Dopo tante lotte e sacrifìci [...] in tal modo il sipario della guerra in Italia, [...] una prospettiva di una dura fatica ricostruttiva e di [...] diffìcile pace. Ma al nostro attivo [...] del 1945, un patrimonio di immenso valore: [...] nostro [...] alla grande causa della libertà. Invano si è tentato [...] il posto [...] nel mondo lo conquistarono [...] gli italiani nei lunghi mesi del riscatto [...]. Il maresciallo Alexander, riducendo [...] aprile ad un episodio secondario nel quadro [...] decisero [...] della guerra in Italia, [...] che, alla stessa stregua, [...] azione militare sul fronte [...] considerata secondaria rispetto a quella che decise [...] della guerra con la sconfìtta della Germania [...]. In verità il [...] suo compito con onore ed eroismo non [...] quello dei suoi alleati. [...] del contributo di ciascuno [...] tutti non può essere valutata con gretti [...] ma va semmai commisurata a quanto si [...] rapporto alle forze di cui si disponeva. In fondo, però, nel [...] sulla nostra insurrezione del 25 aprile, vi [...] determinante: la sostanziale divergenza delle finalità non [...] si combattè allora. Ricorda Churchill nelle sue Memorie [...] spedito nel giorno stesso della [...] il 9 maggio, un telegramma al generale Eisenhower per [...] di non distruggere le armi catturate ai tedeschi. Contro chi avrebbero dovuto [...] non occorre dire : lo sanno tutti. E meglio di tutti [...] che, a guerra finita, fummo considerati dai [...] più alleati, ma nemici da sorvegliare ed [...]. Evidentemente, il crollo della Germania [...] messo in luce la sostanziale divergenza che [...] antifascista di allora. Per gli occidentali, le [...] nel nostro paese erano state soltanto uno [...] distruggere [...] nemico. Per noi esse erano [...] per sempre la spina dorsale del rinnovamento [...]. Renato [...] Amo s. Essere uniti, infine, non [...] la verità, anzi, vuol dire [...] ancora una volta al [...] gruppi del [...] sappiano comprendere perchè, e [...] combattere quali battaglie, si è stati uniti [...] uniti bisogna essere nel presente, e uniti [...] un nuovo avvenire vittorioso. Se il contributo della [...] dei comunisti nella grande lotta che in [...] celebra, fosse in qualsiasi modo dimenticato o [...] contro lo spirito stesso che animò quella [...]. Questo spirito fu prima [...] e, quindi, unitario. Senza [...] delle forze [...] la Resistenza non avrebbe potuto organizzarsi, non [...] non avrebbe potuto vincere. E [...] ci fu [...] maggior parte della popolazione italiana sorse e [...] tutti uno scopo, un obiettivo per raggiungere [...] doveva combattere uniti. Si dice, e forse [...] soliti credere, che per avere [...] sia [...] dirigenti politici di determinati gruppi o partiti [...]. Ma non è vero. Questo non basta. Alle volte, anzi, questo [...] movimento non va [...] e non vince [...] forte spinta, sorta dal basso, che è [...] ogni movimento unitario, che fu [...] vera del movimento della [...]. Una simile spinta, fatta [...] di passione, ci fu in Italia fra [...] il 1945. Sbocciò allora [...] del [...] un ideale [...] cuori la decisione, sempre più valida e [...] per ottenere lo scopo. E così il [...]. Gli operai, in schiere [...] accorsero alla lotta; i contadini fecero con [...] dovere verso la patria; le popolazioni inermi [...] dei campi appoggiarono coloro che combattevano; la [...] dello Stato si schierò dalla parte dei [...] sana della classe dirigente non potè resistere [...] unitaria, che fu la vera realtà nella [...] italiana. Celebrare la Resistenza, oggi, [...] a questa realtà; vuol dire non dimenticare [...] la Resistenza è sorta, che cosa è [...] e come si è giunti alla vittoria. ///
[...] ///
Celebrare la Resistenza, oggi, [...] a questa realtà; vuol dire non dimenticare [...] la Resistenza è sorta, che cosa è [...] e come si è giunti alla vittoria.