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Una vita sulle tracce [...] è il secondo libro scritto da John Douglas [...] con il reporter e scrittore di thriller Mark [...]. Il primo, [...] Hunter. La storia vera del [...] serial killer americano», era stato pubblicato sempre [...] Rizzoli [...] anno fa (dopo un notevole successo di [...] America) ed è stato sagacemente ristampato in questi [...] in libreria assieme al nuovo volume. Douglas ha 52 anni, [...] anni ha lavorato [...] della quale è attualmente [...]. È laureato in psicologia [...] il maggior esperto mondiale nel difficile campo [...] criminale. In America ha pubblicato [...] criminologia. Ha fondato la divisione [...] Scienza [...] che, con sede a Quantico in Virginia, [...] «ritratti psicologici» dei potenziali colpevoli di innumerevoli [...] Usa e in Canada, portando anche [...] di numerosi colpevoli. Nella prefazione di «Caccia [...] Douglas tiene a ringraziare i colleghi che egli [...] e che oggi, con la [...] consulenza, proseguono il suo [...] Quantico: Roy [...] Steve [...] Ray e Jim Wright. Se il primo libro scritto [...] Douglas era una ricognizione [...] dei serial killer, il secondo [...] lievemente lo spettro [...]. In questa pagina, ci [...] Douglas dedica agli assassini pedofili, che occupa [...] del libro. Ma i lettori più [...] e dei grandi delitti che colpiscono [...] collettivo, saranno curiosi di [...] ultimi due capitoli del volume Douglas applica [...] investigative a un caso che non ha [...] che vedere con i serial killer, ma [...] «il delitto del decennio» [...] degli anni [...] il caso O. /// [...] /// I risultati a cui [...] Douglas [...] non vi anticipiamo, anche perché il libro, [...] si legge come un giallo) saranno magari [...] interessanti. Caccia nelle tenebre di John Douglas [...] Mark [...] Rizzoli pagine 330, lire [...]. E non si sente [...] John Douglas, nemmeno un giorno di primavera, portando [...] figlia Lauren alle giostre. /// [...] /// Fra le persone intorno [...] «ba-gnino» Douglas individua immediatamente un uomo con [...] che fissa i bambini e ogni tanto [...]. E subito, senza [...] resistere [...] («perché ne ho viste troppe», [...] quasi come per scusarsi), coglie [...] per «da-re a Lauren una [...] utile». Le indica [...] le mostra come si [...] -cercando di trovare le parole adatte -perché [...]. Siamo a pagina 51 [...] «Caccia [...] tenebre», il libro di cui parliamo [...] accanto. Nelle cento pagine successive, [...] capi-toli, John Douglas si dedica [...] dei [...] pe-dofili e soprattutto dà [...] come mettere [...] i bambini contro di [...]. È sicuramente la domanda che [...] geni-tori si sono posti in questi giorni, [...] e [...] per la tragica fine di Silvestro. È probabile che per [...] abituati a trattare con i propri figli [...] loro come comportarsi nella vita e di [...] alcune di queste indicazio-ni appaiano del tutto [...] andare in giro con gli amici e [...] non salire in macchina con degli sconosciuti, [...]. Altre, magari, lo saranno [...]. La cosa fon-damentale da [...] sono, in qualche modo, «misure di polizia»: [...] collaborazione tra [...] e il Centro nazionale [...] che si occupa dei [...]. Ci è sembrato comunque utile [...] alcune. È [...] delicata perché il confine è [...] e sottile». È la curio-sità, insiste, [...] bambini degli esseri umani unici, vivaci, interessanti, [...] alla scoperta del mondo. Nondimeno, i peri-coli in [...] e vanno il più pos-sibile «anticipati». Come? John Douglas, co-me [...] ha viste troppe» per non sapere che [...] fra le pareti di casa. E inizia proprio da [...]. /// [...] /// Soprattutto i pedofili «seduttivi» [...] sono molto abili [...] individuano il bambino vul-nerabile [...] giocano ini-zialmente su questa debolezza e se [...]. Poi, quando [...] sfocia nella violenza, il [...] soggiogato al punto tale da non trovare [...] con-fidarsi con altri, tanto meno i genitori. /// [...] /// È un punto stretta-mente [...]. Se il bimbo non [...] in casa, la suddetta curiosità lo spingerà [...]. I pedo-fili sanno giocare [...]. E più il bambino [...] casa «non si parla di certe cose», [...] confidarsi con i ge-nitori. La casistica portata da Douglas [...] a volte i bambini che parlano in [...] subite non vengono creduti, spe-cie quando il [...] parente o un amico adulto. Anche in questo caso, [...] del bambino crolla. /// [...] /// Una cosa su cui Douglas [...] che a volte anche per i genitori [...] è che ai bambini piace toccarsi (fra [...] toccati (dagli adulti, almeno in certi modi [...]. Rendere queste cose un [...] re-pressivo e pericoloso. Però bisogna [...] loro che esistono modi [...] «sgradevoli» di toccarsi. Alcuni consigli di Douglas: [...] anatomici, parlate lo-ro di queste cose con [...] serio e adul-to (capiranno che sono zone [...] e impareranno a [...] con rispetto e, al [...] molto presto a prendersi [...] igiene, a [...] responsabili; non fate scena-te [...] mentre giocano al dottore (fra coetanei, [...] è un passaggio signi-ficativo [...] sviluppo). /// [...] /// Ci sembra il punto [...]. Scrive Douglas: «Bi-sogna proteggere i [...] non già [...] ma [...] più capaci. Non è saluta-re [...] parlando loro delle [...] co-se che possono fare [...] sol-tanto si spaventano, ma finiscono per fidarsi [...] che sconosciute non so-no». /// [...] /// Innanzi tutto è noto [...] spesso sono parenti o conoscenti, e quindi [...] ed esclusiva degli sconosciuti rischia di essere [...]. In secondo luogo, il [...] pronto a [...] nel caso si trovi [...] se si perde in un supermercato, o [...] co-munque in un luogo affollato). Occorre [...] loro quali sono gli sconosciuti [...] cui ri-volgersi nel momento del bisogno: qualcuno in uniforme, [...] commesso con il cartellino del nome, una mamma che [...] una car-rozzina, una signora anziana. /// [...] /// Può [...] fastidio sentirsi dire «no» [...] ma il bambino deve imparare a non [...]. Douglas consiglia di [...] a dire «no» giocando, inventando [...] situazioni. E aggiunge una notazione [...] fondamentale: il pedofilo è una per-sona che [...] diverse, «se si rende conto che la [...] del filo da torcere, anche soltanto verbalmente, [...]. Sempre attraver-so i giochi, [...] bambino a di-stinguere fra segreti «belli» e [...] la segretezza è una forma di complici-tà [...] pedofilo, soprattutto [...] gioca molto. I segreti «belli» (del [...] un regalo alla mamma ma non bi-sogna [...] compleanno) van-no tenuti, i segreti «brutti» vanno [...]. /// [...] /// Al centro di [...] rac-comandano di controllare scrupolosamente [...] si assume una [...]. Questa è, come si [...] misura poliziesca, che il recente caso di Louise Woo-dward [...] governante accusata di omicidio in Massachusetts) ha [...] dram-matica attualità. Ma Douglas aggiunge che [...] proposito di autostima, coin-volgere il bambino nella [...]. E, successivamente, [...] se si fi-da di [...] cosa parlano e che giochi fan-no quando [...] sono in casa. Il centro di [...] ha anche un sito [...]. Si è parlato tanto [...] dai pe-dofili, può essere utile sapere che [...] anche uno strumento per difendersi. Il sito si chiama [...]. /// [...] /// Il sito si chiama [...]. (0) (0) ![]()
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