Per questo fu espulso [...] quando fini per rifluire nel partito socialista [...] la disoccupazione politica sperimentò una nuova espulsione. Rientrò nel partito comunista [...] Partito del lavoro, dopo una fase di interdizione, [...] e lavorò sempre [...]. Nessuna fedeltà alla linea [...] incrinare il suo carattere innato di uomo [...] più diversi. Era [...] un uomo da fronte [...] contava il consenso su alcune cose fonda-mentali, [...] sulle pratiche operative, era sempre possibile qualsiasi [...]. Perché Theo era di [...] forza, un vulcano di iniziative, un attivista [...] migliore, uno strano miscuglio di senso pratico [...] goliardica che gli consentiva di ottenere quasi [...] cui mirava. La [...] bottega di libri, ben [...] della [...] ai suoi clienti e [...] vicino [...] una delle più prestigiose [...] sociali, non solo era luogo di incontri [...] riferimento dei gruppi della sinistra svizzera ed [...] circostanze diventava il richiamo di vere e [...]. [...] stesso della vetrina diventava strumento [...] messaggi politici inequivocabili: più di una volta [...] di libri sui problemi degli [...] costituì una precisa presa di posizione nei confronti della Svizzera xenofoba. In occasione del dibattito [...] crimini nazisti la riesumazione della letteratura sui [...] diede voce ad una opzione altrettanto precisa. E via dicendo, con il [...] continuo [...] che gli attirò più di [...] volta [...] dei [...] e il teppismo dei conformisti, [...] filofascisti o degli anticomunisti. Negli anni della guerra [...] sfruttò la cittadinanza svizzera [...] i canali evidentemente non soltanto librari tra [...]. Nella [...] era possibile trovare la [...] della sinistra occidentale o dei paesi [...] che quasi nessun altro [...] circolazione. Alle forniture di [...] molto dovettero importanti biblioteche [...] in Italia certamente la Biblioteca Feltrinelli e [...] Fondazione Basso, ma anche altre alle quali in circostanze [...] venne in soccorso, senza [...] ma offrendo sempre prestazioni e consigli preziosi. Theo non ebbe mai [...] fare [...] tanto meno il teorico, [...] sollecitava amici, compagni e studiosi, partecipava a [...]. Attraverso la [...] esperienza politica e attraverso [...] tra i libri e con i libri [...] della storia del movimento operaio. Non vide in essa [...] di fare politica nei momenti di depressione [...] degli ideali e delle esperienze socialiste. La considerò viceversa un momento [...] per la [...] sostanza formativa e non solo [...] di una coscienza e di una militanza socialista. ///
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La considerò viceversa un momento [...] per la [...] sostanza formativa e non solo [...] di una coscienza e di una militanza socialista.