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COSI PADRE BRESCIANI DIPINGEVA I [...] DELITTI [...] COLONNA [...] Gramsci cita spesso, nei [...] padre Bresciani come campione della propaganda clericale [...] patriottico e progressista del Risorgimento italiano. Molti lettori ci hanno [...] padre [...] un gesuita, rispondiamo, che [...] lavori di carattere [...] sul giornale papalino La [...]. Non vi fu menzogna, [...] che egli risparmiasse ai patrioti [...] italiani, con tutta la [...] Curia romana e dei benpensanti [...]. La [...] propaganda, basata sulla diffamazione [...] popolari e specialmente del socialismo e del [...] eccessi ridicoli. Leggete, ad esempio, come [...]. Pezzi [...] grandi, audaci, pronti, abbronzati, [...] e nervi, con occhi biechi e torvi, [...] e scuro. Hanno [...] a onde giù per [...] ciocche lunghe alle tempie che cascano sopra [...] foschi: barbe folte e scarmigliate con baffi [...] gronda e siepe a quelle bocche, le [...] che a bestemmiare e divorare. Portano [...] in gamba larghissimi e [...] e [...] una tonachetta di scarlatto [...] una panziera che imborsa le cartucce per [...] fianchi hanno due gran pistoiesi alla [...] coi calci dì ferro [...] da due frappe uno sciabolone a guaina [...] strascicano a gran rumore di balzi per [...]. In capo un cappellaccio alla Bo» [...] con una falda [...] ed [...] penne di gallo cascanti sulla [...] e per [...] più fieri e bizzarri gittata [...] le spalle un fazzoletto arrotolato ai becchi e annodato [...] alla [...]. Montano cavalli e selle e [...] razza e [...] guisa, ladroneggiati alle mandrie, alle [...] o [...] viandanti, con guarniture alla [...] alla [...]. Garibaldi alloggiava in piazza [...] Pietra [...] Cesari, e li vedevi [...] sulla porta due sentinelle [...] in a ito sì truculento e baldo, [...] al palazzotto di don Rodrigo erano monacelli [...] costoro ». Quando la notizia di [...] giunse allo [...] questi pensò di far [...] gli Austriaci penetrati in Morta-ra, dalle truppe [...] Sforzesca. Ottima idea, che non [...] atto per colpa di un rapporto catastrofico [...] costui fu certamente il [...] più di ogni altro, in questa occasione, [...] e fu il maggior responsabile della catastrofe, [...] fucilato più tardi quale [...] errori suoi e di quelli altrui. Manfredo Fanti non si [...] allo scoraggiamento e al pessimismo dello Stato Maggiore [...] di tenersi sulla difensiva, concentrandosi in Novara: [...] vinto, come tutti i capi del suo [...] nuovo comandante della divisione lombarda, gen. Fanti, che, pur [...] alle spalle del nemico e [...] recare grave danno, non si mosse. Durante tutta la giornata [...] la mattina del 23 gli Austriaci proseguirono [...] alle 11 le loro [...] ed [...] cominciò la battaglia decisiva. Essa consistette in una [...] attacchi austriaci e di contrattacchi italiani, condotti [...] parti con valore e tenacia. Alle 14 il nostro [...] vittorioso. Se avesse portato la [...] azione a fondo avrebbe stravinto. La [...] non seppe cogliere i\ momento. Impedì che le sue truppe [...] permettendo [...] di riordinarsi e di mettere [...] linea i corpi che via via arrivavano. Tenacemente [...] ritornò [...] e verso le 17 [...] fece grave per i Piemontesi, ricacciati da [...] loro posizioni di resistenza. Per impedire la rotta [...] con a-bile manovra, fece [...] sul fianco austriaco, ma Alessandro [...] ancora una volta rovinò [...] iniziativa, [...] di ritirata. Ormai la battaglia era [...] venne a salvare i [...] una rotta completa. Nella notte, in Novara, [...] indisciplina e di sbandamento. I generali dichiararono [...] che era impossibile proseguire [...] richiesto un armistizio e poiché le condizioni [...] furono molto dure, Carlo Alberto [...] partì. [...] DI MARX AD [...] SULLA SCONFITTA DI [...] il Piemonte fosse una repubblica, [...] il governo di Torino fosse un governo rivoluzionario ed [...] il coraggio di ricorrere ai mezzi rivoluzionari, nulla sarebbe [...]. Ma, [...] italiana sta per essere [...] seguito [...] delle armi austriache, ma [...] del potere regio piemontese. Un [...] che vuole [...] non deve [...] ai [...] di guerra ordinari. [...] in massa, la guerra [...] dappertutto, sono gli unici mezzi con i [...] può [...] uno più grande, con [...] esercito più debole può far fronte ad [...] forte e meglio organizzato. Gli [...] lo hanno dimostrato nel 1807-12. Gli ungheresi lo dimostrano [...]. [...] è stato battuto presso Novara [...] da Torino: Radetzky era a nove miglia [...] Torino. Per una monarchia come [...] se costituzionale, la campagna con questo è [...] domanda la pace a Radetzky. Ma in una repubblica ciò [...] avrebbe deciso nulla. Se il Piemonte fosse [...] non deve nessun riguardo alle tradizioni monarchiche, [...] aperta per finire la campagna in tutt'altro [...]. Se i capi dell'esercito [...] il coraggio rivoluzionario, se essi avessero saputo [...] Torino [...] un governo rivoluzionario risoluto [...] il loro modo di agire sarebbe stato [...]. Ma la rivolta delle [...] del [...] sono mezzi che il potere [...] di impiegare. Sono mezzi che soltanto la [...] lo prova il 1793. Sono mezzi la cui [...] terrore rivoluzionario; e quando mai c'è stato [...] si su? deciso per questi [...] che ha rovinato gli [...] le sconfitte di Novara e di Vigevano, [...] e la moderazione alle quali la monarchia [...]. La perdita della battaglia [...] Novara [...] uno svantaggio puramente strategico: essi erano tagliati [...] Torino [...] gli austriaci avevano la via aperta verso [...]. Questo svantaggio sarebbe stato [...] se la battaglia perduta fosse stata seguita [...] veramente rivoluzionaria, se i resti dell'esercito italiano [...] proclamati il nocciolo del sollevamento nazionale delle [...] V« onesta » guerra strategica degli eserciti si [...] una guerra di [...] come quella condotta [...] 1793. Ma, naturalmente, la monarchia non [...] arrischierà mai ad una guerra rivoluzionaria, a un sollevamento [...] masse, al terrore rivoluzionario. Piuttosto di allearsi con [...] preferirà concludere la pace con il suo [...] le sta pari [...]. Carlo Alberto, sia o no [...] traditore, basta la [...] corona, [...] monarchia, a rovinare [...]. [...] giorno del v/ 1630, mentre [...] Milano infuriava la peste, una donnicciola [...] per disgrazia, a una finestra [...] un cavalcavia che allora [...] sul principio di via della [...] Cittadini (quasi dirimpetto alle colonne [...] S. Lorenzo), vide venire un [...] nera e cappello sugli occhi e una [...] sulla quale sembrava che [...] mettesse le mani, [...] poi al muro. La donna potè osservare [...] da [...] finestra che dava sulla [...] sconosciuto, il quale, arrivato alla cantonata, incontrò [...] salutò. Immediatamente la donnicciola domandò [...] chi avesse salutato; quegli rispose di non [...] e di sapere solo che era un Commissario [...] Sanità. Perché tanto interessamento nella [...] Perché in quei tempi, quando, come spesso accadeva, [...] epidemia, immediatamente si diffondevano nelle popolazioni le [...] e le superstizioni più strane. Si credeva fermamente, ad [...] mossi da odio politico o da spirito [...] male, spargendo sui muri e sulle porte [...]. Li chiamavano untori. Non deve quindi [...] meraviglia il fatto che [...] dalla cappa nera uno [...] portatori di morte e che la [...] convinzione, immediatamente comunicata ai [...] inevitabili fantasiose gonfiature: fosse da costoro completamente [...] sino alle autorità giudiziarie milanesi, che la [...] si affrettarono ad ordinare [...] terminata con la scoperta [...] persona del commissario della Sanità Guglielmo Piazza, [...] arrestato, perquisito e interrogato. La perquisizione risultò negativa, [...] protestò la [...] innocenza e diede il [...] sue azioni durante la nefasta giornata. Ma per i giudici [...] ci voleva altro. Era in loro arbitrio sottoporre [...] disgraziati imputati ad ogni inganno o tortura per [...] a confessare; era persino permesso, [...] di donne, [...] con proteste d'amore per far [...] la testa. Anche il Piazza, perciò, [...] e poiché, malgrado i tormenti, persisteva nei [...] promise [...] se avesse parlato rivelando [...] e i suoi mandanti. Chi può immaginarsi, scrive Alessandro Manzoni [...] con arte insuperata. Senza por [...] in mezzo gli sbirri [...] del Mora, lo arrestarono, frugarono per ogni [...] trovarono che del ranno per fare il [...] liquido si fecero le più sciocche supposizioni. Ebbero inizio i confronti [...] Piazza ed il Mora ed il primo, che [...] giustizia e promessa, ancora sottoposto alla tortura, [...] di confermare la [...] denuncia, architettò contro il [...] castello di accuse, incolpando altre persone. Invano il Mora si [...] come poteva del suo operato, invano invocava [...] la [...] innocenza . Anch'egli fu sottoposto alla [...] dopo [...] sofferto e smaniato, confessò [...] giudici vollero, [...] cioè consegnato al Piazza, [...] muri, un vasetto di unguento composto di [...] sterco. Come poi questa porcheria [...] peste lo sapevano solamente quei sapientoni di [...]. I quali non si [...] una domanda così logica, ma continuarono nel [...] e ridussero i due uomini a due [...] volontà, pronti ad ammettere ogni cosa pur [...]. Furono allora nominati due [...] con due. Egli non voleva compromettersi. [...] momento il Piazza cercò [...] diversione e di guadagnare alcuni giorni accusando [...] cavaliere spagnòlo e poi un personaggio immaginario. Tutto ciò non servì [...] interrogatori e tormenti: alla fine [...] sentenza fu pronunciata. Essa portava (i curiosi [...] riprodotta su una lapide nel Castello Sforzesco [...] Milano) [...] messi su un carro, il Piazza ed [...] Mora [...] condotti al luogo del supplizio; tanagliati con [...] la strada; tagliata loro la mano destra [...] del Mora; spezzate le ossa con la [...] quella intrecciati vivi e alzati da terra; [...] scannati; bruciati 1 cadaveri e le ceneri [...] demolita la casa del Mora; sullo spazio [...] una colonna che si chiamasse infame; proibito [...] rifabbricare in quel luogo. /// [...] /// Essa portava (i curiosi [...] riprodotta su una lapide nel Castello Sforzesco [...] Milano) [...] messi su un carro, il Piazza ed [...] Mora [...] condotti al luogo del supplizio; tanagliati con [...] la strada; tagliata loro la mano destra [...] del Mora; spezzate le ossa con la [...] quella intrecciati vivi e alzati da terra; [...] scannati; bruciati 1 cadaveri e le ceneri [...] demolita la casa del Mora; sullo spazio [...] una colonna che si chiamasse infame; proibito [...] rifabbricare in quel luogo. 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