Ma le difficoltà gli [...] di Libia del 1911, [...] Turati [...] allontana decisamente dal Giolitti, costringendo pertanto il Vigezzi [...] di salvare [...] e [...] personaggio, fatica, perché o [...] politica giolittiana (Libia, suffragio universale per placare [...] nelle elezioni del 1913, [...] alleanza con i cattolici), oppure ci si [...] questo eroe nei suoi spericolati e trasformistici [...]. Ma, allora, il Vigezzi, [...] prammatica (come la direbbe il Croce) cioè [...] grandi figure -avrebbe dovuto innalzare, ancora di [...] già non abbia fatto, il Turati e [...] non tanto la rottura della [...] condotta rispetto al riformismo [...] la sostanziale continuità di tale condotta: cosa, [...] stata possibile soltanto se si fosse interpretata [...] precedente come caratterizzata dallo sforzo di mantenere [...] una coerenza, che il Turati stesso e [...] carissima, la Kuliscioff, erano convinti di difendere. Infine, [...] osservazione: il Vigezzi accenna, [...] timidezza, alla necessità di tenere presenti anche [...] natura economica, ma [...] del periodo -che pure [...] problemi -non entra, nemmeno per la porta [...] suo racconto: « Se non si tiene [...] senso storico [dei riformisti italiani] e del [...] dato alle strutture, [...] e alla politica; se [...] conto [...] profonda alle condizioni sociali, [...] sulla relativa autonomia [...] politica », « si [...] socialismo del tempo ». Sì, ma nulla, in questa [...] puramente politica, accenna ad una attenzione alle strutture, [...] o alle condizioni sociali; senza [...] caso della « relativa autonomia [...] politica», che toglie ogni valore [...] ciò che ha appena detto. [...] vede la svolta decisiva della [...] di [...] nel 1898, ma porta una [...] che, a mio parere, non ha assolutamente alcuna importanza, [...] il fatto che da [...] ha inizio il carteggio [...] il che serve soltanto a [...] che tutta la prima parte del suo lavoro [...] delle [...] si basa esclusivamente su queste [...]. Un [...] poco, a dire la [...] chi ha appena esclamato, quasi facesse una [...] «ci sono molte, troppe verifiche da fare, [...] tra la storia economica e la storia [...] rapporti fra i partiti, verifiche sulla lotta [...] [. Ad ogni modo, è [...] della Kuliscioff sul Turati [...] molto importante, perché lei aveva la grande [...] le cose e la vita politica non [...] bensì proiettata sempre in una prospettiva più [...] le consentiva di dare giudizi molto penetranti, [...] sembrava che lo stesso Turati non giungesse [...]. ///
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Ad ogni modo, è [...] della Kuliscioff sul Turati [...] molto importante, perché lei aveva la grande [...] le cose e la vita politica non [...] bensì proiettata sempre in una prospettiva più [...] le consentiva di dare giudizi molto penetranti, [...] sembrava che lo stesso Turati non giungesse [...].