifesto delia Camera del [...] finisce con queste parole: « Portino le operaie nella lotta la tenacia e la fede [...] chi sa che dalla [...] parie sta In ragione, vi [...] esse il fervore [...] il palpito del loro cuore [...] madri, di spose, decise di [...] con [...] lavoro che uccide. Dietro esse vigila, pronto [...] loro aiuto, tutto il proletariato torinese ». [...] domenica, [...] maggio, le scioperanti fanno una [...] sulla collina di Cavoretto in lungo corteo che parte [...] corso Siccardi. Parlano [...] Castellano, [...]. Il lunedi si accentua [...] anche negli [...] delle altre industrie, . Drappelli di dimostranti attraversano [...] a corso Siccardi, e incominciano gli incidenti [...] pubblica, che [...] in [...] rilevante; la cavalleria volteggia, [...] la folla che si assiepa nei locali [...] della Casa del [...] di corso Siccardi. Avvengono i soliti incidenti. Verso le 18,30 dopo una [...] tante fughe della [...]. [...] si [...] nel locale della [...] Dora e volano la [...]. Il ionio dopo, martedì, lo [...] diventa cosi imponente. Il lunedi dopo gli [...] industriali si radunarono e votarono questa decisione: [...] Per [...] di pace, gli industriali cotonieri di fronte [...] concedono le 10 ore di lavoro. Ma, per lo sciopero [...] tessili 11011 andarono al lavoro. E le trattative continuarono tutto [...] martedì, [...] le concessioni degli industriali fossero [...] concretate, li solo più tardi, [...] lili. ///
[...] ///
Il mercoledì alle 12 [...] cessa. Nella mattinata [...] corteo, 40. Ma il sangue disseccò sulle [...] della Casa del [...]. [...] suo acre odore non [...] industriali, tristi sciacalli della speculazione più esosa. Ed essi tentarono la [...]. [...] Poma si prestò a [...] provocatore. La [...] maggio in cui si assicurava [...] le lavoratrici tessili non avrebbero avuto a soffrire diminuzione [...] salario, ebbe per bocca del Poma una nuova interpretazione. Xon [...] secondo lui, si riferiva [...] e 11011 a quella giornaliera. Si cerca cosi di [...] una parte della loro conquista: si cercava [...] un decimo il loro così scarso salario. I suoi cavilli, le sue [...] rimangono ancora a testimoniare della [...] vergognosa mancanza di dirittura morale. Ma la [...] maestranza era cambiata; [...] dello sciopero, prima di [...] aveva prodotto i suoi effetti, aveva consolidato [...] classe. E le sue 200 [...] il lavoro e persistette ro vigorosamente fino [...]. E gli altri industriali dovettero [...] quieti per non avere altri guai, [...] giorni di sciopero compatto; [...] dei clericali che organizzarono il [...] e cercarono, attraverso la loro vischiosa propaganda, di far [...] il favore [...] pubblica sul povero industriale. Ma le scioperanti ritrovarono [...] dei loro compagni: 10. Il 18 luglio le [...]. Anselmo Poma riprendevano dopo [...] lavoro, avendo ottenuto tutto «pianto domandavano. Attraverso oneste lotte, riassunte rapidamente [...] necessità [...] tessili hanno creato la loro [...] organizzazione di classe. Si ritrovano [...] volta di fronte ai [...]. E siamo sicuri che [...] saranno i principali a mordere la polvere. Migliaia di pagine, milioni [...] state scritte su di Lui, sui Suoi [...] Sue lotte e i Suoi insegnamenti di fondatore [...] Partito comunista di Italia. Milioni di fotografie hanno [...] e nella mente, nel cuore e nel [...] di uomini, [...] Suoi capelli [...] folti, quasi scomposti e [...] come certe pennellate di Van Gogh: i Suoi [...] e profondi, il Suo viso dolce, la [...] fronte. Il carcere di Turi [...] Bari, [...] clinica di [...] la clinica di Roma, [...] tappe del Suo calvario sono state descritte [...] di volte. Sembra che non ci [...] scoprire: ecco Gramsci, una grande anima. E sembra che tutto [...] Eppure [...] ancora come una sete [...] di andare sui luoghi che Egli dovette [...] stesse cose che Lui intravide dai cellulari [...] che lo trasportavano da un carcere [...]. Il viaggio [...] e [...] vecchi trenini della Società Sud-Est, [...] oggi, coi rapidi, dura più di sei ore. Il fascismo ne fece [...] Gramsci per [...] ancora di più. [...] un viaggio massacrante che solo [...] la fine, verso Foggia. I trulli che sorgono [...] sono come tante macchie bianche tra il [...] e macchie bianche sono i muri di [...] secco, a migliaia, che fanno strane geometrie [...]. [...] un viaggio che [...] finisce mai. Il sigaro di [...] Gramsci quel viaggio lo [...] in un cellulare chiuso, di ferro, proprio [...]. Per uno strano [...]. Esso non reco firma, [...] di altri articoli scritti da Gramsci, in [...] il quotidiano socialista . Sono i giorni della [...] abbonamenti. I direttori e gli [...] borghesi rassettano la loro vetrina. La merce è quel [...] o sei pagine che va ogni mattina [...] a iniettare nello spirito del lettore le [...] e di giudicare i fatti [...] politica, che convengono ai [...] di carta stampata. Vogliamo tentare di discorrere, con [...] operai specialmente, [...] e della gravità di [...] apparentemente cosi innocente, che consiste [...] scegliere il giornale cui si vuole abbonarsi? [...] una scelta piena di insidie [...] di pericoli che [...] essere fatta con Cosenza. Anzitutto [...] deve negare recisamente [...] col giornale borghese. Egli dovrebbe ricordarsi sempre, [...] il giornale borghese (qualunque sia la [...] tinta) è uno strumento [...] da idee e da interessi che sono [...] suoi. Tutto ciò che stampa [...] da [...] servire la classe dominante. E difatti dalla prima [...] giornale borghese sente e rivela questa preoccupazione. Ma il bello, cioè [...] in ciò: che invece di domandare quattrini [...] per essere sostenuto [...] di difesa spiegata in [...] giornale borghese riesce a farsi pagare. E la classe lavoratrice [...]. Centinaia di migliaia di [...] ogni giorno il loro soldino al giornale [...] a creare la [...] potenza. Perche? [...] Se lo [...] al primo operaio che [...] o per la via con un foglio [...] voi vi sentite rispondere: [...] Perchè ho bisogno di [...] di nuovo. Eppure egli sa che [...] e codino. Tutti i giorni poi. Scoppia uno sciopero? Per [...] gli operai hanno sempre torto. Avviene una dimostrazione? I [...] siano operai, sono sempre dei turbolenti, dei [...]. Il Governo emana una legge? [...] sempre buona utile e giusta, [...] se è. Si svolge una lotta [...] amministrativa? I candidati e i programmi migliori [...] dei partiti borghesi. E non parliamo di [...] I [...] che il giornale bor-ghese o tace, o [...] per ingannare, illudere, e mantenere nella ignoranza [...] lavoratori. Malgrado ciò [...] colpevole [...] verso il giornale borghese è [...] limiti. Bisogna reagire contro di [...] valutazione della realtà. Bisogna dire e ripetere [...] buttato là distrattamente nella mano dello strillone, [...] consegnato al giornale borghese che lo scaglierà [...] opportuno. Se gli operai si [...] elemen-tarissima verità, imparerebbero a boicottare la stampa [...] stessa compattezza e disciplina con cui la [...] giornali degli operai, cioè la stampa socialista. ///
[...] ///
[...] più profonda, però, resta [...] davanti alle mura del [...] Turi, dorè Gramsci passò cinque anni, quattro mesi [...] della [...] vita. [...] una costruzione che sorge sulla [...] più luminosa del paese. I mattoni sbianchiti dal [...] di sottili venature di muschio che ne [...] triste [...]. [...] del carcere. ///
[...] ///
Martire, annunziò la rovina [...] Patria [...] la salvezza al [...] lavoratore. La segreteria [...] una pìccola stanza con due [...] e le pareti di scaffali pieni di carte e [...] fascicoli. Vi è un odore [...] e disinfettanti. Davanti ad uno di [...]. Gramsci dovette fermarsi, e [...] Tatiana [...] gli altri che andarono a [...] in quei cinque anni. Per cinque anni la [...] di uomini è corsa a quel carcere: [...] mentali si sono coagulati su quelle mura [...] finestre. [...] come se una folla. ///
[...] ///
Un traffico di [...] e d'amore Ma soprattutto d'amore. Forse il quadro umano [...] Gramsci. Capitato dalla Sardegna nel [...] Turi per chi sa quale reato, fu nominato [...] politico. Entrava quasi ogni giorno [...] Gramsci. Per Antonio dovette essere una [...] risentireI. Allora prese a stare [...] a volte era lui stesso a [...] per [...] parlare liberamente in sardo [...]. Il ricordo della [...] terra che aveva dovuto [...] addietro riviveva ora anche attraverso [...] umile. Al bettolino del carcere. Antonio comprava spesso per [...] un sigaro toscano. Eppure tra loro due [...] altri discorsi. Spaurito dulie [...] ì della città, dalle [...] che si muovevano intorno a lui. E non voleva credere [...]. Nei ricordi sminuzzati di [...] e i «erri logorati da trenta anni [...] affiorava [...] prova di come Gramsci, [...] e con chiunque, avesse il pensiero dominante [...] fascismo e della liberazione d'Italia. Anche su [...] rozzo, [...] di un grave delitto, la [...] di Gramsci, passando, aveva aperto un varco d'amore. Una vecchia guardia addetta [...] carcere di Turi in quegli anni ha, [...] Antonio, un ricordo più viro. Gli è rimasta impresta [...] testa. Ricorda come [...] del passeggio gli altri [...] Lo circondassero, e li. Lui parlava, parlava continuamente. ///
[...] ///
Fiori sul davanzale Ancora ci [...] minutamente [...] cella, quella n. I, situata nella prima [...]. ///
[...] ///
A [...] quando non ne poteva più. Ma allora Gramsci era [...] Sue forze. Forse perfino gli ordini che [...] furono [...] di qualcuno di quei carcerieri: [...] in questo, vi è un segno dell'amore, e non [...] pietà, che Gramsci [...] spandere intorno a [...] ricorda che verso quegli [...] tempi, lui [...] e qualche altro, entrava nella [...] Antonio aprendo con delicatezza la porta. Ma mormora queste parole [...] di timidezza, dove maggiormente si avverte II [...] di quello che Antonio dovette passare nelle [...] prigionia. Come [...] confessa di [...] vigilato anche lui intere nottate [...] porta di Gramsci quando al direttore delle carceri Sorrentino [...] la voce di una evasione organizzata . La storia degli uomini Invece [...] arrivavano che le proteste di tutto il [...] la voce di Romain [...] di Massimo [...] di Henri [...]. Cosi il 20 novembre [...] fu costretto a trasferire nella clinica di [...] che, contro tutte le [...] aspettative dei carnefici, era riuscito a sopravvivere [...] anni di torture e di sofferenze del [...] Turi. Ma il Suo fisico [...] per sempre. Anche la clinica di Formia [...]. Famiglia Gramsci [...] e allora, dopo a [...] due anni di pena. Gramsci viene trasferito a Roma, [...]. [...] il 26 agosto [...]. Dieci, quindici, diciotto agenti sorvegliano [...] stanza n. Xon è p [...] la paura fisica che si [...] li un uomo, né la paura che E eli [...] è la paura morale [...] ormai nessun numero di guardie [...] di carcerieri potrà f:ù fermare. [...] la paure di qi. La clinica [...]. ///
[...] ///
Se il cielo è sereno, [...] è possìbile scorgere i monti Lepini, che [...]. Gramsci non scendeva mal [...] clinica. Restava ore e ore sulla [...] con gli occhi spalancati su tutto quel verde che [...] una volta dovette [...] la [...]. Ma ormai era alla [...]. In una delie s-ue ultime [...] a Delio, cosi egli [...] Io [...]. Ecco dove il ragazzo [...] di Ghilarza. ///
[...] ///
Ecco dove il ragazzo [...] di Ghilarza.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .